lunedì 19 settembre 2011

Una questione... spinosa!

Anche se mi piacciono praticamente tutti gli animali (escluse larve e vermi), devo ammettere che ne esistono alcuni che mi colpiscono maggiormente: oltre ai gatti e a tutti i felini, ho una predilezione particolare per il lupo, la volpe, il panda minore, l'orsetto lavatore e, ebbene sì... il riccio. Già da diversi mesi attendevo l'ispirazione per parlarvi di questo argomento, ma non immaginavo che lo scorso weekend questa "ispirazione" mi sarebbe arrivata in modo così concreto: ho passato sabato e domenica facendo da balia a due riccini di due settimane! E' stata un'esperienza davvero unica e quindi voglio raccontarvela, approfittandone per farvi conoscere un paio di cose su questi bellissimi animali!


Ecco i miei due "pupi" puntuti!!

In realtà, la colpa è stata tutta nostra: venerdì stavamo sostituendo i tubi dell'impianto idraulico per una rottura e così abbiamo dovuto scavare in una grande aiuola posta accanto alla casa, riparata, piena di piante e cespugli. Così ci siamo accorti, a malincuore, di aver sfrattato una famiglia di ricci: mamma riccia e tre piccolini con gli occhi ancora chiusi, le spine già "sale e pepe" (appena nati le hanno bianche), grigini e assolutamente indifesi. Abbiamo spostato immediatamente mamma e cuccioli dentro un cespuglio protetto, a fianco di una siepe folta, su un cui lato c’è pieno di foglie secche e rametti. La riccia è sparita in pochi minuti, forse rifugiandosi nel folto della siepe, mentre i tre riccini sono rimasti lì, a tratti agitati, a tratti dormienti. Io li ho sorvegliati  con discrezione tutto il giorno, sperando che la mamma tornasse (mi ero anche consultata con il CRAS di Ferrara, il centro recupero animali selvatici "Il Giardino delle capinere" - Oasi Lipu) e alla sera, con i riccini ancora lì, ho messo cibo per gatti (i ricci ne sono ghiottissimi!) per attirare la riccia.

I "miei" due riccini dopo la poppata, dormienti al calduccio!

Il mattino dopo (ossia sabato) della riccia nessuna traccia e anche i piccolini erano spariti: forse era tornata a recuperarli e erano tutti in salvo dentro la siepe? Fattostà che proprio i riccini non si vedevano... salvo ricomparire, dopo pranzo, solo due su tre: ma a quel punto il CRAS di Ferrara era già chiuso e avrebbe riaperto solo lunedì, ovvero stamattina. I riccini non sarebbero sopravvissuti così a lungo senza mamma, senza cibo, esposti ai pericoli e al freddo in arrivo. A quel punto mi sono prontamente consultata con “Il forum dei ricci”, che è un sito/forum di importanza veramente VITALE per prendersi cura di un riccio. Qui tanti esperti in materia seguono tutti i casi (e dico tutti!) fornendo risposte velocissime e pronta assistenza, sono davvero una bella squadra e senza di loro tanti ricci non ce la farebbero, dato che si tratta di un animale che, oltre ad essere molto delicato, è anche poco conosciuto... pochi gesti inesperti finirebbero per ucciderlo. Anzi, se trovate un riccio (di qualsiasi età) e non sapete come comportarvi, consultate al più presto questo sito, perché c’è grande disinformazione riguardo a questi bellissimi animali e, credendo di far loro bene, si può peggiorare la loro situazione!

Che tenerezza...

In ogni caso, così è iniziata la mia "avventura" a stretto contatto con queste due palline spinose! E' stato meraviglioso imparare a prendersene cura e, grazie ai consigli indispensabili del "Forum dei ricci" e anche all'osservazione dei due piccolini, spero proprio di aver imparato. I due riccini vanno sistemati in una bacinella o scatolone dai bordi molto alti, foderata di carta da cucina (mai con stracci sfilacciati perchè le unghiette nelle zampine si potrebbero intrigare e quindi  il riccio si farebbe male). Fondamentale è porre nella bacinella dei ricci, anche se l'ambiente vi parrebbe non freddo, una borsa dell'acqua calda (o una bottiglia d'acqua calda), rivestita di carta cucina per evitare che scotti. I miei riccini correvano ad appisolarsi sulla borsa, perchè prendono freddo davvero facilmente e rischiano molto anche con le correnti d'aria! Un buon consiglio è di lasciare nella bacinella uno spazio comunque disponibile, in modo che se i ricci avessero un caldo eccessivo, possano allontanarsi dalla borsa.


