domenica 21 maggio 2017

Una casa-famiglia per i mici speciali: il nostro sogno di "Casa Gledis"!

Cari amici, stasera vi rendo partecipi del più recente progetto della mia associazione "A Coda Alta"... oltre che festeggiare un altro anno di gestione del Gattile Comunale di Ferrara, ci stiamo infatti impegnando in una nuova impresa, nata dalle tante (troppe) emergenze di gatti disabili che ci troviamo ad affrontare. Che siano affetti da problemi neurologici o vittime di incidenti stradali, il nostro amato gattile è pieno di mici "speciali", che devono seguire una dieta specifica, oppure che necessitano della quotidiana manovra di spremitura della vescica, o al contrario gatti incontinenti o paralizzati... per questi mici l'adozione in famiglia è purtroppo un'ipotesi molto remota e non sempre in gattile riusciamo a prenderci cura al meglio di loro. E così è nata l'idea, prima semplice sogno e poi concreto progetto, di realizzare una nostra "casa-famiglia" per accogliere i gatti disabili, più bisognosi di cure costanti. Non un gattile, non un ricovero temporeaneo, non un rifugio, ma una vera e propria casa, dove questi mici possano sentirsi in famiglia. 

https://buonacausa.org/cause/casagledis

La nostra idea è quella di un ambiente domestico, dove i mici possano sentirsi veramente come se fossero in una casa, con volontari che si dedicano a loro e alle loro esigenze. Vorremmo acquistare un immobile da adibire a ciò, possibilmente con un piccolo terreno per creare uno spazio esterno per i mici dove possano stare anche all'aria aperta in totale sicurezza. Le idee su come sviluppare questo progetto sono tante ma manca la base: i fondi per acquistare l'immobile e, possibilmente, il terreno. Ed è per questo che abbiamo aperto la nostra pagina su  BuonaCausa.org, per chiedere di aiutarci, con le vostre donazioni, a far sì che questo progetto diventi realtà. Se lo diventerà, si chiamerà “Casa Gledis” in onore di Gledis, un meraviglioso micio disabile che è stato ospite del gattile e che da poco è venuto a mancare con nostro grande dolore. Gledis rimarrà sempre nei nostri cuori e siamo sicuri che lui sarebbe felice se i suoi amici disabili e in difficoltà avessero un posto interamente dedicato a loro. Non occorre neppure dire che la cifra che ci serve è importante, ma che ancora più importanti sono i piccoli gesti di solidarietà, perchè se ciascuno facesse anche pochissimo, il risultato finale e collettivo sarebbe enorme. Detto questo, spero di potervi dare in futuro buone notizie sull'effettiva realizzazione di "Casa Gledis"... e per ora buona domenica sera a tutti, grazie fin d'ora di cuore se deciderete di aiutarci!

sabato 13 maggio 2017

Cat-Litter Almonature: la super lettiera naturale!

Da qualche anno a questa parte stanno diffondendosi le lettiere biodegradabili ed ecologiche, smaltibili direttamente nel wc con gran beneficio dell'ambiente. Ricavate da materiali naturali, questi prodotti non hanno nulla da invidiare alle classiche lettiere minerali, anzi! Io mi sono convertita al loro uso fin da subito e ne ho provate di diversi tipi, marche e prezzi. Tutte mi hanno complessivamente soddisfatta e ammetto che, potendo la mia gatta beneficiare anche del giardino per evacuare i suoi bisogni, non mi sono mai fidelizzata ad un solo marchio: le ho trovate tutte più o meno assorbenti e inodori, tutte più o meno pulibili con facilità (scegliendo accuratamente quelle che "fanno la palla"), tutte abbastanza confortevoli per la mia gatta, anche se le più economiche hanno i granelli piuttosto grossi e ruvidi. E poi è arrivata la lettiera biodegradabile di Almonature, Cat-Litter.


Quando un'azienda come la Almo decide di immettere sul mercato un nuovo prodotto per i nostri animali, possiamo essere sicuri che sarà praticamente il meglio che potremmo volere. Cat-Litter è una lettiera completamente naturale, a base di fibre vegetali.
All'apertura del sacchetto mi sono trovata di fronte una sabbia dorata e leggera, pulita e finissima... messa nel contenitore, onestamente mi è parsa quasi una porzione di una spiaggia tropicale, anzichè una ben più prosaica lettiera per gatti. E ho pensato subito a quella battuta che si fa sul gatto che viene portato al mare e, di fronte alla spiaggia, esclama: "Caspita, questa sì che è una lettiera!".
Ecco, questa è stata anche la mia esclamazione di fronte a Cat-Litter! Ma all'utilizzo come si sarebbe rivelata? E Paciocca avrebbe condiviso il mio entusiasmo?


