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mercoledì 20 febbraio 2013

Tiziana e Princy, la gatta "ipoallergenica"!

Tiziana di "Nel bosco di Lily Bets" mi ha contattata dopo aver letto il mio post sull'allergia al gatto e sul micio siberiano, raccontandomi di aver adottato una micia abbandonata in un villaggio turistico... una micia bellissima e molto somigliante a un siberiano, chiamata Princy, o Princess, per via del suo portamento regale. Inizia quindi la convivenza e la gatta in breve tempo diventa la vera principessa di casa: si appropria di ogni cantuccio comodo, dorme con la sua nuova famiglia umana, si gode ogni coccola e carezza. Una storia al lietissimo fine, dunque. Ebbene sì, ma questa volta la conclusione è doppiamente felice, perchè c'è una cosa che non vi ho detto: Tiziana è allergica ai gatti!

Ecco la splendida Princy

Ecco allora che le ho chiesto di concedermi una piccola intervista per riportare qui sul mio blog la loro testimonianza, augurandomi che possa essere d'aiuto per tutti gli allergici ai mici. Tiziana ha gentilmente accettato di rispondere alle mie domande e raccontarmi di Princy, probabilmente una micia siberiana (o per lo meno incrociata con un siberiano) dalla comprovata qualità "ipoallergenica". E' infatti dimostrato che i gatti siberiani producono piccolissime quantità di FEL D1, la proteina che provoca l'allergia, diventando così "compatibili" con i soggetti che soffrono di questo problema.

Ciao Tiziana! Ci tengo molto a fare questa "intervista virtuale", perchè riguarda non solo un gatto, ma anche un'allergia al gatto risolta! Tu sei allergica ai gatti, vero? Come ti sei accorta di questa tua allergia? Ne soffrivi?
Sono asmatica fin da bambina, per 6 anni ho fatto il vaccino perche' ero soggetta a crisi respiratorie, dalle ultime analisi mi vennero indicati le seguenti allergie: pelo gatto, acari della polvere e fiore dell'ulivo. Quando tenevo la gatta, prima, una micia a pelo raso avevo spesso orticaria, occhi irritati, prurito al naso. 


E invece poi hai incontrato la tua Princy e sei riuscita a risolvere la tua allergia. Vuoi raccontarci com'è andato il vostro incontro e l'adozione?
L'ho vista la prima volta davanti ad un supermercato, la furba sedeva su una panchina e corrompeva i turisti, e' stato amore a prima vista. Ho preso ad accarezzarla come fosse la mia micina da sempre. Uscita dal supermercato, era scomparsa. Andai per giorni a cercarla, ma sembrava sparita. Finche', andata con il mio ragazzo nella gabbia/casetta che al Villaggio usano per trattenere i micini operati, vi trovai la mia micia. Pensai fosse stata operata ed invece era trattenuta li' perche' troppo socievole, andava a pranzo nel ristorante del Villaggio Turistico e non potevo rischiare che venisse sorpresa da un controllo Sanitario. Ne parlammo a casa con il mio ragazzo e decidemmo di adottarla, ma quando andammo a prenderla qualcuno aveva tagliato la rete della casetta e preso i mici. Pensai che le fosse capitato qualcosa di brutto....invece, era riuscita a scappare e la rividi sempre vicino ad una casetta per Turisti; dopo poche settimane mi feci prestare una gabbietta e la portai a casa. 

Tutte le foto di Princy sono di Tiziana
Adesso che vivete insieme: hai qualche problema di allergia? Raccontaci qualcosa della vostra quotidianità!
Nessun problema di allergia, dorme insieme a me ed al mio compagno fin dal primo giorno che e' arrivata a casa. Molto pulita e metodica, mangia agli stessi orari, bisognini nella cassetta, dorme fino alle 10....poi comincia a correre per casa giocando con tutto quello che le capita, poi si rilassa dietro il vetro della finestra della camera da letto e la sera rimane insieme a me ed al mio ragazzo facendosi fare le coccole da entrambi.
Gatto indipendente e sensibile, ogni tanto mette il musetto quando si sente impaurito, ma poi torna docile e molto affettuoso. Una micia vanitosa che si lava in continuazione, due zampone grandi e forti e due occhioni dolcissimi. Intelligente e molto gelosa... ha molta paura dei cani e non apprezza gli altri gatti. Anche nel Villaggio Turistico da cui proviene era sola e bastava accarezzare un altro gatto per essere rifiutata, con tanto di soffio!!! Insomma una Principessina dolce, vanitosa ed un po' altezzosa!!!

