domenica 17 agosto 2014

Gatti non vedenti: piccoli accorgimenti per una vita piena e felice

Un detto popolare vuole che il calabrone, che non avrebbe le caratteristiche fisiche idonee al volo, non sapendo nulla di leggi dell'aerodinamica, se ne infischia e vola ugualmente. Ora, se probabilmente questo detto è poco fondato (il calabrone vola eccome, perchè il suo corpo è idoneo al volo!), una cosa simile e veritiera si può dire invece dei gatti ciechi: non sanno di essere ciechi e, se anche lo sono diventati dopo un trauma o una malattia, si adeguano talmente bene da riuscire a vivere come se ci vedessero. I gatti ciechi corrono per casa, fanno le scale spediti, si arrampicano, giocano e vi guardano proprio come se ci vedessero, tanto da mettere in dubbio la loro mancanza della vista! Oggi vorrei parlarvi proprio di questi mici che noi consideriamo "disabili", per renderci conto di quanto il loro handicap dipenda soprattutto dalle condizioni ambientali che noi siamo in grado di offrirgli e non dalla loro limitazione visiva. E vi presento subito Ray, micio in attesa di adozione al gattile di Ferrara che ha perso entrambi gli occhietti: la sua storia sarà utile per capire molte cose sui gatti non vedenti.

Ray, aspetta adozione al gattile di Ferrara (tel: 3288879870)

Come già vi ho raccontato grazie alle vicende della micia Baghera, i gatti ciechi riescono ad orientarsi nel proprio ambiente molto meglio rispetto a quanto possa farlo un essere umano cieco, dal momento che il senso normalmente più sviluppato dai felini è l'udito, che in tal caso si affina ancor di più. Quindi il primo "mito" da sfatare è il paragonare un gatto non vedente ad un uomo non vedente: senza credere che la limitazione visiva sia indifferente per il micio, bisogna comunque tenere presente che la vista non è mai il senso principale per il gatto e quindi ne viene, in proporzione, meno penalizzato rispetto a quanto accade per noi uomini, che facciamo affidamento in primis sulla percezione visiva per approcciarci al mondo. L'udito dei gatti, già di norma finissimo, diventa lo strumento essenziale ed efficace per cogliere gli stimoli ambientali: i pericoli, ma anche la nostra voce ed i rumori che permettono l'orientamento. Anche l'olfatto è fondamentale nei nostri felini domestici ed anche è grazie ad un insieme di segnali odorosi che il gatto si orienta e prende possesso del suo ambiente: questo significa che quando il micio avrà "marcato" il suo territorio, avrà posto segnali importanti per muoversi con sicurezza.

Le lunghe vibrisse del gatto sono un organo sensoriale eccezionale

Altro senso molto sviluppato nel gatto è il tatto: non pensate tanto ai cuscinetti sotto le zampe, quanto piuttosto al diffuso sistema di vibrisse che si trova su tutto il corpo del micio. Baffi e vibrisse si concentrano nella zona del muso, tra naso, occhi e mento, ma non solo: se osservate bene, potrete trovare alcuni "peli speciali" (più grossi e rigidi) anche sulla schiena e sui fianchi del vostro felino domestico... si tratta anche in questo caso di vibrisse! I gatti sono in grado di percepire gli ostacoli non solo con il contatto diretto con gli oggetti, ma anche a distanza, poichè le vibrisse sono talmente sensibili da riuscire a captare gli spostamenti d'aria tra un oggetto e il proprio corpo. In tal modo il gatto cieco riesce a costruire una "mappa" delle stanze e del proprio ambiente, con distanze precise, ostacoli e punti sicuri. Abbinando questa mappa mentale alle informazioni fornite seduta stante dall'udito e dall'olfatto, il gatto cieco riesce a muoversi in modo sicuro e autonomo nel suo ambiente. Ecco spiegato il comportamento quasi "miracoloso" dei gatti ciechi che si muovono senza alcun problema, riuscendo a fare cose che noi uomini - privati del senso della vista - non riusciremmo neppure a immaginarci. E qui voglio proprio mostrarvi Ray che gioca a calcio in gattile: sembra quasi impossibile che questo miciotto abbia subìto l'asportazione di entrambi gli occhietti. 

