sabato 25 febbraio 2012

"Il gatto: tutti i perchè" e "Capire il gatto" di Desmond Morris

I gattofili, salvo rare eccezioni, lo sono più o meno dalla nascita. Così è stato per me e quindi, da quando ho imparato a leggere, ho iniziato a divorare libri, giornali e informazioni di ogni genere sui miei beniamini a quattro zampe. Giunta alla fine della terza media, ho passato le vacanze estive immersa in un corso “gattofilo-intensivo”, addirittura studiando diversi libri e manuali sul gatto (li ho tutti sottolineati, con appunti presi a mano a matita a bordo pagina!). Ebbene, tra i tanti libri di quell’estate, due sono stati quelli che più mi hanno spalancato la mente sul gatto, le sue abitudini, le sue preferenze e molto altro ancora: Il gatto: tutti i perché e Capire il gatto di Desmond Morris. 



Oggi, ripensando alla mia cultura-gattofila “di base”, tendo a semplificare così: “tutto quello che so sul gatto, lo devo a Desmond Morris”. Naturalmente non è del tutto vero, ho imparato tante altre cose da altri libri, ma è indubitabile che queste due opere dell’etologo inglese, famoso per il celebre saggio La scimmia nuda, siano due pietre miliari dell’etologia e della letteratura felina.



Questi due libri, usciti per la prima volta rispettivamente nel 1986 e 1987, mantengono praticamente intatta la loro validità scientifica e la loro attualità. La lettura è molto agevole, poiché la struttura è a “domanda & risposta” e ciascun capitolo è, in sostanza, la risposta a un quesito. Si va dal classico “In che modo la sterilizzazione influisce sul comportamento del gatto?”, alle domande più particolari come “Perché i gatti preferiscono morire da soli?”, “Perché nei paesi anglosassoni si dice che il gatto nero porta fortuna?”, nonché la fantastica “Perché i gatti miagolano finché non li si fa uscire e poi quando sono fuori miagolano di nuovo perché vogliono entrare?”.


"Ma possibile che non capisca che voglio uscire?"

Lo stile di Desmond Morris è disinvolto, scorrevole e per nulla accademico, sono libri che si leggono con piacere e nessuna fatica... prova ne sia che li ho letti a quattordici anni, in vacanza, gustandomeli come si gusta un gelato sotto l’ombrellone. Insomma, si tratta di un’ottima divulgazione scientifica: sono libri che, con naturalezza, rispondono in modo approfonditissimo e serio a circa un centinaio di domande sui gatti (complessivamente tra i due libri). Terminata la lettura non solo avrete imparato davvero a capire meglio i comportamenti del vostro micio, ma vi ritroverete anche in possesso di una notevole mole di informazioni sui gatti.



I due libri sono complementari e raramente si trova sovrapposizione tra i quesiti presenti nell’uno e nell’altro scritto. Naturalmente, come avrete capito dalle mie parole entusiastiche, questi due libri fanno parte della categoria “I Libri Sui Gatti” al maiuscolo, quelli che “ogni amante dei gatti dovrebbe possedere”. Se potessi, da gattofila e da amante della lettura in generale, vorrei ringraziare Desmond Morris per averli scritti: è quella gratitudine che si prova dopo aver letto qualcosa che, effettivamente, ci ha arricchito indelebilmente.

***

Aggiornamento! Una gentilissima lettrice mi ha segnalato via email che esiste anche una bella edizione (degli anni '90) che unisce entrambi questi due libri, arricchendo il tutto con meravigliose ed enormi foto a colori! Il titolo è "Osservare il gatto", ma dentro troverete tutte le domande e risposte contenute in "Il gatto: tutti i perchè" e "Capire il gatto". Grazie mille a Manuela per avermelo segnalato e anche per avermi così gentilmente inviato anche queste foto:


Guardate che bellissime foto!
Grazie ancora Manuela, questo è un ottimo esempio che dimostra che un blog è bello quando "si nutre" anche dei contributi dei suoi lettori!

mercoledì 22 febbraio 2012

Parliamone: vermi.

