giovedì 31 maggio 2012

Emergenze e informazioni per gli animali terremotati

Aggiornamento delle associazioni C.S.A., La Fenice, LAV Modena:
Vista l’emergenza della situazione, ieri sera siamo andati al Canile di Mirandola per vedere con i nostri occhi e portare alcune cose.

Vi confermo che gli animali presso i canili stanno bene al momento, come vi dicevo il problema è dato principalmente dagli animali domestici dei privati che necessitano di zone apposite a fianco delle tendopoli oppure di spazi presso i canili. In entrambi i casi servono CUCCE PER ESTERNO di legno o plastica (sono più facili da trasportare) e catene (ovviamente queste sono necessarie solo in funzione dell’emergenza per tenere separati i cani temporaneamente)

La Lav di Bologna ha regalato 14 cucce ad igloo che arriveranno a Mirandola in questi giorni, gliene siamo tutti davvero grati!
Anche il canile di Magreta ha contribuito con cucce, cibo e materiali vari che saranno molto utili.
Stiamo contattando inoltre il Canile di Ponteronca che si è offerto di regalarci delle cucce di legno, attendiamo notizie più precise sulla quantità, spero entro sera di sapere qualcosa. Se loro ci rifornissero di almeno una decina di cucce, per il momento l’emergenza rientrerebbe.
Purtroppo il canile di Palazzolo Milanese che ci avete segnalato in tanti, non ne ha più!

Attualmente il Canile di Mirandola si sta coordinando con altre strutture per spostare gli animali, in modo da avere più disponibilità di spazio per eventuali nuovi arrivi.
Il materiale attualmente necessario è:
_Cucce in legno o plastica di varie misure
_Catene con moschettoni (non troppo pesanti per evitare ulteriore stress agli animali)
_Ombreggianti
_Cibo per cani e gatti sia umido sia secco (soprattutto umido)
_Antiparassitari contro le zecche (possibilmente in fialette)
_Gabbie per gatti (non trasportini)

Le gabbie per gatti servirebbero in modo particolare per i privati nelle tendopoli ma anche per il Canile/gattile di Finale Emilia: ci ha infatti comunicato la responsabile che hanno raccolto vari gatti di privati che ora non possono tenere e gatti che hanno raccolto per strada, ma visto che purtroppo non possiamo prevedere quanto dureranno questi stalli, vorrebbero spostare gli animali dai trasportini alle gabbie che sono più grandi e dove si possono muovere meglio.

Chiaramente mi ricordano tutti che servono soldi anche per le spese veterinarie e per il mantenimento dei canili: ci sono molti animali anziani che hanno bisogno di cure, le spese sono sempre tante e amplificate dal momento delicato.
Se volete fare qualche donazione vi ricordo il nostro iban : IT14W0538712998000000680238, ricordatevi di specificare la causale “Animali terremotati”.

Ho sentito telefonicamente anche il Dr Gelati, responsabile servizio veterinario del distretto di Mirandola, che stamattina mi ha detto che stanno allestendo (con l’aiuto di un’associazione animalista di Forlì) un “gattile” provvisorio vicino al canile di Mirandola, in una zona non lontana di fianco alla zona sgambamento dei cani. Questo è molto positivo per i tanti gatti dei privati per i quali è più difficoltoso trovare una sistemazione.
Mi ha confermato (come tanti mi chiedete) che i Vigili del fuoco si stanno dando da fare per controllare tutti gli animali rimasti nelle case o ne luoghi non agibili.
A questo proposito vi segnalo che le associazioni Protezione del gatto (Apg) di Modena e Protezione Animali carpigiana (Apac) si offrono per aiutare le famiglie che hanno perso o dovuto abbandonare il loro gatto durante il terremoto a recuperare e a custodire il proprio animale fino al ritorno alla normalita’.
Gli stessi volontari si rendono disponibili inoltre ad occuparsi dei gatti rimasti senza mezzi di sussistenza garantendo nel loro ambiente alimentazione, ricovero ed eventuali cure mediche. In particolare, e’ stato attivato un punto di ascolto ( 059-255769) per le segnalazioni di smarrimento, ritrovamento, avvistamento e per le richieste di intervento, attivo il lunedi’ dalle 14 alle 19, il martedi’ e mercoledi’ dalle 16 alle 19 e il venerdi’ dalle 14 alle 19. Per chi volesse contattare l’associazione protezione animali carpigiana i recapiti sono: 360-425403 320-4620803.