video


Ray è al gattile di Ferrara che aspetta adozione (per info: 328 8879870): come avete potuto vedere è autonomo, si muove sicuro nel suo ambiente, è vivace, simpatico ed è un grande coccolone; cerca il contatto umano e le carezze come pochi altri mici. Se abbiamo capito che il micio cieco può vivere una vita piena e felice nonostante la mancanza della vista, è doveroso sapere che la sua sicurezza dipende da noi e dall'ambiente che saremo in grado di predisporgli. Senza drammi, naturalmente: gestire un gatto non vedente è molto più semplice di quanto si creda! I gatti hanno mille risorse e noi non dobbiamo fare altro che aiutarli un pochino, mettendoli al riparo dai pericoli che da soli non sarebbero in grado di percepire e affrontare. I mici ciechi dovranno vivere in un ambiente ben curato e "limitato": non possono avere libero accesso a tutto il mondo circostante, poichè è evidente che la loro sicurezza è data soprattutto dalla loro pregressa conoscenza del territorio.


Anche Tom è non vedente, molto affettuoso e amante della compagnia umana.

Vediamo quindi, per Ray ma anche per tutti i mici non vedenti, di raccogliere qualche consiglio utile ai fini della serena convivenza con un micio cieco, per garantirgli una vita piena e felice:
- Prima dell'adozione, mettere in sicurezza la casa: eliminare oggetti appuntiti o di materiale fragile che potrebbero essere colpiti inavvertitamente dal gatto; controllare e limitare l'accesso a finestre aperte e porte che danno all'esterno; mettere in sicurezza balconi e terrazzi. Se si possiede un giardino, recintarlo "a prova di gatto" (con recinzioni alte e piegate verso l'interno in modo da rendere difficoltosa la scalata) e anche in questo caso considerare i pericoli, come ad esempio cespugli, siepi o piante spinose (recintatele o rimuovetele).
- Quando si porta a casa per la prima volta un micio non vedente, dargli tempo, pazienza e affetto, limitando ad una sola stanza la sua possibilità di esplorazione per i primi giorni e poi facendogli esplorare la casa in modo molto graduale e "guidato": questo gli permetterà di conoscere al meglio il suo ambiente, prendendo nota della conformazione della casa. 
- Stategli molto vicini in questa fase di ambientamento e parlategli il più possibile, perchè la vostra voce diventi un riferimento e non si senta abbandonato e solo. Normalmente i gatti ciechi amano il contatto fisico e quindi sfruttate anche questo per "guidarlo" nell'esplorazione della stanza e degli ambienti.

I balconi possono essere messi in sicurezza tramite reti (nella foto: Giotto)

- Non spostate mai i mobili e cercate di tenere in ordine il più possibile la casa, perchè il micio non vedente una volta che si è abituato all'ambiente e si è creato la sua "mappa mentale", non debba incorrere in sorprese sgradite (un sacchetto della spesa in mezzo alla stanza, una ciabatta dove non doveva essere, ecc.).
- Non spostate mai neppure le sue ciotole, il tiragraffi e la sua lettiera dai luoghi dove normalmente si trovano: a livello olfattivo sono importanti punti di riferimento e il micio ha bisogno di questo tipo di zone per sentirsi al sicuro e orientarsi.
- Un utile suggerimento è il predisporre stimoli olfattivi o uditivi in zone particolari della stanza o della casa, come ad esempio porre una sveglia rumorosa (il "tic-tic" delle lancette), saponette o pot-pourrì in angoli, aree specifiche o corridoi... naturalmente non dovrete cambiare mai il posto di questi stimoli, perchè una volta che il gatto ha memorizzato la loro posizione e la usa come punto di riferimento, è importante che restino dove sono.
- Giocate con lui, parlategli, coccolatelo, muovetevi per la stanza continuando a chiamarlo come se fosse un micio vedente. Non c'è cosa più penosa e dannosa per un gatto cieco di essere trattato da "disabile": più sono gli stimoli e le esperienze che gli si permettono e gli si offrono, più il micio potrà sviluppare autonomia, sicurezza e vivere in piena felicità.

Orbolo: è stato uno dei mici "storici" del gattile di FE, non vedente e coccoloso!

