lunedì 30 gennaio 2012

Nerello e l'amore di Laura

Oggi, per iniziare bene la settimana, vi racconterò una storia speciale. Questa storia ha tanti protagonisti: una mamma e un papà, due gatti già amatissimi, un micio che era senza famiglia e una ragazza... una ragazza che in realtà molti di voi conoscono già, perchè lei è Laura di "Zampette in Pasta". Sappiamo bene che Laura ha due mani d'oro perchè ci prepara sempre deliziosi piatti, ma questa storia ci conferma che ha anche un cuore d'oro. Ma ora lascio parlare direttamente lei, che ci racconta la storia del suo Nerello, micino abbandonato che Laura e l'intera sua famiglia hanno deciso di accogliere, pure con il rischio che si rivelasse positivo alla leucemia felina (felv)
Grazie Laura per avermi dato la possibilità di raccontare la tua storia, ma soprattutto grazie per quello che hai fatto per Nerello, davvero.

Nerello, bellissimo pelosone dagli occhi dorati

"La prima volta che incontrai il piccolo Nerello, era rinchiuso in gabbia nella colonia felina della mia città (Mestre) seguita dall'Associazione Dingo. Era stato abbandonato lì vicino, con un biglietto in cui c'era scritto che era stato trovato solo, in una strada statale e chi l'aveva trovato non poteva tenerlo.
Appena l'ho visto è stato amore a prima vista, forse perchè mi ricordava il mio piccolo Nerone, che mi ha lasciato troppo presto, comunque appena tornai a casa cominciai a cercare di convincere i miei genitori a poterlo adottare, ma loro proprio non ci pensavano, visto che a casa abbiamo gia Birba, un gatto di quasi 9 anni, che da quando è morto il suo amico Minù è rimasto traumatizzato e il piccolo Marvin di 2 anni che ha dei problemi al cuore.
Intanto, i giorni passavano e Nerello cominciava a crescere e nessuno lo volevo adottare, chissà, forse perchè tutto nero!!! Dopo più di un mese che il piccolo era in gabbia, finalmente, sono riuscita a convincere i miei genitori a venire alla colonia a vederlo.....anche loro si sono subito innamorati e il 13 Dicembre, Santa Lucia, l'hanno portato a casa!!!! Ero al settimo cielo!!!!!
Prima di farlo incontrare con i gatti di casa, l'abbiamo portato dal veterinario per fargli fare alcuni esami e da questi è risultata una leggera positività alla leucemia. Il mondo ci è crollato addosso, in poche ore quel piccolo gatto tutto nero, vivace e dolcissimo era già riuscito a farsi volere bene!!!!

Nerello alla finestra nella sua nuova casa

Per i gatti la leucemia è contagiosa, quindi Nerello non poteva assolutamente venire a contatto con Birba e Marvin!!!! Non sapevamo proprio cosa fare, ma siccome non volevamo assolutamente riportare indietro il piccolino, abbiamo deciso di vaccinare gli altri due gatti, mettere in isolamento Nerello per 10 giorni, il tempo necessario perchè il vaccino facesse effetto. 
I giorni di quarantena sono stati interminabili, Nerello l'abbiamo chiuso in camera dei miei genitori e Marvin e Birba sono stati l'intero periodo fuori della stanza ad attendere il nuovo arrivato. 
La curiosità del primo incontro tra i "padroni" di casa e il nuovo arrivato ce la siamo tolta il giorno della Vigilia di Natale: Birba ha fatto subito capire chi comanda in casa ed è tornato alla sua routine quotidiana, Marvin invece molto curioso e socievole ha studiato bene il nuovo arrivato e l'ha accettato volentieri!!!
Insomma il piccolo Nerello è stato accettato volentieri da tutta la famiglia senza problemi!!!! 
Ben presto il piccolo si è adattato alla nuova casa, ha individuato i suoi posti preferiti per dormire, i giochi con cui ama giocare e  il suo divertimento preferito: fare gli agguati al povero Marvin!!!! E' una piccola peste, molto vivace e giocherellone ma allo stesso tempo dolce e coccolone!!! Insomma non potremmo più stare senza di lui!!!