Per quanto riguarda il problema degli allevamenti, ho parlato stamattina con il Dr Zecchini, responsabile area nord, che però non è riuscito purtroppo a darmi notizie molto precise.
Sarà necessario aspettare almeno domani o dopodomani per avere qualche dato più concreto. I veterinari continuano il loro giro negli allevamenti per la supervisione ma spesso necessitano dei Vigili del fuoco per visitare certe strutture non sicure: questo ovviamente fa sì che ci siano ritardi nei controlli perché i Vigili del fuoco sono spesso impegnati in situazioni d’emergenza di abitazioni, alle quali si da la precedenza.
Si sono però messi subito all’opera i veterinari, con la Protezione civile per rifornire agli allevamenti che hanno già visitato, di generatori per mancanza di luce e per la mungitura della mucche.
Si sa di vari crolli nelle aziende ma ancora non sembra ci siano degli animali morti.

Un gran mano ha dato il Centro Fauna Selvatica “Il Pettirosso” che si sta coordinando con il servizio veterinario per gli aiuti, mettendosi a disposizione anche degli allevatori in difficoltà con gli animali.
Sta collaborando a mettere in sicurezza 250 bufale che si trovavano in una stalla inagibile.
Ricordiamo che il servizio del Pettirosso è attivo 24 ore su 24 a questi numeri: 339-8183676 339-3535192

Ringraziamo inoltre il Canile di Magreta per la donazione di cucce di legno e la fornitura di cibo e il Centro Soccorso Animali di Modena per la fornitura di antiparassitari.
E ovviamente ringrazio tutti voi, per le donazioni e il materiale che ci donate.

Per raccogliere il materiale ed il cibo si stanno coordinando due punti di raccolta a cui potete rivolgervi a seconda della località che si trova più vicino:

- Sede LAV Modena – Modena – Via Canaletto 100 – dal lunedì al venerdì (tranne questo venerdì perché andremo a consegnare il materiale) dalle 9 alle 13 circa.

- Sede Associazione La Fenice – Sassuolo c/o Circolo Sant’Agostino - Viale Milano 75. Per prendere accordi contattare Alessandra al numero 347/5805247

Venerdì dovrebbe partire la terza consegna di materiali.

Per aggiornamenti seguite sempre la nostra pagina Facebook (LAV MODENA Lega Antivivisezione Sede Territoriale di Modena)
Per richieste particolari il nostro indirizzo email è lav.modena@lav.it (se però volete solo informazioni vi preghiamo di leggere gli aggiornamenti perché è veramente difficile rispondere a tutti!!) e lafenice.sassuolo@libero.it

A presto!


Marilena Po
Sede Territoriale LAV Modena
Via Canaletto 100
41122 Modena
Tel /Fax 059.250855
Cell.  +39 320.4795021 - 320.4795022
E-mail : lavmo@comune.modena.it
Sito web : www.lavmodena.org


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Stallo gatti:
Tra i terremotati ci sono centinaia di gatti che hanno perso una casa.
L’Associazione “una zampa sul cuore onlus ” si rende disponibile ad ospitare temporaneamente e anche in via permanente gatti provenienti da famiglie terremotate in difficoltà. Per favore fate girare questo appello, chi ha bisogno di aiuto per dare ospitalità a un gatto terremotato chiami il 392.900.800.1
da “una zampa sul cuore onlus". 
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Emergenza volontari al canile di Mirandola:
Il canile di Mirandola è rimasto privo di volontari causa terremoto. L’appello arriva anche dalla
PROTEZIONE CIVILE. AIUTIAMOLI E DIFFONDIAMO PIU’ POSSIBILE L’APPELLO.
Canile di Mirandola tel: 0535 27140 