Risposta positiva ad entrambe le domande!
La sabbietta fine è davvero confortevole per le zampe di Paciocca, ma soprattutto sembra restare sempre pulita e inodore, perchè l'amido delle fibre vegetali ha un alto potere aggregante a contatto con i bisogni... oltre alla texture da sogno, il maggior pregio che ho apprezzato in questa lettiera è proprio la facilità con cui si può pulire: a contatto con Cat-Litter le evacuazioni formano velocemente un aggregato compatto, più piccolo rispetto alle "palle" delle altre lettiere. Inoltre ho notato che gli agglomerati non si attaccano al fondo della vaschetta, che resta pulita: un bel punto in più, rispetto alle sabbiette con le quali si deve "grattare" per rimuovere la parte sporca. Questo significa riuscire a pulire a perfezione la lettiera, sprecando al contempo molto meno prodotto (la sabbia pulita scivola via dalla paletta, non si incastra nei fori) e garantisce una durata molto soddisfacente. Se usato correttamente, un sacchetto di Cat-Litter dura un intero mese per gatto.

 
Volendo approfondire ancora (abbiate pazienza, qui si va sul raffinato...!): un altro pregio non indifferente di Cat-litter si ha anche con i bisogni solidi, in particolare se avete un gatto che soffre di periodica diarrea (come capita alla mia). La sabbietta "impana" le feci quel tanto che basta per isolarle dal resto della lettiera pulita, lasciando però completamente osservabile la forma (e quindi la consistenza) del "prodotto" felino. Senza voler scendere in ulteriori e scabrosi dettagli, è la prima e unica lettiera con cui posso monitorare così accuratamente la "qualità" delle evacuazioni della mia gatta, controllando così anche la sua salute intestinale. Se avete un gatto che soffre periodicamente di diarrea, saprete anche quanto è fondamentale accorgersi il prima possibile dell'evento, per regolare la dieta ed intervenire con i giusti accorgimenti. La particolare consistenza di Cat-Litter rende subito evidente l'eventuale mancanza di forma delle feci del gatto oppure se... la cacca "è bella" e possiamo stare tranquilli! ;-)

 

Ma veniamo ai consigli pratici per il miglior uso di Cat-Litter Almonature:
- E' sufficiente porre nella vaschetta uno strato di 2 cm di prodotto: anche con una quantità ridotta di lettiera, il suo potere agglomerante assicura comunque un'adeguata assorbenza. Ovviamente la sabbia va sempre ripristinata via via che la parte sporca viene eliminata.
- E' consigliabile disporre la vaschetta su un tappeto: se il micio potrà zampettare su un tappeto immediatamente fuori dalla lettiera, questo eviterà che la sabbietta più fine venga trasportata nell'ambiente. Cat-Litter infatti è così leggera che resterà catturata dalle fibre del tessuto, non appena il vostro adorato felide ci camminerà sopra uscendo dalla vaschetta.
- Gli agglomerati sporchi hanno dimensioni molto ridotte e possono essere gettati direttamente nel vostro wc (oppure smaltiti con i rifiuti umidi). Questo vale per ogni sabbietta biodegradabile, ma confesso che le lettiere vegetali più economiche, di solito a grana molto grossa, non mi sono mai azzardata a buttarle nel wc, temendo di intasare lo scarico... invece con Cat-Litter viene quasi spontaneo farlo, sia perchè gli agglomerati sono davvero piccoli, sia perchè la sabbietta vegetale è così fine da non dare alcuna preoccupazione (naturalmente non gettate mai l'intera lettiera nel wc, ma solo gli "scarti"!).
- Proprio in virtù della facilità con cui si pulisce, Cat-Litter non necessita di essere mai completamente rinnovata. Se si vuole lavare la vaschetta, lo strato di lettiera ancora pulito va tenuto da parte e riutilizzato insieme a nuova sabbietta, ma non è necessario gettarla tutta periodicamente (come invece si deve fare con lettiere i cui agglomerati sono meno compatti, perdenti frammenti che vanno a inquinare il resto della sabbia).


