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martedì 30 luglio 2019

Cercasi pet sitter disperatamente!

Cari amici, anche quest'anno torno su un tema "caldo" e ricorrente durante l'estate... animali e vacanze, un binomio non sempre semplice da accomodare. Magari la meta prescelta per il nostro viaggio non si combina con le esigenze del nostro amato animale, oppure non siamo proprio riusciti a trovare una struttura che accolga anche il nostro cane. O ancora: il nostro micio non tollera assolutamente la benchè minima trasferta, figuriamoci un vero e proprio trasloco in una località di villeggiatura... insomma, che fare allora?
Sul valutare al meglio la "questione vacanze" per la serenità del proprio gatto non mi dilungherò oltre, avendovi dedicato un intero post lo scorso anno... ma di sicuro sono sempre di più i casi in cui farebbe comodo avere a disposizione un "pet sitter" che possa occuparsi scrupolosamente dei nostri animali, qualora non potessimo o non fosse opportuno portarli con noi in vacanza. L'ideale sarebbe un amico fidato e che magari conosca già anche il nostro gatto o cane, disponibile a passare con lui almeno un'oretta al giorno, per coccole, compagnia e necessità quotidiane...  ma in realtà non sempre a un amico si può chiedere tanto, soprattutto se la vacanza si protrae per più di qualche giorno. A quel punto forse meglio sarebbe rivolgersi a pet sitter "professionali": certo sono a pagamento, ma proprio per questo sono in grado di garantire un servizio concordato nei minimi dettagli, per tutto il periodo prefissato.

"Vai, vai pure in vacanza tu... io non intendo muovermi da casa mia!"

A tal proposito diventa fondamentale poter scegliere il pet sitter nella propria zona, stabilendo le condizioni in base alle esigenze del proprio animale: un gatto d'appartamento potrebbe ad esempio accontentarsi di una visita al giorno, un cane avrà senz'altro bisogno anche di sgranchirsi le zampe in una bella passeggiata. Come avviare una ricerca mirata, in base alle proprie necessità, di un buon pet sitter? Internet ormai ci viene in soccorso anche per questo, con portali ad hoc che funzionano come veri e propri motori di ricerca specializzati in pet sitter e altri servizi!
Il primo che ho avuto modo di visionare è PetMe, un bel sito molto semplice da navigare che vi permette di inserire la vostra località e di ottenere quindi la lista dei pet sitter in zona. Per ciascun pet sitter compare il profilo con una breve presentazione, i servizi offerti (e il relativo prezzo)... insomma, tutte le informazioni utili per capire se la persona può fare al caso vostro e del vostro animale! Il procedimento è semplice: si deve quindi contattare il pet sitter prescelto per richiedere la sua disponibilità e - una volta ottenuta questa - procedere alla prenotazione.

Un altro bel portale è MyPetWorld Advisor, una sorta di Tripadvisor (ideato in Italia però!) dedicato agli animali, che presenta una lista completa di tutte le attività pet-friendly possibili e immaginabili. Installabile anche come app sul cellulare, permette di compiere la ricerca che più interessa: non solo pet sitter, ma si possono individuare tutti i servizi dedicati agli animali a seconda del bisogno, dai veterinari fino agli alberghi che ospitano cani e gatti.




Infine vi segnalo anche Pawshake, sito che consente di impostare una ricerca per pet sitter in maniera estremamente dettagliata, oppure trovare soluzioni alternative per la cura del proprio animale durante le vacanze. Ho visionato soprattutto la parte "gatto" e mi trovo a concordare con le soluzioni proposte: difficilmente una pensione per gatti è davvero una soluzione, visto lo stress con cui il micio si allontana dal proprio territorio. Meglio una cat sitter disponibile a prendersi quotidiana cura del nostro amato felide nel suo ambiente casalingo, sperando che il nostro ricambi la confidenza!
In generale tutti questi portali permettono anche recensioni da parte degli utenti sull'esperienza di pet sitting, in modo da dare suggerimenti e informazioni aggiuntive ai dubbiosi.



Concludo il post con una riflessione: credo che poter portare in vacanza i propri animali sia davvero il non plus ultra delle esperienze... guai a immaginare che io stia incentivando l'idea di lasciarli a casa, mentre voi siete a sollazzarvi in giro per il mondo! Eppure so che ci sono tante situazioni che non lo consentono: in genere un gatto soffre tantissimo ogni minimo cambiamento, un trasloco o un viaggio rischiano di mandarlo in profonda crisi... personalmente credo che infliggerei un tale tormento alla mia Paciocca solo se dovessi trasferirmi stabilmente. Così come conosco personalmente cani, soprattutto quelli che vivono in campagna e hanno a disposizione un ampio giardino, completamente disabituati alle passeggiate "in città" e al contatto con qualsiasi altro animale: altri cani, ma anche le altre persone possono renderli estremamente diffidenti. Pensare di trascinare in vacanza questi animali potrebbe tradursi in una pessima esperienza, per voi e per loro. Per cui ben vengano le alternative, ben vengano i pet sitter e tutto un settore di servizi che forse non risolve l'ansia da separazione in caso di vacanza, ma almeno aiuta a sentirsi con il cuore in pace: meglio di così, non si poteva fare!

domenica 30 giugno 2019

Abbeveratoi per animali: un aiuto per la fauna selvatica

Nei giorni scorsi il temuto "caldo africano" ha di nuovo investito la nostra Italia e parte d'Europa... ci sono state temperature record, afa e canicola da pieno agosto. Ormai, purtroppo, non è più una novità... da diversi anni ormai il cambiamento climatico si manifesta prepotentemente anche in questa maniera: lunghi periodi di caldo intensissimo di giorno e pure di notte, in zone geografiche che fino a qualche decennio fa sarebbero state risparmiate dall'estate più rovente. I problemi sono molteplici, per le persone così come per l'agricoltura, ma la questione riguarda da vicino anche gli animali, soprattutto i selvatici che dipendono in tutto e per tutto dalla natura per sopravvivere. Ma quando la questa è stravolta e le risorse a disposizione vengono a mancare completamente, come possono salvarsi? Emblematica l'estate 2017: tra le più calde e soprattutto siccitose, ha registrato una sofferenza immane tra la fauna selvatica. 