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L’Associazione “A Coda Alta” Onlus Ferrara sta partecipando al soccorso e all’aiuto per gli animali delle zone terremotate, in collaborazione con la Protezione Civile e le altre associazioni di volontariato.
Chi volesse fare una donazione diretta all’emergenza terremoto, può fare una piccola offerta sul conto corrente postale :
NUMERO: 5619271 intestato a A.A.A. A CODA ALTA ONLUS
IBAN: IT60T0760113000000005619271
OPPURE sul conto corrente carife filiale di Migliarino:
IBAN: IT 63 K 06155 67280 000000005964
INTESTATO A: A.A.A. A CODA ALTA
CAUSALE: AIUTO ANIMALI TERREMOTATI

Speriamo di superare presto quest'orribile momento...

domenica 20 maggio 2012

La frase del giorno: Charles Darwin

E’ crudele ed umiliante constatare che le opere umane, costate tanti anni di lavoro e sacrificio, possano venir distrutte in pochi secondi… la Terra, simbolo stesso di solidità, può muoversi sotto i nostri piedi come una sottile pellicola su un liquido. Charles Darwin


A casa mia, della forte scossa di terremoto delle 4.04 è rimasta solo la pendola ferma, oltre a tanta paura... per qualche attimo (che a tutti noi è sembrato lunghissimo), è tremato tutto, con una forza incontrollabile e di fronte alla quale ci si sente completamente impotenti. Una sensazione che non siamo abituati a provare quasi mai. Nel centro città di Ferrara e in alcuni paesi in provincia ci sono stati diversi danni e purtroppo qualche vittima. Una notte che sicuramente tutti ricorderemo... con la consapevolezza che, a confronto di altri disastri sismici in Italia, possiamo dirci fortunati. Speriamo che il peggio sia passato.
Ringrazio di cuore le amiche blogger che mi hanno subito scritto una mail per sapere come stavo. Grazie davvero di cuore, mi ha fatto un piacere grande sentirvi vicine!

giovedì 17 maggio 2012

Buono come il pane?

Un post sui generis per Rumore di fusa, ma non si discosta di molto dalla filosofia di fondo di questo blog.
Il mio è un minuscolo paese di campagna, lontano dalla città solo pochi chilometri, ma sufficienti per farmi apprezzare i paesaggi aperti della pianura emiliana, le sue nebbie, il ciclico ripetersi delle stagioni, i ritmi dell'agricoltura, i prodotti della terra, i sapori genuini come quello di una mela appena colta dall'albero, di un pomodoro coltivato nell'orto, del pane fatto "come una volta".

La coppia ferrarese - immagine da web

Il mio paese è fin troppo piccolo, non ha neppure un'edicola. Le maggiori attrattive che può offrire sono costituite dal bar degli anziani, dallo studio medico e, fino a poco tempo fa, dal forno di paese, che era anche una piccola bottega. Ebbene, voi dovete capire che un forno, se il pane che offre è di qualità, può diventare il cuore di quel paese. Così era per il mio forno, grazie alle delizie che offriva: la famosa "coppia" ferrarese, un pane unico in tutto il mondo, straordinario prodotto IGP, ma anche le baguette, le focacce alle olive e alla cipolla, i grissini, i panini al latte, i bomboloni alla crema e bontà a non finire. Ma soprattutto quel pane, il vero pane, frutto di un'arte antica, di pazienza, di tempo, di gesti calmi e di ritmi faticosi, che il mondo sembra non potersi più permettere. Era un pane ottimo quando fresco, ma buonissimo anche due o tre giorni dopo. Un pane indimenticabile. Ma quando il vecchio fornaio è venuto a mancare, la sua arte se n'è andata con lui.


Coppia ferrarese - immagine da web

Da allora, qui in famiglia abbiamo fatto il giro dei forni, dei supermercati e delle botteghe, cercando inutilmente un pane che fosse buono come quello: ma vuoi il ricordo, vuoi l'abitudine, non l'abbiamo più trovato. Adesso il pane ci sembra "meno pane", appena buono quando è fresco, immangiabile il giorno dopo. Alle volte ci sembra fatto di gesso o di cartapesta... che sia tutta immaginazione nostra, incapaci di rassegnarci al fatto che il pane del nostro fornaio non tornerà più?
E invece no, i nostri sospetti sono stati confermati da alcuni servizi di Striscia La Notizia, che vi propongo al termine di questo post. Complice la legge del mercato e del profitto, che rende poco redditizio svegliarsi alle 3.00 di ogni notte per preparare il pane "come una volta", oggi gli ingredienti del pane sono cambiati, in modo da poter ottenere un prodotto in minor tempo e con minor spesa.