Quanto al prezzo? A mio parere va rapportato alla sua durevolezza e alla sua qualità, ma soprattutto alla comodità e igienicità superiori che Cat-Litter garantisce. Insomma, si tratta di una lettiera di alta qualità che farà felice non solo il vostro gatto, ma anche il vostro naso e le vostre mani alle prese con la quotidiana pulizia della vaschetta, rendendola un'operazione più veloce, più pulita e inodore. Può una lettiera fare tanta differenza? In questo caso, dopo averla provata per un paio di settimane, mi sento di rispondere davvero di sì e ve la consiglio senza dubbio (potete trovarla nei negozi specializzati o fare una ricerca sulla pagina Almonature). E, credete a me, già alla prima esperienza con Cat-Litter potrete quasi sentire il vostro gatto commentare: "Caspita, questa sì che è una lettiera!". Provare per credere.

sabato 6 maggio 2017

La frase del giorno: Michael Fox

L'amore per i gatti è parte dell'amore universale 
per tutte le creature e ci incita 
a un profondo rispetto per la natura. 
Dr. Michael Fox

Ino, micio in attesa di adozione al Gattile di Ferrara.

Quest'oggi condivido con voi questa bellissima e veritiera frase dell'esperto britannico di gatti (e non il quasi omonimo e celeberrimo attore!), con la quale vi auguro un buon fine settimana... un weekend all'insegna degli acquazzoni primaverili, almeno dalle mie parti, ma è un motivo in più per godersi il divano e le coccole con il proprio micio! In attesa di esplorare insieme, non appena tornerà il sole, il giardino e la natura che ci circonda... buon weekend a tutti!

lunedì 1 maggio 2017

Pet-supermarket: confrontiamo i prezzi della spesa per i nostri animali!

Cari amici, quanto vi costa il vostro amato animale domestico? La spesa mensile per il nostro amico a quattrozampe va fatta con oculatezza e ragionevolezza: non solo cibo di qualità, ma anche accessori, antiparassitari, lettiere, medicinali e altri vari articoli, che rischiano di far lievitare di molto il nostro scontrino. D'altra parte, lo sappiamo, per il nostro amico vorremmo sempre e solo il meglio, senza contare che quello che lui ci restituisce in termini di amore, allegria e compagnia quotidiana, davvero non ha prezzo! Eppure un occhio sulla spesa dobbiamo sempre tenerlo... ed ecco che, accanto a supermercati e negozi specializzati, si sono diffusi anche negozi di e-commerce con sconti promettenti. Sono certa che molti di voi si riforniscono già on-line per comprare cibo e crocchette, oppure acquistano antiparassitari e accessori, magari approfittando di promozioni particolari. Ma come possiamo essere sicuri di star comprando l'articolo migliore al prezzo migliore? 


Per rispondere a questa domanda, doverosa nell'ottica di un acquisto consapevole, è nato www.pet-supermarket.it: un portale che ci aiuta a scoprire il prezzo migliore di tutto ciò che è necessario per la cura e il benessere dei nostri animali domestici, attualmente a disposizione sul mercato italiano on-line. Si tratta infatti di un vero e proprio comparatore di prezzi, dedicato esclusivamente a cibo e accessori per cani, gatti, piccoli roditori, acquaristica, cavalli e rettili. Quotidianamente lo staff di Pet-supermarket aggiorna e integra i prezzi di circa 80 mila prodotti, da più di 20 pet-shop online, per facilitare l’utente nella ricerca del miglior prezzo per l'articolo desiderato. Il portale è ben navigabile ed intuitivo, diviso in sezioni per ogni tipo di animale, oppure secondo ricerca libera del proprio prodotto preferito. In sostanza, se siete alla ricerca di crocchette per il vostro micio della marca "X", vi basterà fare una ricerca su Pet-supermarket per avere il confronto dei prezzi sul mercato di quel prodotto, nei vari pet-shop on-line. Sarete così in grado di scegliere l'offerta migliore e, con un semplice click, sarete re-indirizzati immediatamente sul sito del pet-shop più conveniente.

Tratta da www.pet-supermarket.it

L'idea di Pet-supermarket è semplice ma estremamente efficace, nata dall'intuito di un un team di ragazzi appassionati di animali, che hanno deciso di lanciare un progetto che fosse utile per il benessere dei pets ma anche per le tasche dei loro compagni umani. Che ne dite, non vi sembra un progetto intelligente e necessario? Senza contare che Pet-supermarket è navigabile con facilità anche da smartphone... e potreste perfino consultarlo mentre siete a fare la spesa al supermercato, per togliervi ogni dubbio sull'effettiva convenienza di un'offerta. 
Parallelamente al portale di confronto prezzi, che è on-line da circa un anno, Pet-supermarket ha aperto di recente un blog dedicato alla cura e al benessere del mondo degli animali domestici e ben presto la redazione avvierà anche collaborazioni con i produttori, in modo tale da avere voci e consigli ufficiali sulla salute dei nostri pets. Che dirvi, vi consiglio certamente di darci un'occhiata e soprattutto... consultate sempre Pet-supermarket prima di ogni acquisto on-line, vi conviene! ;-)

mercoledì 26 aprile 2017

Aria di primavera (2017 - 2)