Immagine tratta da www.ilmeteo.it

Quest'anno le previsioni non sono confortanti, per cui eccoci a trattare un tema semplice ma che può dare un piccolo aiuto agli animali selvatici che gravitano attorno alla nostra abitazione, soprattutto se viviamo in campagna o in periferia. Ma anche in città possiamo trovare animali selvatici, se osserviamo attentamente possiamo riconoscere creature viventi perfino al limitare di un piazzale di cemento. Per cui... tutti pronti a offrire acqua fresca ai selvatici di passaggio o stanziali, nei nostri giardini!
La questione può sembrare banale: "Non basterà semplicemente mettere fuori casa una ciotola d'acqua?" direte voi. Sì e no, perchè se certamente questo gesto è apprezzabile, con qualche piccola accortezza in più potremo dare davvero un aiuto concreto e più mirato per tutti gli animali che soffrono il caldo e la siccità.
Mi viene in mente la celebre favola della volpe e la cicogna: non c'è esempio migliore per spiegarvi che a ciascun animale serve un proprio apposito abbeveratoio!

La cicogna e la volpe, immagine tratta dal web www.libriantichionline.com

Partiamo dal caso più curioso: avete mai pensato che anche gli insetti, in primis le utilissime ma sofferenti api, soffrono il caldo e la sete? Ebbene... normalmente gli insetti potrebbero abbeverarsi dalle gocce di rugiada o di pioggia posate sulle piante, ma quando non piove da settimane e la calura è estrema? Il problema fondamentale è che gli insetti, alla spasmodica ricerca di acqua, finiscono normalmente per morire annegati, qualora trovassero anche una bella ciotola piena d'acqua: non sanno nuotare e spesso non riescono più a risalire dal bordo del contenitore. Esiste una soluzione semplicissima e a "portata d'insetto": riempire un sottovaso di pietre di varie misure, quindi riempirlo d'acqua in modo che parti delle pietre emergano come fossero scogli nel mare. In questo modo gli insetti avranno un posatoio sicuro da cui abbeverarsi e, se anche cadessero in acqua, non devono fare altro che raggiungere la pietra più vicina e risalire. Il gioco è fatto! Tra l'altro, diciamolo, un abbeveratoio del genere è anche molto decorativo... ha qualche cosa di "zen", nel vederlo. 
Provare per credere: quando gli insetti avranno individuato la fonte d'acqua, non mancheranno di farvi visita... e potrete osservare api, mosche impollinatrici, bombi, qualche farfalla... certo anche qualche vespa, ma è la natura! Se poi volete preparare un "drink" graditissimo alle api, vi svelo un segreto: potete aggiungere un po' di succo di limone all'acqua che offrite... l'acido simula il sapore di acqua stagnante e "marcia", che è quella preferita dalle api.

Ecco un perfetto "bar" per insetti!

Più semplice è predisporre un abbeveratoio per piccoli e medi mammiferi come ricci, volpi, faine e gatti randagi... peccato che non siano tutti amici nella catena alimentare. Del resto non possiamo prevedere qualche animale giungerà fino al nostro "bar", per cui meglio progettarlo in maniera "universale". Il problema fondamentale in questo caso lo pongono i ricci, che tra tutti tendono ad essere gli animali più "pasticcioni": serve una ciotola pesante (meglio se di terracotta o di sasso), dai bordi bassi in modo che sia raggiungibile facilmente da questi mammiferi spinosi. Possono essere usati anche vecchi tegami o padelle scartate, l'importante è il loro peso: il rischio è che i ricci, nell'aggrapparsi al bordo (che appunto deve essere basso!) si rovescino addosso il contenitore. Per questo un normale sottovaso di plastica non è adatto. Un buon compromesso potrebbe essere invece un sottovaso di una certa grandezza, al centro del quale potremo disporre una grossa pietra: servirà da peso per evitare "incidenti ricciosi" e al contempo come "isola" per gli insetti che vorranno abbeverarsi da lì. Nessun problema particolare per gatti, volpi e altri piccoli mammiferi... scaltri e adattabili, quasi riuscirebbero a bere da qualsiasi fonte disponibile!

Un vecchio tegame, basso ma pesante, è l'ideale per i ricci (oltre che per tutti gli altri mammiferi)...
Magari aggiungere sempre qualche pietra, per aiutare gli eventuali insetti ad uscirne!

Infine arriviamo agli uccelli, altra grande categoria di animali che soffre molto la siccità. Il precedente abbeveratoio è adatto anche a loro (spesso ho trovato le gazze che si dissetavano dai miei sottovasi), ma in questo caso possiamo pensare di offrire loro anche qualcosa in più: una vera e propria "piscinetta" nella quale sguazzare! Gli uccelli (di tutte le taglie) amano infatti farsi il bagno... e non è insolito trovare tortore, piccioni ma anche cince e pettirossi lavarsi dove possono, per lisciarsi poi le penne. Ecco allora che può essere una buona idea posizionare nel giardino anche un piccolo catino pieno d'acqua fresca...  L'ideale sarebbe una vasca a profondità variabile, proprio come fosse un vero laghetto, per avere un livello d'acqua di 2 cm fino a 10 cm. Maggiore è la profondità, maggiori saranno le dimensioni degli uccelli che verranno a cercare refrigerio e pulizia.

Ecco la mia "piscina" per volatili... ahimè il livello non è molto graduale, sarà frequentata soprattutto da tortore e combacci! Non appena possibile mi doterò anche di una "piscina" per piccoli uccellini.

Le regole fondamentali per la cura e il successo degli abbeveratoi:
  • Cambiare acqua quotidianamente e pulire il contenitore con regolarità, avendo cura che l'acqua sia sempre limpida e fresca (questo è un punto imprescindibile, sia per la salute degli animali assetati, sia per evitare acqua stagnante e conseguente pericolo zanzare!);
  • Disporre categoricamente l'abbeveratoio all'ombra: al sole l'acqua evaporerebbe nel giro di qualche ora o comunque diventerebbe un brodo bollente, ben poco appetibile per gli animali;
  • Preferire materiali come terracotta o plastica: il metallo (sebbene il materiale più igienico) ha la sconveniente caratteristica di scaldarsi molto più in fretta... ma se vorrete ad esempio riciclare vecchie padelle inservibili, vi raccomando doppiamente di metterle all'ombra!
  • Non cambiate la collocazione degli abbeveratoi: diventeranno un punto di riferimento per gli animali che torneranno sempre lì a cercare acqua... non è divertente non trovare più il bar in cui si voleva bere una bella bevanda fresca, in un rovente pomeriggio d'estate!
  • Gli abbeveratoi possono essere esposti ovunque, al centro del proprio giardino, come in balcone, ma se si vuole raggiungere la massima "clientela" l'ideale sarebbe porli al limitare di un campo, di un boschetto o di un parco... dove c'è maggior concentrazione di animali e minor traffico umano.
Che ne dite? Nelle vostre abitudini c'era già quella di offrire regolarmente acqua fresca agli animali selvatici di passaggio, oppure dovete ancora farlo? Vi consiglio senza dubbio di provarci, perchè ne vale la pena: oltre ad aiutare davvero i selvatici nel corso della rovente estate, magari saremo fortunati e potremo cogliere l'occasione di osservarli mentre si dissetano. Raccontatemi le vostre esperienze e i vostri progetti in merito!

mercoledì 23 gennaio 2019

Microchippa il tuo micio, per la sua sicurezza!