Oggi vi propino un argomento disgustoso.
Alzi la mano chi di voi ha un gatto, al quale viene concessa la possibilità di uscire in giardino, e che non ha mai avuto a che fare, almeno una volta nella vita, con gli schifosissimi, disgustosissimi, viscidissimi e orribili vermi intestinali del suddetto felino. Ebbene sì: i vermi capitano, almeno una volta nella vita. Ribadisco: almeno, perchè purtroppo questo tipo di parassita è molto più frequente e subdolo di quanto non si pensi.

Vignetta da web. Mi rifiuto di pubblicare foto di vermi veri.

Tra i vermi intestinali che generalmente affliggono il gatto troviamo:
- gli ascaridi: sottraggono le sostanze nutritive al gatto, ponendosi nell'intestino tenue, causando irritazioni e ostruzioni intestinali. Le infezioni da ascaridi possono essere asintomatiche (in un gatto adulto con pochi parassiti) o causare sintomi abbastanza evidenti (soprattutto negli animali giovani o debilitati): gonfiore addominale, diarrea, dimagramento, rachitismo e mantello secco e opaco.
- gli anchilostomi: causano diarrea, spesso con tracce di sangue, spossatezza e anemia. Le larve penetrano attraverso la bocca o piccole ferite della cute e, attraverso i polmoni, si insediano nell'intestino tenue, dove si sviluppano nella forma adulta: sono molto piccoli e la loro presenza nelle feci può passare inosservata.
- le tenie: il gatto  di solito contrae la tenia tramite le pulci e i roditori. Il gatto si infetta quando, durante la pulizia personale, ingerisce le pulci che lo infestano, oppure si nutre dei topi che caccia e che ospitano già la larva. Dopo 3 settimane compaiono i vermi adulti nel tratto intestinale. Il gatto elimina piccoli segmenti di questo parassita (detti "proglottidi" e contenenti uova) attraverso le feci, sono piccoli frammenti biancastri lunghi 5-6 mm mobili appena eliminati che diventano simili a semi di sesamo una volta essiccati. Questa infestazione può causare malformazioni se il gatto colpito è in fase di crescita o opacità del mantello e prurito anale dopo l'espulsione dei frammenti.
- i trematodi: possono causare problemi digestivi, itterìzia, diarrea o anemia. Si insediano nell'intestino tenue, nel pancreas e nei condotti biliari.
Vignetta da web. Prevenire i vermi del gatto non è impossibile, ma a volte si rivela difficile.

Come fare per evitare il problema? Anzitutto, è importante tenere il micio libero da pulci, dal momento che diversi vermi (tra cui la temibile tenia) vengono contratti dal gatto ingerendo pulci-ospiti. Per una buona prevenzione applicare dunque mensilmente un buon antipulci (consiglio Frontiline Combo o Stronghold). Fondamentale è anche tenere una buona pulizia degli ambienti, delle ciotole e della lettiera del gatto: ciotole, acqua, cassetta dei bisogni vanno pulite quotidianamente, ma anche la cuccia va periodicamente lavata e disinfettata. Inoltre, beh, bisognerebbe evitare che il gatto venisse a contatto con topi, volatili e altri animali selvatici. Talvolta (come nel mio caso), questo non è possibile e il micio ha libero accesso a giardino e suoi abitanti, compresi i parassiti intestinali. Che fare?
Alcuni consigliano di somministrare, ai quei gatti che hanno libero accesso al giardino, ogni 6 mesi un vermifugo ad ampio spettro. Personalmente non mi trovo molto in accordo con questa tesi: per quanto sicuri, i vermifughi sono comunque sostanze tossiche e non mi piace l'idea di imporli al gatto con regolarità. Magari, in caso di dubbi, meglio fare effettuare al veterinario un esame delle feci e poi agire di conseguenza.
Purtroppo però anche questo esame non è sempre sufficiente: ad esempio le tenie tendono a non essere rilevabili con l'esame delle feci, è molto più facile osservare le proglottidi (simili a "chicchi di riso") vicino all'ano del gatto... quando ormai, purtroppo, l'infestazione è chiara.
Che fare allora? Beh, a quel punto bisogna ricorrere certamente a un vermifugo, facendosi consigliare dal veterinario su tipologia, modalità di somministrazione (talvolta si devono somministrare due dosi, a distanza di 2-3 settimane) ed eventuali controindicazioni.  Alcuni dei più comuni vermifughi sono i seguenti:
Sicura di avervi disgustato abbastanza riguardo a questo argomento, spero ugualmente di avervi fornito indicazioni utili. Ricordate: fondamentale è l'antipulci e una buona pulizia quotidiana. In caso di vermi conclamati, il rimedio c'è... ma non mancate di farvi consigliare dal veterinario!
Per le informazioni sintetiche sui tipi di amabili parassiti intestinali del gatto, ho fatto riferimento a questa pagina di Gattopoli, che dunque ringrazio!

