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martedì 15 ottobre 2019

La teoria popolare delle bottiglie d'acqua per allontanare i gatti

Popolarmente si dice che i gatti (e pure i cani) sarebbero spaventati o comunque disturbati dalla presenza di bottiglie piene d'acqua esposte lungo i muri, sui davanzali delle finestre o nei giardini e orti: questo semplice rimedio dovrebbe impedire al nostro felino (o canide) di fare i suoi bisogni nelle zone suddette. E così non è infrequente notare, anche nelle città, bottiglie d'acqua in fila esposte fuori dalle saracinesche degli esercizi commerciali, nelle nicchie dei muri, o vicino a vasi e fioriere. Allo stesso modo, in campagna, si possono avvistare le bottiglie negli orti, o vicino ad aiuole fiorite che si vorrebbero proteggere dal gatto di casa, quando alla ricerca di una lettiera all'aperto. 
Le spiegazioni, come in ogni buona credenza popolare, sono le più pittoresche: il gatto sarebbe disturbato dalla luce del sole riflessa nell'acqua, o addirittura dal proprio stesso riflesso che lo farebbe sentire "osservato" e quindi lo farebbe sentire a disagio... quanto ai cani non è dato sapere il tipo di disturbo arrecato, ma di certo una fila di bottiglie impedisce fisicamente di urinare direttamente contro il muro, questo va detto!

Immagine di Ravitave, tratta da Wikipedia.

Vi posso raccontare che un'estate avevamo deciso di impedire alla nostra gatta di saltare su una specifica finestra a piano terra (avevamo appena sostituito la zanzariera e non volevamo "sorprese"), per cui abbiamo avuto la geniale idea di occupare il davanzale esterno (uno dei suoi posti preferiti) con una bella fila di bottiglie. Anche in questo caso devo confessare che l'idea ha avuto successo... certo, ma solo perchè per la mia gatta non c'era più lo spazio fisico dove saltare e appollaiarsi! La felina non ha infatti avuto problemi a posizionarsi sulla parte fissa dello stesso finestrone, proprio accanto alla parte mobile e "zanzarierata" dell'infisso: esattamente accanto alle minacciose bottiglie d'acqua.
Quindi insomma, si tratta in larga parte di una credenza popolare che non ha fondamenti scientifici... ammessa eventualmente anche una vaga diffidenza dell'animale alla prima comparsa delle bottiglie, questa si dissolverà ben presto in una ferma indifferenza in pochi giorni...  e il nostro gatto continuerà a comportarsi esattamente come prima. 
A ulteriore riprova di quanto sia campata in aria questa sorta di "teoria", vi mostro un video che unisce utile e dilettevole: per tutti coloro che avessero voglia o necessità di arricchire la routine del loro micio, ecco un'idea magnifica per stuzzicare il suo bisogno di esplorare l'ambiente... costruire un labirinto con bottiglie piene d'acqua! 


A parte che questo micio bianco e nero è strepitoso, l'ho davvero trovata un'ottima "invenzione" riciclosa che può aiutare il gatto (soprattutto d'appartamento, che non ha la possibilità di uscire e sfogare in natura i suoi istinti) ad annoiarsi meno e tenersi attivo! E... come avete visto, direi che tra gatti e bottiglie d'acqua non c'è poi tutta questa diffidenza! 
Voi che ne pensate? Avete esperienze in merito da raccontarmi? Vi aspetto nei commenti!

venerdì 2 febbraio 2018

Costruiamo un "Cat Puzzle", per movimentare la routine del nostro micio!

