domenica 23 ottobre 2016

La frase del giorno: Shirley Collings

Una casa senza gatto è solo un domicilio.
Shirley Collings


Perchè il nostro gatto aggiunge qualcosa di speciale al focolare domestico, diventando la vera anima della nostra casa! Avevo già espresso lo stesso concetto grazie alle parole di Pam Brown e di Muriel Barbery e posso davvero testimoniare che un micio migliora e ravviva la vita domestica, in modi e maniere che solo lui sa fare! Mi sono trasferita da tre mesi nella nuova casa e Paciocca è invece rimasta ad abitare dai miei, seppure a pochi passi di distanza. Vado a trovarla almeno una volta al giorno e lei è sempre felicissima di vedermi, la coccolo e le do da mangiare... eppure leggere un libro, guardare la tv alla sera, preparare la cena senza averla intorno non sono davvero le stesse cose! Vi dirò che una presenza felina intorno cambia davvero il modo di sentire la casa... ci si rende conto che tutti quei piccoli gesti quotidiani che si fanno con e per il proprio micio, arricchiscono di sofficità, gioia e calore la giornata, in una relazione affettuosa molto speciale. E per quanto possa andare male il mondo, poter vedere che il proprio gatto è sereno e soddisfatto bilancia sempre un po' le cose. Quali sono le vostre abitudini condivise con il vostro gatto, che rendono la vostra abitazione una vera casa e arricchiscono di felicità la vostra giornata?

11 commenti:

  1. Hai proprio ragione Silvia, non potrei nemmeno pensare di vivere in una casa senza una rassicurante presenza felina!
    ( Del resto nel nostro lessico familiare per esprimere l'idea di un luogo privo di vita e di calore si dice: "non c'era nemmeno un gatto" )
    Un abbraccio ed un bel grattino a Paciocca, ciao!

    RispondiElimina
  2. ciao ma perchè l hai lasciata a casa dei tuoi? Io non potrei mai rinunciare ad avere uno dei miei due pelosi x casa , sono adorabili e mi riempiono la casa davvero sia coi loro...peli...che con la loro adorabile presenza !!! miaooooo

    RispondiElimina
  3. ... la mia gatta è un po' selvaggia...
    ... decide cioè lei quando fare le fusa da "gatta domestica" e quando prendersi i suoi spazi invalicabili da "gatta campagnola" ...

    RispondiElimina
  4. E' vero! La mia giornata inizia proprio preparando la loro pappa, ancora prima della mia colazione o delle mie figlie, quando finalmente mi metto sul divano sono loro che vengono ad accoccolarsi vicino a me... sì, una casa senza un gatto non è una casa! D'altra parte immagino che lasciare Paciocca non sia stato facile, ma a casa dei tuoi è al sicuro e può mantenere tranquillamente le sue abitudini, tanto più che puoi andarla a trovare ogni volta che vuoi... Il più delle volte sono i gatti a sceglierci, sono sicura che la tua casa non rimarrà senza un gatto per molto :)
    A presto

    RispondiElimina
  5. Io lo dico sempre che una casa senza animali è una casa vuota,sopratutto senza un gatto.Io ormai è da una vita (14 anni) che dormo con la mia Cocca appiccicata e quando sono fuori casa mi sembra stranissimo senza un gatto nel letto!

    RispondiElimina
  6. Mi trovi perfettamente d'accordo.....non riesco proprio a concepire la casa senza i miei pelosetti!!! La convivenza è fatta di piccole abitudini quotidiane, alle quali, quasi senza accorgertene, ti abitui e poi ti rendi conto che non ne puoi più fare a meno!!! La mattina mi alzo solo dopo che Nerello è venuto vicino al mio viso a darmi il buongiorno, Marvin mi aspetta in corridoio per il primo grattino...e via di seguito fino a fine giornata quando tutti assieme andiamo a dormire!!!
    Sicuramente Paciocca (bellissima in questa foto) ti mancherà, ma sei tranquilla che comunque è vicina e in ottime mani e poi chissà...magari decide di trasferirsi!!!
    Grazie ancora per le belle parole che hai lasciato sul mio blog , mi hanno fatto molto piacere!!!
    Baci a te e coccole alla bella Paciocca

