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domenica 12 aprile 2020

La primavera a colori!

Cari amici, avevo preparato il post che segue ben prima di partorire e ben prima - soprattutto - che nel mondo si scatenasse una pandemia così grave come quella che stiamo vivendo in queste settimane. Mi sembrava fuori luogo pubblicare un post così slegato dai fatti di questi giorni, per cui mi sono presa il tempo per fare questo cappello introduttivo... io e i miei cari stiamo tutti bene, vi dirò anche che alle prese con un neonato di poche settimane il tempo per rimpiangere la "vita mondana" non è molto e anzi, se non fosse per le terribili notizie che arrivano guardando il telegiornale, credo che anche in condizioni normali non sarei riuscita a vivere questi giorni molto diversamente da come li sto vivendo (in casa, ovviamente!).
In queste intensissime giornate da neomamma, ho avuto davvero ben pochi attimi per occuparmi di qualcos'altro che non fosse il mio piccolo Stefano... ma in qualche momento sono riuscita ad avere il privilegio di godere della natura che mi circonda: qualche giro in giardino l'abbiamo fatto fare anche al nostro piccolo bimbo! Paradossalmente rispetto all'emergenza del virus che miete vittime, è scoppiata una pienissima primavera, fatta di frutteti fioriti, api ronzanti, assioli che già cantano nella notte, uccelli impegnati nella costruzione dei nidi per le prossime cove. E così niente... aspettiamo e speriamo in tempi migliori, mentre la natura impassibile e dirompente non si ferma e anzi ci fa sentire, se possibile, ancora meno significativi al suo cospetto... ma al contempo, ci accoglie e ci rincuora dandoci una visione di speranza, perchè così va la natura e noi con lei: dopo un lungo inverno, la primavera torna sempre a scoppiare, portandoci luce e nuova vita.
Con queste mie riflessioni vi auguro di passare una Pasqua il più possibile serena: chi può, si goda la primavera che ci circonda; chi non può, pazienti ancora un po' in quest'isolamento, sapendo che presto o tardi finirà. Carissimi auguri a tutti voi e ai vostri cari, vi lascio al post che avevo scritto e programmato per quest'oggi, perchè un po' della mia primavera arrivi anche nelle vostre case!

***


Cari amici, chiudiamo il cerchio dei post dedicati ai colori stagionali (qui trovate estate, autunno e inverno)... oggi è arrivato il momento di tuffarci nella tavolozza della primavera!
Non ne ho mai fatto mistero in questi anni, per me questa stagione è sempre stata estremamente ambivalente: da un lato, mi regala una spinta irrefrenabile alla vita, alla luce, alla voglia di fare... dall'altro, mi trasmette un'inquietudine esistenziale che mi costringe a uscire fuori dalla mia "comfort zone" invernale, togliendomi al contempo forze ed destabilizzando i miei equilibri psicofisici. 
Mi sono resa conto che un po' questo dipende dalle giornate, così diverse e contrastanti, che si possono succedere nell'arco del trimestre primaverile: splendidi e limpidi giorni di luce e cieli azzurri, così come giornate bigie e umide, di quel grigio così squallido come forse solo in primavera si nota, perchè contrasta ancor di più con la natura che già è in pieno risveglio. 
E, a sorpresa, osservando il mio ambiente ho scoperto che uno dei colori prevalenti in primavera è un non-colore, quella stessa tinta che spesso caratterizza il monotono inverno... il bianco! Mai come in primavera ho fotografato bianchi... di fiori, nuvole e pappi


Poi c'è il verde, di quella speciale tonalità tenera e delicata, ma al contempo così vigorosa ed energica, che si ammira solo nelle prime settimane di primavera. Alberi e arbusti quasi risplendono, baciati dal sole primaverile che rimette in moto la loro linfa... e tutto riprende. Anche noi, che pure in inverno non andiamo in letargo, ci possiamo sentire partecipi di questa rinascita... e chi magari ha un orto o un giardino, ricomincia a passarvi qualche ora.  



Ma come vi dicevo, la primavera è Giano Bifronte... e basta poco perchè il sole si copra dietro a imponenti nembi, il vento si alzi impetuoso e arrivino piogge copiose e freddo. Quando succede così a me viene voglia di credere che sia autunno, con i suoi placidi riti domestici e casalinghi, e mi destabilizza molto pensare che già il giorno dopo potrà esserci invece un sole splendente e un caldo marcato che ci indirizza verso l'estate... eppure è così che va, o almeno così che dovrebbe andare. Quale colore scegliere per questa faccia della primavera? Quello plumbeo, ma pur sempre cangiante, dei nuvoloni delle perturbazioni primaverili...


