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sabato 13 maggio 2017

Cat-Litter Almonature: la super lettiera naturale!

Da qualche anno a questa parte stanno diffondendosi le lettiere biodegradabili ed ecologiche, smaltibili direttamente nel wc con gran beneficio dell'ambiente. Ricavate da materiali naturali, questi prodotti non hanno nulla da invidiare alle classiche lettiere minerali, anzi! Io mi sono convertita al loro uso fin da subito e ne ho provate di diversi tipi, marche e prezzi. Tutte mi hanno complessivamente soddisfatta e ammetto che, potendo la mia gatta beneficiare anche del giardino per evacuare i suoi bisogni, non mi sono mai fidelizzata ad un solo marchio: le ho trovate tutte più o meno assorbenti e inodori, tutte più o meno pulibili con facilità (scegliendo accuratamente quelle che "fanno la palla"), tutte abbastanza confortevoli per la mia gatta, anche se le più economiche hanno i granelli piuttosto grossi e ruvidi. E poi è arrivata la lettiera biodegradabile di Almonature, Cat-Litter.


Quando un'azienda come la Almo decide di immettere sul mercato un nuovo prodotto per i nostri animali, possiamo essere sicuri che sarà praticamente il meglio che potremmo volere. Cat-Litter è una lettiera completamente naturale, a base di fibre vegetali.
All'apertura del sacchetto mi sono trovata di fronte una sabbia dorata e leggera, pulita e finissima... messa nel contenitore, onestamente mi è parsa quasi una porzione di una spiaggia tropicale, anzichè una ben più prosaica lettiera per gatti. E ho pensato subito a quella battuta che si fa sul gatto che viene portato al mare e, di fronte alla spiaggia, esclama: "Caspita, questa sì che è una lettiera!".
Ecco, questa è stata anche la mia esclamazione di fronte a Cat-Litter! Ma all'utilizzo come si sarebbe rivelata? E Paciocca avrebbe condiviso il mio entusiasmo?


Risposta positiva ad entrambe le domande!
La sabbietta fine è davvero confortevole per le zampe di Paciocca, ma soprattutto sembra restare sempre pulita e inodore, perchè l'amido delle fibre vegetali ha un alto potere aggregante a contatto con i bisogni... oltre alla texture da sogno, il maggior pregio che ho apprezzato in questa lettiera è proprio la facilità con cui si può pulire: a contatto con Cat-Litter le evacuazioni formano velocemente un aggregato compatto, più piccolo rispetto alle "palle" delle altre lettiere. Inoltre ho notato che gli agglomerati non si attaccano al fondo della vaschetta, che resta pulita: un bel punto in più, rispetto alle sabbiette con le quali si deve "grattare" per rimuovere la parte sporca. Questo significa riuscire a pulire a perfezione la lettiera, sprecando al contempo molto meno prodotto (la sabbia pulita scivola via dalla paletta, non si incastra nei fori) e garantisce una durata molto soddisfacente. Se usato correttamente, un sacchetto di Cat-Litter dura un intero mese per gatto.

 
Volendo approfondire ancora (abbiate pazienza, qui si va sul raffinato...!): un altro pregio non indifferente di Cat-litter si ha anche con i bisogni solidi, in particolare se avete un gatto che soffre di periodica diarrea (come capita alla mia). La sabbietta "impana" le feci quel tanto che basta per isolarle dal resto della lettiera pulita, lasciando però completamente osservabile la forma (e quindi la consistenza) del "prodotto" felino. Senza voler scendere in ulteriori e scabrosi dettagli, è la prima e unica lettiera con cui posso monitorare così accuratamente la "qualità" delle evacuazioni della mia gatta, controllando così anche la sua salute intestinale. Se avete un gatto che soffre periodicamente di diarrea, saprete anche quanto è fondamentale accorgersi il prima possibile dell'evento, per regolare la dieta ed intervenire con i giusti accorgimenti. La particolare consistenza di Cat-Litter rende subito evidente l'eventuale mancanza di forma delle feci del gatto oppure se... la cacca "è bella" e possiamo stare tranquilli! ;-)

