mercoledì 5 settembre 2012

Come agguantare saldamente un gatto che non vuole essere agguantato

Questo post può venirvi molto utile abbinato a quello su come recuperare il gatto quando si vuole farlo rincasare (e lui non è dell'idea). Immaginate di aver acciuffato il gatto dopo una grande caccia, che vi è costata pazienza, tempo e stratagemmi: insomma, ora l'avete in pugno... o quasi: il gatto è un abile contorsionista e non è detto che una volta agguantato egli non trovi il modo di sfuggirvi di nuovo. Ci sono alcuni modi per tenere saldamente un gatto recalcitrante senza fargli male: la forza bruta non è affatto una buona idea, anzi il gatto tenderà ad agitarsi di più (ricordatevi che ha sempre le unghie).

Foto da web: notate lo sguardo spiritato e la zampa artigliata alla spalla!

Modalità n.1 (valida solo in alcuni casi): prenderlo per la collottola. Si penserà che sia la cosa più naturale del mondo: in fondo, i gattini piccoli vengono presi così dalla mamma, con l'ottimo risultato che il micino si immobilizza e si lascia trasportare buono buono. Ora: la collottola è certamente il "tallone d'Achille" del gatto, perchè non appena lo si prende di lì effettivamente si immobilizza e non reagisce... ma se il vostro è un bel micio adulto e magari in carne, la collottola non può e non deve essere usata come un gancio con cui sollevare il povero felino, perchè il suo peso non è più quello di un tenero micino e si rischia seriamente di danneggiargli i muscoli del collo.

Mamma micia trasporta il piccolo per la collottola, ma con i gatti adulti ci vuole cautela (immagine da web)
Tenere un gatto per la collottola è un metodo fantastico per il veterinario che, appoggiato il gatto sul tavolo, vuole tenerlo fermo per visitarlo e magari fargli un'inizione. Questo è il solo caso in cui è ottimo "usare" la collottola, che ripeto NON è un gancio di trasporto per gatti adulti e pasciuti (così come non lo sono le orecchie per i conigli). Al limite, prendetelo per la collottola ma abbiate cura anche di sostenergli il bacino con l'altra mano, in modo che tutto il peso non gravi sul collo. Come potete vedere dalla foto, il gatto comunque non gradisce molto di essere preso così.

Immagine da web: tenerlo per la collottola e sorreggere il bacino

Modalità n. 2 (sconsigliata): prenderlo in braccio in modo non strategico, ossia come capita. Qui riuscirete a tenerlo fermo solo in due casi: o il gatto è talmente buono che non reagirà nonostante il malcontento, o voi siete stoici e sopporterete le sue unghie. Insomma, questo modo è altamente sconsigliato per tenere un gatto recalcitrante, e comunque anche se siete più forti del micio, lui sa saltare come una cavalletta e sgusciare tra le vostre braccia come un viscido pesce. Credetemi, può cogliervi di sorpresa... e se vi sfugge, auguri a prenderlo la seconda volta!

Immagine da web. Questo gatto è fin troppo contento di essere preso in braccio!

Modalità n.3 (sperimentalmente valida!): prenderlo in braccio in modo strategico, ovverosia impedendogli di puntellare sul vostro torace le zampe anteriori e soprattutto quelle posteriori, con cui può fare forza e balzare via. Il gatto dovrà sopportare l'umiliazione di essere trasportato come fosse un sacco di patate: cingetelo con un braccio sotto le ascelle e uno sotto l'attaccatura delle cosce, lasciando penzolare all'aria tutte le zampe. Abbiate cura di tenerlo comunque il più possibile lontano dal vostro corpo: se gli date la possibilità di appoggiare una zampa, vedrete che troverà il modo di liberarsi. Lui cercherà comunque di divincolarsi, dibattendosi a mò di anguilla, ma ben presto si stuferà. Se farete tutto ciò, il gatto sarà agguantato saldamente e nessuno di voi si farà male.

Foto dimostrativa: Paciocca agguantata senza possibilità di scampo!
Precisazione importante #1: tali suggerimenti valgono unicamente per gatti domestici e abituati al contatto con l'uomo, per i mici randagi più selvatici (spesso talmente spaventati dall'uomo da rispondere in modo aggressivo) ci sono altri modi di "cattura" e trasporto.
Precisazione importante #2: chi non conosce i gatti, leggendo questo post potrebbe credere che siano animali demoniaci. No, sono animali dolcissimi che spesso non vedono l'ora di saltarvi in braccio spontaneamente, facendovi le fusa per poi acciambellarsi per ore sulle vostre ginocchia. Solo che, ecco, lo fanno quando vogliono loro. E non sempre è quando voi avete bisogno di prenderli!