Ad ogni buon conto, la primavera è soprattutto un tripudio di boccioli profumati e copiose fioriture, dopo la stasi invernale... e se in realtà, come vi ho mostrato tante volte, anche estate e autunno non sono da meno in quanto a corolle, petali e varietà floreali appariscenti, è in primavera che lo sbocciare a nuova vita di alberi e piante commuove di più. Forse perchè dopo l'inverno ci eravamo dimenticati dei colori? Non sia mai... la primavera ce li ricorda tutti, con delicatezza ed eleganza.

Alberi di frutto... e da fiore, selvatici e coltivati!
Ginestra, narcisi e tarassachi
Ortensie, giacinti, oxalis acetosella e una pianta a me sconosciuta

Viole del pensiero, iris, giacinti e il meraviglioso glicine fiorito
Rose, rose, rose...
Chiudiamo infine questo post con l'immancabile arcobaleno primaverile... Ecco una bella "bandiera" per questa stagione che un po' odio e un po' amo, nella speranza che possa sempre conservare la sua anima multisfaccettata e imprevedibile, senza essere via via stravolta dai cambiamenti climatici.


Che ne dite, sono riuscita a cogliere i lati più rappresentativi di questa stagione, oppure manca qualcosa? Approfitto di questo post primaverile per augurare una buona e serena Pasqua a tutti!

giovedì 6 giugno 2019

Aria di primavera (2019 - 1)

Le settimane a cavallo tra maggio e giugno sono probabilmente quelle che preferisco, della primavera... le più suggestive: la corsa finale della natura, che si butta a capofitto nell'estate. E così tra il gialloverde dei campi di grano che mutano colore giorno dopo giorno, i papaveri che arrossiscono in barba alla pioggia costante dello scorso maggio, gli amarilli e le rose che fanno elegante sfoggio della loro bellezza... siamo arrivati anche a giugno, a un passo dall'estate che sta per cominciare!





Nelle scorse settimane sono stata estremamente impegnata sul fronte lavorativo e di studio, per fortuna con l'arrivo di giugno sono anche riuscita a lasciarmi alle spalle le scadenze più pesanti e importanti. Ormai sono quasi in vacanza! Paciocca sembra saperlo e volentieri staziona nel mio giardino per lunghe ore, per sorvegliarmi se sono in casa... e approfittiamo della nostra reciproca compagnia ogni volta che posso dedicare un po' di tempo a orto e giardino.





Il verde attorno a casa reclama sempre di più la mia attenzione, soprattutto adesso che il caldo è arrivato... devo annaffiare tutte le sere e c'è sempre qualcosa da fare tra fiori, alberi da frutto, erbe aromatiche, il prato e le tante infestanti che cerco di tenere controllate. In realtà il mio giardino non è affatto così idilliaco e curato come quelli delle riviste da copertina, serve tanto tempo e tanta costanza... mi accontento di fare del mio meglio, intanto le rose sbocciano comunque!


 

Questa spettacolare rosa in realtà è nel giardino di mia mamma

Del resto la natura spontanea crea meravigliosi spettacoli e bouquet fioriti senza alcun bisogno di cure e perizia umane: guardate che splendidi fiori sono nati proprio sul bordi di un campo di grano! Immagino siano semi di fiori coltivati, sfuggiti grazie al vento a qualche giardino ben curato e tenuto... ne hanno approfittato per andare a spasso nel mondo, ed ecco il risultato di rustica e rara bellezza...

 




Che altro dirvi? Sono stata parecchio asssente dal mondo dei blog e da internet in quest'ultimo mese, riuscendo a fare solo brevi comparsate. Mi riprometto di riprendere presto i contatti che ho lasciato in sospeso... e di pubblicare con più costanza, nei prossimi tre mesi d'estate, anche qui su Rumore di Fusa! Un caro saluto a tutti voi che passate da qui!

venerdì 29 marzo 2019

La frase del giorno: Donato Di Poce

Anche gli alberi a primavera scrivono poesie.
E gli stupidi pensano che siano dei fiori.