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Se avete avuto la pazienza di vedere tutti i video, vi sarete resi conto che la situazione è complessa e, salvo farsi il pane in casa, non c'è un modo sicuro per riconoscere un pane genuino da uno impastato con additivi. Forse conviene cercare di regolarsi secondo il proprio gusto, che per il momento mi sembra ancora capace di distinguere un prodotto buono da uno scadente. In ogni caso, che nostalgia di quel pane delizioso con cui sono cresciuta!

sabato 12 maggio 2012

Una stagione: la primavera (2012-3)

In attesa di rose, iris, gigli e ogni fiore "coltivato" che in questo periodo inizia a sfoggiare enorme bellezza, oggi vi mostro qualche foto di fiori spontanei. Si tratta di una bellezza più rustica ma altrettanto accattivante.

Un campo di papaveri... mi sembra di vivere in un film!

Allegri, rossi, semplici e spettacolari: i miei fiori spontanei preferiti!

Un campo pieno di tarassaco di qualche settimana fa... la foto non è delle migliori, era proprio bello!

...dopo qualche tempo è diventato pieno di "soffioni"!

Un cespuglio spontaneo di biancospino

Il melo cotogno fiorito!

Questo melo non è certo "spontaneo" ma, è una varietà che non viene quasi più coltivata.
La borragine fiorita: pianta aromatica che però cresce spontanea in campagna!

Mentre è scoppiato il caldo Paciocca dove sta? Si sceglie gli angolini migliori e più freschi... tra i rami del glicine, nel grano... oppure tra i cespugli, come in questo caso, sotto le profumatissime "sirene":


Vorrei ringraziarvi per i tantissimi commenti che ha suscitato il mio scorso post, tutti ricchi di spunti, esperienze e verità: grazie davvero! Purtroppo il mio tempo libero in queste settimane è ridotto all'osso e per questo sono un pò "sparita" dai vostri blog, nè sono riuscita a rispondere ai vostri commenti. Vi auguro di passare un bellissimo fine settimana!

martedì 8 maggio 2012

La frase del giorno: proverbio inglese

I gatti sono in grado di sostenere lo sguardo di un re. 

E noi siamo in grado di sostenere lo sguardo di un gatto? 
Siamo pronti a garantirgli cure, cibo, ma soprattutto affetto, per ogni giorno che starà con noi?
Siamo pronti a rinunciare eventualmente alle vacanze, se non dovessimo trovare chi si possa occupare di lui mentre siamo via?
Siamo pronti a dedicargli attenzione quando ce la chiederà, e a rispettare il suo bisogno di spazio e silenzio, quando vorrà un pò di solitudine?
Siamo pronti a soffrire quando starà male e ci lascerà?
Ma soprattutto... siamo pronti a farci travolgere dalla sua unica presenza nella nostra vita, con le sue stranezze, il suo affetto, la sua fiducia, il suo inimitabile modo di essere... gatto?

Se la risposta è "sì"... allora che aspettate? Adottate un micio al più presto!

Questo regale micio è Victor, un adottato
del Gattile di Ferrara di qualche tempo fa.
A proposito di adozioni, vi segnalo un sito dove cercare il vostro futuro micio per la vita: "I mici di Lory", un gruppo di bravissimi volontari che cercano adozione per tantissimi gatti, raccolti in situazioni difficili tra Roma e il sud Italia. Personalmente sono davvero ammirata per la loro tenecia e i loro risultati, perchè pur facendo tutto da soli (e solo con le donazioni dei privati), stanno facendo un bel lavoro! Fate un giro su questo sito, ne vale davvero la pena: c'è anche l'angolo delle iniziative di beneficenza.
Naturalmente, se siete di Ferrara... cercate invece noi di "A Coda Alta", che sabato 12 maggio incontreremo tutti gli interessati a svolgere volontariato con noi! Vi aspettiamo numerosi a "La giornata del volontario"!!!