Allora, cosa ne dite? Avete mai avuto esperienza di mici ciechi? Vivere con un gatto non vedente non comporta chissà quali rivoluzioni: si tratta solo di mettere in pratica piccoli accorgimenti che permettono al nostro micio di vivere in completa sicurezza, il resto sarà in grado di farlo lui! Adottare un micio con questo tipo di disabilità ci può insegnare molte cose: non solo è un bel gesto perchè difficilmente i gatti "imperfetti" vengono scelti, ma soprattutto ci mostrerà quanto l'handicap sia un limite che spesso siamo noi ad enfatizzare, con le nostre convinzioni e le nostre aspettative. Vivendo con un gatto non vedente non trattatelo da "disabile": abbiate pazienza e incoraggiatelo, una volta che si sarà adattato all'ambiente vi sorprenderà, dimostrando un entusiasmo, una vitalità e un'autonomia da farvi perfino invidia!

27 commenti:

  1. Ciao Silvia, grazie, un post molto interessante..i miei sono gatti senza problemi visivi ma ho notato, soprattutto giocando con Nerone, che tante cose non le vedono bene ma sentono molto i suoni..ad esempio con le palline, ne abbiamo diverse e lui predilige un tipo di gomma che fa un rumore particolare quando rimbalza…purtroppo è piccola e va sempre a finire sotto i mobili e in ogni angolo e poi tocca a me andarla a scovare…beh…evito di andare in palestra!!

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  2. Carissima Silvia, i nostri amici a quattro zampe non finiscono mai di stupirci e come ho spesso modo di osservare, hanno anche molto da insegnarci!
    Bellissimo post e come sempre utile per saperne di più.
    Buon inizio settimana

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  3. Mia cara Silvia un post così tenero quanto utile come sempre! Grazie di cuore per i preziosi consigli ma credo che quello che sia più importante e' che questi mici preziosi possano trovare un ambiente così famigliare da rendere la luce dell'amore nei loro occhi sempre più visibile!
    Un caro abbraccio e tanti bacetti ai nostri pelosetti!

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  4. Silvia cara, quanto sarebbe bello sapere che qualcuno si è lasciato sorprendere da questi piccoli miracoli! E' assolutamente una bella responsabilità e sono certa che non tutti sarebbero in grado di tenerli.
    Come sempre le informazioni che ci dai son utilissime! Incrociamo le dita per Ray, comunque! :)

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  5. Ciao
    scelto come uno dei post migliori letti la settimana scorsa http://haylin-robbyroby.blogspot.it/2014/08/top-of-post-18-agosto-2014.html

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  6. Ray è proprio bravo, gioca con le palline di carta, come da video, e si muove con grande disinvoltura, e poi è molto molto bello e tenero. Ciao!! ale

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  7. Ciao Silvia, i tuoi post sono sempre più interessanti e soprattutto utili, li leggo sempre con grande attenzione xché c'è tanto da imparare, grazie del lavoro che fai! Un abbraccio

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  8. Tenerissimo e davvero sorprendente!!
    Grazie Silvia i tuoi post sono sempre speciali... come te <3

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  9. Grazie a tutte voi per i vostri preziosi e graditissimi commenti! Sono davvero felice che questo post vi abbia colpite positivamente, purtroppo i mici ciechi vengono scartati al momento delle adozioni, ma non bisogna fermarsi all'apparenza: sono speciali! Un grande saluto a tutte voi, grazie ancora e coccole ai vostri pelosi!

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  10. Ciao Silvia, grazie per le informazioni e il bellissimo video di Ray. La mia gatta ha perso la vista a causa di un brutto incidente. L'idea della cecità ci spaventa molto ma abbiamo comunque deciso di affrontare la situazione e testimonianze come queste ci sono di grande aiuto. GRAZIE DA BARBARA E VITO

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    1. Cara Barbara, grazie a te di cuore per il tuo commento! Mi dispiace molto che la tua micia abbia perso la vista per un brutto incidente... ma mi viene da dirti due cose: se l'incidente è stato così brutto, meno male che in ogni caso è viva :-) E poi che, come ho già scritto ampiamente in questo post, vedrai che con un pò di pazienza e i primi mesi di "adattamento", la tua gattina ti sorprenderà adattandosi molto meglio del previsto a questa sua nuova condizione. Vi mando un grande incoraggiamento ma sono davvero fiduciosa che anche la tua micia, come tutti i mici ciechi che hanno la fortuna di avere "padroni" amorevoli e scrupolosi, possa fare una vita pienissima e felice, anche senza la vista! Se ti va, tienimi aggiornata (anche via mail rumoredifusa@gmail.com), in ogni caso un abbraccio a tutti voi e una coccola alla tua micia!

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  11. La mia micia Mimosa è cieca, grazie per questo articolo. Spero che il micio Ray della foto sia stato adottato. Molti baci per lui e per tutti.