 

Ma veniamo ai consigli pratici per il miglior uso di Cat-Litter Almonature:
- E' sufficiente porre nella vaschetta uno strato di 2 cm di prodotto: anche con una quantità ridotta di lettiera, il suo potere agglomerante assicura comunque un'adeguata assorbenza. Ovviamente la sabbia va sempre ripristinata via via che la parte sporca viene eliminata.
- E' consigliabile disporre la vaschetta su un tappeto: se il micio potrà zampettare su un tappeto immediatamente fuori dalla lettiera, questo eviterà che la sabbietta più fine venga trasportata nell'ambiente. Cat-Litter infatti è così leggera che resterà catturata dalle fibre del tessuto, non appena il vostro adorato felide ci camminerà sopra uscendo dalla vaschetta.
- Gli agglomerati sporchi hanno dimensioni molto ridotte e possono essere gettati direttamente nel vostro wc (oppure smaltiti con i rifiuti umidi). Questo vale per ogni sabbietta biodegradabile, ma confesso che le lettiere vegetali più economiche, di solito a grana molto grossa, non mi sono mai azzardata a buttarle nel wc, temendo di intasare lo scarico... invece con Cat-Litter viene quasi spontaneo farlo, sia perchè gli agglomerati sono davvero piccoli, sia perchè la sabbietta vegetale è così fine da non dare alcuna preoccupazione (naturalmente non gettate mai l'intera lettiera nel wc, ma solo gli "scarti"!).
- Proprio in virtù della facilità con cui si pulisce, Cat-Litter non necessita di essere mai completamente rinnovata. Se si vuole lavare la vaschetta, lo strato di lettiera ancora pulito va tenuto da parte e riutilizzato insieme a nuova sabbietta, ma non è necessario gettarla tutta periodicamente (come invece si deve fare con lettiere i cui agglomerati sono meno compatti, perdenti frammenti che vanno a inquinare il resto della sabbia).


Quanto al prezzo? A mio parere va rapportato alla sua durevolezza e alla sua qualità, ma soprattutto alla comodità e igienicità superiori che Cat-Litter garantisce. Insomma, si tratta di una lettiera di alta qualità che farà felice non solo il vostro gatto, ma anche il vostro naso e le vostre mani alle prese con la quotidiana pulizia della vaschetta, rendendola un'operazione più veloce, più pulita e inodore. Può una lettiera fare tanta differenza? In questo caso, dopo averla provata per un paio di settimane, mi sento di rispondere davvero di sì e ve la consiglio senza dubbio (potete trovarla nei negozi specializzati o fare una ricerca sulla pagina Almonature). E, credete a me, già alla prima esperienza con Cat-Litter potrete quasi sentire il vostro gatto commentare: "Caspita, questa sì che è una lettiera!". Provare per credere.

sabato 7 marzo 2015

Cani donatori di sangue: la prima banca dati in Italia

Nel mondo esistono già tempo iniziative per promuovere la donazione di sangue tra cani, ma in Italia non vi era nulla di questo tipo prima dello scorso autunno, quando è partito il meritevole progetto "Dog blood Donors" (cani donatori di sangue), con lo scopo di creare una prima banca dati di cani donatori. Il funzionamento è molto semplice e su base volontaria: i proprietari di cani che intendono aderire all'iniziativa, devono iscrivere il proprio cane sul sito Dog Blood Donors. All'iscrizione, che è completamente gratuita, farà quindi seguito un primo prelievo di sangue affinchè questo venga analizzato e inserito nella banca dati: si può portare il proprio cane in una delle strutture veterinarie già abilitate, oppure dal proprio medico veterinario (che potrà iscriversi alla banca dati se non lo avesse ancora fatto). Compiere questo gesto significa inserire il proprio cane in una rete di donatori in grado di salvare la vita ad altri cani. 
La banca dati è infatti fruibile da tutti i veterinari iscritti e, in caso di bisogno di trasfusione per un cane malato, si viene invitati a portare il proprio cane donatore per il prelievo. Non vi è obbligo di rispondere positivamente al prelievo, qualora per qualche motivo non si fosse disponibili: naturalmente però lo scopo di questa banca dati è creare una solida rete di solidarietà tra veterinari, proprietari e cani, sani e malati. 

