martedì 12 giugno 2018

"Là fuori. Guida alla scoperta della natura"

Le scuole sono finite da pochi giorni, è cominciata una nuova e lunga estate! Oggi vi propongo allora un libro che sembra fatto apposta per le vacanze estive, per i ragazzi ma, perchè no, anche per noi adulti amanti della natura, che conservano ancora quella passione naturalistica scoperta fin da piccoli. L'opera in questione ha un titolo che è tutto un programma "Là fuori", di Maria Ana Peixe Dias e Inés Teixeira Do Rosario: un bel librone che si propone di diventare la guida dell'estate, per andare alla scoperta di ambiente, flora e fauna che ci circondano. L'avventura può partire anche da un muro di città, un parchetto urbano, ogni frammento di natura che esiste attorno a noi è meritevole d'attenzione e può essere vista con occhi nuovi. 



Bellissimo, poetico, scientificamente curato, ma anche arricchito da illustrazioni e tavole a colori (di Bernardo P. Carvalho) come una piccola enciclopedia della natura, "Là fuori" dà mille spunti, curiosità e ispirazioni per mettersi un paio di scarpe a tennis e uscire di casa, per guardare il mondo diversamente e accorgersi di quanta vita ci sia in esso. Non mancano neppure l'arte e la poesia, suggeriti come completamento autentico di una vera scoperta ed esperienza del mondo che ci circonda. Biologia e tassonomia, entomologia, botanica, fino a cenni di geologia e astronomia: in questo libro non manca davvero niente! 



Si parte dall'osservazione e dalla scoperta della natura più domestica e apparentemente trascurabile, come andare alla ricerca di pnne e piume, di tracce, di lombrichi nel parchetto cittadino... fino ad attività sempre più a contatto con la natura, partendo da una gita in campagna, fino al mare e alla montagna. Un bel regalo per l'estate, dedicato a tutti i piccoli e grandi naturalisti che ancora sono in grado di notare e apprezzare la bellezza di un fiore spontaneo nato ai bordi di un marciapiede.

lunedì 21 maggio 2018

La frase del giorno: Giorgio Saviane

"L'affetto del gatto è qualcosa che ogni volta deve essere interpretato, decifrato, capito attraverso mille curiose sfumature". 
Giorgio Saviane




Le mille sfumature del nostro amato gatto non riguardano solo il modo di manifestarci il suo affetto, ma anche il suo temperamento, il suo umore, la sua sensibilità particolare, le sue bizzarre abitudini tutte da scoprire... perchè ogni micio è unico e speciale! E se ciascun gatto è un mondo a parte, possiamo dire che tutti i gatti insieme formano un universo di meraviglie e misteri! 
Sui gatti e sulle loro particolarità è stato scritto e detto tanto, ma noi gattofili non ci stanchiamo mai di ricevere suggerimenti, piccole curiosità e informazioni utili sul mondo dei gatti. A tal proposito, vi segnalo l'iniziativa, promossa da CATOWN, l' "Oroscopo dei gatti", non un pronostico astrologico ma una simpatica newsletter a cui iscriversi, per conoscere meglio l'universo di meraviglie e misteri, le mille sfumature del nostro amato felino domestico! Se invece volete sapere qualcosa in più su CATOWN, una favolosa cuccia per gatti componibile, vi aspetto su Truefelinegoodblog con un post dedicato. 
Buona settimana a tutti!

martedì 8 maggio 2018

"La tela di Carlotta" di E. B. White

Ispirata dal suggerimento di uno dei più assidui lettori del mio blog, sono andata a leggere questo bellissimo romanzo dello scrittore statunitense E. B. White. Definire "La tela di Carlotta" un libro per l'infanzia sembra riduttivo: come tutta la vera letteratura, non c'è un'età predefinita per apprezzare questa storia che parla di vita, di tempo che passa, di amicizia, di morte e di cambiamenti inevitabili. Inizialmente la storia sembra ruotare attorno al maialino Wilbur e a Fern, la bambina che lo salva e lo svezza, impietosita di fronte alla tragica sorte che attende la creatura: nato più piccolo degli altri e meno in forze, il padre vorrebbe sopprimerlo. Fern si oppone fortemente, incredula - nella sua mente pura di bambina - che un essere vivente possa venir ucciso così, senza alcuna colpa. 
Il romanzo, ambientato in una fattoria del secolo scorso, si sviluppa in una natura bucolica, tra covate di pulcini, pecore sagge e fiere di paese, mettendo al centro l'amicizia specialissima tra il maiale Wilbur e il ragno Carlotta, che tesse la sua tela nel fienile, proprio sopra al recinto del suino. La storia è semplice: l'astuta Carlotta dovrà trovare un modo per evitare al suo amico Wilbur di diventare il pranzo del Natale a venire. Ma come fare? Come convincere gli umani a non conciare "per le feste" il maialino, dal momento che sta venendo allevato proprio per questo scopo? Non voglio svelarvi la grande impresa compiuta dal piccolo ragno del fienile, ma posso invece raccontarvi quanto di meraviglioso c'è tra le pagine di questo romanzo: la vita e le sue gioie, ma anche la morte (naturale o provocata dall'uomo), viste con gli occhi degli animali della fattoria. Poi c'è anche l'amicizia, la solidarietà tra simili di fronte a un destino avverso, mentre il tempo che passa, inesorabile, manda avanti il ciclo naturale dell'esistenza. E, in un qualche modo, c'è giustizia in questo.


