venerdì 21 settembre 2018

Brillano le lucciole... nel mio giardino!

L'ultima magia di quest'estate, che questa domenica cederà il passo ufficialmente all'autunno, l'ho assaporata a sorpresa a inizio settembre, avendo l'occasione di attraversare il mio giardino a sera inoltrata, con il buio fitto... camminando sul prato già rorido di guazza notturna, mentre i miei occhi si abituavano all'oscurità, ho iniziato a notare dei leggeri luccichii tra i fili d'erba. Uno qui, un altro più in là, oh... uno proprio vicino al mio piede! Non potevo crederci: lucciole, meravigliose e ormai rare lucciole, proprio nel mio giardino!
Giusto lo scorso anno vi avevo raccontato di quale preziosa e unica esperienza sia stata ammirarle in un bosco, mentre volavano nella stagione degli amori... ma vederle così, nel mio prato, è stata una sorpresa impagabile. Certo, le "mie" lucciole a vedersi paiono ben meno appariscenti di quel turbinio di stelle nella boscaglia, com'era stato in quella passeggiata di giugno... le "mie" lucciole, oltre ad essere infinitamente meno, sono anche meno mobili... sembrano stare ferme ferme, lumini discreti a punteggiare la coltre di buio, nascoste nell'erba fitta e rugiadosa della notte. E poi la loro luce non ha la tipica intermittenza rapida, semplicemente si accendono per alcuni, lunghi istanti, per poi spegnersi... e di nuovo, poco dopo, si illuminano di quel bagliore freddo e intenso, quasi magico. Che mistero era mai questo? Le lucciole che ricordavo io e che avevo visto nel bosco erano volanti, il bagliore era a rapida intermittenza... quante domande! 

Il volo delle lucciole, foto di Mike Lewinski su Wikipedia

Il mistero l'ho risolto però già la seconda sera di "avvistamento lucciole" nel mio prato, quando un'incauta lucciola, invece che stare appostata nell'erba, si è posteggiata sul marciapiede. A quel punto non ho resistito e l'ho illuminata brevemente con il cellulare. Pur non avendo grande esperienza in fatto di lucciole (se non quello che vi avevo già raccontato lo scorso anno), mi è bastato uno sguardo all'insetto per capire: non era una lucciola adulta ma una forma giovanile, senz'ali e quindi incapace di volare e di spostarsi in lungo e in largo! Preoccupatissima, sono rientrata in casa gridando alla tragedia con mio marito: il nostro prato era pieno di "piccoli di lucciola", come avremmo fatto a tagliare l'erba senza sterminare la rara, preziosa e inaspettata nursery?
"Non possiamo! Sono piccoli e indifesi, non possono volare, li uccideremo tutti! Sono come i bruchi prima di diventare farfalle! Non possiamo!" continuavo io a gemere in preda all'ansia.
"Mmm... ma quanto tempo ci mettono questi... piccoli a diventare lucciole adulte?" ha chiesto, perplesso ma pur sempre placido, mio marito.
"Devo documentarmi! Subito!" ho esclamato, sperando che magari le larve di lucciola ci mettessero solo una manciata di giorni a compiere la metamorfosi.
Ebbene, miei cari lettori, vi annuncio che, se una lucciola adulta vive giusto qualche giorno, la vita che quello stesso, effimero insetto trascorre come forma giovanile, come "piccolo" insomma... beh, è niente po' po' di meno che 2 anni. 2 ANNI!
Impossibile non tagliare l'erba per due anni interi...

Ecco una delle "mie" piccole lucciole!

