sabato 13 giugno 2015

Le volpi e i gatti: rischi e regole di "convivenza"

Da quando ho incontrato le volpi nel mio giardino, e nei campi immediatamente circostanti alla mia casa, per me è stato inevitabile sviluppare una certa apprensione per la mia gatta. La prima volta che ho incontrato una volpe è stato anni fa, in una placida mattina d'estate poco dopo le 8.30: sentii un deciso rumore di foglie provenire da uno dei cespugli proprio davanti alla finestra della mia cucina. Pensai subito che fosse Paciocca, ma mi si gelò il sangue nel rendermi conto che stavo invece guardando una volpe adulta, che aveva appena catturato un uccello tra le fauci! Non so cosa mi spiazzò di più: se vedere un animale così affascinante e selvatico in caccia, o se vederlo in quelle circostanze così "domestiche", di giorno e a pochi passi da me. La volpe scappò, l'uccello si ritrovò miracolosamente libero e io andai subito a cercare la mia gatta.
Ho incontrato le volpi diverse altre volte: prima di un temporale estivo, dietro a una catasta di legna; in autunno, appostata in un arbusto a pochi metri da me e dalla mia gatta (ed è stata la volpe a rivelarsi, fuggendo nei campi... diversamente, noi non l'avremmo vista!); mentre in tutte le stagioni ho potuto osservare le loro tane, a qualche centinaio di metri da casa mia: si tratta di grossi cumuli di terra nei fossati dei campi coltivati a grano o mais, dove l'uomo passa raramente nel corso dell'anno.
Ma arriviamo al punto: come comportarsi se si vive in aperta campagna o nelle sue prossimità, appurata la presenza delle volpi?

Immagine da Wikipedia, credit
Questi meravigliosi animali selvatici, appartenenti alla famiglia dei canidi, negli ultimi anni si stanno avvicinando sempre di più alle abitazioni: un pò perchè le campagne sono state fortemente antropizzate e le volpi, adattabilissime, si sono adeguate a condividere il loro spazio vitale con gli uomini; un pò perchè i cortili e i giardini domestici spesso offrono comode possibilità di nutrirsi e le volpi non si fanno sfuggire l'occasione. Le volpi rosse, temute soprattutto come razziatrici di galline nei pollai, sono predatori onnivori: prediligono topi e roditori, lagomorfi (lepri, conigli), uova e uccelli, ma per mesi possono nutrirsi anche di frutta, bacche, insetti, lombrichi e addirittura carcasse (non è inusuale che le volpi scavino alla ricerca di resti di animali morti). La volpe adulta pesa dai 4 ai 9 kg (a seconda del sesso) ed è un animale incredibilmente adattabile alle circostanze ambientali, quindi negli ultimi anni ha sviluppato un'intraprendenza notevole nei confronti dell'uomo, con cui è ormai obbligata a convivere. Le volpi si avvicinano alle abitazioni alla ricerca di cibo, un istinto naturale da non criminalizzare: in campagna sono note le sue incursioni nei pollai, ma spesso segni di volpi sono anche i sacchetti della spazzatura "sventrati" o buche scavate in giardino, apparentemente senza motivo. Se avete un cane, è possibile che la sua presenza sia un deterrente per l'avvicinarsi della volpe, ma non sempre è detto: dipende dalle circostanze specifiche (abitudini e tipo di cane, dove questo passa la notte, ecc.), a cui la volpe si adegua con mirabile nonchalance.