Vita da gatti di casa: tante coccole, ancor più croccantini, pulizie del mantello certosine e beati sonnellini in ogni dove, più volte al giorno, ripetutamente. Cosa manca a questa perfetta routine quotidiana? Sinceramente: un po' di moto e qualche evento che stuzzichi la felina curiosità! Nello scorso post ho avuto modo di parlare del "rischio noia" per i mici d'appartamento che vivono da soli, ma in generale tutti i gatti domestici - specie se sacrosantemente sterilizzati - rischiano di impigrirsi e di ingrassarsi, se non possono sfogare la loro energia all'aperto e se non si impegnano in attività esplorative/ludiche/venatorie, almeno in qualche momento della giornata. Anche per questo nei negozi specializzati si trovano tutta una serie di ninnoli e costruzioni "di svago" felino: tiragraffi, palestre per gatti, piste per palline scorrevoli, ecc. 
Ma volete mettere la soddisfazione di costruire con le vostre mani un bel gioco per il vostro micio, anche per spezzare la sua monotona routine casalinga? A tal proposito, youtube è pieno di tutorial davvero originali, capaci di conquistare ogni gatto e gattofilo!
Il primo tutorial che vi propongo è questa "scatola-puzzle per gatti interattiva": con pochi materiali, una buona manualità e la voglia di creare qualcosa di intrigante per il vostro felino, ecco realizzata questa bella idea, che sicuramente sarà apprezzata dalla vostra tigre domestica:



Una seconda possibilità è costruire un "Cat puzzle"  dall'altisonante nome "Colosseo per gatti":  fatto interamente da tubi di carta igienica esaurita, va a sollecitare non solo la curiosità felina degli spazi ristretti, ma anche la voglia di guadagnarsi una leccornia con una simpatica "caccia alla crocchetta". Ricordo che questo tipo di attività (il dover escogitare strategie per garantirsi il cibo quotidiano) è importantissima per gli animali in cattività e viene realizzata tramite "arricchimenti" predisposti dall'uomo in quei luoghi dove - per motivi validi o meno - devono restare animali selvatici o in via di re-inselvatichimento. Non è male calare questo approccio anche nel contesto casalingo dei nostri gatti d'appartamento, soprattutto se non hanno la possibilità di cacciare (topi, mosche o foglie che siano) su un terrazzo o in un giardino. Va considerato che i nostri felini domestici non sono abituati a dover cacciare per sopravvivere, quindi predisporgli percorsi o situazioni di "caccia alla crocchetta"  va fatto solo per una piccola porzione del suo cibo quotidiano: la quota più importante deve restare disponibile a richiesta, senza che il gatto debba sforzarsi per ottenerlo!


Che ne pensate, vi solleticano queste due possibilità per movimentare la routine del vostro amato felide domestico? Raccontatemi le vostre impressioni o esperienze, intanto vi aspetto anche su Truefelinegoodblog, con altre sette belle idee da costruire con i tubi di cartone, sempre per il vostro micio! Buon weekend a tutti, magari da sfruttare per preparare al vostro gatto una giocosa sorpresa con cui divertirsi!

giovedì 21 gennaio 2016

Gatti e cetrioli, quando la stupidità non fa ridere...

Recentemente Google mi ha proposto come "voce di ricerca" particolarmente cliccata e meritevole di interesse, il "perchè i gatti hanno paura dei cetrioli". Nella mia beata ingenuità, inizialmente credevo che fosse una paura-disgusto: pensavo di vedere gatti schifati che si allontanavano dall'ortaggio (come capita con gli agrumi), perchè magari per loro hanno un odore sgradevole. Grande è stata la mia sorpresa nel vedere decine e decine di video su youtube (in tutte le lingue...) dedicati all'edificante attività di porre cetrioli e zucchine dietro i gatti, mentre questi stanno mangiando tranquilli nelle loro ciotole, per poi riprendere i balzi spaventati e improvvisi che fanno i felini quando si accorgono dell'ortaggio. Risate e sghignazzi a non finire da parte delle persone che hanno architettato lo "scherzo": tutto molto divertente, no? 
Se non fosse che per il gatto non è affatto uno scherzo, soprattutto perchè messo in pratica in uno dei momenti e dei luoghi che per il nostro micio sono più "sacri" e identificati come zona rassicurante della casa: il posto delle ciotole, dove nutrirsi senza doversi preoccupare dei predatori. Il cetriolo, che ci fa tanto ridere, viene percepito dal gatto come una minaccia  per due motivi: 
1. La sua forma, il suo colore e la sua lucidità ricordano un serpente o comunque una creatura sconosciuta, che per il gatto potrebbe essere un predatore; 
2. Appare in modo completamente improvviso e senza fare rumore, in prossimità delle ciotole del cibo, mentre il gatto sta mangiando ed è "vulnerabile" e impreparato ad affrontare eventuali pericoli.
Pure se con le nostre risate di sottofondo, per il gatto l'apparizione del cetriolo corrisponde a un vero e proprio shock e non è per nulla divertente, nè salutare. Si sta stressando il proprio gatto in maniera completamente inutile e soprattutto dannosa, perchè gli si sta facendo sperimentare una minaccia in prossimità (e durante il momento) del pasto. Veramente una scelta infelice. Immaginate di essere sulla soglia del dormiveglia a letto, oppure felicemente a tavola mentre state gustandovi un bel piatto di maccheroni fumanti: se si palesasse all'improvviso un fenomeno imprevisto e non immediatamente riconoscibile, che effetto vi farebbe? 
Come ho già avuto modo di ripetere, il gatto è un animale abitudinario e territoriale, che fa della conoscenza del suo territorio uno dei punti cruciali del suo benessere psicofisico. Vorrei quindi sperare che, per tutte le geniali persone che hanno voluto fare questo "scherzo del cetriolo" al proprio gatto, almeno l'abbiano fatto una sola volta e non di più. Il gatto è una creatura estremamente sensibile, nel bene e nel male, e alla lunga restare shockati proprio nei momenti e nei luoghi dove si dovrebbe essere più rilassati e al sicuro, può generare nell'animale una situazione di insicurezza e stress psicologico. 