Aprile corre ormai verso la sua conclusione, volato anche lui in un batter d'occhio, tra giornate di sole splendente e sorprendenti temperature da maggio inoltrato... solo il sabato di Pasqua il tempo si è rotto e, da allora, il caldo arriva solo nelle ore centrali della giornata, alternandosi ad albe fredde, mattinate nuvolose e ventose, serate umide. Proprio ora il cielo cova una luce temporalesca, l'aria è piena di umidità e la temperatura non è certo mite. Il giardino è tutto un fiore ed è uno spettacolo rasserenante, al di là del sole o della pioggia... Tra fiori coltivati e fiori spontanei c'è solo l'imbarazzo della scelta: è un tripudio di colori e profumi, forme e consistenze.








Anche i campi di grano crescono rigogliosi e Paciocca ne approfitta per tuffarvici in mezzo. Scovarla è quasi un gioco, dal momento che per fortuna è ben visibile tra l'erba, ma lei è convinta di diventare invisibile non appena si infila tra le verdi piantine... sapesse...





Aprile e le sue belle giornate di sole mi hanno dato modo di fare diversi lavoretti in giardino, anche di portare fuori tutte le piante d'appartamento che, con il freddo, tengo in casa. Nonostante ci sia ancora tutto maggio, mi rendo conto di essere già proiettata verso l'estate e, nei giorni scorsi, il caldo improvviso (ed eccessivo) mi ha dato ancora più l'impressione che la prossima stagione sia dietro l'angolo. Ma poi arrivano le giornate grigie e cupe come oggi, e allora dopo un giro in giardino viene proprio voglia di tornare in casa e bere qualcosa di caldo...


Com'era infatti il proverbio? "D'aprile non ti scoprire, di maggio non ti fidare, di giugno fa quel che ti pare". Eh sì, la primavera, in fondo, non è neppure a metà! E il vostro aprile come è andato?

sabato 15 aprile 2017

Buona Pasqua!

Il periodo che precede la Pasqua è il periodo in cui la vita si muove nuovamente verso la sua pienezza e, con questa sua forza oggi così poco compresa, spinge anche noi a rinnovarci, ad abbracciare con una nuova visione lo scorrere incerto della vita. 
Susanna Tamaro

Pecore e agnelli nel sottomura di Ferrara: sono tornate anche quest'anno!
Ancora una volta, come già qualche anno fa, prendo in prestito le parole di Susanna Tamaro per augurarvi buona Pasqua! E vi suggerisco nel frattempo un interessante articolo del Fatto Quotidiano, a proposito del "tradizionale" massacro degli agnelli in occasione di questa festività. La sensibilità degli italiani per fortuna sta cambiando e il consumo di carne d'agnello diminuisce ad ogni nuova Pasqua, anche se non mancano polemiche, strumentalizzazioni e banalizzazioni attorno a queste tematiche. Possiamo domandarci se è giusto continuare a mangiare maiale e manzo, risparmiando un agnellino di poche settimane; possiamo chiederci anche se è giusto boicottare il lavoro (o almeno una sua parte) dei pastori italiani; possiamo altrettanto riflettere sui tempi che cambiano e le tradizioni che vale la pena conservare. Per come la vedo io, abbraccio in pieno il pensiero espresso dall'articolo: il mondo è cambiato, così come la nostra alimentazione e sta trasformandosi anche la nostra sensibilità, i mestieri si adeguano pur sempre alle richieste del mercato e non è sacrilegio pensare di risparmiare la vita di creature venute al mondo da pochi giorni. Che poi questo non conduca immediatamente ad abbracciare una dieta interamente vegetariana, è pur sempre qualcosa, è pur sempre un inizio. Non credete anche voi? Buona Pasqua a tutti!

giovedì 6 aprile 2017

"L'ombra del gattopardo" di Giuseppe Festa

Ormai lo sapete, adoro la penna di Giuseppe Festa, già autore de "Il passaggio dell'orso" e "La luna è dei lupi". I suoi romanzi sono tutti ambientati in Italia, nella nostra natura meravigliosa che tanto spesso sottostimiamo proprio in quanto così vicina, pensando che l'Amazzonia da salvare si trovi - appunto - solo in Amazzonia. In realtà esistono tante piccole Amazzonie proprio qui in Italia, e Giuseppe Festa ce lo ricorda con storie semplici, lineari, credibili, ma anche toccanti, emozionanti e poetiche. Come già per le vicende narrate ne "Il passaggio dell'orso", anche in questo caso lo scenario è il Parco Nazionale d'Abruzzo, ma protagonista indiscusso del libro non è necessariamente un animale, piuttosto un mistero da chiarire: tutto ruota attorno alla mitologica figura del "gattopardo" o "lupo cerviero", felino selvatico leggendario che abiterebbe da secoli i boschi abruzzesi, senza essersi mai fatto avvistare abbastanza chiaramente da uscire dai detti popolari, per entrare a pieno diritto nella scienza. E così, quando si iniziano a rinvenire macabri ritrovamenti di animali sbranati e decapitati, insieme ad alcune orme fresche di un felino di grossa taglia, l'impossibilità di spiegare gli accadimenti e una buona dose di suggestione portano i responsabili del Parco ad avviare una caccia (fotografica) al gattopardo, tra perlustrazioni nel bosco e ricerche nelle credenze popolari.



