martedì 15 marzo 2016

Le diverse età del gatto: dall'infanzia alla senilità

Quante volte ci siamo divertiti nel consultare tabelle di confronto tra gli anni del nostro gatto e gli anni umani? Secondo una credenza diffusa, si pensa che un anno felino valga come sette anni umani, con le dovute eccezioni relative al primo anno di vita del gatto (che corrispondebbe ai 18 anni umani). Altre tabelle tendono invece a far valere 365 giorni "da gatto" come quattro anni umani, un raffronto forse più equilibrato. In realtà il paragone dell'età felina con l'età umana può rivelarsi abbastanza inutile, perchè sono diversi i fattori da valutare. La durata della vita di un gatto si aggira sui 15 anni, un numero spesso smentito dai numerosi casi di morti premature per incidenti stradali o dai casi di gatti d'appartamento che riescono al contrario raggiungere i 20 anni. Oltre che dallo stile di vita, l'età che il gatto "dimostra" dipende molto dalle cure ricevute e dall'alimentazione seguita, nonchè dall'avvenuta o meno sterilizzazione: un gatto intero, poco curato e alimentato con cibi di scarsa qualità, tenderà a dimostrare di più "i segni dell'età". Ecco quindi che un gatto di 10 anni (un'età che, secondo le tabelle, corrisponderebbe circa ai 60 anni umani), potrebbe invece "dimostrarne" perfino 5 o 15, in base alla qualità della vita condotta fin a quel momento.


Più che paragonare l'età del nostro micio con i nostri anni umani, può essere interessante sapere che lo sviluppo felino segue alcune tappe specifiche, con esigenze molto differenziate per il nostro gatto che si traducono anche in comportamenti caratteristici.
  • Infanzia del gattino: fino ai 2 mesi di vita. E' il periodo in cui il micino effettua gradualmente le prime interazioni con l'ambiente circostante e gli altri esseri viventi che fanno parte del suo mondo, altri animali ed esseri umani compresi. Il gattino gioca con mamma e fratellini, esplorando con loro il territorio, diventando il più possibile autonomo.
  • Adolescenza: dai 2 mesi fino ai 6-8 mesi di vita. Prosegue una fase estremamente giocosa e curiosa per il micino, che si mette alla prova nei confronti del mondo circostante in modo indipendente dalla propria madre. E' durante l'adolescenza che il gattino impara davvero a relazionarsi con il contesto, le situazioni e le persone che lo circondano. In base alle esperienze fatte fino a questo momento, si delineerà quindi il modo di rapportarsi del gatto anche verso gli esseri umani.
 
  • Maturità sessuale: dai 6-8 mesi ai 3 anni di vita. Giunta la maturità sessuale, i primi tre anni per il gatto non sterilizzato corrispondono all'epoca dei confronti territoriali e della competizione a fini riproduttivi. In quest'età il gatto si mostra indipendente nella maniera più assoluta, manifestando fortemente l'esigenza di esplorare il territorio, difenderlo nel caso di "invasori" e allontanarsi anche dal contesto casalingo per rispondere ai richiami sessuali. Nei gatti sterilizzati, quest'età corrisponde comunque all'età più attiva e indipendente del micio.
  • Età adulta: dai 3 ai 9-11 anni. In questa fase il micio si "calma" gradualmente, il carattere è ormai completamente stabilizzato ed è quindi meno flessibile ai cambiamenti (come l'introduzione di un nuovo animale in famiglia o un trasloco), si dimostra ben radicato sul suo territorio, dove tenderà ad essere soprattutto un predatore solitario. Diminuiscono i "giri" per esplorare luoghi sconosciuti e i rapporti che il gatto ha stretto con gli esseri umani sono completamente cementati, così come le sue abitudini giornaliere.
  • Età senile: dai 9-11 anni in poi. Il micio tende ad uscire meno nell'ambiente esterno e a dormire di più, le esplorazioni sono ridotte al minimo, mentre spesso diventa fondamentale (nei gatti socievoli)  la ricerca del contatto umano e la vicinanza fisica con la propria persona di fiducia. In base alle proprie energie e alla propria forma fisica, il gatto tende ad "autolimitare" la sua attività in maniera spontanea, godendosi i comfort della propria casa e la sicurezza offerta dalla propria famiglia.
Più che fare quindi paragoni tra anni felini ed umani, meglio tenere presente queste scansioni temporali che, in linea di massima, rendono più comprensibile l'età che il nostro gatto sta vivendo: da micetto giocoso e con l'argento vivo addosso, passando per un fiero ed indipendente cacciatore, fino a diventare un più mansueto gatto di casa, che vuole trascorrere la meritata anzianità nella propria casa e in tranquillità. Senza dimenticare che poi ogni gatto è unico al mondo ed esistono quindi gatti di 10-12 anni con la stessa, immutata, voglia di cacciare ed esplorare il giardino di quando erano gattini, così come ci sono mici pigroni che anche a 2 anni amano più ogni altra cosa dormire sul nostro divano. 
Il vostro gatto che età sta vivendo?

4 commenti:

  1. Ora: Puxi credo dorma tra le 18 e le 20 ore al giorno e, secondo il tuo interessante post, tra qualche anno dovrebbe dormire di più?!?
    La trasformazione in peluche è contemplata? :-D

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  2. Ciao Silvia,il gatto adolescente è una bomba devastante della casa, ma divertentissimo! Ma la Paciocchina infante quanto è adorabile!!!

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  3. Sempre molto interessanti i tuoi post,non si finisce mai d'imparare!!!
    Ho avuto diversi gatti e sperimentato con loro diversi percorsi di vita. Il primo, indimenticabile, Minu persiano doc era molto tranquillo, il classico gatto da salotto ed è felicemente arrivato all'età di 18, quando è mancato abbiamo sofferto tantissimo e non dimenticherò mai le parole del solito cretino: Be' se lo impagliate nemmeno vi accorgete!!!
    Marvin, nonostante il cuore ammalato, ha 7 anni e Nerello ne ha già 5....una bella gara di energia e vitalità che spero duri per tantissimi anni ancora!!!
    La bellissima Paciocca da piccolina è fantastica!!!
    Baci

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  4. @ Viviana: contemplatissima, fidati! ;-D

    @ Rita: hai ragione, il gatto adolescente è argento vivo, meraviglioso da guardare e seguire in tutte le sue mirabolanti avventure! Paciocchina cucciola era di una tenerezza unica, mi sciolgo ogni volta che la rivedo in foto!!!

    @ Laura: mille grazie! Il persiano è già sempre molto pacifico e tranquillo di suo come temperamento, posso ben immaginare Minù come fosse e capisco fin troppo bene il dolore della perdita... e davvero che cretino, come si fa a rispondere con una frase così scema, priva di tatto e di sensibilità? Coccole a Nerello e Marvin che sicuramente ti riempiono la vita e le giornate!! Grazie mille Laura per i complimenti a Paciocca da piccolina, era proprio un batuffolo!!!

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