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    1. Ciao Laura, grazie anche a te per avermi scritto!! Si si, Ray è stato adottato! :-) Una coccola alla tua micia Mimosa, grazie ancora!

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  12. Cara Silvia, ieri ho portato la mia miciotta Pipa dal veterinario che ha diagnosticato la sua cecità. Avevo notato che ultimamente c'era qualcosa in lei che non funzionava, ma in generale sembrava non stesse male. In effetti ha iniziato ad adattarsi, come scrivi tu, senza che me ne accorgessi. Coccolosa lo è sempre, negli ultimi tempi, probabilmente per la cecità che ha aumentato, è diventata come "una bambina in cerca di coccole, baci, e carezze" che mi fa spesso commuovere di tenerezza. Ti ringrazio dei tuoi consigli che metterò in opera già da oggi. Un bacino a tutti i miciotti ed uno speciale a micio Ray.

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    1. Cara Lavinia, grazie di avermi scritto! E' sempre davvero bello e commovente ricevere riscontri come il tuo... vedrai che la tua Pipa si adatterà bene, prova ne sia che hai dovuto portarla dal veterinario per accorgerti con certezza che è cieca. Sicuramente si sentirà un pochino disorientata (è diventata cieca per l'età avanzata?) ed è normale che ora cerchi ancora di più le coccole e le carezze! Un bacino e una coccola a lei anche da parte mia, sono sicura che starete tutti bene!

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  13. Ciao bell'articolo. In questi giorni sto valutando l'ipotesi di adottare un gattino cieco che cerca casa ma ho un criceto e gira libero per casa per diverse ore alla sera... La domanda è... Sentirà sicuramente il suo odore ecc... Potrebbero andare d'accordo oppure cercherà sicuramente di fargli del male?

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    1. Ciao Batlolly! Molto dipende dall'età e dall'indole del gatto che stai valutando di adottare: se è giovane o comunque non anziano (diciamo con meno di 8-9 anni), sicuramente sarà giocoso per natura e tenderà (anche senza cattive intenzioni) a mettere in pratica comunque i suoi istinti di caccia... e anzi, anche se cieco, non avrà alcun problema ahimè ad individuare e seguire il tuo cricetino. Il criceto è russo o "normale" (cioè quelli di taglia più grande)? Sarebbe impraticabile lasciare libero il criceto di sera, magari solo in alcune stanze o in una zona della casa inaccessibile al gatto? Guarda, a maggior ragione se il criceto è di quelli grandi e non è russo, potrebbero anche convivere... ma devo essere anche molto onesta: il pericolo c'è, come scrivo nell'articolo un gatto cieco è molto meno "disabile" di un uomo cieco e riesce anche a cacciare. Inoltre, anche se eventualmente il micio imparasse a rispettare il criceto (cosa che può accadere), temo che nel frattempo il piccolo roditore potrebbe sentirsi molto minacciato e stressato. Insomma... il mio consiglio è di tenerli comunque separati, onde evitare cattive sorprese e proteggere il cricetino anche solo dal panico che proverebbe a diventare oggetto di un gioco felino, che non è mai piacevole per chi diventa “preda”, anche se solo per giocare! Se ti va, fammi sapere cosa decidi di fare. Un saluto!

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  14. Grazie sei stata molto gentile, in effetti avevo il dubbio... Ho due criceti uno russo che però sta sempre chiuso e non ama uscire e un'altro di quelli grandi (un criceto dorato) che vive in un box aperto sopra ed esce diverse ore al giorno...
    Non avevo intenzione di prendere un gatto ma questo poverino mi dispiace tanto che ha bisogno di casa e nessuno lo prende perchè è cieco così mi sono posta il pensiero... Forse non è giusto nei confronti del mio criceto... Grazie sei stata veramente gentile e complimenti per il tuo blog originale e davvero bello!!! Ciao Laura

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    1. dimentivavo... il gattino ha 6 mesi ed è nato cieco