La prima cagnolina iscritta a Dog Blood Donors
Per maggiori informazioni sul funzionamento della procedura di iscrizione e di donazione, vi rimando a questa pagina. Esistono naturalmente dei requisiti ben specifici che devono possedere i cani candidati alla donazione, per non mettere a repentaglio la loro salute. In particolare, un cane può diventare donatore se...


La banca dati Dog blood Donors è finanziata dal fondo solidale permanente di Almo Nature “Almore Fund”, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) e della Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani (FNOVI).
Per concludere questo post vi rimando a un servizio di Geo&Geo andato in onda lo scorso 20 febbraio, dove il medico veterinario Benedetta Giannini, responsabile del progetto Dog Blood Donors, racconta dell'iniziativa con una "testimonial canina" salvata proprio grazie ad una donazione di sangue. Che ne dite, avete un cagnolone che potrebbe diventare donatore?

lunedì 30 settembre 2013

Farsi un'idea sulla sperimentazione animale: il blog Almonature

Oggi apriamo la settimana con un tema impegnativo ma importante, al quale ho già dedicato qualche post nelle scorse settimane: la sperimentazione animale (detta anche vivisezione), ossia quell'insieme di metodi di ricerca che si avvale di animali vivi per lo sviluppo delle conoscenze biomediche. Si tratta una problematica che tuttora divide il mondo scientifico, ma anche l'opinione comune: c'è chi è contrario tassativamente a questi metodi e chi invece crede che sia un "sacrificio" accettabile e insostituibile, a fronte di benefici per l'essere umano.
Recentemente è stato aperto dal sito di Almonature un blog dedicato al tema, con il preciso (e meritevolissimo) intento di informare, senza pregiudizi, cercando di essere il più possibile esaustivo e chiaro. Per questo motivo sul blog "Sperimentazione Animale: farsi un'idea" trovano spazio tutte le posizioni: non solo contro, ma anche a favore della vivisezione. E' davvero interessante leggere gli interventi finora pubblicati: sono tante le voci interpellate, tra medici, veterinari, scienziati, ma anche intellettuali (filosofi e teologi) di spicco, cosa che rende bene la complessità del dibattito. 

Fonte foto: QUI

Trovo che quest'iniziativa della Almonature (la più recente, tra tante altre meritevoli) sia particolarmente importante per tutti, perchè tra noi "gente comune" non abbiamo sempre i mezzi per approfondire queste tematiche in modo valido, consapevole e attendibile. Personalmente, pure condannando a livello emotivo la vivisezione, mi sento piuttosto ignorante dal punto di vista scientifico e quindi non in grado di valutare davvero fino in fondo questo problema. Leggendo i vari interventi e interviste (tutti estremamente interessanti e di facile lettura) ho avuto modo di elaborare maggiormente le mie idee; in particolare ho trovato equilibrato e di buon senso quanto afferma la dott.ssa Susanna Penco, Biologa e Ricercatrice presso l'Università di Genova, ma anche malata di sclerosi multipla. Molto bello anche l'intervento del prof. Prof. Giulio Tarro - docente di Virologia Oncologica Università di Napoli, che inizia con un aneddoto "felino", ma i suoi motivi contro la vivisezione non si fermano certo ai sentimentalismi. Naturalmente anche le interviste a favore della sperimentazione meritano di essere lette e meditate, perchè solo in questo modo è possibile sviluppare idee davvero informate e consapevoli. 