Fonte immagine: QUI
Anche gli esperti di etologia hanno decisamente condannato quest'ondata di "scherzi del cetriolo": "Questi video sono un vile incitamento a spaventare il proprio gatto, per poi permettere ad altre persone di ridicolizzarlo" (John Bradshaw, in quest'articolo di National Geographic).
Ma permettetemi anche una polemica più generale. Ciò che trovo ancora più grave del gesto in sè, è la sfrenata emulazione generata da questa nostra stupida società di internet-connessi: non appena appare un video "divertente" (o presunto tale), ecco un gran gregge di pecoroni che non vede l'ora di replicare l'impresa per poter mettere il proprio video on-line. Seriamente, al di là del malessere dei poveri gatti che vengono impiegati come "cavie" per video-esperimenti, questo tipo di conformismo umano è ancora peggio.
Volendo concludere, non è sbagliato giocare con il proprio gatto ed eventualmente fargli anche qualche scherzo, ma deve essere chiaro a entrambi che si sta giocando, insieme e in quel preciso momento: solo in questo modo il gatto dà un senso a ciò che sta accadendo, è padrone della situazione e sa di non star correndo alcun pericolo. Avete mai provato ad esempio a giocare "a nascondino" con il vostro micio? Funziona più o meno come tra bambini: ciascuno dei due si rincorre per le varie stanze della casa, alternando gli inseguimenti a momenti di stasi dove ci si nasconde dietro le porte (sia il gatto, sia noi), per poi saltare fuori in prossimità dell'altro con l'intento di coglierlo di sorpresa. Durante questi momenti di gioco, il gatto balza e salta in modo giocoso, stando all'erta per individuare i nostri movimenti, schivandoci e fuggendo via in modo chiaramente divertito. Questo è un modo corretto di divertirsi con il proprio gatto... e non a spese di esso.

martedì 5 maggio 2015

La frase del giorno: Stephen Baker

Per un gatto, di tutti i giochi nessuno è fatto meglio del proprio umano. E' un giocattolo che può essere usato in molti modi e le parti che lo compongono possono essere orientate in ogni direzione. Viene consegnato completamente assemblato e quando gli si salta addosso emette dei suoni.
Stephen Baker 