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    2. Laura grazie a te per i tuoi graditi complimenti al mio blog! :-) Che dire? Sicuramente per il cricetino russo se sta rinchiuso non c'è problema, per quello dorato invece potrebbe essere una situazione un pò spiacevole, ritrovarsi con un gattino di 6 mesi in casa... però molto dipende anche da quanta disponibilità hai tu di sorvegliare il gattino nei primi mesi in casa: se sei sempre presente e riesci a gestire l'interazione gatto-criceto dorato, non è detto che la convivenza pacifica sia impossibile. Certo ci vuole pazienza, tempo e la giusta cura per evitare "colpi al cuore" al criceto dorato... il micino sono sicura che adorerebbe essere adottato e accolto in una nuova casa, fornita perfino di "compagni di gioco" roditori :-) Da gattofila dal cuore tenero mi costa tanta fatica dirti di pensarci bene, perchè sapendo di questo micetto cieco che non trova casa, sarebbe davvero meraviglioso poterlo adottare subito... ma se devo essere onesta e giusta nei confronti degli animali che hai già, bisogna pensarci un attimo meglio! Valuta l'adozione senza troppi problemi se sei sicura di riuscire sempre a seguire gatto e criceti quando sono insieme, o se riesci a confinare il criceto dorato in una zona "senza gatto" della casa... diversamente pensaci bene (anche se mi piange il cuore per il gattino), ma il criceto temo non gradirebbe troppo. Un salutone ancora e grattini ai criceti!

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  15. A casa ci sono pochissimo, quando non ci sono però per ovviare danni il criceto lo tengo chiuso quindi forse potrebbe anche essere fattibile... Non faccio mai uscire il criceto in mia assenza. Quindi conta 3-4 ore alla sera è libero ma sorvegliato quindi potremo anche tentare di fargli fare amicizia... Ma non so... Il criceto è venuto fuori da una situazione di maltrattamento ed è adorabilmente dolce con mio figlio che considera il suo salvatore e con me ma resta diffidente con altri. Comunque ora ne sto parlando in casa e valutando, ti ringrazio ancora mi hai dato molti consigli validi e ti farò sapere!!! Ciao Laura

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  16. Ciao, ottimi i suggerimenti, abbiamo adottato da 10 giorni due gatti ciechi, fratello e sorella, non abbiamo voluto separarli anche se in casa abbiamo già una siamese e un cane meticcio... Si sono ambientati in fretta e vanno già tutti d'accordo ... Felici di questa adozione!

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    1. Che meraviglia, grazie per questo bel commento!! Splendida la vostra scelta di adozione e ancora migliore il lieto fine tra i nuovi arrivati e "la vecchia guardia"!! Segno che nella vita si guarda e si vive con il cuore, prima ancora che con gli occhi. Buona vita in famiglia a tutti voi, bipedi e quadrupedi!!

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  17. Ciao. Anche io ho una bellissima gatta cieca, salvata dalla strada e da una ex padrona che non l'aveva soccorsa in seguito ad un incidente. Confermo quanto indicato nell'articolo: passato il periodo di cure, la micia si è adattata perfettamente. Si arrampica, scende e sale perfettamente su sedie e divano, fa gli agguati alle tende ecc. Vive in casa: a parte che detesta anche solo mettere piede in giardino; comunque non ce la lascio mai in giardino, nè mi è mai balenata l'idea di lasciarla: troppo pericoloso, solo qualche volta il mio ragazzo la portava sulla soglia di casa, ovviamente guardata a vista; ma non le piace, per cui vive felicemente in casa.
    L'unico problema è che (forse anche perchè il mio ragazzo la coccola troppo) non sopporta altri gatti: avevo raccattato 2 gattini che poi sono riuscita a dare in adozione e una volta ne ha graffiato uno (li tenevo separati, ma nell'occasione si sono incrociati), oltre a soffiargli e mugulargli attraverso la porta chiusa. Questo mi preoccupa molto: in giardino si è presentato un altro gatto (credo sia scappato dalla vicina) e già lo sto accogliendo, e comunque se la situazione me lo permettesse mi piacerebbe adottare un altro micio, ma se lei fa così non so come fare.
    Forse mi faccio troppi scrupoli perchè essendo la mia micia cieca, temo di farle un torto a prendere un altro gatto se lei non vuole; ho anche paura che se dovessero azzuffarsi lei avrebbe la peggio: insomma se non fosse cieca, anche se all'inizio reagisse male mi preoccuperei di meno, perchè penserei che trascorso il periodo iniziale, magari le cose potebbero aggiustarsi, ma così, sono preoccupata.
    Cosa mi consigliate?