Immagine da Wikipedia, credit
Se abbiamo un gatto, dobbiamo preoccuparci per lui nel caso incontrasse una volpe? Anche in questo caso, è impossibile dare una risposta universalmente valida: dipende dalle circostanze. Si può dire che le volpi, a meno che non siano estremamente affamate e per questo aggressive, difficilmente attaccano un gatto adulto e in salute: si tratterebbe di una preda troppo "impegnativa" e - nel ragionamento volpesco - il gioco potrebbe non valere la candela. Tuttavia devo anche testimoniare che, nella mia campagna, non è per nulla infrequente sentire di sparizioni di gatti senza che venga mai ritrovato il corpo: certo le ragioni di queste scomparse possono essere diverse, ma tra queste vi è anche l'incontro sfortunato con una volpe. In particolare, le volpi sono un pericolo effettivo per micini, gatti giovani e anziani, individui debilitati. Cosa fare dunque, per tutelarsi dal rischio che il nostro micio si ritrovi "muso a muso" con una volpe?
Ci sono alcune buone regole che possono essere messe in pratica. Per il vostro gatto è fondamentale che sia sterilizzato, in modo da ridurne le abitudini girovaghe e renderlo più casalingo; inoltre è indispensabile e tassativo che il vostro micio non passi mai la notte all'esterno. La volpe ha abitudini soprattutto notturne, ma crepuscolo e primissimo mattino sono ancora due momenti "a rischio": per questo il gatto va fatto rincasare ben prima del tramonto e va liberato in giardino almeno un'oretta dopo l'alba. Va detto inoltre che la presenza in giardino di alberi di alto fusto è un notevole "bonus" per il gatto, in grado di arrampicarsi su di esso lasciando la volpe a terra: un incontro tra i due in aperta campagna, invece, potrebbe avere tutto un altro esito.

"Provate a prendermi..."
Per quanto riguarda la volpe, bisogna eliminare dai pressi della propria abitazione ogni possibile richiamo o zona di interesse (facile prendersela con loro, se arrediamo il nostro giardino come fosse un ristorante per volpi!): è vietato tenere esposte mangiatoie o ciotole per animali, così come non vanno mai tenuti all'esterno i sacchetti della spazzatura; ugualmente, nel caso di compost con scarti di frutta e verdura, la compostiera deve essere chiusa e inaccessibile. Inoltre è buona regola evitare di tenere zone incolte nel proprio giardino: tagliare i rami che toccano terra elimina la possibilità che la volpe si nasconda in arbusti e cespugli. Va fatta molta attenzione - e questa è un'infelice esperienza personale - anche nel caso di recente sepoltura di animali in giardino: la volpe potrà interessarsi alla carcassa anche se in avanzato stato di decomposizione. Se vi capita dunque di seppellire un animale nel vostro giardino, abbiate cura di fare anche una sorta di "tumulo" di pietre che scoraggi la volpe nell'andare a recuperare i resti.
Infine, una possibilità che va presa però con intelligenza ed equilibrio (due qualità che non sempre l'essere umano dimostra di avere); se siete sicuri che le volpi circolino stabilmente attorno alla vostra abitazione, è possibile scoraggiarla con il rumore di cui ogni animale ha una paura ancestrale: lo sparo, da effettuarsi solo e unicamente con la scacciacani (pistola che emette solamente il rumore dello sparo, senza sparare alcun proiettile). Mi venne dato questo consiglio il primo anno in cui mi ritrovai le volpi in giardino (e le sentivo "guaiolare" durante la notte, nel campo attorno alla mia casa) e in tal caso questi intelligenti animali, associando rumori di pericolo ad una zona specifica, tendono a starsene alla larga. A proposito, avete mai sentito l'inquietante guaiolìo della volpe?


Vi lascio infine due link informativi molto equilibrati, come dicevo poco sopra, che aiutano a capire quali sono i reali rischi della convivenza con le volpi, senza farne una psicosi: "La volpe nell'abitato" (report della Protezione Svizzera degli Animali) e il sito, ricchissimo di contenuti e FAQ, "Volpi negli agglomerati urbani - Vivere con un animale selvatico", che vi consiglio di sfogliare per approfondire il tema. Concludo con la riflessione, scontata quanto doverosa: se la popolazione di volpi attorno ai centri abitati e nelle nostre campagne è in aumento, sta a noi gestire in modo ragionevole e "umano" la convivenza con questi meravigliosi animali, che non hanno alcuna colpa se non la necessità di sopravvivere in un ambiente sempre più antropizzato. Disse una volpe inseguita da venti cacciatori a cavallo con una muta di venti cani: 'Ovvio, mi uccideranno. Ma che poveri stupidi devono essere. Di sicuro non varrebbe la pena che venti volpi, a cavallo di venti asini, accompagnate da venti lupi, si mettessero a dar la caccia ad un solo uomo per ucciderlo'.” (Kahil Gibran)

26 commenti:

  1. Grazie per questo interessantissimo post. Tutti i consigli che dai li metto già in pratica perchè so che anche qui ci sono volpi. Le ho viste anche se non vicinissime a casa! Temo per le mie galline e anche per il gatto che purtroppo ha abitudini notturne!!! Hermione esce la sera e rientra all'alba!!! Speriamo bene!!!
    Un bacio
    Francesca

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  2. Silvietta non sai quanto ho imparato leggendo questo post!
    Io sono nata e cresciuta in una enorme città e fino ai 23 anni non ho che vissuto di metropoli, caseggiati, auto, traffico e tutto quanto concerne questo ambiente prettamente "umano".
    Poi mi sono trasferita per amore come ben sai in una cittadina di poco più di 10mila abitanti. Non è più la gigantesca città caotica, ma un piccolo centro sul mare.
    E comunque solo da quando vivo qui, in estate ho imparato ad amare profondamnente la montagna (grazie al mio compagno che mi ha iniziato a questi fantastici luoghi). Quindi posso dire con tutta onestà di non avere mai visto, né ovviamente avvicinato una volpe e ti assicuro che sarebbe per me davvero emozionante!
    Naturalmente un po' d'ansia m'è venuta per Pacioccola, ma m'è passtaa subito quando l'ho vista bella sicura su quel ramo! :D
    Spero che questo articolo sia utile per tutti coloro che davvero hanno necessità di "imparare a convivere" con questi animali, anche se il guaito che ho ascoltato mi ha gelato il sangue! XD
    Povera me, sono una fifona! :D:D:D:D

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  3. Ciao Silvia, bello e interessante anche questo post. Io sono sempre stata affascinata dalle volpi. E' un animale molto presente in Sardegna. La si vede spesso in campagna, soprattutto la notte, magari illuminata dai fari della macchina. C'è anche una tradizione nel mondo pastorale che è meglio che non ti racconti! La prima volta che ho sentito il suo inquietante verso è stato qualche anno fa, in una notte d'estate, una delle prime che trascorrevamo nella casa di campagna. Il giorno seguente chiesi a mio nonno quale animale facese un verso simile a un bombo che piange e lui senza esitazione mi rispose: "Mraxiani!". Mraxiani o margiani è il nome in sardo della volpe e mi ha sempre incuriosito il fatto che si nomini la volpe sempre senza l'articolo...credo sia un modo per personificarla, visto che è stata da sempre un animale con cui i sardi hanno dovuto convivere. Proprio la settimana scorsa mia cugina mi ha mandato la foto di una volpe che ha incontrato in spiaggia!!! Ma un luogo in cui mai avrei pensato di imbattermi in una volpe è stato Londra....le ho viste passeggiare nel giardino della mia amica e passeggiare in branchi anche in strada! Buona settimana e occhio a Paciocca!!!

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  4. Io non vivevo in campagna, anzi. Eppure le volpi c'erano (e ci sono ancora): a due passi dal lago, a nemmeno 4 Km dalla città, le ho anche viste inseguire gatti in fuga a tutta birra, la sera al crepuscolo... Sono animali intelligenti ed opportunisti, vanno dove c'è cibo e... vicino all'essere umano di cibo (= rifiuti) se ne trova sempre in abbondanza! Questo può portare a problemi di convivenza (come sta avvenendo in altre parti d'Italia con altri animali, come cinghiali od orsi) ed hai fatto molto bene a scrivere questo interessante post. Brava, come sempre!

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  5. mai vista una volpe che non fosse in cattività...

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  6. Non mi mai capitato di vedere una volpe, ma qui nei dintorni so per certo che ci sono perché spesso sento i contadini lamentarsi delle razzie nei pollai. Mi sono chiesta spesso anch'io se potesse essere pericoloso per i miei gatti, sono entrambi sterilizzati ma la notte durante la bella stagione preferiscono dormire all'aperto in giardino, spero che la presenza di Smilla che dorme in casa ma come tutti i cani è molto attenta, possa essere un deterrente. Grazie, buona settimana

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  7. @ Francesca: mi raccomando attenzione a Hermione se da te ci sono le volpi e lei sta sempre fuori di notte, sarebbe meglio riuscire a tenerla in casa… purtroppo è proprio il momento di caccia delle volpi! Comunque so che da te ci sono vari alberi che possono essere provvidenziali per i gatti in fuga dai pericoli! Un abbraccio