20 commenti:

  1. Ciao Silvia, che attenta e precisa descrizione di come prendere un gatto!!! Hai fatto bene a precisare che sono animali dolcissimi, ma di carattere, abituati a stare con noi ma a fare i fatti loro!!! Io che ne ho tre e che ogni giorno devo dare a due di loro delle medicine in compresse, mi sono fatta una grande esperienza di come prenderli!!! Alla fine con la dolcezza e la pazienza, usando proprio il sistema da te indicato, si riesce a fare tutto!!!
    Mi sorprendi sempre con le tue dettagliate attenzioni per i nostri pelosetti!!!
    Baci

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  2. Noi ne abbiamo tre e con due ce la si cava. Non dico facilmente, ma. Invece con la terza dobbiamo organizzare battute di caccia in casa in stile caccia alla tigre, tenendo degli asciugamani con cui cerchiamo di impacchettarla lanciandoglieli. Ti dico solo che la gatta in questione è nota al mio centro veterinario come Nosferatu...

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  3. Brava!! Post davvero utilissimo..io ne so qualcosa! il micio Nerone era un gatto da appartamento, ma appena arrivato a casa mia, dopo un po' è diventato una ..Primula Rossa! Non ti dico per farlo rientrare la sera..se non ne ha voglia, specie in estate..ore e ore di appostamenti e poi per prenderlo..Però in compenso dopo è buonissimo e coccoloso e mi dorme appiccicato!! Non l'ho mai lasciato fuori la notte..si sa mai!!

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  4. Che simpatico questo post! In effetti piegare i gatti alla nostra volontà a volte è tutt'altro che facile! Ricordo al gattile un gatto che si era incastrato nel cancello con un'unghia, era aggressivo e quindi non potevamo toccarlo per aiutarlo, ma lui era spaventato e non voleva spostarsi da lì. La volontaria piú esperta ha dovuto prendere una tragica decisione:spruzzarlo con l'acqua! È finita bene sia per noi che per il micio! :-)

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  5. Come sempre sei bravissima ed esaustiva...
    Belle anche le foto sia le tue che quelle che hai scelto.
    Io quando aiuto mia mamma a recuperare la sua gatta la prendo come hai fatto tu, quindi senza pensarci ho fatto la cosa giusta, anche perchè lei si che graffia!
    Poi io essendo allergica mi gonfio subito, per cui meglio evitare...
    Mia mamma invece prende la Penny con la modalità 2, ma è l'unica persona che non graffia mai!
    Ciao Silvia, domani pubblico un video bellissimo su un gatto!

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  6. Caspita che bei commenti che mi avete lasciato!! Pare che questi post sui gatti riscuotano tanto "dialogo virtuale", ne sono davvero molto felice!!!

    @ Laura: eh so bene quanta pazienza ci vuole per far prendere medicine ai mici... ormai devi essere diventata bravissima!! Chissà, magari ci farò un post apposito. Comunque i tuoi mici sono fortunati ad avere un' "infermiera" come te :-)))

    @ Adriana: oddio che ridere!!! Nosferatu!!! Asciugamani per impacchettare la gatta!!! Ahahahah!!! :-D

    @ Carmen: eh sì, ci sono mici che pure se molto indipendenti, una volta in casa diventano dei paciocconi coccolosi!!

    @ Anna: brava Anna che hai ricordato uno dei metodi migliori per trattare con un gatto "intrattabile", ovvero l'acqua!! E' un metodo infallibile per "educare" il gatto se fa qualcosa di sbagliato o se è in un luogo pericoloso... i gatti odiano sempre essere bagnati, ma a mali estremi è il rimedio migliore, anche perchè innocuo e indolore!!

    @ Ilaria: non vedo l'ora di vedere il video!! Anche io avevo una gatta intrattabile, che soffiava e graffiava tutti, anche con cattiveria, se veniva sollevata quando non voleva... l'unica che "graziava" ero io (mi voleva troppo bene per graffiarmi), ma in compenso "ruggiva"!!

    Buon pome a tutte voi!

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  7. concordo al 100% per esperienza! la modalità sacco di patate è la migliore e non si rischia di finire graffiato come un cartone animato,prenderlo per la collottola è utile solo per immobilizzarlo (per quel che si può ovviamente!) a terra e tentare e/o aspettare che si calmi magari con qualche carezza, per poi prenderlo in braccio come si deve,a volte funziona!