Una schermata del blog Almonature

Vi invito dunque a prendervi il tempo di "sfogliare" il blog della Almo: c'è anche la possibilità di commentare, dando vita a un dibattito coinvolgente per l'opinione pubblica.
Qualora poi, come me, decideste che vale la pena abolire la vivisezione, non fosse altro per stimolare una vera ricerca alternativa (finchè resta la "comoda" possibilità di sperimentare sugli animali, su larga scala le alternative non attecchiscono nè vengono perfezionate)... allora ricordatevi che manca un mese alla chiusura della raccolta firme di STOP VIVISECTION e l'obiettivo del milione di firme è ancora da raggiungere: oggi siamo al 71%. Vi invito quindi a firmare (cliccate sul link riportato sopra) se non l'aveste già fatto, ma è importante anche continuare a diffondere questa iniziativa tra i vostri famigliari, amici, conoscenti... e magari anche tramite il blog.  Sul sito STOP VIVISECTION si può poi visionare un'interessante tabella che riunisce la percentuale di firme per ogni paese partecipante: ad oggi l'Italia ha raccolto l'88% delle firme che si era prefissata di raccogliere... vogliamo arrivare al 100%? Forza, manca solo un mese! 
Per le FAQ sulla vivisezione: QUI.

martedì 4 giugno 2013

Petfood sostenibile e solidarietà ai mici abbandonati... ALMONATURE!

Ancora una volta è con piacere che vi parlo di Almo Nature, azienda di alimenti di alta qualità per cani e gatti, da sempre attenta non solo ai bisogni nutritivi degli animali ma anche alle problematiche di abbandono-randagismo. Come già sapete la mia Paciocca adora il cibo della Almo, ma oggi vorrei informarvi che ci sono almeno tre motivi in più per apprezzare questa marca! Scegliendo i prodotti umidi in busta per gatti si hanno tre vantaggi:
  1. - 75% emissioni di CO2 rispetto alle lattine... quindi non solo cibo cruelty-free, ma anche amico dell'ambiente!
  2. Meno spreco: 55g è il giusto fabbisogno per ogni singolo pasto del gatto.
  3. Risparmio: le buste hanno un prezzo più conveniente.


Iniziativa ancora più meritevole è la seguente: per il mese di giugno ogni 2 confezioni di alimenti umidi in busta da 55g o di crocchette per gatti vendute, Almo Nature ne consegnerà una terza gratis all’OIPA e a Gaia, attraverso LOVE-FOOD. Come ogni anno difatti torna Love-Food, la riserva alimentare di Almo Nature per raccogliere pasti per i gatti in difficoltà. La Love-Food nasce come aiuto concreto alle tante situazioni di emergenza nei rifugi.
Oggi, Almo Nature significa Qualità, grazie all'utilizzo di ingredienti in origine provenienti dalla filiera alimentare umana, il controllo meticoloso svolto ad ogni stadio del processo produttivo, l'attenzione dedicata a soddisfare i bisogni dell'animale ad un livello sempre più elevato; Trasparenza, grazie alle Label: quattro colori per rendere immediatamente comprensibile la qualità di ciò che si acquista, per permettere al consumatore di giudicare e scegliere consapevolmente gli alimenti per il suo gatto e il suo cane; ma soprattutto significa Solidarietà perché scegliere Almo Nature per il proprio animale non significa solo avere la garanzia di nutrirlo con un alimento di qualità, ma spingersi oltre: grazie alla Love-Food, la riserva alimentare di Almo Nature, ogni anno l’aiuto ai gatti e cani in difficoltà è grande, l’obiettivo – sempre raggiunto – è quello di raccogliere ogni anno 1 milione di pasti. 




Se un pò mi conoscete, sapete che non mi spingerei a parlarvi di Almo Nature per qualche tipo di ritorno personale... credo davvero che sia doveroso diffondere le buone iniziative e premiare quelle aziende che si occupano di benessere animale da molti punti di vista... e in questo caso la Almo rientra certamente in questa lodevole categoria!

venerdì 3 agosto 2012

Posta estiva per Paciocca!