Il vostro felide domestico è dotato di microchip? Ormai già da diversi anni, anche in Italia c’è la possibilità di microchippare il proprio gatto, registrando il micio all’Anagrafe Nazionale Felina (istituzione “gemella” di quella canina).  L’inoculazione sottocutanea del microchip si può fare solo presso i veterinari convenzionati con l’Anagrafe,  ha un costo ridotto e permette di registrare una serie di informazioni nella banca dati nazionale, che permettono di riconoscere e associare il tal felino ad un proprietario umano.
Dalla lettura del microchip è possibile risalire ad una serie di importanti notizie:
  • dati del proprietario/detentore
  • nome, razza, sesso, segni utili di identificazione, età, dell’animale
  • eventuale intervento di sterilizzazione, attuale o pregresso
  • eventuale cambio di proprietà
  • eventuale segnalazione che il gatto risulta smarrito o rubato
  • eventuale decesso dell’animale
Il servizio è attivato su base volontaria e ha la finalità di favorire il controllo della demografia felina, contrastare l’abbandono e agevolare il ricongiungimento del gatto con il suo proprietario in caso di smarrimento in Italia o all’estero, mediante azioni di identificazione e tracciabilità animale.
L’Anagrafe Nazionale Felina si propone inoltre di contrastare l’abbandono, il furto e lo smarrimento del gatto di proprietà o in custodia” .
Si tratta di importanti obiettivi, che però è possibile raggiungere su larga scala solo aderendo – appunto su base volontaria – alla “microchippatura” di tutti i gatti di proprietà.
Purtroppo la sensibilità verso questo tema non è ancora sufficientemente diffusa e approfondita: si tende a sottovalutare l’importanza di un microchip per un gatto, sia per i felini liberi di esplorare il territorio (che di solito hanno buone capacità di orientamento), sia a maggior ragione per quelli che vivono solo in appartamento.

Immagine da Wikipedia, autore Izvora

In realtà gli smarrimenti di felini domestici sono all’ordine del giorno: un gatto, anche se abituato ad esplorare il suo territorio, può ad esempio venire allontanato da esso (erroneamente o meno) e non riuscire più a ritrovare la via di casa. Oppure un gatto incidentato, sotto shock, potrebbe perdere completamente l’orientamento e venire quindi recuperato da persone che non sono in grado di risalire alla sua famiglia. O ancora, un gatto d’appartamento potrebbe fuggire dalla sua abitazione e, completamente privo di riferimenti ambientali, smarrirsi.
Chiunque trovi un micio presumibilmente smarrito o abbandonato, potrà rivolgersi a qualsiasi veterinario per la lettura del microchip, quando presente, riuscendo quindi immediatamente a risalire alla “storia” e alla famiglia dell’animale, fosse anche a km di distanza.
Spesso i gatti smarriti vengono portati nei gattili: pensate all’enorme vantaggio sarebbe poter attribuire, grazie al microchip, ogni gatto trovatello alla sua famiglia! Sarebbe non solo uno snellire i tempi tra il ritrovamento e il ricongiungimento con la famiglia del micio smarrito, ma anche un ottimo deterrente per furti e abbandoni.
Il gattile di Ferrara, su disposizioni di ASL e Comune, da circa un anno sta microchippando tutti i gatti ospiti della struttura. Grazie a questa pratica è stato possibile, in diversi casi, riuscire a ricongiungere gatti smarriti alle loro famiglie nel giro di poche ore: un risultato davvero positivo, soprattutto per evitare al micio smarrito – già di norma piuttosto sconvolto – l’ulteriore stress di una permanenza di qualche giorno in gattile.
Ovviamente sono ancora tantissimi i gatti di proprietà non microchippati che potrebbero smarrirsi, e per questo ci rivolgiamo a voi famiglie! Per dotare il proprio micio di microchip è possibile rivolgersi a veterinari registrati all’Anagrafe, ne trovate una lista completa qui. Se il vostro veterinario di fiducia è già “convenzionato”, non esitate: alla prossima visita con il vostro micio, fatelo anche microchippare! E se il vostro veterinario invece non è ancora convenzionato… non dubitate altrettanto, cercate il nominativo a voi più vicino, e portate il gatto a microchipparsi!
Sarà un’assicurazione in più, in caso di smarrimento, per la sua salute e sicurezza!

giovedì 8 novembre 2018

Tutto ma proprio tutto sulle mangiatoie per gli uccellini!

L'autunno sta avanzando veloce e, anche se le temperature incredibilmente miti che avute finora (decisamente fuori norma... ma per oggi non occupiamoci del clima impazzito) potrebbero ingannarci, presto o tardi arriverà anche il freddo. Certo, a noi cambia poco: in casa siamo attrezzati con tutte le comodità, dal riscaldamento al piumone sul letto. Ma gli animali selvatici invece si troveranno in difficoltà e in particolare gli uccelli - che non vanno in letargo - dovranno resistere ai rigori dell'inverno contando semplicemente su sè stessi. Come ci spiegano bene gli esperti del Parco Natura Viva in questi interessanti video, tutti dedicati alle mangiatoie per l'inverno che possiamo costruire noi stessi, gli uccelli hanno un bisogno quotidiano e stringente di una certa quantità di cibo energetico, perchè possano continuare a muoversi sviluppando il calore corporeo che li farà sopravvivere alle basse temperature. Se ne avete voglia, seguitemi in questa panoramica di video, in pochi minuti scoprirete tutto il mondo che sta dietro alle mangiatoie per uccellini!



Possiamo aiutare gli uccelli fornendo loro cibo adatto nei nostri giardini, ma attenzione: le classiche briciole di pane o di biscotti, di solito ben gradite dai pennuti, non sono così salutari perchè difficili da digerire e poco sostanziose. Meglio costruire una bella ghirlanda di frutta secca (come le arachidi, oleose e ben energetiche) e fresca di stagione (mele e pere), oppure una "pigna farcita" con vari mangimi in patè. Due possibili mangiatoie "naturali", che verranno certamente prese d'assalto da insettivori, granivori e frugivori!



