sabato 17 febbraio 2018

Frase del giorno: Jeffrey Moussaieff Masson

Forse i gatti sono qui per insegnarci questo: a vivere l’attimo in modo così completo, con un totale coinvolgimento, che lo faccia durare in eterno.

Jeffrey Moussaieff Masson

 



L'attenzione a ogni più piccolo dettaglio, il massimo coinvolgimento nell'istante presente e l'inossidabile curiosità felina rendono effettivamente il gatto un ottimo insegnante di vita! Buon sabato e buona festa del micio a tutti!

mercoledì 14 febbraio 2018

"Dove batte il cuore" di Satoe Tone

Nero, gattone color corvino, cerca un regalo speciale per la sua amata Bianca, gattina dal manto candido. I due mici si amano e Nero vuole assolutamente dimostrare alla sua compagna il suo affetto; così non si perde d'animo e va alla ricerca di qualcosa di prezioso e unico, un dono che possa dare prova dei suoi sentimenti più profondi. Nero va a caccia di luci in fondo al lago: il riflesso delle stelle sarebbe qualcosa di così magico da conquistare, per la sua Bianca! Ma, dalla riva del laghetto, riesce ad acchiappare solo foglie, conchiglie, creature acquatiche... caparbio, Nero non si arrende, e decide allora di tuffarsi nelle profondità del lago. Quanta pena, per Bianca, in quel momento! Dov'è finito il suo amato Nero, in fondo all'acqua scura, dove le stelle non brillano più? Ma il lieto fine è assicurato, perchè Nero riemerge e il regalo più bello, per entrambi e a vicenda, sarà poter ammirare insieme le stelle in cielo, vicini e innamorati.




Un albo illustrato firmato dall'artista giapponese Satoe Tone, dai toni delicati e su un tema profondo, che forse solo un adulto può comprendere a pieno, con un messaggio finale importante: l'amore non ha bisogno di regali vistosi, nè di gesti plateali, nè di prove e dimostrazioni, ma solo di essere vissuto, nei momenti quotidiani come negli istanti speciali. E se anche noi, come Nero e Bianca, abbiamo una persona con cui ammirare le stelle nel cielo, allora avremo già avuto il regalo più unico e prezioso.

giovedì 8 febbraio 2018

Lurvig: la collezione di IKEA per cani e gatti!

Torno volentieri a parlarvi di IKEA per segnalarvi la novità con cui l'azienda svedese ha aperto questo 2018: la linea Lurvig, interamente dedicata a cani e gatti! Ideata dalla designer Inma Bermudéz, la serie offre piccoli divanetti per cani, ciotole, cucce, cuscini e irresistibili "scatole" per gatti, da posizionare nelle zone della casa più ambite dal felino (anche sulla libreria, o fissate al muro ad una certa altezza!). Tutti i prodotti sono stati progettati e realizzati per offrire all'animale il massimo comfort, anche in base alle sue esigenze etologiche: troviamo ad esempio la fodera riempibile con nostri vestiti vecchi (così da creare un cuscino con il nostro odore, super-confortevole per il nostro animale), oppure il tiragraffi per gatti, da arrotolare e fissare alla gamba del tavolo sul quale il nostro micio già tenta di affilarsi le unghie.

La linea Lurvig: foto di IKEA.
Il tiragraffi Lurvig: foto di IKEA.

Tutti i prodotti della linea Lurvig sono caratterizzati dagli ingredienti tipici dell'azienda IKEA: un costo ragionevole, un design essenziale e gradevole, la garanzia di praticità all'uso, un pizzico di genialità. Dal canto mio sono super curiosa di fare presto un giretto all'IKEA per vedere la nuova linea, sono sicura che porterò a casa qualcosa per Paciocca! E voi, avete già visto dal vivo qualche prodotto Lurvig? Concludo con una bella dichiarazione della designer Bermudéz: "Sento che i miei animali domestici sono gli unici che riescono a farmi vivere il presente. Quando trascorriamo del tempo insieme, la mia mente si libera da ogni pensiero e le preoccupazioni e lo stress scompaiono. Gli animali ci rispettano e il loro amore incondizionato è impagabile". Brava Bermudéz e brava IKEA!

venerdì 2 febbraio 2018

Costruiamo un "Cat Puzzle", per movimentare la routine del nostro micio!