Donato Di Poce 






Questa volta la primavera, arrivata con prepotenza già a fine febbraio e poi "rimbeccata" indietro da tante giornate caratterizzate da un vento continuo, freddo e stizzoso, mi sta stupendo piacevolmente. Tutto dipende dai miei orari di lavoro, quest'anno particolarmente "felici", che mi consentono di apprezzare il lato migliore del ritorno della bella stagione: poter passare di nuovo ore all'aperto, per sistemare il giardino e predisporre l'orto. Ed è un vero piacere occuparsi di nuovo delle piante, dei fiori, degli alberi da frutto, osservando di giorno in giorno i cambiamenti, i bulbi interrati in autunno che finalmente spuntano... insomma, c'è aria di novità e per una volta ho modo di apprezzarla bene. In queste prime settimane di primavera, lo spettacolo maggiore l'hanno dato gli alberi fioriti, dai frutteti agli arbusti ornamentali... ogni anno un quadro mozzafiato, davvero poetico ed emozionante.




Unica preoccupazione: la siccità, tremenda e sempre più grave qui al nord Italia. Il fiume Po sta toccando dei livelli che non si vedevano dal 2006, da novembre scorso i giorni di pioggia "seria" qui a Ferrara si contano sulle dita di una mano, neve non pervenuta. Segno del clima che cambia irreparabilmente, presagio di un futuro sempre più incerto, soprattutto per chi ha un'azienda agricola e deve provvedere ad irrigare già ora le colture, perfino i campi di grano... forse, nei prossimi decenni, dovremo sostituire tutte le coltivazioni tradizionali anche nella nostra pianura, introducendo varietà più adatte ad un clima estremamente siccitoso. Che ne sarà di questi filari?





Nel mio giardino sto annaffiando a giorni alterni i rododendri, le azalee, le camelie, le ortensie... presto anche i gerani richiederanno la loro dose d'acqua giornaliera. Pensate che ho dovuto annaffiare perfino i poveri narcisi, qui abitualmente rustici e indifferenti alle bizze del clima... che dire? Mi auguro solo nei prossimi tempi il caldo non diventi eccessivo e soprattutto che arrivino giornate di pioggia continua e regolare, senza perturbazioni troppo violente. E voi come state vivendo questo cambio di stagione?  Intanto vi auguro un buon weekend di primavera!

martedì 3 aprile 2018

Aria di primavera (2018 - 1)

Cari amici, presa dal tanto lavoro, ma anche dalla voglia di dedicare il mio (poco) tempo libero ad occupazioni famigliari, casalinghe e giardiniere, mi sono assentata un po' dal blog... ne approfitto oggi per condividere qualche scatto primaverile. Mentre gli alberi sono ancora tutti spogli e le foglie tardano a spuntare, i frutteti sono già in fiore e le api all'opera!








Se mi riesce, spero di condividere su questo blog, nei prossimi mesi, i frutti dei lavori in giardino che stiamo mettendo avanti in queste settimane...  per ora chiudo con le mie violette spontanee, già sulla via della sfioritura, nell'attesa che la primavera scoppi definitivamente! Un saluto da me e Paciocca!

mercoledì 26 aprile 2017

Aria di primavera (2017 - 2)

Aprile corre ormai verso la sua conclusione, volato anche lui in un batter d'occhio, tra giornate di sole splendente e sorprendenti temperature da maggio inoltrato... solo il sabato di Pasqua il tempo si è rotto e, da allora, il caldo arriva solo nelle ore centrali della giornata, alternandosi ad albe fredde, mattinate nuvolose e ventose, serate umide. Proprio ora il cielo cova una luce temporalesca, l'aria è piena di umidità e la temperatura non è certo mite. Il giardino è tutto un fiore ed è uno spettacolo rasserenante, al di là del sole o della pioggia... Tra fiori coltivati e fiori spontanei c'è solo l'imbarazzo della scelta: è un tripudio di colori e profumi, forme e consistenze.








Anche i campi di grano crescono rigogliosi e Paciocca ne approfitta per tuffarvici in mezzo. Scovarla è quasi un gioco, dal momento che per fortuna è ben visibile tra l'erba, ma lei è convinta di diventare invisibile non appena si infila tra le verdi piantine... sapesse...





Aprile e le sue belle giornate di sole mi hanno dato modo di fare diversi lavoretti in giardino, anche di portare fuori tutte le piante d'appartamento che, con il freddo, tengo in casa. Nonostante ci sia ancora tutto maggio, mi rendo conto di essere già proiettata verso l'estate e, nei giorni scorsi, il caldo improvviso (ed eccessivo) mi ha dato ancora più l'impressione che la prossima stagione sia dietro l'angolo. Ma poi arrivano le giornate grigie e cupe come oggi, e allora dopo un giro in giardino viene proprio voglia di tornare in casa e bere qualcosa di caldo...


Com'era infatti il proverbio? "D'aprile non ti scoprire, di maggio non ti fidare, di giugno fa quel che ti pare". Eh sì, la primavera, in fondo, non è neppure a metà! E il vostro aprile come è andato?