Questo caldo mi fa davvero venire le traveggole”, avrà detto il postino quando si è trovato a guardare stranito un altro pacco per Paciocca!
Ancora una volta, a fare la felicità della mia micia è stata Almonature, che le ha spedito in regalo bustine di delizioso pollo e tonno “GreenLabel” e due belle buste di crocchi al salmone “Rouge Label”: vere prelibatezze, dal momento che Green e Rouge Label sono al top della gamma Almo.
La mia gatta in queste settimane è davvero stremata dell’ininterrotto e interminabile caldo africano e se ne sta tutto il giorno mollemente distesa sul pavimento o tra i cespugli… anche l’appetito si è ridotto ma l’arrivo del pacco non è passato inosservato!
Eccovi il video dell’approccio Paciocca-crocchi al salmone, che si ispira a un celebre film, adatto alla stagione balneare:



Completava il pacco per la mia gatta un opuscolo informativo sulle linee Green e Rouge Label. Vorrei approfittare di questo per sottolineare alcune delle caratteristiche migliori di queste due linee, che come ho detto prima si collocano al vertice di tutta la gamma Almonature:
  • 100% ingredienti idonei al consumo umano, ma non destinati allo stesso per motivi commerciali;
  • Solo carni lavorate fresche, assenza di farine animali;
  • Massima biodisponibilità dei nutrienti.
Valentina Ventimiglia per Almonature

Si tratta insomma di cibo di altissima qualità, che può farvi stare assolutamente tranquilli sulla pappa del vostro micio. Tutta la gamma Almonature (ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche), considerato il rapporto prezzo-qualità (in termini di valore nutrizionale per etto e di qualità degli ingredienti) si rivela la scelta migliore, che batte senza dubbio il cibo più economico (spesso di incerta qualità e scarso valore nutrizionale).
Ringrazio davvero di cuore Almonature per la sua gentilezza e soprattutto per la sua serietà verso i nostri amati compagni a quattro zampe, serietà che Paciocca ha modo di apprezzare tutti i giorni!!

sabato 21 luglio 2012

Una dieta bilanciata per il micio adulto

Nelle scorse settimane probabilmente vi sarà capitato di vedere questo simpatico spot Almonature che, oltre a pubblicizzare i suoi ottimi alimenti per mici, fornisce un consiglio nutrizionale per una dieta bilanciata del nostro amato felino domestico:



Anzitutto poniamo subito una tesi di fondo: IL GATTO E' UN ANIMALE CARNIVORO. Il fatto che ami molto dare qualche leccotto al gelato, spizzuccare una patata fritta o un fagiolino, addentare un croissant alla marmellata, spazzolare le olive che gli capitano a tiro... tutto questo non implica che sia diventato onnivoro e possa mangiare tutto quello che mangiamo noi, anzi. Il gatto ha bisogno di una dieta altamente proteica e direttamente di origine animale, dal momento che i mici non riescono a sintetizzare le proteine a partire dagli altri cibi (come invece facciamo noi, ad esempio mangiando legumi). Vitamina A, vitamina D e taurina sono elementi fondamentali per il micio e può trovarli solo nella carne o nel pesce, che devono quindi essere gli alimenti prevalenti nella sua dieta. Il latte e i latticini vanno offerti con moderazione e sospesi qualora provocassero diarrea, cosa non rara. E' giusto inserire nella dieta del gatto, in quantità limitate, anche carboidrati e fibre (un pò di riso cotto, qualche verdura lessata), mentre è tassativamente vietato somministrargli cibi salati o zuccherati (anche se il quadrupede potrà esserne attratto).

Foto da web: i cibi dolci attirano i gatti, ma non sono per loro!