sabato 18 febbraio 2012

C'è posta per Paciocca!!!

Voi non potete credere in che modo ieri Paciocca ha festeggiato la festa del gatto!!
Addirittura le è arrivato un pacco-regalo a casa, proprio ieri mattina, indirizzato a lei "in persona personalmente" (parafrasando il buon Catarella di Camilleri). Volete saperne di più? Paciocca, adesso che è consapevole di essere diventata una web-star alla quale indirizzano perfino i pacchi postali, ha insistito per raccontarvi tutto in un bel video:

video


Paciocca non poteva credere ai suoi occhi e dopo essersi gustata le sue amate crocchette alle sardine "Orange Label", ha provato anche una bustina al tonno "Green Label" Almo Nature: se dapprima ha valutato con circospezione il nuovo gusto, alla fine nella ciotola non ne ha lasciato neanche una briciola!!! Per me è una conquista, dati i suoi gusti difficilissimi!
Insomma, la mia gatta ha celebrato degnamente la sua festa e io per questo ringrazio tantissimo la Almo Nature (ve ne ho parlato anche qui) che ci ha spedito a casa questo ben di Dio:

Da notare: doppio pacco di crocchi alle sardine, il gusto preferito della mia gatta!

Ora la mia gatta dorme sonni (ancora più) tranquilli, sapendo che la dispensa è piena di crocchette, bocconcini e piccole delizie di altissima qualità tutte per lei!! Visitate il sito della Almo Nature per conoscere le linee di alimenti per cani e gatti e tutte le iniziative pensate apposta per promuovere il benessere animale, con un occhio anche verso gli animali abbandonati. Meglio di così!!

venerdì 17 febbraio 2012

Oggi si festeggia!

In questa giornata abbiamo diversi motivi per festeggiare! Infatti, oggi non è solo la giornata ufficiale di "Mi illumino di meno", la celebre campagna radiofonica sul Risparmio Energetico, lanciata da Caterpillar, Radio2 (mi raccomando visitate il link, ne vale la pena!):


Ma soprattutto, gattofili e gattofile di tutto il mondo unitevi, perchè oggi festeggiamo tutti i gatti, gattini e gattoni: è ufficialmente arrivata anche quest'anno la giornata mondiale del gatto!


Mentre noi di "A Coda Alta" ci accingiamo a una serie di eventi a Ferrara per questo febbraio "mese gattoso", vi ricordo che sta continuando la raccolta delle foto per il nostro concorso fotografico di beneficenza, "Scatti con i baffi 2012". Non avete ancora partecipato? Cosa aspettate? In palio bellissimi premi gattosi, ricchi buoni spesa per i vostri amici animali in negozi specializzati e soprattutto la possibilità di aiutare i mici abbandonati di cui ci prendiamo cura. Perchè i gatti sono esseri unici, speciali e importanti... talmente importanti che rendono il mondo un posto migliore. Leggete questo interessante articolo, a proposito di uno studio compiuto sull'ipotesi di un pianeta privo del nostro amato felino domestico: "Un mondo senza i gatti sarebbe un vero inferno"!
Buona festa del gatto a tutti i mici e ai loro compagni umani!