Le vicende proseguono veloci, tra gli scenari mozzafiato della nostra bellissima Italia e i paesaggi solitari, quasi alieni, della Finlandia, dove uno dei protagonisti si reca per fare pratica di fotografia naturalistica. L'idea sarebbe infatti di appostarsi nel Parco Nazionale d'Abruzzo per scattare una foto al felino imprendibile e dimostrare così la sua esistenza, avviando quindi una seria ricerca scientifica su di esso. Ma il gattopardo esiste davvero o è solo una leggenda? E gli orrori dei quali viene considerato responsabile saranno davvero suoi, o piuttosto è diventato un capro espiatorio per vicende di ben diversa natura? 
Il lettore sa che il gattopardo esiste davvero, e anzi si tratta di una "gattoparda" con cucciolata al seguito, per la quale caccia ed uccide le sue prede: per tutto il libro quindi, sappiamo che la felina può essere rintracciata davvero. Eppure non riusciamo a provare un reale desiderio che il gattopardo possa essere trovato, nonostante la ferinità delle sue azioni, così cruente  ma anche così giuste e appropriate, in una natura selvatica. E alla resa dei conti, a fronte di una natura da tutelare e un'ambizione umana che spesso non conosce limiti, il libro risolve tutti gli interrogativi tranne uno, il più importante: il gattopardo resterà nell'ombra, resterà mistero, resterà al sicuro. Una storia meravigliosa, ancora una volta. Grazie Giuseppe Festa.

sabato 1 aprile 2017

Manuale di istruzioni per il tuo gatto!

Buon primo aprile! Oggi, per rispettare lo spirito goliardico che tradizionalmente dovrebbe animare questa giornata, ho pensato di proporvi un video tutto scherzoso dedicato al nostro simpatico felino domestico. "Manuale di istruzioni per il tuo gatto" infatti è un piccolo condensato di battute ma anche grandi verità su com'è la vita con un micio...  tra gioie, contraddizioni e qualche inevitabile difficoltà!


Che ne dite, possiamo considerarlo un inoffensivo "pesce d'aprile" per i noi e i nostri gatti? In ogni caso, buon inizio di aprile a tutti e buon fine settimana!

mercoledì 29 marzo 2017

Adottare animali a beneficio dei propri bambini: una scelta su cui riflettere

I tempi cambiano, le idee mutano e così anche le consuetudini nel nostro rapporto con gli animali domestici, nel bene e nel male. Circa venticinque anni fa ricordo ancora mia madre che, alle mie richieste da bambina sull'adottare un gatto, mi rispondeva "No, sporca troppo" (naturalmente poi abbiamo adottato più di un gatto, in barba alle sue scuse). Conosco famiglie che per anni hanno evitato di accogliere un micio, per timore che questo fosse fonte di germi o allergie per i bambini; oppure casi in cui, dopo aver introdotto un gatto nel nucleo famigliare, questo non fosse poi ammesso in casa proprio in quanto considerato "sporco" e veicolo di microbi. Negli ultimi decenni queste convinzioni sono mutate radicalmente e anzi, dopo un periodo di vera e propria demonizzazione del cane e del gatto quali fonti di potenziale pericolo, germi e sporcizia, si è passati forse all'estremo opposto. Oggi i cani dormono con noi nella nostra camera da letto e i gatti zampettano tranquillamente sui ripiani della nostra cucina: è sparita completamente la preoccupazione per la loro "sporcizia" e si è passati alla visione dell' "animale-vaccino", soprattutto in relazione a bambini piccoli e piccolissimi. Secondo alcuni studi infatti, tenere un cane o un gatto stimolerebbe in modo blando il sistema immunitario e preserverebbe così dallo sviluppare le allergie, in particolare in certe fasi dello sviluppo. E da qui siamo passati quindi a tutta una corrente di pensiero che vede il cane o il gatto adottati quasi solo per questo scopo: "perchè fanno bene" al neonato o al bambino, così come a noi. 