Generalmente non è una buona idea alimentare il gatto con scarti della tavola e le "ricette casalinghe" per il micio dovrebbero limitarsi a un pò di carne o pesce lessati, entrambi rigorosamente sconditi. Vi consiglio quindi di scegliere per il gatto il cibo appositamente studiato per lui, affidandovi a marche specializzate e di qualità (come Almonature appunto, ma anche Hill's, Royal Canin, Applaws, per citarne solo alcune), ma magari approfondirò questo argomento in un post apposito. Uno degli indicatori più immediati che vi fa capire che il gatto è ben alimentato è la lucentezza, morbidezza e compattezza del mantello: un micio che "mangia bene" avrà un pellicciotto sempre impeccabile. Inoltre, notoriamente il gatto se ha a disposizione un pò di erba, la "brucherà" volentieri a fini "depurativi"... per i gatti di appartamento può quindi essere una buona idea fornire una cassettina di erba gatta.

Foto da web: il micio mangia volentieri l'erba per depurarsi

Quanto deve mangiare il micio adulto? Bella domanda: non c'è una regola esatta, perchè molto dipende dall'età e dallo stile di vita che conduce il felide. Se è sterilizzato tenderà ad essere meno attivo e quindi dovrà essere alimentato in modo più morigerato, se conduce invece una vita attiva all'aperto gli si potrà concedere qualche golosità... oltre a tutto questo, è difficile stimare quanti grammi di cibo al giorno dovrebbe mangiare il micio, perchè molto dipende dalla qualità nutrizionale dell'alimento: un cibo "scadente" è poco calorico e nutriente, quindi le dosi potrebbero perfino raddoppiare rispetto a quelle di un cibo ben bilanciato e di qualità. A questo punto, una buona idea è farsi consigliare dal veterinario in base agli alimenti che di solito si danno al micio e in dipendenza dalle sue abitudini e stato di salute. Sappiate in ogni caso che il micio non è "progettato" per fare pochi pasti estremamente abbondanti, meglio sarebbero piccoli pasti sparsi nell'arco della giornata.

Foto da web
Come avete potuto scoprire dal video iniziale, è importante offrire al micio sia cibo umido (che deve essere il 60%) ma anche una porzione di secco, che però deve essere ben misurato in quanto ha un valore nutritivo di molto maggiore rispetto all'umido. I croccantini sono utili anche per tenere le gengive e la dentatura più pulita. Attenzione però a non sbilanciarsi troppo verso i croccantini, in genere molto appetibili per i gatti: una dieta composta da solo "secco" non è consigliabile, aumenta il rischio obesità e alla lunga può appesantire i reni. Attenzione quindi a non riempire mai la ciotola, confidando nel fatto che i croccantini non vanno a male e possono restare a disposizione per una giornata intera: se il gatto è goloso li finirà subito, diventando giorno dopo giorno un candidato al sovrappeso. Vi consiglio anche di visitare questo interessante link dove Almonature risponde a una domanda di una lettrice su una buona dieta bilanciata per un gatto di 5 kg.

Ciccio, di nome e... di fatto!
Importantissimo inoltre è fornire al gatto acqua sempre fresca (cambiata quotidianamente), a maggior ragione se ghiotto di croccantini. Il gatto infatti è un modesto bevitore e la maggior parte dell'acqua, utile per il suo benessere, di solito la incamera mangiando i cibi umidi: se la sua dieta si limitasse a soli croccantini dovrebbe bere molto più del solito. In tutti i casi è importante che il micio trovi sempre a sua disposizione una ciotola d'acqua fresca e pulita, nonostante a volte egli sembri preferire l'acqua fetida dei sottovasi... ma questa è un'altra storia!

sabato 18 febbraio 2012

C'è posta per Paciocca!!!

Voi non potete credere in che modo ieri Paciocca ha festeggiato la festa del gatto!!
Addirittura le è arrivato un pacco-regalo a casa, proprio ieri mattina, indirizzato a lei "in persona personalmente" (parafrasando il buon Catarella di Camilleri). Volete saperne di più? Paciocca, adesso che è consapevole di essere diventata una web-star alla quale indirizzano perfino i pacchi postali, ha insistito per raccontarvi tutto in un bel video:



Paciocca non poteva credere ai suoi occhi e dopo essersi gustata le sue amate crocchette alle sardine "Orange Label", ha provato anche una bustina al tonno "Green Label" Almo Nature: se dapprima ha valutato con circospezione il nuovo gusto, alla fine nella ciotola non ne ha lasciato neanche una briciola!!! Per me è una conquista, dati i suoi gusti difficilissimi!
Insomma, la mia gatta ha celebrato degnamente la sua festa e io per questo ringrazio tantissimo la Almo Nature (ve ne ho parlato anche qui) che ci ha spedito a casa questo ben di Dio:

Da notare: doppio pacco di crocchi alle sardine, il gusto preferito della mia gatta!