lunedì 13 febbraio 2012

Una stagione: l'inverno (2012-3)

Fino a metà gennaio sembrava che l'inverno, quello vero, duro e freddo, non dovesse partire mai. E a febbraio invece è arrivato, con neve, ghiaccio, vento del nord che ha soffiato con prepotenza su tutta l'Italia, creando anche disagi, problemi e purtroppo alcune vittime... gelo, neve e "blizzard" sono arrivati anche da me, per fortuna senza provocare troppi danni, e il vento siberiano ha levigato il manto nevoso.






Durante la notte, dopo la nevicata, si sono mosse le creature notturne... la neve ha rivelato la loro silenziosa presenza. Di chi saranno queste impronte?  Lepri, volpi, qualche gatto girovago... sembra di essere dentro un libro di Jack London, pensando che purtroppo per questi animali, specie con la neve, vige davvero la legge del più forte.

Le orme più grosse e sgraziate, naturalmente, sono le mie. Nessuna delle altre è di Paciocca

Una lepre?
Mentre un astuto pettirosso (ogni mio tentativo di fotografarlo si è rivelato vano) ha eletto a proprio domicilio il cespuglio dell'alloro, sotto il quale sta uno dei miei piattini con granaglie e semi di girasole, le gazze e gli altri uccellini lasciano le loro tracce...

Impronte di gazza, sembrano disegnate

Ma io e Paciocca non siamo da meno! Eh caspita, tutti lasciano la loro firma sulla neve e noi no? Non sia mai!



Le nostre zampe!

Dopo la passeggiata sulla neve, io e la mia micia rientriamo in casa, infreddolite ma felici dell'esplorazione e dei giochi nella neve (Paciocca si è scatenata)... ci godiamo il calore casalingo, ciascuna a modo suo. Io così...

Colori e sapori di casa, che si trasformano in...
...calore di casa (muffins alle mele e arancia, in cottura)

E Paciocca, amando il brivido non solo della neve ma anche della caccia, si apposta sul termosifone e osserva fuori... a un certo punto inizia a fare miagolii ansiosi, frusta la coda in aria... cos'avrà visto?



... un passerotto sull'albero, gonfio nelle sue piume per difendersi dal freddo! Ma Paciocca non può raggiungerlo, può solo osservarlo dalla finestra, con molta frustrazione...

Per Dany: so che la foto è orribile!!

Ben saggiamente, a questo punto la nostra impavida eroina felina prende una decisione: dopo tante avventure e tanto freddo, meglio crogiolarsi al caldo con un pisolino rigenerante!



Ecco le nostre giornate sulla neve.

sabato 11 febbraio 2012

Valentina Ventimiglia & Almo Nature

Era un pomeriggio buio, nel cuore dell'inverno: la nostra prode gattofila si era arrischiata fuori casa giusto per comprare qualche bene di primaria necessità come: ali di pollo, sabbietta per lettiera e scatolette al tonno e sgombro. Giunta al negozio di fiducia (che sta esattamente dall'altra parte della città...) per fare scorta di viveri per Paciocca, la nostra inizia a sgomitare tra le corsie con gli altri clienti... quando uno dei commessi l'avvicina, per proporle la nuova linea di prodotti Almo Nature.
Ed è così che sono venuta in possesso del bellissimo quaderno d'arte Almo Nature, con disegni di Valentina Ventimiglia.

Il quaderno Almo Nature... ovvero "come fare felice un gattofilo"!

Conoscevate questa disegnatrice italiana (palermitana, per la precisione), che oggi vive e lavora a Londra? Personalmente no (anche se ha lavorato perfino con Tim Burton!), ma sono subito rimasta conquistata dai suoi gatti! Ecco alcune immagini tratte dal quaderno, trovo che abbiano stile da vendere e che possano "fare strada" come i mici de "La Gatteria".