I riccini sulla borsa termica. Ho posto la bacinella in bagno, dove l'accesso
era vietato a Paciocca e la finestra era chiusa per evitare spifferi!

Li ho nutriti con una siringa senza ago da 1 ml con latte per cuccioli (l'ideale è Esbilac), guai a dare latte vaccino (di mucca) perchè indigeribile e morirebbero presto. Le varie poppate vanno fatte a distanza di 3 ore l'una dall'altra, per circa 8 volte al giorno (sopratutto di giorno, quando in natura la mamma è dentro la tana ad allattare). Il latte va dato tiepido e per somministrarlo ai riccini bisogna fare attenzione a non farlo andare di traverso, pena gravi problemi alle vie respiratorie. Per questo è fondamentale scegliere la giusta misura della siringa: con quella da 1 ml si fa molto bene a dosare la quantità di latte e si rischia meno di "ingozzarli". E' davvero emozionante, dopo le prime poppate un pò "inesperte", vedere come i ricci succhiano con impegno il latte e come sanno farsi capire nei loro bisogni. Se all'inizio i miei due (soprattutto uno) sembravano mangiare pochissimo, alla fine mangiavano entrambi come due lupetti!  
Guardate questo bel video di Lipu Ferrara, vi mostra proprio il momento della poppata di un riccino:

video


Ad ogni poppata c'è poi il momento "massaggio", indispensabile perchè i piccoli espletino i loro "bisogni" (fino a una certa età, proprio come i gattini, anche per i ricci bisogna stimolare l'espulsione degli escrementi): con un dito unto di olio (io l'ho usato d'oliva), si deve delicatamente massaggiare in senso orario la zona perianale. All'inizio io ero impacciatissima e i riccini si agitavano, ma una volta capito il movimento giusto e la zona esatta è stato facile e in pochi istanti iniziava "lo scarico"! :-)
Il riccio vi farà capire che fate i movimenti giusti perchè smetterà di agitarsi e anzi starà fermo fermo, in attesa, con le zampine posteriori stese e allargate!

"Sono delicato e vale la pena aiutarmi quando ne ho bisogno!"

Osservare gli escrementi dei ricci è molto importante per valutare il loro stato di salute: dovrebbero essere compatti e scuretti, in "pallini". Un altro elemento essenziale, per capire se tutto sta andando bene, è il peso: bisogna pesarli una volta al giorno, sempre alla stessa ora, su una bilancia digitale (per i ricci piccoli si parla di grammi e dunque serve una certa precisione). Se i riccini guadagnano peso ogni giorno (dai 5 ai 10 grammi giornalieri) è un ottimo segno, se invece non crescono o addirittura calano, seppure alimentati, la cosa deve preoccupare molto ed è bene chiedere aiuto a un veterinario esperto di ricci. In realtà occuparsi della salute dei ricci è veramente impegnativo, perchè sono animali delicati che possono avere tanti problemi: parassiti interni ed esterni, malattie, disidratazione...  anzi, ribadisco una cosa: le informazioni sui ricci che trovate in questo post sono solo alcune di quelle essenziali, se trovate un riccio andate assolutamente sul forum dei ricci per cercare informazioni, assistenza, consigli, perchè le cose a cui fare attenzione sono moltissime. Non fatevi scoraggiare comunque dal fatto che siano animaletti che necessitano di diverse attenzioni, perchè sono meravigliosi e tenerissimi e hanno davvero bisogno di essere aiutati nei momenti di difficoltà!