Vita da gatti di casa: tante coccole, ancor più croccantini, pulizie del mantello certosine e beati sonnellini in ogni dove, più volte al giorno, ripetutamente. Cosa manca a questa perfetta routine quotidiana? Sinceramente: un po' di moto e qualche evento che stuzzichi la felina curiosità! Nello scorso post ho avuto modo di parlare del "rischio noia" per i mici d'appartamento che vivono da soli, ma in generale tutti i gatti domestici - specie se sacrosantemente sterilizzati - rischiano di impigrirsi e di ingrassarsi, se non possono sfogare la loro energia all'aperto e se non si impegnano in attività esplorative/ludiche/venatorie, almeno in qualche momento della giornata. Anche per questo nei negozi specializzati si trovano tutta una serie di ninnoli e costruzioni "di svago" felino: tiragraffi, palestre per gatti, piste per palline scorrevoli, ecc. 
Ma volete mettere la soddisfazione di costruire con le vostre mani un bel gioco per il vostro micio, anche per spezzare la sua monotona routine casalinga? A tal proposito, youtube è pieno di tutorial davvero originali, capaci di conquistare ogni gatto e gattofilo!
Il primo tutorial che vi propongo è questa "scatola-puzzle per gatti interattiva": con pochi materiali, una buona manualità e la voglia di creare qualcosa di intrigante per il vostro felino, ecco realizzata questa bella idea, che sicuramente sarà apprezzata dalla vostra tigre domestica:



Una seconda possibilità è costruire un "Cat puzzle"  dall'altisonante nome "Colosseo per gatti":  fatto interamente da tubi di carta igienica esaurita, va a sollecitare non solo la curiosità felina degli spazi ristretti, ma anche la voglia di guadagnarsi una leccornia con una simpatica "caccia alla crocchetta". Ricordo che questo tipo di attività (il dover escogitare strategie per garantirsi il cibo quotidiano) è importantissima per gli animali in cattività e viene realizzata tramite "arricchimenti" predisposti dall'uomo in quei luoghi dove - per motivi validi o meno - devono restare animali selvatici o in via di re-inselvatichimento. Non è male calare questo approccio anche nel contesto casalingo dei nostri gatti d'appartamento, soprattutto se non hanno la possibilità di cacciare (topi, mosche o foglie che siano) su un terrazzo o in un giardino. Va considerato che i nostri felini domestici non sono abituati a dover cacciare per sopravvivere, quindi predisporgli percorsi o situazioni di "caccia alla crocchetta"  va fatto solo per una piccola porzione del suo cibo quotidiano: la quota più importante deve restare disponibile a richiesta, senza che il gatto debba sforzarsi per ottenerlo!


Che ne pensate, vi solleticano queste due possibilità per movimentare la routine del vostro amato felide domestico? Raccontatemi le vostre impressioni o esperienze, intanto vi aspetto anche su Truefelinegoodblog, con altre sette belle idee da costruire con i tubi di cartone, sempre per il vostro micio! Buon weekend a tutti, magari da sfruttare per preparare al vostro gatto una giocosa sorpresa con cui divertirsi!

giovedì 25 gennaio 2018

L'adozione singola: considerazioni per chi vuole adottare un solo gatto

"I gatti sono come i pasticcini. È difficile fermarsi a uno solo."

Oppure ancora: "I gatti sono come le ciliegie... una tira l'altra!", ma la sostanza non cambia: chi vive con un gatto, non vede l'ora di averne almeno due! Perchè, come abbiamo già detto a proposito dell'adozione di coppia, nel momento in cui si decide di adottare un micio, accoglierne due cambia ben poco in termini di "impegno", mentre aggiunge solo il doppio dello spasso, dell'amore e delle fusa alla vita condivisa!

Sheila e Kelly, adottate al Gattile di Ferrara

Frasi scherzose e giochi di parole a parte, va detto che oggi è necessario fare qualche considerazione specifica in merito alle adozioni singole, soprattutto a partire dalle nostre abitudini (o obblighi) di vita. Spesso chi si informa per adottare (magari alla sua prima adozione), parte dalla ferma convinzione che sia meglio "iniziare" con un solo gatto, per poterlo gestire nel migliore dei modi. Eppure... eppure le variabili da valutare sono tante, lo sappiamo: l'età e il temperamento del gatto, così come le caratteristiche della famiglia umana in cui si introdurrà il felino, ma soprattutto le abitudini quotidiane degli adottanti e le possibilità che si offrono all'animale in termini ambientali. Il micio avrà a disposizione un appartamento con balcone, un bilocale, una casa, o ancora una villetta con l'accesso ad un giardino "sicuro"? Avrà la possibilità di "svagarsi", ossia di vivere una vita propria con stimoli che soddisfino la sua intelligenza e curiosità, indipendentemente dalla presenza dei suoi umani di riferimento nel corso della giornata? Questa è la domanda fondamentale da porsi, per decidere se l'adozione migliore sia singola o di coppia.

