martedì 3 aprile 2018

Aria di primavera (2018 - 1)

Cari amici, presa dal tanto lavoro, ma anche dalla voglia di dedicare il mio (poco) tempo libero ad occupazioni famigliari, casalinghe e giardiniere, mi sono assentata un po' dal blog... ne approfitto oggi per condividere qualche scatto primaverile. Mentre gli alberi sono ancora tutti spogli e le foglie tardano a spuntare, i frutteti sono già in fiore e le api all'opera!








Se mi riesce, spero di condividere su questo blog, nei prossimi mesi, i frutti dei lavori in giardino che stiamo mettendo avanti in queste settimane...  per ora chiudo con le mie violette spontanee, già sulla via della sfioritura, nell'attesa che la primavera scoppi definitivamente! Un saluto da me e Paciocca!

6 commenti:

  1. Bellissime immagini di primavera!! Tante violette anche nel mio giardino... Buona settimana:)

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  2. Oggi ho deciso di fare le pulizie di primavera al mio blog, andando a rispondere ai vecchi commenti, pubblicando qualcosa di nuovo, passando a far visita ai vecchi amici e... be', tu sei la prima persona che passo a trovare e mi accogli con questa meraviglia!
    Volevo ringraziarti. Ma tanto tanto. Per esserci stata. Per non aver abbandonato né il blog né me. Davvero, grazie di cuore! Un abbraccio grande a te e grattini a profusione a Paciocca.

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  3. Che splendide foto, carissima Silvia, e la bella Paciocca ci sta proprio bene in mezzo....sono sicura che anche lei si sta godendo il risveglio della natura!!!
    Baci

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  4. Ciao Silvia, che belle foto. Il mio giardino è ben più indietro del tuo, ma è normale visto che qui in Francia le temperature sono per il momento più basse che in Italia. Ho passato 5 giorni in campagna, a piantare, rastrellare e rivoltare la terra, ma sopratutto ad osservare i germogli delle piante, belli gonfi, che cominciano a schiudersi. Credo che fra qualche settimana sarà di nuovo tutto verde, e i muri spogli in giardino saranno solo un ricordo... almeno fino al prossimo autunno. Durante la mia permanenza in campagna (un lungo weekend pasquale prolungato "grazie" ad uno sciopero dei treni che ha reso impossibile il mio rutorno a Parigi per la data prevista) il tempo è stato bello, ma freddo, e Maud e Dinah hanno passato la maggior parte del tempo di fronte al caminetto (Maud) o sul mio letto (Dinah si mette addirittura sotto il piumone). In realtà Maud è un tipo casalingo in tutte le stagioni, limitandosi a qualche passeggiatina per le strade del villaggio in mia compagnia, ma anche Dinah, di solito cosi avventurosa, durante questo soggiorno non è mai uscita fuori dal giardino e solo una volta l'ho vista arrampicarsi sulla scala appoggiata al fienile (messa li' apposta per lei), per dare una sbirciatina al panorama dalla cima del tetto.

    Benché non sia ancora veramente scoppiata, la primavera è comunque nell'aria: ho visto un calabrone solitario soffermarsi vicino ad una clematide, una coccinella percorrere con determinazione uno stelo di lavanda e una fila di formiche marciare disciplinatamente lungo il muro di pietra della casa.
    Anche il comportamento degli uccelli pare cambiato: ora indugiano cinguettando sui tetti, si lanciano in complicate acrobazie aeree e poi scendono in picchiata verso il terreno, effettuando brusche virate proprio al di sopra delle nostre teste.
    Nel bosco la stessa cosa: dopo l'inverno passato a nascondersi nel folto della foresta per sfuggire ai cacciatori, fanno di nuovo capolino nei prati e nei pascoli lepri, conigli selvatici, fagiani, pernici, cinghiali, caprioli e daini, di cui la Borgogna abbonda. Durante le mie passaggiate nella natura vedo spesso i grandi cervidi stagliarsi all'orizzonte, per poi balzare via (che meraviglia quei salti!) appena percepiscono la presenza umana. I conigli e le lepri sbucano spesso sulla strada asfaltata, soprattutto al tramonto e la mattina presto, e bisogna stare veramente molto attenti a non provocare incidenti. E almeno loro (come le volpi, i daini e i caprioli) fuggono impauriti udendo il rumore delle macchine, ma i cinghiali attraversano la carreggiata in diagonale, senza preoccuparsi minimamente delle brusche frenate, e fermandosi sul bordo del bosco ad osservare il conducente o a rovistare nel terreno. Nonostante le (infinite) precauzioni a cui obbliga la presenza degli animali vicino ai centri abitati, è davvero una fortuna poter interagire con loro in maniera pacifica, osservandoli nel loro ambiente naturale!

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  5. Rispondo con un ritardo mostruoso, spero mi perdonerete ma sono riuscita a ritagliarmi solo stasera un momento per i commenti!!

    @ Lolle: ormai le violette sono andate, soppiantate da tante, tantissime margherite! Immagino sia così anche nel tuo giardino!

    @ Viviana: grazie di cuore per il tuo commento, è sempre un grande piacere per me sentirti e saperti ancora in visita a queste pagine!! Vengo presto a mia volta a salutarti sul tuo blog, intanto un abbraccio forte forte!

    @ Laura: Puoi ben dirlo, anche Paciocca si gode la primavera... anzi, beata lei che se la gode molto più di me, costretta a ritmi lavorativi intesi che mi fanno arrivare con l'affanno a fine settimana. Chissà se almeno la prossima estate, quando avrò più tempo libero, riuscirò a godermi la stagione, sperando senza calura africana!

    @ Filippo: ma che ricca e curiosa fauna di bosco che puoi osservare dalla tua bella Borgogna! Dev'essere un incanto vedere la sagoma dei cervi all'orizzonte, con tutta la loro maestosità e l'eleganza di movimenti... che spettacolo davvero! Immagino che ormai la primavera sia ufficialmente arrivata, con più miti temperature, anche in Francia: Maud e Dinah come se la stanno passando? Si crogiolano al sole? Un carissimo saluto!

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    1. Primavera arrivata, anche a Parigi e in Borgogna. In questi giorni sono a Parigi, perché ho tantissimo lavoro, e ovviamente Maud e Dinah sono con me. Si godono il giardino condominiale, quindi rispetto a tanti altri gatti cittadini sono fortunate, perché anche quando i miei impegni mi trattengono in città possono comunque arrampicarsi sugli alberi e stare sdraiate al sole. Nel mio palazzo ci sono tanti amanti dei gatti, e quindi tanti gatti. Adesso che il bel tempo è tornato, se ne stanno spesso tutti fuori, nelle fioriere, sulle seggiole, sdraiati sull'erba, sui rami degli alberi, sui davanzali delle finestre... La presenza dei gatti ha creato non pochi legami tra i vicini, e io stesso ho instaurato con loro dei rapporti amichevoli proprio grazie ai nostri beniamini, che offrono argomenti e occasioni di conversazione ("scusi, mica ha visto un gatto rosso? Lo cerco da un'ora, in genere rientra subito..." "ah si, sta dormendo sul mio divano, pare che sia diventato amico del mio! Vuole venire a prenderlo, cosi le offro un caffé?". E cosi, l'anonimato tipico della metropoli è almeno in parte spezzato grazie alla presenza degli animali e della natura in generale (quante conversazioni su piante, potature, pidocchi delle rose, erbe aromatiche e via dicendo!).

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