Se invece vi piace l'idea di costruire una mangiatoia più articolata, con materiale di riciclo, ecco l'idea giusta per voi: da un contenitore in tetrapak, possiamo ricavare un "punto ristoro" per tutti i pennuti. Importante è, come dice anche Ilaria del Parco Natura Viva, di inserire poco mangime alla volta e di controllarlo spesso, perchè in autunno l'umidità è tanta ed è possibile che si generino muffe.  Questo consiglio in realtà è valido per qualsiasi tipo di mangiatoia decidiamo di esporre. Io stessa, che espongo semplicemente un vassoio metallico pieno di semini e patè, ho cura di controllarlo e lavarlo settimanalmente. Questo evita non solo le muffe, ma anche l'eventuale pericolo di patologie che si diffondono in ambienti "affollati".



E per finire, qualche consiglio su come posizionare correttamente le varie mangiatoie, per evitare il pericolo dei gatti. A seconda non solo del cibo, ma anche della forma delle mangiatoie e della loro collocazione, sarà possibile attirare diverse specie di pennuti selvatici.



Allora, che mi dite? Vi sono piaciute queste tre semplici idee? Quella che a me sembra più bella e d'impatto è la ghirlanda, penso proprio di costruirla ed esporla io stessa, insieme alle solite "palle di grasso", che compro già pronte nei negozi specializzati, e al mio vassoio pieno di semi di girasole. Quest'anno ancora non ho aperto il mio "ristorante" per pennuti, aspettavo che ci fosse un po' più di freddo, ma immagino che non manchi molto e non vedo l'ora di ritrovare la mia numerosa clientela di cince, pettirossi e fringuelli... e voi avete qualche altra creazione home-made da suggerire, per aiutare gli uccelli a sopravvivere alla stagione fredda?

mercoledì 26 settembre 2018

Confettura di pomodori verdi

Oggi condivido con voi la ricetta che mi ha tenuta impegnata la scorsa domenica, dopo il pomeriggio del sabato trascorso a "disfare" l'orto. Quest'anno in realtà avevo piantato solo una dozzina di piante di pomodoro, che nei mesi estivi hanno fruttificato oltre ogni più rosea previsione. Ho mangiato pomodori per tutt'estate, regalandone anche in lungo e in largo, e ancora ne ho il frigo pieno! Le piante hanno continuato a produrre anche in queste settimane e così erano cariche di pomodori verdi che non sarebbero mai maturati, complice quest'ondata di aria freddina e le giornate via via più corte. Sabato scorso, prima di levare tutte le piante, ho raccolto quindi diversi chili di pomodori acerbi, apprestandomi a trasformarli in un'ottima e originale confettura, adattissima per accompagnare formaggi freschi o stagionati, oppure per farcire una classica crostata.





Ingredienti (dose per 1 kg di pomodori, fate le dovute proporzioni per aumentare la quantità):
- 1 kg di pomodori verdi, al netto dello scarto;
- 350 g di zucchero semolato;
- 1 limone biologico (scorza e succo) di medie dimensioni.

Alla mattina: mettete in ammollo i pomodori, lavateli accuratamente, asciugateli e poi tagliateli a pezzetti, eliminando il torsolo e le parti più danneggiate. Io ho tenuto sia la buccia che i semi, a patto che il pomodoro fosse sano. Dopo aver ridotto a pezzetti i pomodori, porli in una casseruola insieme allo zucchero, alla scorza di limone a tocchetti (o grattugiata, come preferite) e al succo di limone: lasciarli riposare per almeno 6 ore, mescolando di tanto in tanto. Si creerà uno "sciroppo" molto abbondante, ma non preoccupatevi, si restringerà in cottura! 
Al pomeriggio, trascorso il tempo del riposo, trasferite la casseruola (importantissimo che sia a fondo spesso) sul fuoco e armatevi di pazienza: a me sono servite circa 3 ore per ottenere una confettura ben densa e caramellata, l'ultima ora ho dovuto mescolare di continuo per evitare che si attaccasse.
Ancora da bollente, invasare nei vasi ancora caldi dal lavaggio in lavastoviglie, chiuderli e aspettare: con il raffreddamento, il coperchio dovrebbe far uscire l'aria e sigillarsi automaticamente. In caso contrario, potete procedere con la bollitura a bagno-maria, oppure conservare in frigo.
Si tratta di un'ottima idea per non sprecare i pomodori che non matureranno più, ma che ancora sono sulle piante dell'orto in questo periodo... e avrete una confettura deliziosa, da gustare durante l'autunno e l'inverno, buona anche come "idea regalo" per veri buongustai!

martedì 7 agosto 2018

Vacanze con o senza animali? Nel caso... "vacanze bestiali"!

Cari amici, eccoci ad agosto: per tanti è arrivato il momento più atteso dell'anno, finalmente le sospirate ferie! Per quanto mi riguarda sono già stata in vacanza a luglio, ma tutto questo mese sarà pieno di partenze e rientri per mare, montagna, lago e altre località turistiche. La domanda è: come vi comportate con i vostri animali, se dovete andare in vacanza? Chi possiede un cane può legittimamente organizzare le proprie ferie "a misura di canide", in maniera da poter trascorrere insieme anche questo periodo di relax e riposo estivo. Ammetto che, avendo sempre e solo avuto gatti, nutro un po' di invidia per chi può portare in vacanza il proprio cane, condividendo con lui bellissime escursioni in montagna, corse sul bagnasciuga e passeggiatine serali in località turistiche. Spesso, trovandomi su una spiaggia favolosa o in cima ad una vetta alpina, mi sono ritrovata a pensare "Che peccato che Paciocca non possa essere qui con me, per godersi questa meraviglia!". In realtà, per un gatto accompagnarci in vacanza sarebbe soprattutto una grande fonte di stress, come già ho avuto modo di parlarne in uno dei post più commentati del mio blog.

Socievole gatto di un porticciolo turistico all'isola d'Elba!