Ingrid e Isabella, micie in attesa di adozione per "A Coda Alta"

Non è un fatto secondario il nostro vivere sempre più spesso fuori casa, uscendo al mattino e rientrando solo alla sera... immaginate allora di adottare un solo gatto che, nonostante sia dormiglione e pigro, non passerà propriamente la sua intera giornata a dormire. Per quanto possano apparire indolenti, i gatti sono animali istintivamente cacciatori, curiosi, con un gran bisogno di sfogare le loro energie in determinati momenti della giornata. Immaginate di adottare un solo micio, convinti che sia più "responsabile" l'adozione singola proprio perchè state fuori casa tutto il giorno. Ebbene, è esattamente il contrario! Il gatto (in particolare se adulto e ancora nel pieno delle sue energie), chiuso da solo in un ambiente domestico privo di stimoli "vivi", senza la possibilità di uscire in natura, svilupperà in breve tempo un senso di noia mortale. La noia quotidiana nel gatto giovane e adulto è un fatto da non sottovalutare, poiché negli anni può trasformarsi in aperta frustrazione e in comportamenti devianti (aggressività inspiegabile, episodi di "marachelle" come escrementi in giro per casa, ecc.), ma anche in problemi più comuni come l'obesità e le patologie connesse. Credetemi: un appartamento "disabitato" per tutto il giorno, per un gatto sarà sempre più piccolo, avvilente e opprimente che non lo stesso identico appartamento, da condividere con un altro gatto. Li avete mai visti due gatti insieme, infatti? Corse a perdifiato, giochi, finte liti, battaglie e sessioni di nascondino, così come dolcissimi momenti di reciproche coccole e "grooming", per poi riaddormentarsi accoccolati insieme.


Quanto all'impegno e ai costi necessari per il "doppio" dei gatti, ribadisco quanto ho già avuto modo di dire più volte: se si è disponibili e seriamente intenzionati ad adottare un solo gatto (con tutto ciò che questo comporta), adottarne due non implica certo dover aprire un mutuo, nè scombinare le finanze famigliari solo perchè si aggiunge un felino in più. Anzi, adottandone due, darete la possibilità al vostro iniziale "gatto unico" di vivere una vita più piena e salutare, meno monotona e a rischio di frustrazioni. La vita contemporanea spesso è una grande ruota "macinatutto", nella quale rischiamo di essere stressati, nevrotici, incapaci di seguire le nostre naturali inclinazioni a fronte di obblighi lavorativi, economici, sociali. Che ne dite allora di risparmiare almeno ai nostri gatti questa tendenza, se possibile? Ecco allora che la frase d'apertura non vuole essere semplicemente una battuta spiritosa: in determinati casi, due gatti vanno davvero immaginati come due pasticcini o due ciliegie! 
E voi cosa mi raccontate? Tanti dei miei lettori hanno due gatti: lascio a voi la parola, perchè mi raccontiate come siete arrivati alla decisione di adottare una coppia, invece di un micio singolo!

mercoledì 17 gennaio 2018

"Senzaparole" di Roger Olmos

Per presentarvi quest'albo illustrato per adulti (o per ragazzi, certo non per bambini), bisognerebbe evitare di scrivere: andrebbe direttamente sfogliato con le proprie mani, per capirne davvero l'impatto e il valore, la novità e la forza. "Senzaparole" colpisce subito allo stomaco e al cuore, con tavole illustrate sorprendenti, crude, violente, talvolta apertamente disgustose, disturbanti, avvilenti. Ed è giusto così, è apposta così: perchè abbiamo già capito che le parole non servono, ci riempiamo la testa di parole e di finta consapevolezza, ma intanto le nostre azioni continuano ad essere le stesse. Siamo troppo abituati alla "banalità del male", pure se scritta nero su bianco; infatti ben sappiamo, a parole, che il nostro mondo è storto e che siamo i carnefici di milioni, miliardi di altre creature viventi. Lo sappiamo? Certamente. Fa differenza? Quasi mai. 





E allora arriva l'artista catalano Roger Olmos e il suo "Senzaparole", un'opera d'arte che svela con immagini forti, durissime, sintetiche e universali, la sofferenza di un mondo animale completamente piegato e piagato dal nostro volere, dal nostro capriccio, dalla nostra abitudine. Alimenti, cosmetici, abbigliamento e anche intrattenimento: la maggior parte dei nostri gesti quotidiani, come il consumare distrattamente in pausa pranzo un panino al prosciutto, ha arrecato e sta arrecando una sofferenza indicibile ad altre creature viventi. Ma basta parole, meglio guardare con i propri occhi, aprendoli finalmente sulla realtà che ci circonda, ben nascosta sotto le nostre consuetudini...




