La prima pioggia di settembre, di solito, è quella giusta. Se poi arriva dopo un'estate assolutamente secca come questa (che per fortuna è ormai agli sgoccioli), allora è "ancora più giusta", ed è il segnale che è giunto il momento. Per cosa?
Ma per raccogliere le noci, naturalmente!
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| Attenzione: foto puramente dimostrativa, servono sempre i guanti, le noci tingono! |
Anzitutto scegliete una mattina o un pomeriggio seguenti a un giorno di pioggia continua: un acquazzone di un'oretta, di solito, non basta a dare "il la" alle noci. Spesso, infatti, dopo la pioggia il robusto mallo delle noci crepa (in quelle mature) e rende molto più agevole la raccolta di questi frutti secchi. Attrezzatevi di guanti di gomma (non usa e getta, non sono abbastanza resistenti) perchè il mallo tinge irrimediabilmente la pelle di nero (dura per settimane e non c'è solvente che serva), vestitevi comodi e munitevi di una cassetta per le noci. E approfittatene per dare un'occhiata attorno a voi... la campagna umida può essere molto affascinante!

Un noce produce una quantità di frutti molto variabile da anno ad anno e anche in base alla sua età. Io posso raccogliere le noci da due alberoni enormi e vecchi, piantati da mio nonno. Ricordo ancora che, fin nei suoi ultimi anni di vita, non ha mai mancato di passarsi le mattine di settembre a raccogliere noci, pulendole nel pomeriggio... perfino rischiando di farsi male per questo (mio nonno è vissuto fino a 91 anni, capite che a quell'età non è consigliabile andar per noci)!
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| Uno dei due grandi noci di mio nonno... confrontate l'albero con la mia gatta! |
Raccogliere le noci non è affatto difficile, ed è un'attività assolutamente rasserenante: prima setacciate con cura il terreno circostante l'albero, diverse noci possono essere già cadute ed aspettarvi tra l'erba e le foglie. Fate attenzione che tra le noci cadute spesso si nascondono quelle "con ospiti indesiderati" (insetti e vermetti): selezionatele, controllando che il guscio non abbia buchi. Quando siete certi di aver fatto "piazza pulita" delle noci cadute e sane, passate a quelle con il mallo già crepato sull'albero, eventualmente battendo i rami più alti con un bastone per farle cadere... e attenzione se vi cadono in testa! ;-)
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| Ecco una noce matura, con il mallo ben crepato ma ancora sull'albero! |
Una buona idea è di raccogliere noci in compagnia... naturalmente Paciocca non ha tardato a raggiungermi e a seguire tutte le mie operazioni, nonostante avesse ripreso una leggera pioggia e l'aria fosse intrisa di umidità. In lontananza si sentivano i galli cantare, la campagna coperta da nuvole e foschia, la pioggia tra le foglie, il mio adorato autunno praticamente già qui... inutile dire che io ero al settimo cielo!
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| Paciocca ama essere coinvolta nelle attività della sua famiglia! |
Le noci raccolte, se sono molto sporche, vanno poi passate con una brusca ruvida e magari un pò d'acqua (ma non devono assolutamente stare a mollo!). In ogni caso se sono raccolte al momento giusto dal mallo, saranno pulitissime, come quella che ho in mano qui:
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| Ribadisco: usate sempre i guanti!! Non fate come me!! |
Tutte le noci raccolte e pulite poi vanno messe in cassette da esporre al sole per un mesetto circa (di notte riponetele al chiuso, perchè non prendano umidità), in modo che si secchino al meglio e possano durare per tutto l'inverno. La noce è un frutto prezioso: dall'alto valore nutritivo, contiene grassi polinsaturi e Omega 3, utili al benessere del sistema cardiovascolare, inoltre è ricca di minerali come zinco, rame, magnesio e selenio, che sono efficaci antiossidanti. Insomma, se raccogliere noci fa bene all'umore, mangiare una noce o due al giorno fa bene a tutto il resto!