Nerello, Marvin e le cocorite

Ormai è più di un mese che Nerello è arrivato in casa e come ci aveva consigliato il veterinario abbiamo deciso di ripetere il test per vedere la situazione della leucemia !!!
Non saprò mai se l'esito del test è stato influenzato dal tantissimo amore che ha ricevuto in questo mese da me e dalla mia famiglia, ma tant'è che il test è  risultato negativo, e io non posso fare a meno di pensare che se Nerello oggi è sano e felice è per merito nostro!!! 
Non potetete immaginare quante lacrime di felicità sono scese dagli occhi di tutti noi, è stato un lieto fine che nessuno voleva illudersi di pensare!!!!
Anche se ci avessero confermato che Nerello aveva la leucemia, la situazione non sarebbe stata diversa, perchè ho capito che un gatto malato di leucemia con qualche attenzione può vivere benissimo con altri gatti sani!!!!"

Nerello in tutto il suo morbido splendore!
La storia di Nerello è davvero bellissima e, per fortuna, a lieto fine. Ma vorrei concludere con una riflessione... ho sentito Laura nei momenti "più critici", quando aveva avuto la notizia della positività di Nerello alla felv, la leucemia felina. Purtroppo è una malattia incurabile e contagiosa per i gatti, una malattia piuttosto grave e che mette a dura prova micio e umano che decida di prendersi cura del suo amico felino. Laura e la sua famiglia sono stati SPLENDIDI, lasciatemelo dire, perchè pur nell'angoscia e nella paura di mettere a rischio i loro mici Birba e Marvin, non sono riusciti neppure a pensare di lasciare Nerello al suo destino. Decidere di adottare un gatto felv è una delle scelte più nobili e di enorme amore che si possano fare verso un animale: si regala una vita degna a un micio che purtroppo dovrà passare momenti duri a causa della sua malattia. Spesso questi gatti restano nei gattili a vita, chiusi in gabbia per evitare il contatto con gli altri mici, finchè la malattia non si manifesta e se li porta via. Laura e la sua famiglia hanno accolto Nerello, felv o non felv, facendo del loro meglio per garantirgli fin dall'inizio tutto l'affetto e le cure possibili... non ci sono parole per dire quanto siano stati davvero splendidi!
Grazie Laura e famiglia, coccole a Marvin e Birba e soprattutto... lunga, lunghissima vita a Nerello!!

venerdì 27 gennaio 2012

Torna "SCATTI CON I BAFFI": la seconda edizione!!

Ci siamo: dopo l’incredibile successo dello scorso anno, torna la seconda edizione di “SCATTI CON I BAFFI”, il concorso fotografico di beneficenza di "A Coda Alta", che vede protagonisti i vostri beniamini felini!! Le iscrizioni partono dal 1 di febbraio… forza iniziate a sfogliare gli album di foto dei vostri mici per scegliere le immagini più belle, vogliamo una partecipazione esplosiva!!!


REGOLAMENTO “SCATTI CON I BAFFI” 2° EDIZIONE – 2012
Concorso fotografico di beneficenza organizzato da “A Coda Alta” Onlus Ferrara

Tema: GATTI , GATTINI, GATTONI, GATTISSIMI

Contributo di iscrizione: 5 euro per una foto, 7 euro per due foto, 10 euro per tre foto.

Verranno premiate le seguenti categorie:
La foto più buffa
La foto più tenera
La foto più originale

Premi:
Primo premio per ogni categoria: buono spesa spendibile presso il negozio di articoli per animali “Animal House” in via Majocchi de Plattis 2/5 (Fe) e una targhetta di primo classificato.
Secondo premio per ogni categoria: Un omaggio gattoso e targhetta di secondo classificato.
Terzo premio per ogni categoria: Un omaggio gattoso e targhetta di terzo classificato.

Scadenze di consegna:
Inizio consegna delle foto: 1 Febbraio 2012,
Le foto e la scheda di adesione dovranno pervenire entro e non oltre il 1 marzo 2012.


Scarica il modulo di adesione QUI.