Un video spassosissimo che mostra come ai gatti piaccia tantissimo giocare con noi umani! E notate la deliziosa delicatezza delle zampine di questo micio, nel tentativo di acchiappare le dita del suo umano! Un'idea carina per realizzare, praticamente a costo zero, un gioco casalingo per intrattenere il vostro gatto in sicurezza. Ricordate che è sempre bene non incoraggiare troppo la lotta aperta tra i vostri arti e il micio, è un'attività poco "educativa" che potrebbe abituare il felino a prendersi troppe "libertà" a vostre spese, nella foga del gioco. Il gatto infatti, specie se incoraggiato a giocare direttamente con le vostre mani o i vostri piedi, potrebbe lasciarsi andare a graffi e morsi, dovuti all'eccitazione della lotta, ma a quel punto sgridarlo sarebbe ingiusto e fuorviante. Molto meglio giocare con lui usando nastri o cordicelle, palline, bastoncini, altri tipi di giochi... oppure come in questo caso, "mediare" la componente umana tramite altri oggetti, come può essere questo scatolone, oppure ancora guanti da cucina o simili... questo per evitare di far passare l'implicito messaggio, difficile poi da rimuovere nelle abitudini del vostro gatto, che i vostri arti siano giochi a sua disposizione. Anche se è proprio vero: per un gatto, nessun gioco è fatto meglio del proprio umano!

venerdì 13 settembre 2013

Giochi per il gatto: cerchiamoli in natura!

Dopo i giochi amati dai gatti che si possono creare home-made oppure comprare in negozio (come sapete, la mia scelta ricade assolutamente sui primi!), è arrivato il momento di dare un'occhiata nel nostro giardino o nei parchi pubblici, perchè anche in questi luoghi possono rintracciarsi oggetti e materiali utili per il sollazzo del nostro quadrupede miagolante. 
IMPORTANTE PRECISAZIONE: se il vostro micio è d'appartamento e non ha mai messo zampa fuori di casa, ha una salute cagionevole o non è vaccinato, non conviene portargli "reperti naturali" provenienti da giardini, campagna o parchi, perchè possono essere fonte di parassiti o malattie. Il discorso è diverso per i gatti che abitualmente circolano liberi in natura, dato che non aggiungerete nuovi rischi per la sua salute rispetto a quelli a cui già si espone uscendo in giardino.



In giardino possiamo trovare istantaneamente diversi giochi molto apprezzati dal micio... come varie infiorescenze delle graminacee o le spighe di grano, che diventano irresistibili "prede" da catturare, correndo all'impazzata! Di solito questo tipo di "gioco" è del tutto inoffensivo per il micio, che gradisce molto essere stuzzicato in tal modo, tuttavia alcuni tipi di spiga tendono ad impigliarsi nel mantello del gatto molto pervicacemente. Fate quindi attenzione a scegliere un tipo di spiga "poco brigoso" da questo punto di vista; evitate anche quei tipi di spiga particolarmente duri e puntuti: il micio potrebbe morderla e non sarebbe piacevole! Ecco la mia Paciocca che gioca con me, grazie a una spiga:



Le penne sono un altro reperto naturale per il quale ogni gatto letteralmente impazzisce: sarà l'odore di animale selvatico, sarà la consistenza "pennuta" appunto, sarà che si muovono con un niente nel vento... insomma il gatto ne va matto! Se abitate in campagna e siete fortunati, può capitarvi di incappare in qualche bellissima penna di fagiano: lunga, robusta e resistente, è il gioco ideale per il micio. Più comuni e piccole sono le penne di gazza, di corvo o di piccione: anche queste sono un buon gioco per il vostro felino domestico, magari riunite a gruppi e fissate su un bastoncino. Io trovo spesso piccole penne di ghiandaia, belle e azzurrine: tuttavia sono davvero molto piccole e non è saggio impiegarle come gioco per il gatto, che potrebbe mangiarle (senza alcun beneficio, anzi magari potrebbe rimettere). Il punto a sfavore delle penne sta nel fatto che, tra i vari "giochi" naturali, sono queste quelle che più probabilmente possono trasmettere parassiti al gatto.


In giardino - o in un bosco - possiamo raccogliere anche piccole pigne. Non intendo naturalmente le pigne di pino marittimo, ma pignette più piccole e leggere. Anche queste si prestano a diventare interessanti giochi per il micio, specie se stimolato da noi. Non saranno mobili come una pallina, ma la geometria "a pigna" può ben incuriosire il gatto. Come per le penne, anche in questo caso bisogna avere cura di scegliere la misura giusta di pigna: sufficientemente piccola e leggera perchè il gatto tragga soddisfazione nel gioco, abbastanza grande da non essere ingerita dal micio, nella foga del momento.