Ma è giusto adottare un animale in virtù di queste sue "potenzialità terapeutiche"? Ovviamente la risposta che mi sento di dare è, almeno parzialmente, negativa: non dovrebbe essere la motivazione primaria che porta una famiglia a visitare un gattile o un canile. Oltre alle ragioni più marcatamente sanitarie, ci sono poi altri motivi vagamente "di moda" che inducono una famiglia ad adottare un animale sempre "per il bene del pargolo": la presenza di un animale da compagnia sarebbe infatti importantissima per le future relazioni del bambino, il quale imparando a rapportarsi con un cane o un gatto, svilupperebbe intanto empatia, sensibilità e apertura mentale. Il che è tutto vero, naturalmente, ma andrebbero fatte alcune precisazioni in merito, per evitare di scadere in una pericolosa filosofia spicciola: non basta adottare un cane o un gatto perchè il bambino cresca magicamente empatico, rispettoso e mentalmente aperto agli altri, anzi. Adottare animali in presenza di bambini piccoli e molto piccoli implica piuttosto un serio (e meraviglioso, intendiamoci) "lavoro" con il bambino, affinchè questo non consideri istintivamente il cane o il gatto l'ennesimo gioco a sua disposizione, ma un'altra creatura con cui costruire una relazione di rispetto, affetto, complicità e responsabilità. Affiancare un animale domestico a un bambino piccolo, senza poi curarsi di "educare" il loro rapporto, potrebbe invece implicare spiacevolissime sorprese per il piccolo umano, ma anche stress quotidiano per l'animale. Consideriamo infatti che i bambini (in particolare tra i 3 e i 5 anni) possono avere comportamenti imprevedibili e sono sicuramente inconsapevoli delle esigenze reali di un animale domestico, in particolare del gatto, molto più "lunatico", indipendente e istintivo del cane. Ci vuole quindi buon senso nell'adozione e tempo a disposizione per curare i rapporti all'interno della propria famiglia "allargata", per tutelare il bene sia dei bambini che degli animali. 


Possiamo trovare molte ragioni, purtroppo non sempre valide, per scegliere di adottare un cane o un gatto: perchè ci regala affetto e gioia, perchè "fa bene" alla salute, perchè "educa" al rapporto con l'altro, perchè ci riempie una casa che sarebbe diversamente troppo vuota, perchè abbiamo bisogno di una novità nella nostra quotidianità. Ma la verità è che adottare un animale domestico deve essere una scelta dettata prima di tutto da consapevolezza e amore, in tutte le sue sfaccettature: e per questo occorre valutare la nostra famiglia e le sue possibilità di accogliere/gestire positivamente un membro "non umano". Questo vale in tutti i casi, ma ancora di più se si hanno bambini piccoli o situazioni particolari che richiedono da parte nostra cura e attenzione. La compagnia di un cane o di un gatto nella nostra vita dà innegabilmente benefici impagabili: affetto spontaneo e genuino, la sensazione piacevole data dal prenderci cura di qualcuno che ci ama e a suo modo si prende cura di noi. Vedere bambini e animali crescere insieme è meraviglioso e la presenza di un cane o un gatto in famiglia arricchisce moltissimo qualsiasi infanzia, ma non dobbiamo pensare che il rapporto spontaneo tra animali e bambini non richieda attenzione da parte nostra. Non è scontato che l'animale sia perennemente disposto ad accettare pazientemente e senza conseguenze le eventuali situazioni stressanti nella vita famigliare, così come non dobbiamo farci l'idea dell'animale come "panacea" per i nostri figli. Occorre equilibrio, consapevolezza, responsabilità, come in ogni buona scelta di vita. Altrimenti l'esperienza potrebbe rivelarsi controproducente per noi, per i nostri famigliari umani e per gli animali.

sabato 25 marzo 2017

Aria di primavera (2017 - 1)

Ufficialmente è il primo weekend di primavera, ma le temperature sono così alte che sembra di essere un mese avanti rispetto al calendario! I prati sono punteggiati di margherite, violette, “occhi della Madonna” e tanti altri fiorellini spontanei… gli alberi da frutto sono dei veri e propri bouquet, totem floreali che richiamano a danzare attorno a loro api e bombi… gli uccellini indaffarati riempiono di cinguettii l’aria, mentre i raggi del sole scaldano di nuovo...





I bulbi stanno sbocciando uno dopo l’altro: ormai sono già sfioriti i narcisi, è il turno di mughetti e giacinti, ma si allungano sempre di più anche gli iris, per il prossimo maggio. Io attendo speranzosa che spuntino anche gli amarillys che ho messo a dimora in autunno, sono tra i miei fiori preferiti e spero che mi diano una spettacolare fioritura per il mio compleanno. 