Tratto dal sito www.almonature.eu

Tratto dal sito www.almonature.eu

Inoltre, per riconoscenza alla Almo che regala questo quaderno a tutti i suoi clienti, ma soprattutto perchè è quasi l'unica marca che la mia ghignosissima gatta mangia volentieri, ritengo utile esporvi le loro novità "alimentari". Tra tanti dei miei lettori ci sono gattofili e quindi magari queste notizie interessano anche voi e i vostri gatti! La Almo Nature, nota marca di alimenti per cani e gatti di altissima qualità, ha ideato una nuova linea di alimenti divisa in quattro colori: azzurra, verde, rossa e arancio, a seconda delle caratteristiche degli ingredienti che compongono cibo umido o secco.


Per Paciocca cerco di variare il suo cibo il più possibile, ma mi riesce difficile perchè è veramente ghignosa... Devo dire però che quando ha assaggiato i croccantini alle sardine "orange label" ne è andata matta! Oltre all'approvazione incondizionata della mia gatta per Almo Nature, anche io sono particolarmente affezionata a questa marca, perchè per una volta mi sembra davvero che alle parole corrispondano fatti concreti in quanto a qualità, controlli e "filosofia" dell'azienda. Almo Nature più di una volta ha promosso iniziative in tutta Europa a favore degli animali abbandonati e mi pare che segua davvero “una dottrina nutrizionale fatta di trasparenza e innovazione, unita alla solidarietà verso gli animali e alla comunicazione attraverso l’arte”.
Perdonate il post pubblicitario, giuro che la Almo non mi ha pagata... ma dato che in commercio per i nostri animali si trova di tutto (anche in senso negativo), per una volta ho voluto sbilanciarmi a favore di una marca che per il momento mi ha dato sempre riscontri molto positivi. E poi, ce n'è per tutti i gusti!

Sempre di Valentina Ventimiglia, www.almonature.eu

mercoledì 8 febbraio 2012

Nei cuori dei cani

Oggi vi propongo una ricetta, alla quale accompagno una riflessione su quello che c'è dentro il cuore dei nostri amici animali, in particolare i cani: dolcezza, innocenza, fedeltà, amore puro. E' stato pensando a questo e soprattutto pensando a questi cani della Lega del Cane di Teramo/Bellante, che ho preparato dei cioccolatini alle castagne: dolcissimi e intensi come lo sguardo di un cagnone solo, che non si capacita di come e perchè sia stato abbandonato e spera ancora in una famiglia tutta per lui.

 Leopold, della Lega del cane di Teramo/Bellante, aspetta adozione, qui le info

Non ho molta esperienza diretta di cani, ma ogni volta che sono andata al gattile di Ferrara, ho parcheggiato davanti al canile lì di fronte... e ogni volta ho incontrato cani bellissimi che, non appena mi vedevano scendere dall'auto, correvano verso di me, scodinzolando, uggiolando e seguendomi con quello sguardo che mi spezzava il cuore. Mi chiedevano tutti: "Sei qui per me?" e purtroppo la mia risposta era "no".
E' difficile pensarci e sopportare quello sguardo: i cani dimostrano in modo così esplicito il loro assoluto bisogno di noi, di una famiglia, di un pò di affetto, perchè sono animali dotati di enorme intelligenza, sensibilità e socievolezza. E' difficile non sentirsi personalmente colpevoli della loro sorte, di fronte al loro sguardo, perchè in quel momento loro sperano che siamo noi ad aiutarli, a portarli via dal loro box e a farli sentire di nuovo benvoluti dal mondo.