    @ Roby: vedere una volpe è veramente uno spettacolo, soprattutto se è ben nutrita che allora la puoi ammirare nella sua eleganza e maestosità! Guarda l’ansia per Paciocca l’ho avuta anche io, soprattutto quando mi sono trovata le volpi a un passo da casa… per fortuna è un po’ che non succede, e in ogni caso Paciocca è molto brava e non ha mai passato la notte fuori, cosa essenziale per la sua sicurezza! Il guaiolare della volpe, comunque, è davvero tra i versi più inquietanti della terra… sentirlo nei campi, di notte, è veramente “un’esperienza”!

    @ Valentina: ma che bel commento che mi hai scritto, grazie! E’ così suggestivo e interessante pensare che venga chiamata in un modo “da personificarla”, come se fosse ben più di un animale. Mmm… la tradizione del mondo pastorale sulla volpe è forse cruenta? Spero di no!! Ad ogni modo mi farebbe davvero impressione vedere volpi in gruppo passeggiare in strada, ma so che – non solo in Sardegna – la cosa sta diventando frequente, stanno diventando anche animali quasi urbani come i procioni in America, che vanno a cercare rifiuti nei cassonetti. Grazie mille e buona settimana a te!

    @ Viviana: molto, molto interessante quello che mi segnali! Le volpi si stanno proprio diffondendo, mica solo in campagna… come dici tu sono opportunisti e intelligenti, nonché estremamente adattabili. Credo sarà inevitabile, con l’andare degli anni, che le volpi diventino numerose anche nelle periferie e al limitare delle città. Anzi gli articoli che segnalo in questo post si riferiscono già a questo fenomeno di “volpi urbane”! Comunque mi avrebbe fatto proprio impressione vedere una volpe inseguire un gatto in fuga a tutta birra!

    @ Patalice: invece la maggior parte delle volpi, per fortuna, non sono in cattività! Vederle dal vivo, per ora, è raro perché sono animali furtivi ed è possibile soprattutto in campagna in determinate ore del giorno, quando si svegliano ed escono per la caccia... ma in alcune grandi città le volpi stanno iniziando a comportarsi un po’ come gatti randagi o procioni urbani in cerca di cibo.

    @ Lolle: talvolta la presenza di un cane può effettivamente scoraggiare la volpe, ma è un animale intelligente e sa valutare bene i pericoli. La mia “vicina” di casa (lo dico tra parentesi perché è distante 200-300 m) ha un pollaio e un cane, ma la volpe talvolta colpisce lo stesso le galline, perché ha imparato che il cane non è una minaccia. Purtroppo d’estate in particolare i gatti vorrebbero trascorrere la notte all’aperto, sia perché fa più fresco e sia perchè, anche se sono domestici, hanno comunque conservato le abitudini selvatiche di essere più attivi nelle ore crepuscolari e notturne… però occhio comunque, la volpe non dev’essere mai un incontro simpatico per i nostri mici!

    Grazie a tutte voi per i vostri commenti, come sempre è un vero piacere leggervi e condividere con voi esperienze e notizie!

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  8. Anche io abito in campagna e la notte si sente spesso il guaiolare delle volpi , così se ho dimenticato il pollaio aperto mi alzo e lo vado a chiudere, però diverse volte l'ho trovato distrutto ...Ma chissà perché non si accontenta di un solo pollo!!??La storia del cane come guardiano del pollaio è vera, perché tempo fa ce l'avevo anche io un cane lupo legato nelle vicinanze del pollaio e la volpe non si avvicinava ...ora abbiamo le oche ...però è sempre più sicuro ricordarsi di chiudere il pollaio ...Mio marito dice che per i gatti non dovrebbero esserci pericoli ...poi ha aggiunto solo se sono molto affamate.... Un caro saluto e buona domenica....

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    1. Cara Franca Rita, grazie per il tuo commento e la tua testimonianza! Non so proprio il motivo per cui le volpi "sterminino" tutto il pollaio, anzi mi domando proprio perchè tanto dispendio di energie (da parte sua) se non mangia neppure tutte le prede e ne porta via solo uno, a scopo di nutrirsi. E tuo marito ha ragione, in linea generale le volpi cercano prede meno "unghiute" dei gatti, ma se sono affamatissime e magari con prole da nutrire, allora tentano il tutto e per tutto... un caro saluto a te e buona domenica!