Nel frattempo, con l’arrivo della bella stagione tornano anche i lavori in giardino: piantare nuove piante, seminarne altre, tagliare l’erba che sta già crescendo rigogliosa. Solo gli alberi, in tutto questo tripudio di gemme, boccioli e petali, se la stanno prendendo comoda: che diffidino di questa primavera dirompente e temano un colpo di coda del freddo? Il loro verdeggiare è ancora un po’ indietro, ma sono convinta che tra una sola settimana i giardini prenderanno tutte le sfumature più smeraldine, tra foglie e foglioline appena spuntate. 






Paciocca si gode il sole, la campagna e il giardinaggio in compagnia: si vede quanto anche i gatti amino la bella stagione! E inizia già a perdere il pelo… quanto a me, vivo sempre il passaggio tra inverno e primavera con un po’ di indolenza, che talvolta diventa vera e propria spossatezza psicofisica: dormirei sempre e anche le comuni azioni quotidiane mi paiono più faticose del normale! Figuriamoci quindi il blog, che mi piacerebbe fosse aggiornato con più assiduità e impeto: resta invece una delle ultime (pur sempre piacevoli) cose da fare, al termine della settimana. 



Questo primo fine settimana di primavera vede anche il ritorno dell’ora legale: questa notte si dorme un’ora in meno (povera me!). Concludo questo post con una bella citazione di Fabrizio Caramagna dedicato a questa nuova stagione appena iniziata: "Questo mi dice un campo luminoso di primavera: semina la gentilezza, cogli il rispetto, coltiva la serenità".
Buona primavera a tutti!

lunedì 13 marzo 2017

La frase del giorno: (in ricordo di) Danilo Mainardi

"Occorre, per cercare di penetrare in quel mistero che è l'animo di un gatto, tornare indietro alla sua primitiva storia naturale. [...] Mi riferisco al suo modo di cacciare, notturno, d'agguato. Il gatto, è stato detto, è un gufo senza ali, e in effetti quella del gatto selvatico e dei rapaci notturni è davvero, per molti aspetti, una vita parallela. Da ciò la straordinaria somiglianza, quei grandi occhi gialli soprattutto, ma molto di più se ve li immaginate appostati su un ramo, in attesa della preda su cui piombare".
Danilo Mainardi

Kenta, Gattile di Ferrara - foto di Danila Tappi per A Coda Alta

Vorrei ricordare con questa suggestiva citazione il grande Danilo Mainardi, uno dei maggiori etologi italiani nonchè presidente onorario della LIPU, che è venuto a mancare proprio la scorsa settimana. Mi è dispiaciuto molto leggere della sua scomparsa, se ne va una grande personalità che ha dedicato la sua vita alla scoperta, alla divulgazione e soprattutto alla difesa della natura... leggevo sempre con piacere la sua rubrica sul periodico della LIPU "Ali" ed infatti l'organizzazione di cui era presidente lo ricorda con commozione e gratitudine. Nel mio piccolo, lo saluto così e intanto auguro a tutti voi buona settimana, sperando che sempre più persone possano interessarsi al mondo animale e naturale, con curiosità e rispetto.

domenica 5 marzo 2017

"Il paradiso dei gatti" di Émile Zola

Un racconto brevissimo, da leggersi in pochi minuti, magari davanti al caffè della domenica, per riflettere su questa vicenda felina tra il fantasioso e l'assolutamente realistico, firmata Émile Zola. Il protagonista è un pigro e paffuto gatto d'Angora, stanco di vizi e stravizi assicuratigli da una vita d'appartamento, un'esistenza agiatissima ma anche vagamente soffocante. Il nostro felino osserva infatti dalla finestra, con crescente frustrazione, le mirabolanti avventure dei gatti di strada che balzano sui tetti, zampettano sui cornicioni e dormono sotto il cielo stellato... fino a sentirsi una vera tigre in gabbia, stomacato dall'abbondanza di soffici cuscini dove riposare, dai succulenti pranzi di carne, dalle amorevoli coccole della sua padrona. Il gatto d'Angora anela ad assaggiare invece quella pura libertà, quell'avventura apparentemente così eccitante, per poter sfogare la sua naturale selvatichezza che non può esprimere tra le quattro mura domestiche. E allora, non appena arriva l'occasione propizia, ecco che il nostro amico felino scappa di casa e, al settimo cielo, si unisce a una "banda" di gatti di strada, buttandosi entusiasta nella vita del randagio. 