Il micio domestico è un animale abitudinario ed estremamente territoriale, che trova la sua sicurezza e il suo benessere psicologico nella conoscenza profonda del suo ambiente, dopo attente e ripetute esplorazioni. Non vale davvero la pena sottoporlo a un pesante viaggio in auto verso una località turistica, dal momento che poi non potrebbe - per rispetto della sua natura - accompagnarvi da nessuna parte, salvo restare chiuso in un appartamento o una casa a lui sconosciuta. Per parte mia quindi, mi sono sempre organizzata in modo che la mia gatta, durante il periodo delle vacanze (5-10 giorni al massimo), fosse sempre seguita da qualcuno di fiducia, che non le facesse mancare nulla nè cambiare le sue abitudini. Anche se la mia micia nota certamente la mia assenza! 
Diverso è il caso di chi parte in villeggiatura per uno o più mesi estivi, e allora lasciare il proprio gatto a casa sarebbe di più difficile gestione. In tal caso, a mio parere può essere giustificato e opportuno portare il proprio gatto con sé, avendo sempre cura di supportarlo durante il viaggio e con le doverose attenzioni al momento di introdurlo nella nuova abitazione, per evitare che possa scappare preso dal panico. Certo vanno considerate anche le sue abitudini, ad esempio se l'animale è da sempre abituato solo in appartamento, reagirà più positivamente a un "trasloco" vacanziero in un analogo ambiente chiuso, mentre ne soffrirebbe molto di più se fosse abituato ad uscire all'aperto nel suo normale domicilio... insomma, ci sono tante considerazioni in gioco, fermo restando che per un gatto è certamente innaturale il concetto di "vacanza"! Nonostante ciò, non sono rari i casi di gatti abituati agli annuali viaggi verso mete turistiche, per determinati periodi di tempo abbastanza lunghi da consentire loro di "assestarsi", e sembrano non soffrirne troppo.


Per questo micio il porto non è meta turistica, è il suo territorio! Eccolo "a pesca" di alici!

Ahimè non posso consigliarvi per quanto riguarda i cani, perchè non ho esperienza in merito... ma a tal proposito vi informo invece di un bellissimo e utile portale: Vacanze bestiali, ideato da ENPA. Si tratta di un sito che offre suggerimenti, informazioni e idee non solo per le famiglie con cani, ma anche con gatti e altri piccoli animali d'affezione. Troverete dettagli su spiagge, ristoranti, strutture alberghiere, ma anche località particolarmente adatte per una vacanza pet-friendly, senza trascurare l'eventualità di dover lasciare a casa il proprio amato animale. "Hotel, campeggi e ristoranti vi aspettano in compagnia dei vostri amici pelosi. I consigli di viaggio e i suggerimenti di veterinari e comportamentalisti renderanno speciale la vostra vacanza. Prima di partire non dimenticate di consultare l'area dedicata alle informazioni sulla legislazione e i regolamenti delle compagnie di trasporto. Pensiamo che, tra amanti degli animali, sia utile anche il passaparola per trovare soluzioni ottimali quindi vi invitiamo a lasciare la vostra esperienza sul nostro FORUM per renderlo ricco e utile per tutti" (tratto da www.vacanzebestiali.org).



Per esplorare il sito vi consiglio di partire da questa pagina, che con semplicità vi fa riflettere davvero su quale sia la scelta migliore per voi, il vostro animale e le vostre vacanze. Meglio trascorrere questo periodo necessariamente insieme, anche se la meta turistica non fosse proprio "a misura" di gatto o di cane? Meglio invece cambiare meta, se troviamo insopportabile o impossibile separarci dal nostro animale? Meglio pensarci bene prima, per organizzare al meglio il periodo di ferie!
Un'altra pagina molto utile è quella dedicata alle emergenze: cosa fare e chi chiamare se troviamo un animale in difficoltà, abbandonato o ferito. Vi lascio qui il link di "SOS Animali", perchè davanti a un'emergenza è importante fare la cosa giusta al momento giusto.
Insomma, che dirvi? Trovo che ENPA abbia fatto davvero un ottimo lavoro con questo sito e spero che possa diventare un punto di riferimento per tutte le famiglie che vogliano organizzare vacanze... davvero bestiali! E voi come vi comportate in questo periodo di ferie, con i vostri cani e gatti? Raccontatemi tutto nei commenti!

mercoledì 11 aprile 2018

Un pipistrello per amico!

Cari amici, questa primavera è stata finalmente per me ricca di progetti "all'aria aperta", tante "idee" da piantare tra terriccio e zolle, semi da interrare, alberi da spostare in posizioni più propizie, bulbi da sotterrare, nuove piante da mettere a dimora, nella speranza che nel futuro io possa godere di fiori e frutti più vari, stagione dopo stagione. Uno dei tanti progetti che avevo nel cassetto da diverso tempo, ma che sono riuscita a realizzare solo qualche settimana fa, è il posizionamento di una BAT-BOX, un'installazione adatta per diventare la tana estiva per i pipistrelli!



Per fortuna, con o senza bat-box, d'estate dalle mie parti non è insolito avvistare un pipistrello che svolazza a zig-zag tra il tetto della casa e i campi, ma rispetto a quando ero bambina la quantità di chirotteri osservabile è diminuita drasticamente, a causa di un ambiente sempre più compromesso da pesticidi e sostanze chimiche. I pipistrelli, come le farfalle e le rondini, sono infatti "sentinelle ecologiche" e ci dicono molto, con o senza la loro presenza, sulla qualità dell'ambiente in cui viviamo.  Un ancora più grave fenomeno di spopolamento si osserva nelle città e nelle periferie, un tempo abbastanza frequentate dai pipistrelli: oggi questo curioso mammifero non riesce più a sopravvivere nei centri abitati, dove mancano i rifugi adeguati e dove l'illuminazione artificiale è completamente incompatibile con il suo benessere. Guardate invece che spettacolo questa bat-box felicemente colonizzata!




Già alcuni anni fa, è nata la campagna "Un pipistrello per amico" dell'Università e del Museo di Scienze Naturali di Firenze, i quali hanno ideato e reso disponibili (per comuni, enti e privati cittadini) le bat-box, incoraggiandone l'installazione per dare più chances ai chirotteri d'Italia. Anche Coop ha aderito alla campagna ed infatti io sono andata lì a comprare la mia bat-box, costruita in materiali naturali e atossici. Ho installato la mia casa per pipistrelli seguendo alcuni semplici consigli...
  • Posizionarla ad almeno 4 m di altezza (irraggiungibile dai predatori), su un palo, un tronco o sulla parete di casa (nel mio caso, il lato della mia abitazione ad ovest), relativamente riparata dal tetto. Evitare tassativamente di fissarla a supporti metallici.
  • Installarla in maniera tale che l'imboccatura della tana non sia coperta da rami o altri ostacoli. La presenza di vegetazione, alberi e fonti d'acqua nelle vicinanze rende comunque più appetibile la casetta ai pipistrelli.
  • Scegliere una collocazione tranquilla (no al via vai, no alle serrande elettriche, no a rumori molesti) e soprattutto che non sia illuminata artificialmente durante la notte (no a lampioni o faretti vicini).
Nonostante queste accortezze, non è detto che la mia bat-box venga scelta a breve come dimora dai simpatici pipistrelli: prima di tutto dovrà perdere "l'odore di nuovo" e soprattutto gli svolazzanti mammiferi dovranno apprezzarne la collocazione per i loro scopi, in base alla stagione e al momento dell'anno. Insomma, ora si tratta solo di attendere e di osservare l'eventuale presenza di inquilini, inequivocabilmente confermata dal guano di pipistrello (ottimo concime!) sotto l'installazione... sapendo però che potrebbe volerci tanta pazienza e dando periodicamente un'occhiata per evitare che la bat-box diventi piuttosto un nido di vespe o altri insetti non proprio amichevoli!
Naturalmente non mancherò di tenervi aggiornati, per il momento non mi resta altro che lasciarvi l'opuscolo della campagna "Un pipistrello per amico" con tante informazioni utilissime sui chirotteri italiani e anche sulle bat-box!

giovedì 8 febbraio 2018

Lurvig: la collezione di IKEA per cani e gatti!