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  9. Vivo ai margini del parco della Marcigliana a Roma. Il nostro comprensorio è frequentato assiduamente da volpi,anche con i piccoli,cinghiali,spinose,tassi etc etc.Sono circa 20 gg che una delle mie gatte,Minou,è scomparsa.Le sue abitudini erano venire,mangiare,riposare e poi sparire per due,cinque gg.convivo con la mia compagna insieme a due cani,sei gattidentro casa più quattro cinque fuori.Questa sera ho rivisto la volpe(molto spesso)davanti al cancello della mia villetta e dopo aver letto le tue considerazioni,comincio a pensare che difficilmente rivedrò la min Minou,speriamo bene un abbraccio a tutti Renato

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    1. Renato speriamo bene per la tua Minou! Purtroppo le volpi non sono proprio l'incontro migliore che può fare un gatto, ma possono esserci altri motivi per la scomparsa. Magari Minou è rimasta chiusa dentro un garage? Prova a tappezzare di volantini con foto della micia i tuoi dintorni, non si sa mai. Un caro saluto!

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  10. Grazie per il tuo interessante e gradevole articolo. Ho sperimentato in questi giorni un po' di tutto quello che racconti. Passo il mese di agosto a colle romito, vicino a Roma, in una villetta al margine di un bosco, con un grande campo incolto davanti. Questa primavera avevo notato strane buche nel giardino che non sembravano fatte da un cane, avevo pensato ad un cinghialetto

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  11. Poi qualche sera fa, una busta dell'immondizia rimasta distrattamente fuori dal bidone, ritrovata sparsa per tutto il giardino, la sera dopo proprio i guaiti che hai inserito nel tuo post: mi sono alzato e ho visto solo un gatto randagio

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  12. ... Sul cedro del Libano che svetta nel mio giardino e infine questa sera, bellissima e piuttosto tranquilla

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  13. Una giovane volpe a spasso nel mio giardino.anch'io ho una bella gattina di circa sei anni ma per fortuna la notte dorme abbracciata a mia figlia... Comunque vigilerò anche di giorno e grazie ancora per i consigli. (Ps: scusa i commenti spezzettati ma il testo si bloccava...)

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    1. Ciao Francesco, grazie mille per i tuoi commenti così interessanti e benvenuto sul mio blog! L'esperienza che ci racconti è proprio quella "tipica" delle volpi che si avvicinano alle case e ai giardini domestici... furbissime e adattabili, sanno essere "quasi invisibili" ma lasciano tracce inequivocabili: i sacchetti sventrati, le buche... il guaiolare poi è inconfondibile, meno male che il gatto randagio era sul cedro del libano! ;-) E' sempre buona norma fare attenzione con i bidoni della spazzatura o i sacchetti, le volpi hanno un olfatto finissimo... e molto bene se la vostra gattina dorme abbracciata a tua figlia: si coccolano a vicenda e soprattutto la micia è al sicuro dalle incursioni notturne delle volpi! Un grande saluto e grazie ancora per averci raccontato la tua esperienza!

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  14. A me è successo ieri sera ,rientrando a casa ho trovato il mio micio ucciso ,stava in giardino con la madre ,e fino a quel momento consideravo il mio giardino un posto sicuro per i miei mici ,invece oggi ho scoperto dei passaggi nella rete che potrebbero essere di volpi ,pensavo che ad ucciderlo fosse stato un altro gatto ,premetto che il micino aveva solo un mese ,non so più che pensare ,che tristezza :'(

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    1. Sandra mi dispiace moltissimo! :-( Però non sono sicura si tratti di una volpe... perchè in genere se arriva ad uccidere, non lascia lì la sua preda... sicura che non sia stato davvero un altro gatto o un cane? La mamma ha qualche segno di lotta? Se sei in una zona di campagna potrebbe essere stata perfino una donnola... purtroppo i micini giovani sono a rischio. Mi dispiace tanto davvero.

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  15. Credo che la mia gatta abbia fatto proprio questa fine...maledette.