Questo micio gioca con le pigne, come ci racconta la sua proprietaria QUI (dove ho tratto la foto)

Infine, in natura potete trovare un reperto che il gatto apprezzerà come pochi altri: un bel tronco di legno. In questo caso non si tratta di un gioco, ma di una necessità per la buona affilatura delle sue unghie. Se vivete in  in appartamento e il vostro gatto ignora il tiragraffi, questa potrebbe essere la giusta soluzione! Cercate un tronco bello secco, dalla corteccia il più rugosa possibile (evitate quindi i tronchi lisci, come i pioppi o le betulle)... non è indispensabile che sia molto grosso, bastano anche una decina di cm di diametro: la cosa importante è che venga posizionato in modo molto stabile, così che il gatto possa farsi le unghie senza problemi. Già da qualche anno ho messo in terrazza (dove Paciocca sta nelle sere d'estate) un tronco secco di albero delle farfalle (Buddleja Davidii): la mia micia lo adora e questo contribuisce a renderle anche più confortevole (e simile al giardino, off-limits per lei durante le ore notturne) la casa!

giovedì 23 maggio 2013

Giochi per il gatto in casa: attrezzature e oggetti appositi

Qualche settimana fa vi ho proposto divertenti passatempi per il micio con oggetti d'uso comune nelle nostre case, sottolineando l'importanza del gioco nella vita del nostro amato felino domestico: serve per mantenere pronti i riflessi e allenato il sistema muscolo-scheletrico, contrastare la ciccia, evitargli stress e tedio se chiuso in casa da solo. Sempre tenendo presente tutto ciò, oggi vi parlo di altri tipi di giochi, quelli appositamente studiati dall'uomo per il gatto... con una punta di ironia: per la mia esperienza, il micio che può scegliere tra oggetti "comuni" e oggetti "studiati" per lui, sceglie sempre i primi. E' famosa infatti la frustrazione dei "padroni" benintenzionati, davanti al disinteresse del loro micio di fronte a questi giochi "appositi". Ad ogni modo, ecco una piccola rassegna dei più comuni giochi per gatti.

Topi per gatti. Immagine da web

Tra gli oggetti più diffusi, che si trovano a pochi centesimi nei negozi per animali, ci sono gli onnipresenti topi: ricoperti di pelo, imbottiti di erba gatta, duri per farsi le unghie, con sonaglini o senza, le combinazioni sono infinite. Come reagiscono i vostri mici? La mia gatta Paciocca ci gioca con moderato interesse, anche se difficilmente si metterebbe a giocarci senza un mio stimolo. Invece Sissi, la mia precedente gatta, odiava ogni tipo di topo "artificiale", essendosi follemente innamorata di un topo che le avevo cucito io stessa quando era cucciola: un vecchio calzino imbottito di stoffa, con un pezzetto di cuoio per coda. Basta poco per far felice un gatto... e quanto potremmo imparare noi uomini dallo spirito indipendente e anticonformista del gatto!



Altri giochi molto diffusi sono le varie palline: in gommapiuma, rimbalzine, con sonagli, morbide, piumate... con le piume si trovano anche tutta una serie di bacchette o pendagli che attirano il gatto. Anche in questo caso, io posso testimoniare solo un successo limitato di questi oggetti con i miei mici... ma del resto la cosa non dovrebbe meravigliarci: come i bambini, anche gli animali sono più stimolati a giocare se in compagnia di noi umani o altri loro simili. Quindi non dipende tanto dagli oggetti stessi, dipende piuttosto dalla situazione che riusciamo a creare!

Palline per gatti. Immagini da web

Stesso discorso vale per le meravigliose "palestre" o tiragraffi per gatti, vere e proprie costruzioni architettoniche con amache, pendagli, nascondigli, scivoli, scalette e ogni altro ben di Dio... il tiragraffi viene sfruttato molto dalle cucciolate di gattini o da coppie di mici giocosi. Un gatto adulto, solo, piazzato davanti a un tiragraffi, sarà più propenso a usarlo come cuccia piuttosto che come luogo di folli giochi. Ci tengo comunque a sottolineare l'importanza di questi oggetti per i gatti d'appartamento che non hanno la possibilità di sfogare la loro esuberanza all'esterno: il tiragraffi, specie se di buona qualità, diventa un oggetto indispensabile per permettergli di farsi le unghie senza che ne risentano divani o mobili.