"SENZAPAROLE vi invita ad ampliare la prospettiva, a guardare oltre, a pensare fuori dai limiti che ci hanno imposto, dal mondo in cui ci sentiamo comodi e a nostro agio. Vi invitiamo a fare un passo indietro e allontanare l'obiettivo per adottare una visione più globale di ciò che ci circonda, delle cose che usiamo, di quello che ci diverte e di cui ci alimentiamo. (...) Le illustrazioni del libro vogliono portarci a riflettere su questi animali e su come li trattiamo, e a domandarci: cosa direbbero se avessero voce, se potessero esprimersi a parole? Ma il libro si propone anche di aprire una porta alla speranza. Convivere nel rispetto degli altri esseri viventi con cui condividiamo il Pianeta è possibile, e insieme possiamo farcela" (J. Berengueras - FAADA.org in "Senzaparole").
Ed infatti meravigliosa e colma di speranza è l'ultima tavola dell'albo, a tutti gli effetti un capolavoro, che merita di essere sfogliato e vissuto da tutti coloro che si sentano disposti ad intraprendere questa presa di consapevolezza, senza il bisogno di altre parole.

martedì 9 gennaio 2018

Ogni gatto ne va matto: l'aspirapolvere, odio o amore?

Come si comportano i vostri felidi in presenza dell'aspirapolvere in funzione? Per quanto mi riguarda, di tutti i gatti che ho avuto, nessuno ha mai manifestato nè confidenza, nè il più minimo apprezzamento per questo molesto e rumoroso apparecchio domestico... al limite, raggiungevano una rassegnata abitudine al fastidio e arrivavano a comportarsi in maniera dignitosa ma decisa: "o me, o l'aggeggio". Infatti Paciocca, non appena ci vede armeggiare con l'aspirapolvere nelle sue vicinanze (il che significa: sullo stesso piano della casa), se ne va altrove, costernata. Non bastasse il trambusto, va detto che spesso il malefico strumento va a colpire proprio laddove il gatto dorme: poltrone, divani, cuscini, tappeti... quindi per forza, i gatti non lo amano. 

Ecco Paciocca che se ne va, vagamente stizzita, all'arrivo dell'aspirapolvere
Eppure... eppure internet ha il potere di svelare clamorose eccezioni alla regola, così che Youtube è pieno di video esilaranti e sorprendenti di gatti domestici non solo abituatissimi all'aspirapolvere, ma perfino amanti dell'elettrodomestico! Che dire ad esempio di questo micio tigrato che, ben lungi dall'avere problemi di tolleranza verso spazzole e cardatori, si fa addirittura aspirare il mantello? Il rimedio definitivo e assoluto al pericolo "palle di pelo", dopo un simile trattamento! Per quanto mi riguarda, è un filmato quasi fantascientifico...



Ma non è tutto, perchè i gatti apprezzano la tecnologia, lo sappiamo. E così, dopo un primo, inevitabile e comprensibile sconcerto di fronte alle aspirapolveri di nuova generazione (quelli rotanti e automatici), hanno subito capito quanto avrebbero potuto beneficiare da questi piccoli "robot" domestici. Volete mettere lo spasso di farsi trasportare per casa da queste specie di "astronavi" striscianti, supervisionando al contempo le pulizie? Ai gatti non pare vero...



E i vostri mici come si comportano di fronte all'aspirapolvere, di vecchia o di nuova generazione? Aspetto i vostri commenti in proposito, intanto buona settimana a tutti voi!

lunedì 1 gennaio 2018

Buon anno nuovo!

Un augurio semplice per questo nuovo 2018, perchè sia un anno ricco di vita buona, gesti di gentilezza, attenzione e apertura verso il prossimo... fosse anche un piccolo pettirosso caduto dal nido!


Insieme a questa bellissima poesia, vi propongo un brevissimo corto altrettanto poetico, sul coraggio e la tenacia con cui gli animali selvatici affrontano i mille pericoli del mondo, fino ad arrivare a casa.


Una casa che è la nostra, come la loro, degli animali selvatici... un luogo che se è condiviso è ancora più bello... sapendo che il potere di rendere più ospitale il mondo, per tutti, è solo in mano nostra.

Buonissimo anno nuovo a tutti !
Benvenuto 2018!