Come partecipare:
Puoi portare la tua foto, unitamente a modulo di iscrizione compilato e al contributo di iscrizione, agli eventi organizzati da “A Coda Alta”:
- 18 febbraio 2012: “La festa del gatto in piazza a Ferrara”, dalle 10 alle 19 in piazza Trento Trieste, davanti al Mc Donalds, vi aspetta il banchetto dei volontari!
In alternativa:
Puoi spedire la foto via e-mail, con allegati la fotocopia della ricevuta di versamento e il modulo di adesione al concorso compilato, all’indirizzo info@associazioneacodaalta.it specificando nell’oggetto dell’ e-mail “Scatti con i baffi 2012”.
Puoi spedirla anche per posta all’ indirizzo: “Associazione A coda alta” Piazzetta E. Fioravanti n° 7 Malborghetto di Boara 44123 (Ferrara) con allegati la fotocopia di ricevuta di versamento e il modulo di adesione al concorso compilato.

Estremi per il versamento:
(Specificare la causale nel versamento “partecipazione concorso fotografico 2012″)
Conto corrente postale
NUMERO: 5619271
intestato a A.A.A. A CODA ALTA ONLUS
IBAN: IT60T0760113000000005619271
OPPURE:
Carife filiale di Migliarino
IBAN: IT 63 K 06155 67280 000000005964
INTESTATO A: A.A.A. A CODA ALTA

La premiazione avverrà a Ferrara, nel pomeriggio di sabato 24 Marzo 2012.
La giuria sarà composta da un team di esperti in fotografia e di tematiche animaliste.

Inoltre, tutte le foto dei partecipanti saranno esposte, al termine del concorso, sul sito di “A Coda Alta” per un risorteggio da parte dei visitatori del sito! La foto più votata verrà premiata con un simpatico omaggio.
Per informazioni e delucidazioni sul concorso contattare via mail info@associazioneacodaalta.it oppure chiamare il numero 331/1326850 (dopo le 17). 


Ulteriori informazioni:
  • Sono ammesse foto a colori o in bianco e nero o digitali
  • La grandezza MASSIMA delle foto consegnate ai nostri banchetti deve essere di 13×18 cm.
  • Non sono ammessi ritocchi di alcun tipo, le immagini devono essere inedite e non devono essere state ammesse o premiate in altri concorsi fotografici.
  • Ogni proprietario ha diritto di inserire in concorso un massimo di 3 foto.
  • Per gli autori minorenni è necessaria l’autorizzazione di un genitore o di chi ne fa le veci.
  • Le foto non verranno restituite e i partecipanti al concorso cedono il diritto di utilizzo delle immagini per la loro pubblicazione all’interno del sito internet.
  • Le foto vanno consegnate assieme alla scheda di adesione reperibile sul sito o presso i nostri banchetti.

E’ una bellissima iniziativa con la quale potrete aiutarci a fare del bene a tanti animali abbandonati… cosa aspettate a iscrivervi al concorso con le foto dei vostri amati felidi??
PARTECIPATE NUMEROSISSIMI!!!

giovedì 26 gennaio 2012

Una stagione: l'inverno (2012-2)

Intrecci.
Un sole affonda nella foschia

Gelo sui rami del vecchio fico

Trame nere
Cieli.

Scie nel cielo

Un cielo di carta da zucchero

Luci di paese in lontananza

 Nuvole al vespro
Suggestioni.
Un sole spettrale

Al chiaro di luna

domenica 22 gennaio 2012

La Torta Paciocca, l'originale!

Ebbene sì: l'ho fatta davvero!
Correva lo scorso novembre, quando una mia cara amica (Anna, grazie!) mi suggeriva di inventare la “Vera Torta Paciocca”. Ci ho pensato su in questi mesi, sapevo bene le caratteristiche che avrebbe dovuto avere una torta ispirata alla mia micia: doveva essere anzitutto rotonda, morbida e soffice come lei, possibilmente bianca e nera, dolce il giusto ma con un pizzico di originalità. E doveva profumare di buono, proprio come lei. Insomma, non un dolce qualsiasi. E, un po’ per assonanza con il suo nome, un po’ perché adoro questi due ingredienti, sapevo che dovevano esserci sia cioccolata, sia cocco. Fin qui, tutto chiaro, solo che la mia testa non era riuscita a mettere insieme tutto questo in modo produttivo. Finché… finché l’altra sera, l’illuminazione: sapevo ESATTAMENTE come doveva essere la ricetta della mia Torta Paciocca. Ed eccola a voi!