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  8. Bellissimo post, è sempre utile ricordare come trattare i nostri amici!!!

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  9. Post utilissimo, Silvia, grazie! Lo faccio girare ;-)

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  10. Oddio che bellezza tutti questi miciii... io li amo alla follia!! E grazie del post.. il titolo è proprio simpatico e il contenuto assolutamente interessante! Bravissima.. adesso lo vorrei proprio un gattino.. non da agguantare ma da coccolare! Bacione!

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  11. Ormai ogni cosa riguardante i gatti la vedo sottoforma di... fumetto. Nella mia testa "fumettizzo" ogni situazione, cosa vuoi, deformazione professionale. E questi consigli su come prendere un gatto mi sembrano proprio adatti; chissà, magari in uno dei prossimi video... Ciao!

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  12. per fortuna non ho di questi problemi...non uscendo,non devo acchiapparli!
    Lu

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  13. Che bel post!!!!! I gatti sono furbissimi, non ti dico quando decido di far entrare la gatta (magari ho anche fretta) e lei naturalmente non ha nessuna intenzione di assecondare la mia decisione!!! Scene da circo... il saltimbanco però sono io!!!! C'è da ridere!!!!!
    Un bacione enorme!!!!!!!!

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  14. Mmmh ci stavo pensando, con Maya una versione Paciocca all'inizio, ma quando è in braccio la tengo per la collottola con il braccio che la circonda massaggiandola, e si calma. Se però il pezzo di strada da fare con il gatto in braccio il tuo sistema penso sia meglio. Un bel post, grazie, buona serata cara Silvia

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  15. @ Penny Black e Dany: la modalità “sacco di patate” è perfetta proprio per lunghi tragitti!! Spesso io acciuffo Paciocca a 200 metri da casa ed è un problema poi trasportarla in modo “sicuro”! Ma avete ragione: la collottola è utile anche per “calmare” il micio, per fortuna è un “sedativo” naturale che funziona quasi sempre!!

    @ Lolle, Antebar e Ely: grazie milleeee!!! :-)

    @ Lidia: adesso attendo con ansia il fumetto eh!!!

    @ Lu: per certi versi ti invidio, a volte è davvero un’impresa acciuffare il gatto che non vuole rientrare!

    @ Lory: non serve dire che ti capisco, veroooo?? ;-)

    Grazie davvero a tutte per i vostri commenti!!

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  16. ahahaha interessante questo post sulle "prese" ^.^ Mi fà sempre ridere vedere come si bloccano i gatti quando vengono presi per la collottola...proprio come faceva mamma gatta!
    Un bacio e buon week end Silvia!!!!

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  17. Ciao Silvia, hai passato una buona estate?
    Ho avuto proprio pochi giorni fa un'esperienza con un gattino che si era nascosto e incastrato negli ingranaggi dell'auto parcheggiata. Sentivamo miagolare ma non capivamo dove fosse, sai che abbiamo perso un pomeriggio a cercarlo sotto l'auto con la pila? Alla fine abbiamo dovuto chiamare i vigili del fuoco...gattino salvato e automobile finalmente utilizzabile! :-)
    ciao

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  18. @ Cleo: è vero, assumono quell'espressione corrucciata ma sono completamente immobilizzati... fanno sorridere!! :-)

    @ Erne: si si, grazie, ho passato un'ottima estate! Caspita che vicenda, meno male che si è risolto tutto!! A me non è mai capitato, ma effettivamente se un micino si infila nel motore è difficile tirarlo fuori senza i vigili... forse si può cercare di attirarlo fuori con del cibo! ;-) Comunque tutto è bene quel che finisce bene!

    Buona domenica a tutte!!

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  19. Ciao Silvia, si meno male che abbiamo risolto, povero gattino, era spaventatissimo!
    Ps: Parteciperò al Festival dei gufi, nel castello di Grazzano Visconti, provincia di Piacenza, il 22-23 settembre, vieni a fare un giro? :-) ciao!

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    1. Erne, sai che immaginavo fosse proprio "Il festival dei gufi"? Già lo conoscevo per altre vie!! Mi piacerebbe proprio fare un salto, ma non sono sicura di riuscirci. In caso potessi venire, ti avverto sicuramente così passo a salutarti e a vedere di persona le tue meraviglie sassose :-)

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