Torno volentieri a parlarvi di IKEA per segnalarvi la novità con cui l'azienda svedese ha aperto questo 2018: la linea Lurvig, interamente dedicata a cani e gatti! Ideata dalla designer Inma Bermudéz, la serie offre piccoli divanetti per cani, ciotole, cucce, cuscini e irresistibili "scatole" per gatti, da posizionare nelle zone della casa più ambite dal felino (anche sulla libreria, o fissate al muro ad una certa altezza!). Tutti i prodotti sono stati progettati e realizzati per offrire all'animale il massimo comfort, anche in base alle sue esigenze etologiche: troviamo ad esempio la fodera riempibile con nostri vestiti vecchi (così da creare un cuscino con il nostro odore, super-confortevole per il nostro animale), oppure il tiragraffi per gatti, da arrotolare e fissare alla gamba del tavolo sul quale il nostro micio già tenta di affilarsi le unghie.

La linea Lurvig: foto di IKEA.
Il tiragraffi Lurvig: foto di IKEA.

Tutti i prodotti della linea Lurvig sono caratterizzati dagli ingredienti tipici dell'azienda IKEA: un costo ragionevole, un design essenziale e gradevole, la garanzia di praticità all'uso, un pizzico di genialità. Dal canto mio sono super curiosa di fare presto un giretto all'IKEA per vedere la nuova linea, sono sicura che porterò a casa qualcosa per Paciocca! E voi, avete già visto dal vivo qualche prodotto Lurvig? Concludo con una bella dichiarazione della designer Bermudéz: "Sento che i miei animali domestici sono gli unici che riescono a farmi vivere il presente. Quando trascorriamo del tempo insieme, la mia mente si libera da ogni pensiero e le preoccupazioni e lo stress scompaiono. Gli animali ci rispettano e il loro amore incondizionato è impagabile". Brava Bermudéz e brava IKEA!

venerdì 2 febbraio 2018

Costruiamo un "Cat Puzzle", per movimentare la routine del nostro micio!

Vita da gatti di casa: tante coccole, ancor più croccantini, pulizie del mantello certosine e beati sonnellini in ogni dove, più volte al giorno, ripetutamente. Cosa manca a questa perfetta routine quotidiana? Sinceramente: un po' di moto e qualche evento che stuzzichi la felina curiosità! Nello scorso post ho avuto modo di parlare del "rischio noia" per i mici d'appartamento che vivono da soli, ma in generale tutti i gatti domestici - specie se sacrosantemente sterilizzati - rischiano di impigrirsi e di ingrassarsi, se non possono sfogare la loro energia all'aperto e se non si impegnano in attività esplorative/ludiche/venatorie, almeno in qualche momento della giornata. Anche per questo nei negozi specializzati si trovano tutta una serie di ninnoli e costruzioni "di svago" felino: tiragraffi, palestre per gatti, piste per palline scorrevoli, ecc. 
Ma volete mettere la soddisfazione di costruire con le vostre mani un bel gioco per il vostro micio, anche per spezzare la sua monotona routine casalinga? A tal proposito, youtube è pieno di tutorial davvero originali, capaci di conquistare ogni gatto e gattofilo!
Il primo tutorial che vi propongo è questa "scatola-puzzle per gatti interattiva": con pochi materiali, una buona manualità e la voglia di creare qualcosa di intrigante per il vostro felino, ecco realizzata questa bella idea, che sicuramente sarà apprezzata dalla vostra tigre domestica:



Una seconda possibilità è costruire un "Cat puzzle"  dall'altisonante nome "Colosseo per gatti":  fatto interamente da tubi di carta igienica esaurita, va a sollecitare non solo la curiosità felina degli spazi ristretti, ma anche la voglia di guadagnarsi una leccornia con una simpatica "caccia alla crocchetta". Ricordo che questo tipo di attività (il dover escogitare strategie per garantirsi il cibo quotidiano) è importantissima per gli animali in cattività e viene realizzata tramite "arricchimenti" predisposti dall'uomo in quei luoghi dove - per motivi validi o meno - devono restare animali selvatici o in via di re-inselvatichimento. Non è male calare questo approccio anche nel contesto casalingo dei nostri gatti d'appartamento, soprattutto se non hanno la possibilità di cacciare (topi, mosche o foglie che siano) su un terrazzo o in un giardino. Va considerato che i nostri felini domestici non sono abituati a dover cacciare per sopravvivere, quindi predisporgli percorsi o situazioni di "caccia alla crocchetta"  va fatto solo per una piccola porzione del suo cibo quotidiano: la quota più importante deve restare disponibile a richiesta, senza che il gatto debba sforzarsi per ottenerlo!


Che ne pensate, vi solleticano queste due possibilità per movimentare la routine del vostro amato felide domestico? Raccontatemi le vostre impressioni o esperienze, intanto vi aspetto anche su Truefelinegoodblog, con altre sette belle idee da costruire con i tubi di cartone, sempre per il vostro micio! Buon weekend a tutti, magari da sfruttare per preparare al vostro gatto una giocosa sorpresa con cui divertirsi!

lunedì 18 settembre 2017

Una carezza "guantata" per rimuovere il pelo del micio!