Un grande e articolato "tiragraffi". Immagine da web

Insomma, per concludere: tiragraffi, topi, palline e altri tipi di gioco sono fondamentali (e consigliati) soprattutto per stimolare il movimento fisico di quei gatti che non hanno la possibilità di arrampicarsi sugli alberi, rincorrere farfalle o balzare su poveri animaletti malcapitati. Se il vostro gatto invece ha a disposizione questi passatempi "naturali", è probabile che questi oggetti artificiali non riscuotano un immediato successo.
Per finire, vi lascio appunto un video di Paciocca e un topo finto, interessante perchè vi fa anche vedere i tipici movimenti felini che si attuano anche nella vera e propria caccia. Per fortuna, in questo caso la preda non ne ha risentito!


Concludo con una riflessione. Esistono in commercio giochi anche molto sofisticati, interattivi e parecchio costosi, dedicati ai gatti. Personalmente sono contraria a questo tipo di articoli, perchè ritengo non siano necessari per il benessere psicofisico del gatto... è giusto preoccuparsi della sua salute e felicità, ma tenendo sempre presente che non si tratta di un bambino da viziare (cosa da evitare comunque e, per fortuna, il gatto stesso non vi chiederà mai di comprargli l'ultimo modello di topo). Perciò cerchiamo sempre di essere ragionevoli,  ricordandoci che per rendere felice il nostro gatto bisogna dargli soprattutto affetto e attenzioni quotidiane, non l'ultimo gingillo sul mercato!

mercoledì 17 aprile 2013

Giochi per il gatto in casa: attività e idee "home-made"

Se a noi uomini piace dilettarci con alcuni giochi da tavolo (carte, scacchi, dama, risiko, ecc.), anche i mici possono vantare un'innumerevole quantità di possibilità ludiche casalinghe. Anzitutto però qualche notizia "seria" sull'argomento: per il gatto il gioco in casa è molto importante, specie se non gli viene dato libero accesso all'esterno, poichè gli dà l'occasione di fare movimento fisico, mettere alla prova i propri riflessi, rompere la routine pasto-sonno e stimolarne la vivacità. Se è indubbio che il gatto adulto è meno propenso a giocare del micino, resta per tutta la vita nel carattere del micio la propensione al gioco, fosse anche solo un breve cenno di caccia verso uno spago o una biglia. Solo quando il gatto è molto anziano perderà interesse per il gioco. A maggior ragione se il gatto è l'unico peloso della famiglia, sarebbe importante che il "padrone" dedicasse un pò di tempo coinvolgendo il micio in qualche attività giocosa, eventualmente usando alcuni oggetti.

Paciocca non gioca a Risiko, ma con il nastro rosso li vicino!

D'inverno, quando pure i gatti "campagnoli" poltriscono molto in casa, farli giocare tra le quattro mura domestiche è un ottimo modo per evitare che si arenino, grassi come balene, sul divano per tutti i mesi freddi. Avete mai visto un gatto giocare con un cuscino, facendo "la lotta" con questo? Io ho avuto modo di notarlo spesso... e ho sempre trovato affascinante che il micio sappia mettere in atto, in un certo senso, quello che gli psicologi chiamano "gioco simbolico": si attribuisce cioè ad un oggetto avente una propria funzione (es. il cuscino, che il gatto sa bene essere un comodo giaciglio) un'altra funzione simbolica e temporanea (es. il cuscino può "diventare" un altro gatto contro cui accanirsi). E' chiaro che il gatto sa bene che quel cuscino è inanimato e fino a un momento prima era il suo giaciglio, eppure per tutta la durata del gioco lo morde con convinzione, lo maltratta e cerca di "sventrarlo" con le zampe posteriori proprio come se stesse lottando con un suo simile.