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    1. Mi dispiace moltissimo, posso ben capire purtroppo.

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  16. Ho una casa in campagna e fino a ieri avevo due gattini di circa sei mesi che chiudevo ogni sera nella loro casina. Due giorni fa ho pensato di lasciarli liberi in quanto mi parevano ormai abbastanza capaci di difendersi ma il mattino successivo purtroppo ne ho trovato solo uno. C'erano evidenti segni di una colluttazione in quanto ho trovato vasi a terra e inoltre la spazzatura sparsa ovunque pero' mi chiedo: se l'altro fosse stato preso da una volpe non dovrebbero esserci almeno tracce di sangue? Aiutatemi a capire, grazie

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    1. Rosalba, mi dispiace tanto, che brutta vicenda... purtroppo non è detto che se fosse stata una volpe avrebbero dovuto esserci tracce di sangue... un micio di 6 mesi è comunque piccolo e poco "attrezzato" per rispondere a un predatore come la volpe, che può anche solo averlo facilmente tramortito e poi trasportato via. Mi dispiace enormemente! I gatti, a qualsiasi età, dovrebbero essere tenuti al chiuso di notte... troppi pericoli nelle ore notturne in libertà. Se puoi escludere l'ipotesi di cani randagi e se il tuo gattino disperso non tornerà più, purtroppo è molto facile sia stata una volpe. Io spero tanto che magari sia stato invece un altro grosso gatto che abbia messo in fuga il tuo gattino... tienici aggiornati se riesci a ritrovarlo... altrimenti fai una perlustrazione tu stessa in campagna, cerca eventuali tane di volpe... mi spiace tanto, speriamo che tutto non sia perduto!

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    2. Silvia, grazie per i consigli. Io e mio marito non abbiamo molta esperienza a riguardo ma d'ora in avanti con l'altro staremo più attenti.Comunque lo abbiamo cercato per due giorni perlustrando una vasta area e chiamandolo ripetutamente.Tane di volpi nelle vicinanze non ne abbiamo trovato mentre abbiamo visto diversi sentieri con le loro impronte che portano al bosco. Sono molto dispiaciuta ma voglio continuare a sperare che ritorna. Intanto l'altro gattino sente molto la sua mancanza e non so cosa fare.

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  17. A me rimane un dubbio: i miei gatti sono spariti perché predati dalla volpe (fine triste ma dignitosa) o perché rimasti intrappolati e uccisi da trappole che qualche vicino bigotto ha messo per prendere la volpe????

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  18. Grazie Silvia per i preziosi consigli.
    Premetto di essere un quattordicenne.
    Vivo in campagna in mezzo ai campi e ho una gattina di nome Zoe di circa due anni (sterilizzata) scoppia di salute, ma è successa una cosa abbastanza brutta. Era la sera del 10 giugno di quest'anno (avevo finito la scuola) e come sempre prima di dormire la accomoagnavo fuori a fare i suoi bisogni e mentre ero lì con lei ho sentito frusciare in un fosso vicino a noi ed è uscita fuori una volpe, adulta, anche la gattina l'ha vista e quando la volpe, accorgendosi di noi, è corsa via e lei l'ha seguita. Volevo andare a vedere ma il sonno aveva vinto. La mattina dopo non si è presentata alla porta come sempre è così sono andata a cercarla e l'ho trovata dietro ad un albero con una ferita molto profonda sulla zampina anteriore sinistra, l'ho portata a casa e l'abbiamo medicata e portata dal veterinario per eventuali accertamenti. Ho avuto molta paura e adesso parlando con i miei genitori non la facciamo più uscire di casa la sera e non la facciamo allontanare troppo. Mi accorgo che mentre la teniamo d'occhio mentre è fuori soffia e ringhia come se non volesse che noi stessimo con lei, ritornando all'accaduto di quella sera la volpe è stata la prima cosa che mi è venuta in mente ma non ne sono sicuro, è capitato dei pomeriggi che tornasse a casa con delle piccole ferite (causa gatto del vicino) ma i segni di morsi che aveva quella sera erano troppo grandi perché fosse un altro gatto. Ad ogni modo io sto piangendo tutti i giorni vedendola che non possa stare tranquilla, giocherellone tra le spighe di grano senza che qualcuno gli faccia la guardia, ho paura che arriverà al punto di odiarci ma ho paura che possa risuccedere una cosa simile a quella sera magari anche più grave, le volpi a casa mia ci sono e non potete immaginare la strage di galline che fanno ma con tutti i gatti che avevamo non era mai successo che li attaccassero perciò non sono sicuro al 100% che sia stata colpa della volpe. La cosa che più mi spaventa non è la presenza delle volpi ma il fatto che Zoe gli corra dietro. Per me è una brutta estate e non voglio perdere la mia gattina ma non voglio neanche che debba sentirsi come imprigionata dai nostri occhi. Ho bisogno di aiuto.....
    Spero in una possibile risposta grazie!

