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mercoledì 22 febbraio 2012

Parliamone: vermi.

Oggi vi propino un argomento disgustoso.
Alzi la mano chi di voi ha un gatto, al quale viene concessa la possibilità di uscire in giardino, e che non ha mai avuto a che fare, almeno una volta nella vita, con gli schifosissimi, disgustosissimi, viscidissimi e orribili vermi intestinali del suddetto felino. Ebbene sì: i vermi capitano, almeno una volta nella vita. Ribadisco: almeno, perchè purtroppo questo tipo di parassita è molto più frequente e subdolo di quanto non si pensi.

Vignetta da web. Mi rifiuto di pubblicare foto di vermi veri.

Tra i vermi intestinali che generalmente affliggono il gatto troviamo:
- gli ascaridi: sottraggono le sostanze nutritive al gatto, ponendosi nell'intestino tenue, causando irritazioni e ostruzioni intestinali. Le infezioni da ascaridi possono essere asintomatiche (in un gatto adulto con pochi parassiti) o causare sintomi abbastanza evidenti (soprattutto negli animali giovani o debilitati): gonfiore addominale, diarrea, dimagramento, rachitismo e mantello secco e opaco.
- gli anchilostomi: causano diarrea, spesso con tracce di sangue, spossatezza e anemia. Le larve penetrano attraverso la bocca o piccole ferite della cute e, attraverso i polmoni, si insediano nell'intestino tenue, dove si sviluppano nella forma adulta: sono molto piccoli e la loro presenza nelle feci può passare inosservata.
- le tenie: il gatto  di solito contrae la tenia tramite le pulci e i roditori. Il gatto si infetta quando, durante la pulizia personale, ingerisce le pulci che lo infestano, oppure si nutre dei topi che caccia e che ospitano già la larva. Dopo 3 settimane compaiono i vermi adulti nel tratto intestinale. Il gatto elimina piccoli segmenti di questo parassita (detti "proglottidi" e contenenti uova) attraverso le feci, sono piccoli frammenti biancastri lunghi 5-6 mm mobili appena eliminati che diventano simili a semi di sesamo una volta essiccati. Questa infestazione può causare malformazioni se il gatto colpito è in fase di crescita o opacità del mantello e prurito anale dopo l'espulsione dei frammenti.
- i trematodi: possono causare problemi digestivi, itterìzia, diarrea o anemia. Si insediano nell'intestino tenue, nel pancreas e nei condotti biliari.
Vignetta da web. Prevenire i vermi del gatto non è impossibile, ma a volte si rivela difficile.

Come fare per evitare il problema? Anzitutto, è importante tenere il micio libero da pulci, dal momento che diversi vermi (tra cui la temibile tenia) vengono contratti dal gatto ingerendo pulci-ospiti. Per una buona prevenzione applicare dunque mensilmente un buon antipulci (consiglio Frontiline Combo o Stronghold). Fondamentale è anche tenere una buona pulizia degli ambienti, delle ciotole e della lettiera del gatto: ciotole, acqua, cassetta dei bisogni vanno pulite quotidianamente, ma anche la cuccia va periodicamente lavata e disinfettata. Inoltre, beh, bisognerebbe evitare che il gatto venisse a contatto con topi, volatili e altri animali selvatici. Talvolta (come nel mio caso), questo non è possibile e il micio ha libero accesso a giardino e suoi abitanti, compresi i parassiti intestinali. Che fare?
Alcuni consigliano di somministrare, ai quei gatti che hanno libero accesso al giardino, ogni 6 mesi un vermifugo ad ampio spettro. Personalmente non mi trovo molto in accordo con questa tesi: per quanto sicuri, i vermifughi sono comunque sostanze tossiche e non mi piace l'idea di imporli al gatto con regolarità. Magari, in caso di dubbi, meglio fare effettuare al veterinario un esame delle feci e poi agire di conseguenza.
Purtroppo però anche questo esame non è sempre sufficiente: ad esempio le tenie tendono a non essere rilevabili con l'esame delle feci, è molto più facile osservare le proglottidi (simili a "chicchi di riso") vicino all'ano del gatto... quando ormai, purtroppo, l'infestazione è chiara.
Che fare allora? Beh, a quel punto bisogna ricorrere certamente a un vermifugo, facendosi consigliare dal veterinario su tipologia, modalità di somministrazione (talvolta si devono somministrare due dosi, a distanza di 2-3 settimane) ed eventuali controindicazioni.  Alcuni dei più comuni vermifughi sono i seguenti:
Sicura di avervi disgustato abbastanza riguardo a questo argomento, spero ugualmente di avervi fornito indicazioni utili. Ricordate: fondamentale è l'antipulci e una buona pulizia quotidiana. In caso di vermi conclamati, il rimedio c'è... ma non mancate di farvi consigliare dal veterinario!
Per le informazioni sintetiche sui tipi di amabili parassiti intestinali del gatto, ho fatto riferimento a questa pagina di Gattopoli, che dunque ringrazio!