    RispondiElimina
  7. Quanto è vero!!
    Non so come ho fatto a passare senza un gatto in casa il primo anno di convivenza, perché adesso mi dico che sarebbe davvero triste se al mio ritorno non ci fossero i miei Stregatti ad aspettarmi!
    La nostra convivenza è molto rituale, ci sono le coccole e fusa sulle ginocchia la sera, la "formula magica" per annunciare l'ora della pappa, eppure queste dolcezze che ci scambiamo mi riempiono il cuore di gioia ogni giorno, anche se conosco a memoria le loro stranezze. E come per gli umani ogni gatto è un mondo a sè, i miei due sono così diversi fra loro e ognuno ha un modo diverso per interagire con noi: Merlino adora il contatto fisico e si farebbe coccolare per tutto il giorno, Magò invece non ama essere presa in braccio e protesta infastidita se ci proviamo, ma mi regala momenti speciali in cui viene a dormirmi addosso o attaccata al mio fianco in una pallina morbida...è bellissimo vivere con loro, amando e rispettando le loro diversità.
    un abbraccio a te :*

    RispondiElimina
  8. @ Carmen: è vero, non avevo mai pensato al fatto di dire “non c’era nemmeno un gatto!” ;-) in ogni caso hai proprio ragione, senza gatto non c’è vera casa! Un abbraccio a te Carmen e coccole ai tuoi mici, con un pensiero per Nerino.

    @ Fiore: mi sono trasferita di pochi passi, cambiando casa a poco meno di 100 m da quella di primai, ma sono fuori per lavoro quasi tutto il giorno e nella mia nuova casa non c’è la terrazza, indispensabile per la mia micia da marzo a novembre… inoltre la mia casa purtroppo è più vicina alla strada provinciale che è sempre molto trafficata, è un pericolo in più. Tutto questo mi ha indotta a decidere di lasciare Paciocca dai miei, nella casa dove è sempre vissuta, dove ha tutti i confort a cui è abituata, la sua terrazza, e spesso ha la compagnia di qualcuno. Comunque c’è poco da fare, la presenza miciosa riempie la casa e la vita!

    @ Semola: anche questo è il bello dei gatti! E’ bello che la tua micia possa “permettersi” di fare anche la gatta campagnola, vuol dire che abitate in un bel posto sicuro anche per le sue avventure e la sua libertà!

    @ Lolle: mi hai compresa perfettamente, Lolle! Infatti vado a trovare Paciocca ogni volta che posso :-) E che nostalgia della nostra routine quotidiana, le coccole, la pappa, le chiacchierate… finivamo sempre la giornata insieme, sul divano, rigorosamente separate (Paciocca non ama stare in braccio), ma di soppiatto le infilavo i piedi sotto quando era addormentata!! ;-) Penso che finché avrò comunque Paciocca qui nei dintorni non vorrò prendere un altro micio (si incontrerebbero inevitabilmente e l’avventura di Silver dello scorso anno mi ha reso chiaro che Paciocca è una “micia-figlia unica”!)… intanto ti mando un abbraccione e coccole ai tuoi mici!

    @ Kilara: ti capisco!! Anche se non ho mai dormito con i miei gatti, la presenza felina è comunque capace di lasciare il segno dovunque nella casa… Paciocca mi seguiva perfino in bagno, mentre mi truccavo nello specchio lei mi scrutava dal pavimento, come chiedendosi cosa stessi facendo! Talvolta viene a cercarmi qui dove abito ora, se mi vede fuori che stendo i panni bagnati o che sistemo il giardino, ma poi vuole “riportarmi a casa”! ;-) Si vede che non approva il cambiamento di casa!

    @ Laura: hai proprio ragione, piccole abitudini quotidiane a cui poi è difficilissimo rinunciare! Chissà che bello il buongiorno soffice di Nerello e i grattini a Marvin! Laura sono proprio contenta di sapere che mi comprendi nella mia scelta per Paciocca… e infatti chissà, se fosse lei a volersi trasferire, sarebbe un altro discorso! Ma per ora è ben decisa a restare là e anzi, quando mi vede in giardino cerca di ricondurmi “sulla retta via” (a casa dei miei)! Un abbraccione a te, grazie per esserci sempre!