Vi presento l'originale Torta Paciocca!

Anzitutto, per un impasto soffice e morbido, ecco gli ingredienti (somiglia a un maxi-muffin, ma la forma è rigorosamente classica e rotonda, semplice come le cose migliori):
  • 150 g di farina;
  • 110 g di fecola;
  • 60 g di cocco rapè;
  • 160 g di zucchero;
  • 1 bustina di lievito;
  • 220 ml di latte;
  • 90 ml di olio di semi;
  • 1 bicchierino da liquore di liquore al cocco;
  • 2 uova;
  • Qualche biscotto secco;
  • 2 Bounty (114 g in totale).
 Ingredienti per la copertura, ovviamente bianca e nera:
  • 250 g di cioccolata fondente;
  • Coccò rapè.
Ecco come si presenta prima della copertura!
Procedimento: in una ciotola riunite gli ingredienti solidi, ovvero farina, fecola, lievito e zucchero setacciati insieme, infine il cocco rapè. In un dosatore a parte, riunire gli ingredienti liquidi: latte, olio, liquore al cocco, uova, mescolarli con la frusta. Imburrare e infarinare una tortiera a cerchio apribile di 24 cm di diametro, porre sul fondo qualche biscotto secco ridotto in briciole. A questo punto mescolare ingredienti solidi e liquidi: vi verrà un impasto piuttosto fluido (ma non proprio liquido), che verserete nella tortiera. Ed ora la parte migliore: spezzate i Bounty in tocchetti, senza sbriciolarli troppo (con 2 Bounty io ho fatto circa 24 tocchetti in totale), e metteteli sull’impasto. Affonderanno nell’impasto solo un po’ e il resto lo farà la cottura! Infornate in forno preriscaldato per 40-45 minuti a 180° C. 

Il dettaglio dei pezzetti di Bounty
Una volta sfornata, fate raffreddare la torta e toglietela dalla tortiera a cerchio apribile capovolgendola su due piatti e aiutandovi con un coltello lungo, per staccare bene il fondo della torta dalla tortiera (attenzione perchè sul fondo ci sono i pezzi di Bounty!). A questo punto preparate la copertura, sciogliendo a bagnomaria la cioccolata fondente, che verserete poi sulla torta raffreddata. Mentre il cioccolato si solidifica, con il cocco rapè completate la decorazione a vostro piacimento.
Grazie al liquore al cocco la Torta Paciocca profuma di buonissimo, la fecola la rende particolarmente soffice e morbida, e il Bounty nell’impasto la rende… maculata, golosa e deliziosa! Inoltre è rotonda, dolce e bianca e nera. Insomma, questa è proprio la mia micia trasformata in una torta!

Dedico la Torta Paciocca alla mia gatta, ad Anna che mi ha dato il “la” per ideare questo dolce e all’amicizia con la “A” maiuscola.
Per coloro che, arrivando qui, si trovano un dolce anziché una torta salata genovese a base di patate (vero che cercavate quella?), vi lascio il link della torta Baciocca, probabilmente la ricetta che volevate. Buon appetito in entrambi i casi!

giovedì 19 gennaio 2012

Un aiuto per gli uccellini in inverno

Anche oggi c'è una brina compatta che riveste l'intera campagna! Lo spettacolo è bellissimo, ma agli animali selvatici rende la vita più difficile... Mi sono arrivate via mail delle interessanti informazioni su come aiutare gli uccelli selvatici a superare l'inverno. Le riporto fedelmente perchè le trovo molto utili e poco impegnative da mettere in pratica: si tratta di piccoli gesti che possono dare un aiuto concreto agli uccellini di fronte al freddo invernale e alla scarsità di cibo in natura. 
La fonte è la LAC (Lega Abolizione Caccia).