Fern, la bambina, resterà un elemento cardine del romanzo, seppur non sempre in primo piano: sua è la voce dell'umanità migliore, quella che guarda alla vita non umana con amore, compassione ed empatia. Ma non è necessariamente l'infanzia di Fern a renderla più sensibile: nel romanzo troviamo infatti adulti indifferenti e ragazzini crudeli nei confronti della natura vivente, così come adulti in grado di vedere "oltre" l'antropocentrismo e il materialismo dominanti. Con l'avanzare della storia, il mondo non umano che tanto ha affascinato Fern fin dall'inizio, con il suo adorato maialino Wilbur, le pecore, le oche, e tutti gli altri animali della fattoria, ad un certo punto non sarà più la sua passione esclusiva: mese dopo mese, la bambina scoprirà anche altri interessi tutti "umani" (la simpatia per un amichetto). E certamente anche questo fa parte di un ciclo naturale, ma ciò che consola è proprio sapere che chi ha un animo sensibile e connesso con le altre creature viventi, resterà così per tutta la vita. Concludo con un ringraziamento a Filippo, l'affezionato lettore che ha portato alla mia attenzione "La tela di Carlotta": a voi non resta che leggere questa bellissima storia, per commuovervi nel finale insieme al maialino Wilbur.

domenica 22 aprile 2018

Giornata della Terra 2018

"Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. Siamo noi. Su di esso, tutti quelli che amate, tutti quelli di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L'insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di presuntuose religioni, ideologie e dottrine economiche, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e suddito, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni "superstar", ogni "comandante supremo", ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì su un granello di polvere sospeso dentro ad un raggio di sole. La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria ed il trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un punto. Pensate alle crudeltà senza fine impartite dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto ferventi i loro odii. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l'illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell'Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c'è nessuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.
La Terra è l'unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c'è nessun altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Abitare, non ancora.

Che vi piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l'astronomia è un'esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l'uno dell'altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto."

Carl Sagan

mercoledì 11 aprile 2018

Un pipistrello per amico!

Cari amici, questa primavera è stata finalmente per me ricca di progetti "all'aria aperta", tante "idee" da piantare tra terriccio e zolle, semi da interrare, alberi da spostare in posizioni più propizie, bulbi da sotterrare, nuove piante da mettere a dimora, nella speranza che nel futuro io possa godere di fiori e frutti più vari, stagione dopo stagione. Uno dei tanti progetti che avevo nel cassetto da diverso tempo, ma che sono riuscita a realizzare solo qualche settimana fa, è il posizionamento di una BAT-BOX, un'installazione adatta per diventare la tana estiva per i pipistrelli!



Per fortuna, con o senza bat-box, d'estate dalle mie parti non è insolito avvistare un pipistrello che svolazza a zig-zag tra il tetto della casa e i campi, ma rispetto a quando ero bambina la quantità di chirotteri osservabile è diminuita drasticamente, a causa di un ambiente sempre più compromesso da pesticidi e sostanze chimiche. I pipistrelli, come le farfalle e le rondini, sono infatti "sentinelle ecologiche" e ci dicono molto, con o senza la loro presenza, sulla qualità dell'ambiente in cui viviamo.  Un ancora più grave fenomeno di spopolamento si osserva nelle città e nelle periferie, un tempo abbastanza frequentate dai pipistrelli: oggi questo curioso mammifero non riesce più a sopravvivere nei centri abitati, dove mancano i rifugi adeguati e dove l'illuminazione artificiale è completamente incompatibile con il suo benessere. Guardate invece che spettacolo questa bat-box felicemente colonizzata!




Già alcuni anni fa, è nata la campagna "Un pipistrello per amico" dell'Università e del Museo di Scienze Naturali di Firenze, i quali hanno ideato e reso disponibili (per comuni, enti e privati cittadini) le bat-box, incoraggiandone l'installazione per dare più chances ai chirotteri d'Italia. Anche Coop ha aderito alla campagna ed infatti io sono andata lì a comprare la mia bat-box, costruita in materiali naturali e atossici. Ho installato la mia casa per pipistrelli seguendo alcuni semplici consigli...
  • Posizionarla ad almeno 4 m di altezza (irraggiungibile dai predatori), su un palo, un tronco o sulla parete di casa (nel mio caso, il lato della mia abitazione ad ovest), relativamente riparata dal tetto. Evitare tassativamente di fissarla a supporti metallici.
  • Installarla in maniera tale che l'imboccatura della tana non sia coperta da rami o altri ostacoli. La presenza di vegetazione, alberi e fonti d'acqua nelle vicinanze rende comunque più appetibile la casetta ai pipistrelli.
  • Scegliere una collocazione tranquilla (no al via vai, no alle serrande elettriche, no a rumori molesti) e soprattutto che non sia illuminata artificialmente durante la notte (no a lampioni o faretti vicini).
Nonostante queste accortezze, non è detto che la mia bat-box venga scelta a breve come dimora dai simpatici pipistrelli: prima di tutto dovrà perdere "l'odore di nuovo" e soprattutto gli svolazzanti mammiferi dovranno apprezzarne la collocazione per i loro scopi, in base alla stagione e al momento dell'anno. Insomma, ora si tratta solo di attendere e di osservare l'eventuale presenza di inquilini, inequivocabilmente confermata dal guano di pipistrello (ottimo concime!) sotto l'installazione... sapendo però che potrebbe volerci tanta pazienza e dando periodicamente un'occhiata per evitare che la bat-box diventi piuttosto un nido di vespe o altri insetti non proprio amichevoli!
Naturalmente non mancherò di tenervi aggiornati, per il momento non mi resta altro che lasciarvi l'opuscolo della campagna "Un pipistrello per amico" con tante informazioni utilissime sui chirotteri italiani e anche sulle bat-box!