Preoccupata e angosciata per la sorte dei "miei piccoli di lucciola", ho cercato di fare ulteriori ricerche in internet... venendo a capo a ben poco, perchè ormai questi meravigliosi insetti sono così rari che anche digitando su Google "tagliare erba del prato uccide lucciole?" non si ottiene risposta. Scommetto che siamo davvero in pochi a poterci porre questo problema, ormai.... anche nelle nostre campagne, iper coltivate e impregnate di prodotti chimici, le lucciole sono ormai quasi solo un ricordo. Tant'è che io stessa sono dovuta andare in un bosco per vederle! Ma evidentemente la natura resiste, resiste ed esiste in quelle piccole oasi che ancora le appartengono, in mezzo all'antropizzazione selvaggia.
Voglio tranquillizzarvi subito, comunque: dopo aver scoperto che i fattori che più impediscono la sopravvivenza delle lucciole sono l'illuminazione artificiale e i veleni agricoli, mi sono rassegnata a tentare la sorte e tagliare l'erba. In fondo abbiamo sempre avuto cura del nostro prato, fin da inizio primavera... e se le lucciole c'erano, forse non le avevamo mai disturbate nonostante lo sfalcio. Preso il coraggio a due mani ho tosato il prato e, quella sera stessa, non appena calato un buio soddisfacente, ho ammirato ancora i discreti lumicini dei "miei piccoli di lucciola", tutti ben acquattati nell'erba! Che grande sollievo, non avevamo sterminato un'intera generazione di lucciole!

Femmina di Lampyris noctiluca, foto di Wofl~commonswiki su Wikipedia
Maschio di Lampyris noctiluca, foto di Hectonichus su Wikipedia

Appassionata da questa meraviglia scoperta proprio nel mio giardino, mi sono quindi documentata sull'intero ciclo vitale di questi straordinari insetti... ed ecco cos'ho scoperto! 
Anzitutto, da adulte lucciola maschio e lucciola femmina sono molto diversi: quella che comunemente chiamiamo "lucciola", dotata di ali e "lucetta" lampeggiante al termine dell'addome, è il maschio. La femmina invece è più simile allo stadio larvale, senz'ali e di forma allungata, e può emettere una luce per un tempo più prolungato. Nella stagione degli amori, ossia giugno, le femmine adulte emergono dall'erba, cercando di piazzarsi in cima a fili d'erba o di vegetazione, emettendo il segnale luminoso per farsi individuare dal maschio. A quel punto avviene l'accoppiamento, poco dopo il quale il maschio muore, mentre la femmina prosegue la sua vita per il tempo necessario a depositare fino cinquanta-settanta uova. Verso metà/fine estate dalle uova nascono le larve di lucciola, di forma allungata e poco appariscenti, capaci comunque di emettere la loro luce grazie al fenomeno chimico chiamato "bioluminescenza" (nessuna "lucetta" al termine dell'addome, è tutta una "magia" chimica!). Le larve sono terribili e accanite predatrici di lumache e chiocciole, che riescono ad uccidere e divorare grazie a un veleno che iniettano nella preda... e questo le rende temibili per le lumache e grandi alleate di ogni orto! È un vero peccato che oggi le lucciole siano state quasi sterminate dai nostri campi coltivati, perchè sarebbero una presenza importante e preziosa anche a lato pratico.

Una larva di lucciola, foto di Heinz Albers su Wikipedia
Una delle "mie" lucciole (ad una muta ancora più giovanile rispetto alla foto precedente) in caccia...

Povere lumachine... non hanno scampo di fronte alla letale larva di lucciola.

Le larve di lucciola, come detto, per diventare adulte ci mettono ben due anni... nei quali dovranno accrescere di peso, sopravvivere alla stagione fredda, ai predatori, all'inquinamento ambientale e luminoso e completare con successo cinque mute. E non appena finalmente "nasce" la lucciola adulta... è l'inizio dell'estate, la stagione degli amori, il momento giusto per ricominciare questo affascinante e complesso ciclo vitale.
Spero davvero che le "mie" piccole lucciole possano farcela e diventare adulte nel giro dei prossimi due anni... ma nel frattempo mi godo comunque la loro presenza, nella meraviglia di vedere questi piccoli lumini nel buio del mio giardino e la gratitudine di capire che, grazie a loro, abito davvero in un bel posto, evidentemente ancora abbastanza sano e ospitale per permettere perfino alle lucciole di tornare a viverci, insieme a noi. E con questo... alla prossima estate!

7 commenti:

  1. Io, quest'estate, per la prima volta dopo alcuni anni, ho visto due, e dico due di numero , lucciole. Una sotto la finestra della cantina, l'altra nel prato del giardino. Colpa dell'iquinamento, dei prodotti chimici, anche da me che vivo in una zona di campagne, le lucciole son quasi sparite . Saluti.