Siamo nel pieno del cambio di stagione: da un'estate afosa, caldissima e sfiancante, siamo già nel bel mezzo di un autunno piovoso, freddo e pieno di perturbazioni. A corollario di ciò, a cosa assiste regolarmente ogni "proprietario" di gatto in questo periodo? Essenziamente a due cose: un incremento esponenziale dell'appetito del nostro amato felino e una perdita altrettanto esponenziale di pelo, a causa del cambio del mantello dalla versione estiva a quella invernale, più folta e calda. Del fenomeno ne avevo già parlato in questo post, raccontandovi anche del rischio per il micio di mangiarsi, con la pulizia quotidiana, troppo pelo e di avere l'emergenza di "boli di pelo" nell'apparato gastrointestinale.
Non so se vi ho mai raccontato del fatto che Paciocca non ama per nulla essere spazzolata, probabilmente perchè non l'ho mai abituata a questa pratica da piccolina. Fattosta che adesso, ogni volta che provo ad avvicinarmi a lei con una spazzola per gatti, dopo poche passate sguscia via perplessa e vagamente indignata. Mi è sempre dispiaciuto, perchè con le normali carezze (anche "intense") non riesco mai ad alleggerirla sufficientemente dall'abbondante pelo morto durante il cambio del mantello, ma quest'estate ho provato ad usare uno strumento diverso: il guanto cattura peli!


Il guanto è adatto sia per cani che per gatti, funziona molto bene per catturare il pelo morto di lunghezza dai 3-4 cm in poi, è morbido e relativamente flessibile... la mia gatta, poco convinta dalle innovazioni per natura, mi ha concesso di usarlo solo intervallato da normali carezze, ma è già un gran progresso rispetto al rifiuto della spazzola! La cosa buona di questo strumento è anche che, in periodo di intensa muta, i peli catturati formano sul guanto uno strato compatto, che si rimuove senza problemi come fosse un "tessuto". Il mio consiglio è di utilizzare il guanto in maniera soft se il vostro gatto è un po' "delicatino" come la mia Paciocca, sia per quanto riguarda la pressione della "guantata" sul corpo del felino, sia per quanto riguarda proprio l'approccio: iniziate piano, nel corso di una normale sessione di coccole, poche passate e inframezzate da normali grattini e carezze. Non vi assicuro che il vostro micio recalcitrante lo amerà, ma sicuramente lo tollererà meglio di una spazzola per gatti e servirà allo scopo di rimuovere in maniera piuttosto diffusa una buona quantità di pelo morto. E voi, che strategie adottate per aiutare il vostro micio a superare indenne il periodo di muta del pelo?

venerdì 2 giugno 2017

Green In Box: un prato di vera erba per cani e gatti, nel salotto di casa!

Oggi vi presento con grande piacere una brillante idea che potrà interessare le migliaia di cani e gatti d'appartamento, regalando loro l’occasione di poggiare le zampe su vera erba di prato! Spesso, guardando la mia Paciocca arrampicarsi sugli alberi, scorrazzare sul prato e annusare l’erba fresca, penso a quanto la vita tra le sola quattro mura possa essere limitante per un animale… ma d’altra parte l’alternativa sarebbe forse non adottare? Assolutamente no! E se i cani possono per fortuna beneficiare di regolari passeggiate all’aria aperta, che dire dei gatti d’appartamento, o ancora dei piccoli roditori da compagnia, addirittura confinati in gabbiette? Ebbene, più volte mi sono immaginata un’impossibile “stanza della natura” negli appartamenti di città, una camera con erba vera al posto della moquette e arbusti e alberi al posto del mobilio, con una finestra aperta sul cielo… certo, questa resterà per sempre una visione irrealizzabile, ma qualcuno ha avuto l’idea giusta per proporre qualcosa di simile: una porzione di prato vero, da porre direttamente nel vostro appartamento, affinché il vostro gatto o il vostro cane possano assaporare l’erba fresca tra le zampe, rotolarsi e addormentarsi su un piccolo prato. Parlo di GreenInBox: un rettangolo di vero prato erboso per animali domestici, coltivato da agricoltura sostenibile, che viene raccolto e in pochissime ore inscatolato e spedito, un prodotto naturale che  cani e gatti riconosceranno istintivamente!
Sono rimasta sinceramente folgorata dal progetto di GreenInBox, la trovo un’idea ingegnosa ma semplice per tutti quegli animali che hanno meno possibilità di Paciocca di godersi la natura in sicurezza… e così ho colto l’occasione per intervistare l’ideatore di GreenInBox, Luca.


Com'è nata questa semplice ma brillante idea?
GreenInBox è un prodotto molto giovane che è nato dall'unione del mio background assieme a quello di Enrico, amico e collega in questo progetto. Dopo aver conseguito la laurea in scienze ambientali ho iniziato ad occuparmi professionalmente di agricoltura ed ambiente... e così che ho appreso la parte tecnica che sta dietro a GreenInBox. La parte più fantasiosa invece la devo alle mie gattine, Loredana e Mirtilla, con le quali io e la mia ragazza condividiamo un appartamento. È infatti grazie alla loro "passione" nel rovesciare i vasi di fiori, nel distendersi sulle erbe aromatiche che teniamo sul balcone e nel rosicchiare il mio bonsai che ho riflettuto sulla loro istintiva voglia di verde... ed è questo punto che ho proposto ad Enrico, attentissimo produttore di prato in rotoli e di cereali biologici, di sviluppare assieme a me un prodotto utile a tutti gli animali che non possono avere accesso ad un giardino. Grazie anche al suo entusiasmo siamo riusciti in alcuni mesi a sviluppare GreenInBox, mantenendo i punti cardine della sostenibilità e della sicurezza degli animali: il nostro box infatti, nonostante sia riciclabile nella carta, è completamente impermeabile ed è interamente atossico e certificato per il settore alimentare. L'erba è infine trattata con un particolare prodotto biologico che contrasta l'insorgere di odori.


Quali animali possono beneficiare di Green in Box e in quali diversi modi?
GreenInBox può essere utilizzato da tutti gli animali domestici, inutile dire che in particolare i gatti ci fanno quello che preferiscono! A seconda di dove viene posizionato lo scelgono per usi diversi, quello più comune è l'utilizzo come una cuccia o come piccolo parco giochi, alcuni gatti invece lo utilizzano per farci la pipì, sopratutto se posizionato vicino alla lettiera, così come fanno normalmente i cani. Uno degli utilizzi consigliati di GreenInBox è per il training del cucciolo, ovvero per abituare subito il piccolo all'erba al posto delle antiestetiche traversine.
Per i gatti abbiamo sviluppato anche un GreenInBox speciale in cui aggiungiamo dell'estratto di foglie di Erba dei gatti, rigorosamente coltivata nel nostro orto, che rende la nostra scatola ancora più curiosa.