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    1. Cara Laura, credo che uno dei motivi per cui la tua micia è così insofferente rispetto agli altri gatti sia proprio a causa della sua cecità! Mi spiego: come già scritto nell'articolo e da te confermato, il gatto cieco si adatta perfettamente al suo ambiente e vive benissimo comunque, orientandosi in maniera adeguata. Se però nel suo ambiente introduciamo un "invasore" (così sarà sempre e comunque considerato un nuovo gatto, dal gatto di casa, cieco o vedente!),la tua micia si sentirà molto destabilizzata... ma la cosa peggiore è che, non potendo vedere "l'invasore", ne ha comprensibilmente ancora più paura e non riesce neppure a cogliere tutti gli eventuali segnali "di negoziazione" che ci sono tra gatti rivali. Insomma, in questo caso l'adattamento può essere molto più difficile perchè il gatto cieco non può vedere se l'altro gatto è effettivamente offensivo o se invece è mansueto e intenzionato a non "dominare" il territorio. E' uno stress in più per la tua micia cieca, che può comunque essere aiutata con feromoni in casa, tanta pazienza e approcci graduali (fare annusare reciprocamente prima i panni "impregnati" dell'odore dei due gatti, farli prima avvertire l'uno all'altra tramite una porta chiusa, ecc). Se vuoi adottare questo nuovo micio trovatello ti consiglio tanta gradualità di approccio ma anche la consapevolezza che forse non è possibile "allargare" la famiglia nel caso la tua gattina non riuscisse davvero a sopportare l'altro gatto. Una domanda: l'altro gatto è maschio? Castrato o intero? Indicativamente di che età? Sono tutti fattori che possono incidere sui rapporti e la relazioni di due gatti sconosciuti che devono rapportarsi... il mio consiglio è: provaci, sii paziente e molto graduali, ma ricordati sempre che la tua micia cieca si sentirà inevitabilmente minacciata dal nuovo arrivo e doppiamente frustrata perchè è un "pericolo" che non può gestire da cieca. La convivenza tra due gatti presi in momenti diversi non può essere data per scontata nè deve essere imposta, purtroppo... lo so bene io che ci ho provato quest'estate con la mia gatta e un trovatello, e alla fine ho dovuto darlo in adozione. La cosa può essere ancora più difficile se la tua micia è cieca: cerca di comprenderla in questa sua difficoltà relazionale e dai la priorità alle sue esigenze prima di tutto! Questo è il mio consiglio! ;-) Grazie per avermi scritto e, se ti va, tienimi aggiornata!

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  18. Capisco. Grazie. Il gatto "ospite fisso" è un maschio intero (che comunque, castrerei, se lo tenessi) credo giovane, come molti gatti che girovagano lì intorno, visto che la mia vicina non sterilizza i gatti (ci sarebbe da ucciderla, ma questa è un'altra storia). Invece, i gattini azzuffatti dalla mia Lucia (si chiama così la mia micia) erano gattini, appunto; anche con la loro madre è stata presa dal soffiargli.
    Diciamo che non sono partita con l'idea di prendere un altro gatto, ma purtroppo ce ne sono tanti in giro che avrebbero bisogno ed io sento uno slancio fortissimo verso di loro.
    Considera che Lucia è molto buona e ipercoccolona, sta buonissima in macchina; l'abbiamo anche portata fuori con noi (se stiamo in famiglia ce la portiamo dietro se andiamo fuori, un pò perchè siamo costretti, un pò perchè abbiamo pensato meglio con noi che da sola a casa o a casa di altri. Finchè possiamo facciamo così, non abitando vicinissimo ai miei). Nonostante le paure del veterinario, lei è stata tranquillissima in macchina e si è adattata abbastanza subito al nuovo ambiente, riuscendo a muoversi con facilità. Mentre mia cugina ha un gatto vedente che non tollera i viaggi in macchina e i luoghi nuovi.
    Vedremo, comunque, terrò presenti i tuoi consigli. In ogni caso puoi essere certa che Lucia è molto amata per cui terremo sempre presente le sue esigenze. Un veterinario mio amico ha effettivamente 2 gatte cieche, ma non so se le adottate a distanza ravvicinata o no.
    Un altro comportamento particolare della mia Lucia è quando ci sono estranei: lei è abituata a stare con me e il mio fidanzato. Forse ricorda una delle mie sorelle (anche se non la vede spesso ora), e con lei non lo fa, ma con gli altri si nasconde. Se vengono persone che non conosce si nasconde nella scatola della lettiera o dietro la televisione. Dopo un paio di giorni, però si abitua.
    Vedremo. Per ora grazie

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