Foto da web
"Con i terreni coperti dalla neve e da uno strato di ghiaccio sia gli uccelli che i mammiferi faticano moltissimo a recuperare quel cibo che di norma trovano a terra – ha dichiarato Andrea Zanoni presidente della Lega per l’Abolizione della Caccia del Veneto – le temperature rigide sommate alla penuria di cibo risultano spesso fatali causando la morte di molti di questi animali. Se a questa situazione terribile si aggiungano anche i cacciatori si crea una situazione veramente disastrosa oltre che vergognosa e doppiamente barbara. Proprio per questo invitiamo i cittadini a segnalare eventuali abusi al Corpo Forestale e ad aiutare gli animali selvatici fornendo a terra, su aree pulite dalla neve, del cibo come arachidi; semi vari, semi di girasole, mele e apposite tortine per uccelli” (sotto trovate la ricetta per le tortine).
La LAC invita le persone che hanno a cuore la sorte degli animali selvatici ed in particolare degli uccelli, stremati dal freddo e dall’impossibilità di reperire cibo in natura, a fornire loro degli alimenti, possibilmente naturali, come semi di girasole, semi vari come quelli messi in vendita per i canarini, riso, riso soffiato, uvetta passa, arachidi non cotti da appendere a dei rami, mele ed in mancanza di altro pane sbriciolato.


Due passeri alla ricerca di cibo. Foto dal web

Come preparare le Tortine per gli uccelli:
Ingredienti: 500 g circa di farina di frumento per dolci, 1 kg circa di farina per polenta di mais giallo, 500 g circa di zucchero (possibilmente grezzo), almeno 4 confezioni di margarina vegetale da 250 grammi. Ingredienti facoltativi: uva passa, 1 o 2 mele tagliate a cubetti, fichi secchi tagliati a cubetti o strisce, 1 etto di semi di girasole, 1 bicchiere di riso crudo, 1 o 2 bustine di pinoli, una manciata di riso soffiato (per cani).
Si mettono in una terrina tutti gli ingredienti con l’esclusione della margarina. Si mischia tutto in modo da creare un prodotto il più possibile omogeneo. A parte si mette in una pentola la margarina e la si scalda a fuoco medio fino alla sua completa fusione. Si versa la margarina fusa sopra nella terrina sopra il miscuglio. Si mescola il tutto con un cucchiaione o con le mani sino ad ottenere un impasto il più possibile omogeneo. Con le mani si formano delle tortine a forma di palla (evitare di comprimerle troppo) che si mettono a raffreddare a parte.

Foto dal web


Le tortine vanno somministrate agli uccelli in luoghi non accessibili a cani e gatti perché appetitose anche per loro. Possibilmente vanno messe su davanzali, sopra i tetti, tra i rami degli alberi, ecc. Non appena qualche Pettirosso o Cinciarella si accorgerà della leccornia non mancheranno le successive scorribande di Passeri, Storni e Merli.
Nelle giornate invernali di neve o gelo se si fornisce questo od altri alimenti per uccelli riduce o elimina la mortalità dei piccoli passeriformi che nell’arco di un inverno raggiunge anche il 70% di una sola popolazione.
Specie che si nutrono di questo alimento: Merlo, Storno, Cinciallegra, Cinciarella, Cincia Mora, Pettirosso, Passero d’Italia, Passera mattugia, Fringuello, Verdone, Ballerina bianca, Tortora dal collare orientale, Picchio rosso maggiore, Picchio verde, Codirosso spazzacamino, Gazza, Ghiandaia.

***

Naturalmente, anche la LIPU non manca di esortare tutte le persone a dare una mano nella stagione invernale agli uccellini. Nel suo emporio potrete trovare tutta una serie di mangimi specifici da esporre all'esterno per gli uccelli selvatici, nonchè appositi nidi e mangiatoie!

Inoltre vi invito a dare un'occhiata a queste idee S T R E P I T O S E  della mitica Valentina che, con oggetti semplici e una creatività da ammirare, ci propone di costruire con i bambini piccole e funzionali mangiatoie per gli uccellini!