Far giocare un micio non è un'impresa difficile: tanti oggetti molto comuni sono per il felide giochi stimolanti, richiami irresistibili. Prendiamo in considerazione ad esempio i nastri: quale gatto resiste all'istinto di dare qualche zampata a un nastro in movimento? Personalmente non riesco a impacchettare nessun regalo in presenza della mia gatta! Se posso suggerirvi, i nastri migliori da "sacrificare" al divertimento felino sono quelli di raso, resistenti e che non si sfrangiano facilmente. La mia gatta ama molto giocare con qualsiasi tipo di nastro - compresi quelli da regalo: un'unica avvertenza in questo caso è fare attenzione che il nastro da regalo non si sfaldi troppo e venga ingerito dal vostro animale. Un'idea interessante per sfruttare il "fascino del nastro" è legare a una vecchia sedia tanti nastri colorati di diverse lunghezze, spessori e consistenze: il gatto la prenderà come una "giostra" tutta per sè e la sfrutterà anche senza la vostra presenza.

Nastri di raso. Foto da web, fonte QUI
Un altro gioco - molto comune ed economico - che in genere il gatto ama alla follia è la classica pallina di carta stagnola: leggera, irregolare, luccicante. Ho avuto mici che, correndo all'impazzata per tutta la casa, facevano palleggiare tra le zampe la pallina di stagnola, come dei provetti calciatori. Paciocca non è particolarmente brava in questo tipo di gioco, anzi ho osservato spesso che sembra quasi che si "vergogni" a farsi prendere con tanto trasporto dal "calcio" della pallina... inizia con foga, ma appena si accorge che è osservata si interrompe. Misteri del mondo felino!
Però la mia stessa gatta apprezza un particolare gioco con la palla di stagnola: rincorrerla (dopo che è stata lanciata da me) su e giù per le scale. E' in grado di giocarci per mezz'ore intere... cosa che richiede anche un certo sforzo fisico da parte sua, non si dica quindi che la mia gatta è pigra! E' un'attività che ho inventato quando ho capito che voleva con insistenza giocare con me, ma non le piaceva rincorrere la palla "in piano". Ecco un breve video, ahimè di scarsa qualità, ma giusto per darvi l'idea...


Altri due tipi di giochi a costo zero e fattibili in casa con il vostro gatto sono "nascondino-inseguimento" e la "lotta libera". "Nascondino-inseguimento" prevede grandi corse per casa dietro il proprio gatto, intervallate da momenti di "nascondino" (vostri o del gatto stesso): al micio, se è dell'umore giusto, piacerà molto venire a scovarvi dietro una porta o, a sua volta, nascondersi da voi per poi comparirvi alle spalle in modo rumoroso. Per esperienza posso dire che questo tipo di gioco riesce con successo solo se l'uomo e il gatto riescono a identificarsi a vicenda come "compagni di giochi": a Paciocca non verrebbe mai in mente di giocare a "nascondino-inseguimento" con mia madre o mio padre... non per una questione d'affetto, ma proprio per un "equilibrio relazionale" già fissato, che  prevede che i miei genitori non corrano per casa dietro alla gatta, per suo sollazzo.

La mia mano in lotta con la sorella di Paciocca (quando erano piccole)
"Lotta libera" invece vede affrontarsi due prodigiosi avversari: il gatto e un arto umano. Perchè la cosa non degeneri in un epilogo sanguinolento e spiacevole, vi invito a proporre questo gioco solo a gatti che abbiano dimostrato di sapersi controllare nell'uso di artigli e denti. Generalmente i gattini imparano a regolare la propria forza e le proprie "armi naturali" nella lotta-gioco con i fratelli e la madre, nei primi mesi di vita: se il gattino viene separato troppo presto da mamma e fratelli, è possibile che non impari questo. Poi esistono anche gatti che, a prescindere dalle esperienze in cucciolata, sono davvero "senz'usta" e al primo colpo sfoderano gli artigli. Sta a voi giudicare se è opportuno incoraggiare questo tipo di gioco con il vostro gatto e soprattutto saper porre dei limiti (con dolcezza!) nel caso in cui il micio diventi troppo "tagliente". Un ultimo consiglio FONDAMENTALE ma non scontato: se il gatto, durante la lotta, vi ha intrappolato la mano tra gli artigli e le fauci, immobilizzatela istantaneamente, guai a tirarla con forza. Se la mano è immobile, dopo pochi istanti il gatto si fermerà a sua volta, ma se cercherete di sottrarla dalle sue zampe in modo brusco... il graffio profondo è quasi assicurato!