domenica 6 agosto 2017

Notturni d'estate: il concerto dei grilli

A causa di qesta calura infernale, di notte dormiamo con le finestre spalancate sul giardino, nel tentativo di catturare l'aria meno calda (non si può dire "fresca") e approfittare delle ore di buio per smaltire il calore accumulato nel corso della rovente giornata. Stremati dall'afa, è rappacificante attendere il sonno cullati dai suoni della notte d'estate... il richiamo regolare e cadenzato degli assioli, versi sporadici e irriconoscibili che ci fanno intendere quanto la campagna notturna sia popolata e selvatica, ma soprattutto un canto fresco, rilassante e pacifico: sono i grilli. A differenza del canto ruvido, talvolta fastidioso, delle cicale, i grilli friniscono con più dolcezza, un suono che mi viene da definire "acquoso", dandomi l'impressione che l'erba sia un tappeto umido e fresco, popolato di canterini ospiti.

Grillo campestre, foto di Hedwig Storch

Il canto di grilli e cicale dà ritmo e tono all'estate, un metronomo che scandisce l'alternarsi tra giorno e notte, tra afa e frescura, tra luce abbagliante e notti stellate. E' risaputo infatti che le cicale friniscono generalmente nelle ore diurne e i grilli in quelle notturne; in realtà ho potuto osservare che più importante è la temperatura: ho ascoltato con le mie orecchie le cicale cantare alle 22.30 di sera, il sole già tramontato ma ancora un caldo pazzesco nell'aria, mentre i grilli hanno iniziato il loro concerto più tardi, quando il coro cicalesco aveva terminato la sua esibizione.  Entrambi gli insetti cantano a fini riproduttivi: sono infatti gli individui maschi che emettono il loro verso caratteristico per richiamare le femmine, in un vero e proprio "canto nuziale". Mentre le cicale friniscono grazie ad un apposito organo stridulatore, i grilli emettono il loro caratteristico "cri-cri" tramite lo sfregamento di due ali coriacee dette "tegmine". Avete mai ascoltato da vicino il frinire di un grillo? Talvolta, nelle nostre case, capita di imbattersi in uno di questi curiosi insetti e... che baccano che riesce a fare, con il suo semplice "cri-cri", se rinchiuso tra quattro mura! E dire che, invece, il canto dei grilli in giardino sembra un suono così armonioso, un mormorio riposante e per nulla invadente. 

Grillo domestico, foto di Luis Fernández García per Wikipedia

In Italia le due specie di grillo più diffuse sono due: il domestico (Gryllus domesticus) e il campestre (Gryllus campestris). Sono sicura di aver incontrato entrambi gli insetti ma, mentre è facile individuare il grillo domestico, detto anche "del focolare" perchè risiede proprio dentro le nostre case, tra magazzini, sgomberi e crepe dei muri, il grillo campestre fa la sua tana scavando nel terreno dei giardini, da dove poi canta. Il grillo domestico è generalmente di color marroncino, talvolta con chiazze giallastre; tendenzialmente di forma allungata, è un ottimo saltatore e... purtroppo per lui, viene considerato un appetibile bocconcino dai gatti, che se lo avvistano sul pavimento si lanciano subito in una sessione di caccia crepuscolare. Il grillo campestre invece è più scuro, con ali spiccatamente lucide, ha un capo molto più grande e tondeggiante rispetto al "cugino" del focolare, e vive appunto nei nostri giardini.

Grillo campestre, foto di Roberto Zanon per Wikipedia
Il ciclo vitale dei grilli dura un intero anno: nella tarda primavera le femmine depongono centinaia di uova, le quali si schiudono dopo una quindicina di giorni. Le "neanidi", forme giovanili dell'insetto prive di ali, trascorrono qualche tempo tutte insieme per poi dividersi e iniziare una loro vita autonoma. Serviranno diverse mute per arrivare allo stadio adulto dell'insetto, un processo che termina all'incirca nella primavera successiva, quando i grilli finalmente adulti canteranno il loro "cri-cri" notturno e daranno il via ad una nuova generazione.
Nella cultura popolare di tutto il mondo il grillo occupa un posto speciale: in Cina si pensa che porti fortuna e per secoli è stato allevato come animale "domestico"; in Italia esistono moltissimi detti che chiamano in causa questo canterino e saltante insetto, così come era un tempo diffusa a Firenze la "Festa del Grillo". A parer mio, si tratta di simpatiche creature che rendono inconfondibili e speciali le notti d'estate: provate a immaginare come sarebbe più triste, più povera e monotona una nottata estiva senza quel sottofondo discreto, ma convinto, di "cri-cri"!

5 commenti:

  1. Come mi piacerebbe dormire con le finestre aperte....un ricordo ormai lontanissimo e meraviglioso poter godere dei rumori della notte specie in campagna dove il contatto con la natura prevale e il cri cri dei grilli riporta a tempi di felici vacanze nella libertà della casa in campagna della zia!!!
    Beati voi che potete godere ancora di queste melodie!!!
    Baci

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  2. Ciao buon inizio di settimana. Sai l'ultima notte che ho fatto al lavoro avevo un amico, un grillo domestico. Sono stata tutta notte con il suo cri cri....bello era da tanto che non sentivo un grillo.

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  3. Cara Silvia, sapessi quanto mi manca dormire con le finestre aperte! Mi sono addormentata con i grilli e le rane ogni notte d'estate quando abitavo in campagna con i miei! Adesso purtroppo, oltre al pericolo che Merlino e Magò si buttino dal terzo piano, sotto casa c'è una strada trafficata e rovente, quindi le finestre stanno chiuse. :(
    E le cicale...mi fai subito pensare allo scorso anno, quando proprio in questi giorni ero in Giappone in viaggio di nozze, e faceva così caldo che le cicale cantavano già prima dell'alba! è un suono che non dimenticherò mai, metallico, diverso dal verso delle nostre cicale...
    Un abbraccio

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  4. Ciao Silvia! Suono melodioso che accompagna da sempre le mie estati, non riuscirei farne a meno!
    Un abbraccio cara e buona serata!!

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  5. Verissimo, grilli e cicale sono la colonna sonora dell'estate!
    Buon Ferragosto

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