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  2. Bello questo Post.
    Miseria se è bello!
    Brava, complimenti...
    A.A.

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  3. Che bel post, cara Silvia. Di quelli che mi riportano indietro di trent'anni, quando le lucciole non erano una rarità, ma una presenza normale di tutta l'estate.

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  4. Due anni? Due anni?!? Accipicchia, è un periodo di tempo lunghissimo per degli insetti, specie nel mondo frenetico in cui viviamo oggi. Non stupisce che questi affascinanti animaletti stiano scomparendo...
    Sono felice che lo sfalcio del tuo prato non abbia apparentemente turbato le baby lucciole e mi fa molto piacere sapere che tu abbia potuto assistere ad una simile meraviglia: le uniche lucciole che ricordo io le avevo viste in montagna, dove i miei avevano un appartamentino nel quale trascorrevamo le vacanze estive quando mia sorella ed io eravamo ragazzine; una sera, nel piccolo giardino, avevamo assistito meravigliate alla danza di questi affascinanti animaletti che, svolazzando, cercavano di conquistare le loro "signore". Credo di aver avuto dodici, quindici anni al massimo. Una vita fa. Dopo di allora, purtroppo, non ho più visto lucciole.

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  5. Che bello quello che hai scritto. Nell'orto che coltivo c'è un sentiero che porta in su nel bosco Lì non ci sono luci artificiali ed è pieno di lucciole in primavera . È una magia camminare nel bosco circondati da lucciole. Valentina

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  6. @ Mirtillo: È vero, oggi perfino nelle zone di campagna isolata, ma sfruttata in maniera intensiva, le lucciole non riescono comunque a sopravvivere! Ad ogni modo questi avvistamenti sparuti lasciano intravvedere qualche barlume di speranza: vuoi per la regolamentazione sempre più severa nell’uso dei veleni, vuoi per un pizzico di fortuna, le lucciole dove possono, cercano di tornare! Un saluto a te Mirtillo, grazie per il tuo commento!

    @ Agricoltore: Ti ringrazio di cuore!!! I tuoi complimenti per me valgono doppio! :-)

    @ Filippo: Hai ragione, un tempo le lucciole erano una presenza comune e simpatica, oggi sono così rare da sembrare magiche e fatate… mi fa pensare questo, chissà tra trent’anni quali animali attualmente comuni saranno considerati rari e avvistarli diventerà un vero e proprio privilegio? Che tristezza, speriamo di riuscire a invertire la rotta… un caro saluto, grazie come sempre per la tua presenza su queste pagine!

    @ Viviana: Due anni!!! Anche a me sembra un’enormità, a quanti pericoli e a quante difficoltà devono sopravvivere in due anni? Del resto, non è un caso se ogni lucciola depone da sola una cinquantina di uova, talvolta anche di più… ti dà un’idea dell’alta mortalità delle larve, in particolare nel mondo odierno. Anche io sono rimasta stupitissima di vederle nel mio prato, comunque vada a finire è segno che la zona è “pulita” e che è ancora un habitat ospitale per un insetto così “delicato”. Un caro saluto Viviana, grazie di essere passata!

    @ Valentina: Grazie mille! E che spettacolo deve essere poter visitare il bosco in primavera, pieno di lucciole volanti e luccicanti! Io sono dovuta andare a chilometri da casa mia, per assistere a uno spettacolo naturale così bello… chissà, mi piace sperare e credere che nelle prossime primavere potrò ammirarle anche nel mio prato. Chissà se sarà così! Grazie, un salutone!

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    1. Che bel post cara Silvia ! Interessante e tenero allo stesso tempo. Mi hai riportato indietro nel tempo quando bambina con mia sorella trascorrevamo un mese estivo in colonia a Limone Piemonte in provincia di Cuneo. Quante lucciole vedevamo nel prato vicino al bosco, a centinaia, era tutto un bagliore !!! Che meraviglia ! Non ne ho mai più viste così tante e comunque sempre meno fino a non vederne più da tanti anni...

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