Questo racconto è un ebook pubblicato da Faligi Editore

Ci vorrà ben poco perchè il nostro micio comprenda il suo palese errore: i morsi della fame, i pericoli e le intemperie si abbatteranno su di lui che, disperato, perderà ogni illusione. La vita di strada, infatti, non è per tutti i gatti: solo i più forti sopravvivono, pagando la loro libertà spesso a caro prezzo. Fortunatamente il nostro gatto d'Angora verrà ricondotto alla sua casa, non senza una certa dose di disprezzo, da uno dei randagi. Qui, la padrona umana del gatto lo picchierà per la sua marachella, ma il racconto si conclude con una morale inequivocabile: terminata la punizione per essere fuggito, alla quale si rassegna quasi con approvazione, il gatto d'Angora già pregusta il suo pranzetto di carne che lo aspetta, di nuovo al sicuro in casa sua. E secondo Zola "il paradiso dei gatti" è appunto proprio questo, al di là della sopravvalutata libertà dei gatti di strada.

La vita del gatto randagio è durissima e piena di pericoli, ma anche ogni micio "di famiglia" che ha accesso all'esterno corre dei rischi: il mondo di oggi non è assolutamente a misura di gatto. Va fatta attenzione!

Ho apprezzato molto questa storia, che si legge in un soffio, perchè fa luce con eleganza e sintesi su una grande verità che riguarda l'animo del gatto, eternamente diviso tra l'apprezzamento delle comodità e l'affetto che prova per il mondo umano, e la sua indole atavicamente selvatica, da cacciatore. Se è vero che, per starci accanto, spesso il nostro gatto rinuncia ad una parte della sua libertà e del suo istinto naturale, è altrettanto vero che per seguire questo impulso ancestrale purtroppo rischia di finire in grave pericolo. E allora cosa è meglio, un'esistenza protetta ma limitata o una vita dove l'indipendenza implica alcuni rischi importanti? Purtroppo il vero paradiso dei gatti, probabilmente, è ciò che a pochi felini domestici è oggi concesso: un giardino sicuro e spazioso, dove poter essere una tigre in libertà quando l'istinto lo suggerisce, e una casa accogliente nella quale tornare ogni giorno, facendo docili fusa alla propria famiglia umana.

martedì 28 febbraio 2017

Atmosfere d'inverno (2017 - 2)

E con oggi si chiude anche questo febbraio, già due mesi interi del "nuovo" anno che mi sembra iniziato giusto ieri: come vola il tempo e quante cose sono già successe! Vi propongo intanto una serie di scatti delle mie passeggiate in giardino con Paciocca nei weekend di gennaio e febbraio, che mostrano il mutare della stagione da un pieno e rigido inverno che si stempera ormai in tonalità, temperature e luci primaverili... per chi aspetta con trepidazione la nuova stagione e per chi vuole ammirare ancora per un po' le atmosfere invernali...





Le potature del giardino in gennaio sono state un'occasione propizia per Paciocca per giocare e cacciare tra le sterpaglie e i tronchi tagliati: non sia mai che un gatto non ne approfitti! Ma anche lo stagno semighiacciato, che per un certo periodo è stato rifugio di una lepre adulta, è stato un buon banco di prova per la mia gatta, che non mancava mai di ispezionarlo minuziosamente, con puntigliose annusate in giro... 


 


Con l'arrivo di febbraio, giorno dopo giorno, il gelo ha allentato la sua presa e il cielo si è fatto sempre più terso... ed ecco il Calicantus fiorito, così come i primi narcisi che sbocciano timidamente, mentre fanno la loro audace comparsa perfino alcune margherite. Anche gli iris sono spuntati, per dare spettacolo puntalmente tra aprile e maggio prossimo. Insomma, un inverno che già fa intravedere molti sviluppi futuri! 

 






E intanto Paciocca sta più a lungo in giardino, in quest'ultima decina di giorni: si scalda la folta pelliccia al sole e sorveglia che nessun invasore entri nel suo territorio... infatti nelle scorse settimane ha avuto qualche spiacevole incontro con un gatto alla ricerca di "avventure"... e così ora la mia micia, inquieta, sorveglia spesso l'orizzonte, nel caso si palesasse di nuovo l'imprudente felino (il quale, ahimè, è aitante e grosso ben più di lei...!). 




Con oggi, "martedì grasso", si conclude anche il Carnevale: una duplice conclusione che, da domani, ci proietta direttamente verso Pasqua e la primavera piena. Voi la attendete con ansia oppure restereste volentieri nelle atmosfere invernali ancora un po'? Io, forse per la prima volta in vita mia, quest'anno non ho particolari preferenze... spero solo, nella prossima stagione, di avere un po' più di occasioni e di tempo per stare all'aperto con la mia micia! Buona fine di febbraio a tutti!