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lunedì 18 settembre 2017

Una carezza "guantata" per rimuovere il pelo del micio!

Siamo nel pieno del cambio di stagione: da un'estate afosa, caldissima e sfiancante, siamo già nel bel mezzo di un autunno piovoso, freddo e pieno di perturbazioni. A corollario di ciò, a cosa assiste regolarmente ogni "proprietario" di gatto in questo periodo? Essenziamente a due cose: un incremento esponenziale dell'appetito del nostro amato felino e una perdita altrettanto esponenziale di pelo, a causa del cambio del mantello dalla versione estiva a quella invernale, più folta e calda. Del fenomeno ne avevo già parlato in questo post, raccontandovi anche del rischio per il micio di mangiarsi, con la pulizia quotidiana, troppo pelo e di avere l'emergenza di "boli di pelo" nell'apparato gastrointestinale.
Non so se vi ho mai raccontato del fatto che Paciocca non ama per nulla essere spazzolata, probabilmente perchè non l'ho mai abituata a questa pratica da piccolina. Fattosta che adesso, ogni volta che provo ad avvicinarmi a lei con una spazzola per gatti, dopo poche passate sguscia via perplessa e vagamente indignata. Mi è sempre dispiaciuto, perchè con le normali carezze (anche "intense") non riesco mai ad alleggerirla sufficientemente dall'abbondante pelo morto durante il cambio del mantello, ma quest'estate ho provato ad usare uno strumento diverso: il guanto cattura peli!


Il guanto è adatto sia per cani che per gatti, funziona molto bene per catturare il pelo morto di lunghezza dai 3-4 cm in poi, è morbido e relativamente flessibile... la mia gatta, poco convinta dalle innovazioni per natura, mi ha concesso di usarlo solo intervallato da normali carezze, ma è già un gran progresso rispetto al rifiuto della spazzola! La cosa buona di questo strumento è anche che, in periodo di intensa muta, i peli catturati formano sul guanto uno strato compatto, che si rimuove senza problemi come fosse un "tessuto". Il mio consiglio è di utilizzare il guanto in maniera soft se il vostro gatto è un po' "delicatino" come la mia Paciocca, sia per quanto riguarda la pressione della "guantata" sul corpo del felino, sia per quanto riguarda proprio l'approccio: iniziate piano, nel corso di una normale sessione di coccole, poche passate e inframezzate da normali grattini e carezze. Non vi assicuro che il vostro micio recalcitrante lo amerà, ma sicuramente lo tollererà meglio di una spazzola per gatti e servirà allo scopo di rimuovere in maniera piuttosto diffusa una buona quantità di pelo morto. E voi, che strategie adottate per aiutare il vostro micio a superare indenne il periodo di muta del pelo?

martedì 30 aprile 2013

Cambio di stagione: muta del mantello, rischio boli di pelo (tricobezoari)

Ah, le mezze stagioni: tra pioggia e sole, rilevanti escursioni termiche dal giorno alla notte, venti capricciosi e inaspettate calure, portano anche il fatidico momento della muta del pelo del nostro gatto. Da una settimana a questa parte, non posso più accarezzare la mia gatta senza che un folto strato di pelo non si accumuli sulle mie mani, per tacere poi dei ciuffi bianchi e neri che trovo sul pavimento, poco dopo la sua accurata pulizia quotidiana. Ma del resto, come noi facciamo il cambio di armadio in vista della bella stagione, anche gli animali adeguano il loro manto alla temperatura, sia in primavera che in autunno. La muta del pelo tende ad essere più cospicua in primavera, quando gli animali devono liberarsi della coltre pelosa che li ha protetti dal freddo invernale, per "passare" a un mantello più leggero.

Immagine da web, QUI
Uno dei problemi maggiori che dà la muta del mantello (a parte tenere la casa pulita!) è la possibile formazione di palle di pelo nello stomaco del gatto, chiamate "tricobezoari". Durante la pulizia quotidiana, infatti, parte del pelo morto viene ingerito e, se la quantità è notevole come nel cambio di stagione, può restare nello stomaco senza essere digerito nè espulso, dando una serie di problemi (talvolta seri) all'apparato digerente. Per questo motivo può essere una buona norma, nei periodi di muta del pelo, spazzolare il nostro micio (operazione che dovrebbe essere praticata sempre frequentemente nei gatti a pelo lungo): rimuoverete così una parte del pelo morto, che non sarà ingerito. Esistono diversi strumenti per spazzolare il gatto, tutti molto funzionali allo scopo: pettini, spazzole, cardatori, guanti ruvidi.


E' bene scegliere lo strumento giusto a seconda del tipo di pelo del vostro micio: a tal proposito, vi consiglio di leggere questo interessante articolo dove vengono spiegate le caratteristiche di ciascuna spazzola, in relazione alle diverse tipologie di mantello. In linea generale possiamo dire che per un gatto a pelo corto è utile una spazzola morbida con setole corte, mentre per un micio a pelo lungo può essere utile usare anche un pettine a denti larghi, per sciogliere prima i nodi (dove possibile).
Il gatto, se non abituato a ricevere queste attenzioni, può trovare fastidiosa la spazzola: vi suggerisco di iniziare piano piano e con dolcezza, senza spazzolare subito tutto il corpo, partite magari da zone naturalmente piacevoli per il micio: collo, testa, guance. Nel caso in cui il vostro gatto tollerasse davvero male la spazzola, potete comunque aiutarlo a rimuovere parte del pelo morto con un'energica accarezzata-frizione del mantello... certo, poi il pelo vi resterà sulle mani, ma lui sicuramente vi sarà grato delle attenzioni ricevute!


Immagine da web, QUI

Qualora non fosse sufficiente spazzolare il micio per evitargli i boli di pelo, si può somministrare poco olio di vaselina per agevolare il transito del pelo nell'apparato digerente. In alcuni casi il gatto vomita le stesse palle di pelo: se la cosa non è frequente, non è necessariamente il caso di allarmarsi, anzi può essere il rimedio naturale a cui lo stesso micio ricorre per liberarsi dell'impiccio. Si può anche aiutarlo con una buona alimentazione: esistono alimenti in commercio che prevengono la formazione di palle di pelo, o paste specifiche che ne favoriscono l'eliminazione (in genere sono tutte molto gradite al gatto). E' doveroso comunque sottolineare che un gatto a pelo corto in buona salute e con una buona alimentazione, con la possibilità anche di rifornirsi di erba fresca per aiutare il transito intestinale, può vivere tutta la vita senza avere alcun problema di boli di pelo. Per questo è sempre molto importante curare l'alimentazione e rendere disponibile (anche ai mici di appartamento) l'erba gatta. Detto tutto questo, resta una sola cosa da fare ancora... armatevi di aspirapolvere e pulite casa dai ciuffi di pelo, fino al prossimo cambio di stagione!