venerdì 4 maggio 2012

"La terapia delle fusa" di Véronique Aiache

Quanti di noi potrebbero raccontare almeno un'occasione in cui, mentre eravamo affranti, arrabbiati, preoccupati o sofferenti, abbiamo tenuto in braccio il nostro micio e le sue fusa hanno mitigato il nostro stato d'animo? Penso che sia capitato a tutti, così come ciascun fortunato "coinquilino" del gatto si sarà abituato a godere dei momenti passati ascoltando il ronfare placido del soddisfatto felino.
Chi ha proposto la teoria che vede le fusa come effettivamente terapeutiche (anche a livello medico) è Véronique Aiache, che nel libro "La terapia delle fusa" (Armenia editore) cerca di avvalorare questa tesi con esempi, ricerche scientifiche e qualche aneddoto personale.



La cosa più interessante di questo libro sono alcuni studi scientifici relativi alla positiva influenza del gatto sulla nostra salute: "Sapevamo che accarezzare un gatto fa abbassare la pressione arteriosa e il ritmo cardiaco. Avevamo constatato anche che le fusa del gatto hanno un effetto calmante sul bambino che si muove nel ventre della madre. Studi più recenti rivelano che le fusa faciliterebbero inoltre la guarigione di disturbi osteoarticolari, muscolari, tendinei e respiratori" (V. Aiache, La terapia delle fusa, p. 38). Questo si deve al fatto che la frequenza delle fusa feline si estende dai 25 ai 50 hertz, che è lo stesso intervallo di frequenza usata in ortopedia per trattare fratture mal consolidate o artrosi degenerative. Inoltre è stato osservato che che "i gatti presenterebbero cinque volte meno postumi dei cani e ritornerebbero in forma tre volte più in fretta... di qui l'ipotesi che le fusa avrebbero una vera e propria azione terapeutica" (V. Aiache, La terapia delle fusa, p. 33). Ecco un video da Youtube:

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Il libro è completo di un cd con mezz'ora di fusa di micio, il cui ascolto è utile per rilassarsi e accompagnare esercizi respiratori o di yoga. In generale, tutti sappiamo come il suono del "ron-ron" abbia il potere di cullarci e distenderci i nervi tesi... e anche il gatto "usa" questa sua capacità non solo per esprimere felicità ma anche come auto-calmante naturale. Ho già avuto modo di dire, su questo blog, come gatti in preda a un forte trauma possano fare le fusa. 
Ho particolarmente apprezzato alcuni capitoli di stampo storico-folkloristico, che ho trovato davvero ben fatti e approfonditi. Si parla soprattutto del gatto nella cultura orientale: ad esempio le statuine di "Maneki-neko" (il gatto portafortuna) oppure dei "bar dei gatti" giapponesi, veri e propri locali dove, oltre a prendersi un thè, si può accarezzare un gatto.

Un "bar dei gatti"
A onor del vero, mi sono rimaste alcune perplessità rispetto a un paio di capitoli: forse sarò troppo "occidentalizzata" e poco incline a discorsi mistico-spirituali che indicano il gatto come "fonte di energia positiva" e stimolatori del "Chi"... ma in ogni caso un paio di questioni non mi hanno convinta, non ultimo il fatto che la gatta della scrittrice non sia stata sterilizzata e la sua seconda cucciolata abbia seriamente corso il rischio di essere soppressa poco dopo la nascita.
In ogni caso vi invito a leggere questo libro, se vi dovesse capitare, perchè nel complesso resta una lettura molto interessante e sicuramente altrettanto originale, anche in quanto ricca di approfondimenti storici e folkloristici davvero ben fatti. Inoltre è indubbio che la compagnia di un gatto fuseggiante sia tra le più positive al mondo, non solo per i suoi effetti "sonori" benefici, ma anche per l'affetto che il micio ci dimostra con questo dolce suono!