Cuccioli in attesa di adozione, Lega del cane di Teramo/Bellante, qui le info

Nel cuore di un cane c'è talmente tanta umanità che mi sento male solo a pensare a come devono sentirsi le centinaia, migliaia di cani che vengono abbandonati ogni anno, di cui solo i più fortunati finiscono per essere raccolti e ricoverati nei rifugi, aspettando di avere una seconda occasione. 
Spero seriamente che ciascun cane abbandonato e ora in attesa di adozione possa al più trovare un vero amico, un essere davvero umano che lenisca tutte le sue ferite e gli faccia riscoprire la dolcezza della vita e del sentirsi amati. A nome di tutto questo, ecco i miei cioccolatini alle castagne: uno scrigno di cioccolata, dolce al punto giusto, racchiude un ripieno ancora più dolce di marron glaces... proprio come i cuori dei cani: dolcezza su dolcezza, che anche dopo l'abbandono continua fiduciosamente a persistere, sperando in un lieto fine.


Ingredienti per 15 cioccolatini (con stampo silicone Silikomart):
  • 100 g cioccolata fondente
  • 50 g cioccolata al latte di tipo vegano
  • 2-3 marron glaces, da tagliare in pezzetti
Nota: per fare i cioccolatini l'ideale sarebbe temperare il cioccolato. Io non lo faccio quasi mai (mea culpa) perchè in realtà tali dolcetti non sopravvivono in casa mia per più di 48 ore e quindi, anche se privi di temperaggio, non fanno in tempo a "perdere lucidità" e consistenza gradevole. In ogni caso, per chi è più diligente e meno ingordo di me, potete temperare il cioccolato seguendo queste magistrali indicazioni.

Un cioccolatino "sezionato" mostra il pezzetto di castagna!

Procedimento:
Spezzettate i due tipi di cioccolata e scioglieteli a bagnomaria, insieme. Prendete lo stampo e riempite ogni "stampino" per 1/3 con la cioccolata. Scuotete lo stampo per far uscire eventuali bolle d'aria. A questo punto mettete un pezzetto di marron glaces in ogni "stampino" e versate la restante cioccolata fino a chiudere ogni cavità. Scuotete ancora per far uscire l'aria. Ponete in frigo per un'ora, togliete i cioccolatini dallo stampo e conservate in luogo fresco e asciutto (possibilmente non in frigo).

Il banner del contest
Con questa ricetta semplicissima (e dolce vegano) partecipo al contest di cucina "Fatevi adottare" della Lega del Cane di Teramo/Bellante, sperando davvero di cuore che ognuno dei loro cani, cagnolini e cagnoni trovino presto famiglia! Andate a visitare il loro sito, pubblicizzate la loro attività e se siete di quelle parti e cercate un cane... cercatelo alla Lega! E ai volontari dico: voi che alla domanda "Sei qui per me?" rispondete sempre "SI"... fate un lavoro encomiabile e unico!

venerdì 3 febbraio 2012

Gatti delle nevi? Non proprio!

La neve piace ai gatti? 
Se possono fare una breve escursione sul manto bianco, ben sapendo di poter tornare presto al calduccio a scaldarsi le zampine, si tratta per loro di un vero spasso! Si tuffano nella neve come bambini, scavano, giocano e saltano nel soffice freddo bianco, contenti al massimo della novità. Vedere per credere: ecco la mia “gatta delle nevi”, accompagnata da musica di Beethoven.

video



Mi raccomando di ricordavi sempre che i nostri mici non sono abituati alle temperature rigide e se lasciati fuori per molte ore con questo gelo, rischiano seriamente l’ipotermia. La neve può essere davvero molto divertente per quei gatti che hanno tutte le comodità di una casa a loro disposizione, ma per i randagi (già poco provvisti di grasso corporeo e spesso con una pelliccia non proprio foltissima) può trattarsi di un evento fatale. Se vivete vicino a mici randagi fornite loro un po’ di cibo e, se possibile, magari qualche casetta rifugio con coperte di lana.
Non sto neppure a dirvi che per gli animali selvatici la neve è ancora più pericolosa: ricordatevi di mettere qualcosa da mangiare per gli uccellini (se potete, in zone riparate) e magari anche per i ricci (in inverno, se non hanno abbastanza grasso corporeo, sono destinati a morire di stenti: un pò di croccantini per gatti, posti nelle zone più selvatiche del giardino, sarà per loro un grande aiuto).