Ora la mia gatta dorme sonni (ancora più) tranquilli, sapendo che la dispensa è piena di crocchette, bocconcini e piccole delizie di altissima qualità tutte per lei!! Visitate il sito della Almo Nature per conoscere le linee di alimenti per cani e gatti e tutte le iniziative pensate apposta per promuovere il benessere animale, con un occhio anche verso gli animali abbandonati. Meglio di così!!

sabato 11 febbraio 2012

Valentina Ventimiglia & Almo Nature

Era un pomeriggio buio, nel cuore dell'inverno: la nostra prode gattofila si era arrischiata fuori casa giusto per comprare qualche bene di primaria necessità come: ali di pollo, sabbietta per lettiera e scatolette al tonno e sgombro. Giunta al negozio di fiducia (che sta esattamente dall'altra parte della città...) per fare scorta di viveri per Paciocca, la nostra inizia a sgomitare tra le corsie con gli altri clienti... quando uno dei commessi l'avvicina, per proporle la nuova linea di prodotti Almo Nature.
Ed è così che sono venuta in possesso del bellissimo quaderno d'arte Almo Nature, con disegni di Valentina Ventimiglia.

Il quaderno Almo Nature... ovvero "come fare felice un gattofilo"!

Conoscevate questa disegnatrice italiana (palermitana, per la precisione), che oggi vive e lavora a Londra? Personalmente no (anche se ha lavorato perfino con Tim Burton!), ma sono subito rimasta conquistata dai suoi gatti! Ecco alcune immagini tratte dal quaderno, trovo che abbiano stile da vendere e che possano "fare strada" come i mici de "La Gatteria".


Tratto dal sito www.almonature.eu

Tratto dal sito www.almonature.eu

Inoltre, per riconoscenza alla Almo che regala questo quaderno a tutti i suoi clienti, ma soprattutto perchè è quasi l'unica marca che la mia ghignosissima gatta mangia volentieri, ritengo utile esporvi le loro novità "alimentari". Tra tanti dei miei lettori ci sono gattofili e quindi magari queste notizie interessano anche voi e i vostri gatti! La Almo Nature, nota marca di alimenti per cani e gatti di altissima qualità, ha ideato una nuova linea di alimenti divisa in quattro colori: azzurra, verde, rossa e arancio, a seconda delle caratteristiche degli ingredienti che compongono cibo umido o secco.


Per Paciocca cerco di variare il suo cibo il più possibile, ma mi riesce difficile perchè è veramente ghignosa... Devo dire però che quando ha assaggiato i croccantini alle sardine "orange label" ne è andata matta! Oltre all'approvazione incondizionata della mia gatta per Almo Nature, anche io sono particolarmente affezionata a questa marca, perchè per una volta mi sembra davvero che alle parole corrispondano fatti concreti in quanto a qualità, controlli e "filosofia" dell'azienda. Almo Nature più di una volta ha promosso iniziative in tutta Europa a favore degli animali abbandonati e mi pare che segua davvero “una dottrina nutrizionale fatta di trasparenza e innovazione, unita alla solidarietà verso gli animali e alla comunicazione attraverso l’arte”.
Perdonate il post pubblicitario, giuro che la Almo non mi ha pagata... ma dato che in commercio per i nostri animali si trova di tutto (anche in senso negativo), per una volta ho voluto sbilanciarmi a favore di una marca che per il momento mi ha dato sempre riscontri molto positivi. E poi, ce n'è per tutti i gusti!

Sempre di Valentina Ventimiglia, www.almonature.eu