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    1. Ciao, grazie per il tuo commento e per avermi raccontato quanto ti è accaduto! Allora, vediamo un po'... ti dirò che "formule magiche" non ce ne sono, tuttavia possiamo fare secondo me qualche ragionamento a buon senso che possa aiutarti a vivere più serenamente quest'estate con la tua micia Zoe. La prima cosa che ti dico è: meno male che la tua micia, pure "scontrandosi" con la volpe, ne è uscita solo con la ferita alla zampa! Come sta adesso? Penso sia probabile sia stata la volpe se mi dici che i morsi sono più grandi di quelli di gatto, tra l'altro devi sapere che tra gatti i morsi profondi sono davvero rari e spesso avvengono per liti territoriali tra maschi non castrati, quindi ahimè nel tuo caso è presumibile che la responsabile sia la volpe. Sono anche convinta che la tua gattina, dopo questo brutto incontro, ora sarà più cauta e certamente avrà capito la pericolosità delle volpi. Possiamo sperare perciò che possa darsela a gambe la volta prossima, invece di inseguirla! Per quanto riguarda il suo disagio e l’insofferenza per la mancata libertà, posso capirti fin troppo bene! So che un gatto privato dell’indipendenza e dell’esplorazione del territorio, dopo che vi era abituato, può diventare molto nervoso e frustrato… e capisco quanto sia difficile anche per te, vedere la tua Zoe in questo stato. Mi viene solo da suggerirti questo: cercate di farla comunque uscire in giardino durante il giorno e, se puoi, stai anche tu per la maggior parte del tempo fuori. Non dico di “sorvegliarla a vista”, ma anche solo essere all’esterno ti può permettere di sentire rumori sospetti di eventuali risse e accorrere. La tua gatta si allontana molto dalla casa, abitualmente? La cosa più importante è “segregarla” in casa prima del tramonto e per tutta la notte, fino alla mattina successiva: questo ridurrà molto le probabilità di incontri con la volpe. Un’altra cosa che ti auguro, ma non può essere data per scontata, è che la tua micia tra un paio d’anni al massimo di calmi nel suo bisogno di esplorare a tutti i costi giardino e campi. Ti parlo per esperienza personale: la mia gatta, compiuti i 4 anni, pure avendo libero accesso all’esterno e a tutta la campagna circostante, è molto cambiata come temperamento e ha iniziato a stare semplicemente in giardino (prima girava tutto il giorno ed era un’impresa trovarla alla sera). Questo ahimè so che dipende anche da gatto a gatto, per quanto sia una tendenza che superati i primi 3 anni tutti i gatti diventino leggermente meno girovaghi. Quindi in sostanza ti suggerisco di allentare leggermente “la guardia” alla tua micia durante il giorno, magari cercando di tenerla d’occhio senza che lei si senta “sorvegliata speciale” e facendo però di tutto perché passi in casa le ore dal crepuscolo in poi. Come ti ripeto formule magiche purtroppo non ne esistono, dobbiamo cercare di fare i conti con il bisogno di tenere al sicuro i nostri amati gatti ma anche con la loro esigenza di sfogare l’istinto d’esplorazione e caccia, in particolare se si sono già abituati ad esercitarlo. Ti faccio l’in bocca al lupo perché la tua gattina passi una buona estate e… coraggio, siamo ormai a metà della stagione, con l’autunno e il freddo immagino che Zoe apprezzerà ben di più stare accoccolata in casa al calduccio! Tienimi aggiornata, se ti va!

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