Trovo molto positiva la possibilità di usare GreenInBox anche per piccoli roditori, che non avrebbero davvero alcuna opportunità di esplorare un vero prato in sicurezza e senza stress. Ci sono già testimonianze di chi l'ha provato con criceti, porcellini d'india o coniglietti?
Certo! I piccoli roditori, viste le dimensioni, sono probabilmente quelli che riescono a godersi meglio la nostra erba, anche perché la gran parte di loro molto probabilmente non l'ha mai vista. Tra i nostri primi "tester" ci sono stati anche i due piccoli porcellini d'India di un'amica e la loro risposta è stata più che entusiasta! Tra i nostri clienti abbiamo anche dei coniglietti e una tartaruga, sono tutti molto felici. C'è anche un'altra testimonianza che mi piace raccontare: un gattino di circa sei mesi è stato appoggiato sulla nostra erba e si è spaventato tantissimo! Non conosceva la sensazione dell'erba sotto le zampe... dopo lo spavento iniziale si è però innamorato ed è diventata la sua cuccia preferita.


Quanto dura approssimativamente in appartamento una scatola di Green in Box? Esistono accortezze utili per prolungarne la durata?
GreenInBox, vista la sua natura, non ha una durata lunghissima, dura infatti dai 10 giorni in caso di utilizzo molto inteso fino al mese se utilizzato moderatamente. Per migliorare la durata della nostra erba è necessario che il terriccio rimanga umido, è quindi conveniente nebulizzare con acqua l'erba circa ogni due giorni, poi dipende molto dalla temperatura e da dove è stato posizionato il box.

La scatola dove può venire collocata? Meglio all'interno dell'appartamento o anche in terrazzo o balcone?
Può essere collocata sia all'interno che all'esterno, l'importante è che in estate non stia mai al sole diretto perché seccherebbe molto velocemente.


In quali misure è disponibile Green in Box e come può essere ordinata?
GreenInBox è disponibile in due misure, una 60x40 cm e l'altra XL di misura doppia. Per ridurre al minimo l'impatto la versione XL viene spedita un'unico Box di dimensioni 60×40 cm contenente due zolle d'erba. Sarà il coperchio della stessa scatola a trasformarsi, dopo aver adeguatamente disteso i due bordi, nella seconda parte della base su cui distendere le seconda zolla... spero di essere stato abbastanza chiaro, è molto più difficile da dire che da fare! In ogni caso trovate tutto illustrato sul nostro sito www.greeninbox.it su cui è anche possibile comperare i nostri prodotti.


Che ne pensate, non vi sembra un bellissimo progetto? La mia gatta Paciocca (la quale ha un intero giardino a disposizione) ha apprezzato curiosa l'erba di GreenInBox che - per la cronaca - è arrivata a casa mia più verde e più fresca del mio prato di fine maggio (e dopo una settimana, nonostante il caldo, è ancora in ottime condizioni)! In conclusione, ringrazio Luca per questa bella intervista e auguro al suo progetto un'ottima riuscita, perchè credo che meriti davvero e che possa arricchire la vita di tanti animali d'appartamento: non solo gatti e roditori, ma anche cani che per varie ragioni non hanno la possibilità di uscire con la necessaria frequenza. Luca è stato così gentile da mettere a disposizione un buono sconto per i lettori di Rumore di Fusa: basterà attivarlo inserendo nella pagina degli ordini il codice "rumoredifusa". E vi invito anche a visionare la galleria di foto sulla pagina FB di GreenInBox: potrete ammirare cani, mici e roditori sul loro praticello erboso, in appartamento!

lunedì 1 maggio 2017

Pet-supermarket: confrontiamo i prezzi della spesa per i nostri animali!

Cari amici, quanto vi costa il vostro amato animale domestico? La spesa mensile per il nostro amico a quattrozampe va fatta con oculatezza e ragionevolezza: non solo cibo di qualità, ma anche accessori, antiparassitari, lettiere, medicinali e altri vari articoli, che rischiano di far lievitare di molto il nostro scontrino. D'altra parte, lo sappiamo, per il nostro amico vorremmo sempre e solo il meglio, senza contare che quello che lui ci restituisce in termini di amore, allegria e compagnia quotidiana, davvero non ha prezzo! Eppure un occhio sulla spesa dobbiamo sempre tenerlo... ed ecco che, accanto a supermercati e negozi specializzati, si sono diffusi anche negozi di e-commerce con sconti promettenti. Sono certa che molti di voi si riforniscono già on-line per comprare cibo e crocchette, oppure acquistano antiparassitari e accessori, magari approfittando di promozioni particolari. Ma come possiamo essere sicuri di star comprando l'articolo migliore al prezzo migliore? 


Per rispondere a questa domanda, doverosa nell'ottica di un acquisto consapevole, è nato www.pet-supermarket.it: un portale che ci aiuta a scoprire il prezzo migliore di tutto ciò che è necessario per la cura e il benessere dei nostri animali domestici, attualmente a disposizione sul mercato italiano on-line. Si tratta infatti di un vero e proprio comparatore di prezzi, dedicato esclusivamente a cibo e accessori per cani, gatti, piccoli roditori, acquaristica, cavalli e rettili. Quotidianamente lo staff di Pet-supermarket aggiorna e integra i prezzi di circa 80 mila prodotti, da più di 20 pet-shop online, per facilitare l’utente nella ricerca del miglior prezzo per l'articolo desiderato. Il portale è ben navigabile ed intuitivo, diviso in sezioni per ogni tipo di animale, oppure secondo ricerca libera del proprio prodotto preferito. In sostanza, se siete alla ricerca di crocchette per il vostro micio della marca "X", vi basterà fare una ricerca su Pet-supermarket per avere il confronto dei prezzi sul mercato di quel prodotto, nei vari pet-shop on-line. Sarete così in grado di scegliere l'offerta migliore e, con un semplice click, sarete re-indirizzati immediatamente sul sito del pet-shop più conveniente.

Tratta da www.pet-supermarket.it

L'idea di Pet-supermarket è semplice ma estremamente efficace, nata dall'intuito di un un team di ragazzi appassionati di animali, che hanno deciso di lanciare un progetto che fosse utile per il benessere dei pets ma anche per le tasche dei loro compagni umani. Che ne dite, non vi sembra un progetto intelligente e necessario? Senza contare che Pet-supermarket è navigabile con facilità anche da smartphone... e potreste perfino consultarlo mentre siete a fare la spesa al supermercato, per togliervi ogni dubbio sull'effettiva convenienza di un'offerta. 
Parallelamente al portale di confronto prezzi, che è on-line da circa un anno, Pet-supermarket ha aperto di recente un blog dedicato alla cura e al benessere del mondo degli animali domestici e ben presto la redazione avvierà anche collaborazioni con i produttori, in modo tale da avere voci e consigli ufficiali sulla salute dei nostri pets. Che dirvi, vi consiglio certamente di darci un'occhiata e soprattutto... consultate sempre Pet-supermarket prima di ogni acquisto on-line, vi conviene! ;-)