    @ Letizia: la convivenza con il micio è proprio “rituale”, qualcosa di abitudinario ma anche di “magico”, qualcosa che diventa l’anima della nostra casa e della nostra “intimità casalinga”! Come ti capisco Letizia, come ti capisco! E quanto hai ragione nel dire che ogni gatto è un mondo, proprio come ogni essere umano… Magò e Merlino sono due miciotti fortunati, così come tu e l’Orso: una bellissima famiglia umano-felina! ;-) Un abbraccione Letizia!

    RispondiElimina
  9. Ciao
    io non ho gatti ma un cane. Devo dire che abitare con un amico peloso è bellissimo.

    RispondiElimina
  10. Ciao, io ho due gatte, Maud e Dina. Viviamo a Parigi durante la settimana, e spesso in Borgogna durante i weekend, dove ho una seconda casa e dove ci aspetta il tartarugo Clotario (attualmente in letargo in qualche punto del giardino). Devo dire che non potrei più concepire la mia vita senza animali. Maud ha 13 anni e Dina 3 ed è vero, la vita con loro è fatta di rituali. La sveglia al mattino, la passeggiata/ perlustrazione nella corte parigina (sono gatte fortunate, anche in una città grande come Parigi hanno la possibilità di uscire senza pericoli), e poi la colazione, mia e loro... e poi al ritorno dal lavoro le attività serali: assistono alle cene con i miei amici, Dina spiando dalla soglia di camera (è più paurosa) e Maud, più socievole, sulla mia spalla o in braccio a me. Se siamo soli, si spalmano su di me, mentre leggo un libro sul divano, prima di decidere se dormire con me sul letto o restare in salotto. E poi il rituale del venerdi sera, quando le metto nel cesto per andare in stazione a prendere il treno. Il paesaggio visto dal treno, con la città che diventa periferia, poi campagna e bosco è cosi' rilassante... il treno si svuota pian piano, e quando arriviamo siamo rimasti in pochi... La piccola stazione pare ancora più silenziosa dopo il trambusto della metropoli. Mi dirigo alla macchina nel parcheggio, con Dina e Maud che si agitano nei loro cesti. I pochi chilometri nel bosco, tra cervi, volpi, lepri e caprioli che attraversano la strada (bisogna stare attenti!), Maud che miagola con la sua voce roca e Dina che le risponde con la sua vocina da soprano... e finalmente l'arrivo nel "mio" villaggio: riprendiamo tutti e tre possesso degli spazi, girovaghiamo per le grandi stanze rimaste chiuse per giorni o settimane. Io apro gli scuri delle finestre, accendo i riscaldamenti, metto la legna nel camino, metto le provviste in frigo; Maud e Dinah annusano l'aria fredda, corrono in solaio, si infilano sotto i vecchi mobili, chiedono di uscire e esplorano il giardino, annusando le piante senza foglie, la terra resa dura dal gelo, cercando i topiragno che, resi più lenti e incauti dal freddo e dalla fame, fanno capolino dai buchi nel terreno. Più tardi, dopo cena, ci rilassiamo attorno al fuoco, nel silenzio della campagna invernale. Quando è il momento di andare a dormire, Dina corre su per la vecchia scala di pietra, e quando arrivo in camera è già sul letto. Maud arriva dopo, con il suo incedere lento e rilassato. Si mettono ai miei piedi, chiacchierando tra loro e leccandosi reciprocamente, mentre io leggo. Ogni tanto vengono vicino al viso, per un bacino e un'annusata. Ci addormentiamo cosi, nel silenzio spezzato dagli scricchiolii della vecchia casa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono rimasta semplicemente incantata nel leggere il tuo commento, Filippo! Ti ringrazio di cuore per averlo scritto... non solo per aver condiviso una così preziosa testimonianza di vita, ma anche per averlo fatto con le parole di un vero narratore, innamorato delle sue gatte e della vostra vita insieme. Più che un commento è un racconto, pieno di bellezza, poesia e amore! Grazie di cuore!

      Elimina