Ringrazio ancora molto Tiziana per avermi dato l'opportunità di raccontare la loro straordinaria storia: questo è un caso unico di come non solo un gatto abbandonato viene adottato, ma anche di un'allergia brillantemente risolta grazie a un incontro fortunato... Quando si dice il destino!

venerdì 20 maggio 2011

Buone notizie per gli allergici al gatto!

Avevo già parlato qui dell'allergia al gatto, scatenata nei soggetti allergici dalla proteina Fel D1, presente nella saliva del micio e quindi su tutto il suo pelo, visto l'impegno con cui si "lava" quotidianamente il nostro felino domestico... ma oggi posso darvi buone notizie : L'Espresso della settimana scorsa ha pubblicato un articolo riguardante un nuovo vaccino in grado di immunizzare gli allergici ai felini!


Giove, un bel gattone che ha trovato
 famiglia grazie a "A Coda Alta"!

L'allergia al micio è più diffusa di quanto avrei pensato: secondo l'articolo ne soffre circa l'8-10% degli italiani. Ebbene, per cercare di risolvere questo problema l'immunologo Mark Larché e il tuo "team" di allergologi, della De Groote School of Medicine del Canada, hanno messo a punto un nuovo vaccino contro la Fel D1. Il vaccino pare sia in grado di ridurre le reazioni cutanee del 40% già dopo quattro somministrazioni ed è sicuro. Dice l'articolo: "I vaccini già disponibili sono iposensibilizzanti, vanno fatti in ospedale attraverso iniezioni sottocutanee una volta a settimana per circa tre mesi e poi una volta al mese per tre o quattro anni o a casa, in spray nasali o gocce per via sublinguale" (L'Espresso, N. 20 anno LVII, p. 126).

venerdì 15 ottobre 2010

Il siberiano: l’unico gatto ipoallergenico

Dedico questo post a Elena di Feltre (è un’altra bravissima pittrice su sassi, seguitela su:  http://isassianimatidielena.blogspot.com/ ) e a sua figlia!!



Oggi parliamo di un argomento che interesserà tutti quelli che amano i gatti ma che non hanno la possibilità di condividere la loro casa con un micio, poiché allergici. In realtà non si tratta di un’allergia al morbido mantello felino, bensì a una proteina, la FEL D1, che è presente non solo sulla pelliccia, ma anche nella saliva, nell’urina e nelle ghiandole sebacee feline. Un bel problema: neppure i gatti dal pelo cortissimo, come i Devon Rex o gli Sphinx, sono adatti a chi è allergico! Esiste però in natura una razza di gatto “ipoallergenico”, in quanto produce quantità minime di FEL D1: si tratta del maestoso gatto “siberiano”. Si possono leggere diverse testimonianze positive (http://www.siberiano.it/Allergia.htm) di persone allergiche alla proteina FEL D1, che però non hanno riscontrato nessun problema (né asma, né starnuti, né altri problemi respiratori) a contatto con questo bel gattone di origine russa.

Una puntualizzazione di dovere: io sono fermamente convinta che dividere la vita con un animale sia una questione di puro amore reciproco, del tutto slegata da pedigree e razza. Per questo disapprovo chi, per aprire le porte della propria casa (e del proprio cuore) a un nuovo amico, si rivolge agli allevamenti, mentre tanti canili e gattili ospitano centinaia di vite che in realtà vivono solo a metà. In questo caso se ho fornito informazioni riguardanti un gatto “di razza” è esclusivamente in merito alla sua particolare e unica “ipoallergenicità”… pertanto il mio consiglio per gli irriducibili gattofili allergici, è di cercare un siberiano che venga “scartato” perché con caratteristiche fisiche non rispondenti allo standard fissato… sarete felici in due: voi che finalmente potrete accarezzare un micio e lui che si godrà tutte le vostre coccole!!