Il "logo" del sito e forum dei ricci

E' stato davvero impagabile vederli stare meglio ad ogni poppata, mangiare sempre con più gusto, dormire tranquilli sulla borsa termica, stirarsi le zampine quando andavo a svegliarli per la poppata e sentire battere il loro cuore sul palmo della mia mano.
Stamattina, con un pò di commozione, ho portato i due "pupi" spinosi al CRAS di Ferrara, dove sono stati accolti e messi in incubatrice; poi saranno affidati ad una balia che si prenderà cura di loro al meglio fino a completo svezzamento. Quando poi sarà il momento saranno liberati in natura, dal momento che i ricci sono animali selvatici protetti, quindi non detenibili in casa, se non per il tempo necessario per curarli. Il terzo riccino, anche se l'ho tanto cercato, non l'ho più trovato e voglio sperare che abbia raggiunto la mamma e insieme si siano trovati una nuova tana...
Questi ricci, in soli due giorni, mi hanno preoccupata, mi hanno emozionata, mi hanno insegnato (almeno spero!) come ci si prende cura di loro e infine mi hanno commossa profondamente. Non dimenticherò più questa mia prima “esperienza” vera e propria con i ricci e spero che mi sia di buon auspicio e utile per le prossime eventuali. Guardandoli dormire soddisfatti dopo la poppata, mi è tornata in mente la meravigliosa preghiera di Albert Schweitzer… e la dedico di cuore ai "miei" due riccini, ma anche a tutti gli altri animali, domestici e selvatici: “Buon Dio, proteggi e benedici tutto ciò che ha respiro, difendili da ogni male e fa' che dormano tranquilli".


Ciao piccoli, mi mancherete!


26 commenti:

  1. Ma che meraviglia e che bellissimo post ,pieno di notizie interessanti!

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  2. Interessante questo link!! Averlo saputo prima... A ferragosto l'amica di un'amica aveva trovato un cucciolo di riccio e temo che non sapesse neanche le metà di queste informazioni :S
    Mi era accorta che i ricci sono ghiotti di cibo per gatti: ripulivano sempre la ciotola del mio! :D

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  3. Sai che anch'io ho una predilizione per i ricci? Sono davvero così teneri e carini! Grazie per averne parlato :-)

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  4. Post meraviglioso, Silvia: ho preso nota di tutto, specie dei link! Io amo i ricci alla follia, e ne rimango incantata ogni qual volta ne incrocio uno nella casa di campagna *__*

    Quei piccini sono stati proprio fortunati, sei stata un'ottima seconda mamma :-)

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  5. Esperienza meravigliosa! Ne ho fatta una simile quando ero bambina, con un piccolo riccio al quale avevano arrotato la madre....adesso che ci penso potrei mostrarvi le foto...sono ricordi meravigliosi!!!!

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  6. Silvia, che bella storia, commovente! Sei stata bravissima ad occuparti così bene di loro e noi leggendoti, (almeno io) abbiamo imparato un sacco di cose che non sapevamo! Quei riccini sono adorabili!

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  7. sei splendida!!!ti sei proprio armata di pazienza!i riccetti sono stati fortunatissimi ad incontrare te! un abbraccio...

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  8. ma che belli , belli , belliiiiiii
    anche io una volta al lago ne ho trovato uno ma era piccino piccino e faceva davvero tenerezzA.
    li tieni?
    ciaooooo

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  9. troppo teneri!! ma quanto sei stata brava! non ho mai avuto la fortuna di vedere un riccio da vicino... il video della poppata lo potrei guardare per ore! grazie per questo post :)

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  10. Che storia tenera!I ricci mi sono sempre stata simpatici.Ricordo che tanti anni fà ne trovai uno grandetto nel cortile di casa,ero contenta e lo lasciai lì libero pensando che stesse bene ma dopo pochi giorni lo trovai morto.A quei tempi non avevo neppure il pc,ma adesso se dovesse ricapitare andrò subitissimo ad informarmi sul forum dei ricci!

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  11. Oh Dio, Silvia,
    che tenerezza infinita...
    ...ho pianto !
    Grazie di questo post, non conoscevo così "da vicino" questi...
    ..."spinottini", ma ora li amo da morire, grazie a te...

    Un abbraccione!

    Maddy

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  12. Che bella cosa, fa sempre piacere leggere queste esperienze di gioia.Silvia

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  13. Sembra che per i cuccioli di riccio, gatto, cane o uomo le cure-base siano sempre quelle! Segno della somiglianza tra tutte le creature! Dicci la verità Silvia, in 3 giorni gli avrai dato un nome? Come li chiamavi? :-)

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  14. Ciao a tutte!! Sono veramente contenta che vi sia piaciuto questo post e di avervi dato informazioni e link utili, purtroppo capita spesso di non sapere come "trattare" il riccio perchè è un animale poco conosciuto nelle sue esigenze (a volte gli stessi veterinari sono in difficoltà, se non hanno esperienza riguardo questi animali!)! Davvero per me è stata un'esperienza meravigliosa che ha confermato per l'ennesima volta la mia simpatia per questi mammiferi spinosi!!

    @ Isa: i ricci europei non si possono tenere perchè fauna selvatica protetta!! Tutto quello che si può fare è aiutarli quando sono ammalati/feriti/troppo piccoli, in attesa che tornino "in forma" per essere re-inselvatichiti e messi in natura liberi!! Infatti io li ho maneggiati con i guanti anche perchè non si devono abituare troppo all'odore umano!!

    @ Anna: ehm, no, ho evitato accuratamente di dare loro nomi o non sarei mica riuscita a lasciarli al Cras... li chiamavo solo "cicci" o "pupi" (in due), oppure al singolare, riccio per riccio, "ciccio" :-)

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  15. Che belli! Anche io amo i ricci... quest'estate abbiamo "ospitato" in giardino un intruso con le spine, era enorme e tenerissimo! :P S'è fatto vedere solo due volte, di notte, ma è stato bellissimo comunque.

    Sognatrice
    a bordo

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  16. Silvia, conoscendoti so che quei ricci non sarebbero potuti finire in mani migliori!

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  17. Ciao Silvia, che bellissima esperienza!!!
    Comunque sei stata bravissima e come sempre hai affrontato la situazione con molta "professionalità", ma quello che ti rende unica è il tuo grandissimo buon cuore!!!
    Un bacio

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  18. Sono meravigliosi e tu sei stata bravissima! Anch'io amo i ricci ed è stato con grande emozione che in una notte dello scorso agosto abbiamo scoperto che c'è un riccio che vive nel nostro giardino! Lo abbiamo avvistato spesso da allora ed io spero tanto che resti!!!
    baci
    Anna

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  19. Ragazzi grazie mille dei vostri commenti!!! :-)

    @ Anna: se l'hai visto anche di recente forse è facile che resti, nelle prossime settimane inizierà a prepararsi la tana per il letargo invernale!! :-)

    Un salutone grosso a tutti!!

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  20. di sicuro è un'esperienza importante che ti ha arricchito.
    E poi non dimentichiamo che tu li hai salvati e questo non è da poco.
    Hai avuto pazienza ed amore e tanta tanta passione.
    Bravissima Silvia
    un abbraccip
    lu

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  21. Per mia fortuna i ricci che ho incontrato sinora stavano tutti bene ed erano solo "di passaggio" a cercare di mangiare la frutta appena caduta dagli alberi.
    Ho già sentito del centro di Maggia, e se avessi bisogno sicuro li contatterei per le info..

    Mi ê già capitato di avvistare una volpe e sono stupende!!
    Sebbene i gatti siano i miei animali preferiti, li amo tutti quanti..
    Grazie per essere tra i miei followers, mi unisco al tuo blog molto volentieri :-)
    ciao
    Daniela

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  22. Ciao!che bello questo blog,ci sono capitata per caso.Anche io sono amante dei gatti ma anche di tutti gli altri animali...Lo scorso anno avevo mamma e papa' riccio in giardino e poi...son spuntati 6 baby ricci.La notte era un via vai continuo e il cane incuriosito agli inizi,poi ci ha fatto l'abitudine e non li guardava piu'.Li ho visti crescere e poi,se ne sono andati...una cosa che mi dispiace è di non avere mai avuto il coraggio di toccarli!Ciao.Ah,sono Romina e se ti va di curiosare ho anche io un blog.Non so come linkarlo quindi te lo scrivo così: Romylandia.blogspot.com

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  23. Ciao Romy, grazie della tua visita e di averci raccontato della tua famiglia ricciosa!! Hai fatto bene a non toccare i ricci: sono selvatici e devono restarci, bisogna interagire con loro solo se c'è necessità, perchè possono abituarsi alla presenza umana e "dipenderne" fin troppo! :-) Sono passata dal tuo blog ma non sono riuscita a lasciare commenti, volevo farti i complimenti per i tuoi lavori :-)

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  24. Ooohhh, che carini i ricciii!!! Ma lo sai che sono tra i miei animali preferiti? Oddio, non ho ancora trovato un animale che non mi piaccia… gli squali mi terrorizzano, ma non posso dire che non mi piacciano… Però i ricci mi sono proprio simpatici, ecco! Pensa che ne ho persino una collezione, che risale ai tempi in cui andavo alle superiori: ricci di tutti i tipi, in cristallo, stoffa, cartone, pigna…
    Però i ricci più belli sono quelli vivi, come questi!
    Ciao!

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