martedì 31 maggio 2011

La frase del giorno: Giacomo Leopardi

"Il mondo appartiene a chi lo sa apprezzare".
Giacomo Leopardi


Ecco un'applicazione pratica della massima leopardiana

Qualche giorno fa è stato il mio compleanno e sul biglietto d'auguri che mi ha spedito la mia cara amica Anna c'era proprio questa frase, con un bel micino rosso spaparanzato a zampe all'aria, dall'espressione beata tra i baffi. Anche Norman, nella foto quissù, sembra passarsela alla grande e pare che la sua filosofia di vita lo ripaghi da tutte le sue eventuali fatiche quotidiane: dividere la casa con altri mici, due rumorosi uccellini e un cane un pò lunatico, in fondo non deve stressarlo troppo. Eh, ma Norman ha tutte le ragioni per applicare con successo la citazione leopardiana di oggi: è il super-coccolato micio di Fabio! Vi ricordate la loro storia?


Calamite di "Simon's Cat"
Queste invece sono delle belle e originali calamite di Simon's Cat, arrivate assieme al biglietto di Anna direttamente da Linz! Trovo veramente unica la capacità del fumettista Simon Tofield di riuscire a trasmettere, con pochi ed essenziali tratti di matita, tutta l'essenza vera della "felinità". Uno dei miei video preferiti di Simon's Cat è questo, ve lo lascio per una sana risata!

video

giovedì 26 maggio 2011

Una stagione: la primavera (2011-2)

Ecco il mio secondo post di partecipazione all'iniziativa "stagionale" di Kosenrufu Mama. Per ricordare che fermarsi a contemplare i colori, i continui mutamenti e lo spettacolo della natura, in tutte le sue sfaccettature, fa bene alla vita. Ecco la mia primavera, piena di fiori, profumi e... insetti!

L'aiuola degli amaryllis

Amaryllis in particolare, trovo questo fiore splendido

Classica ed elegante rosa

Rosa canina

La rosa canina è un arbusto basso e spinoso, in Italia molto comune nelle siepi e ai margini dei boschi. Si tratta di una rosa vera e propria, una specie spontanea, ma i suoi fiori sono più piccoli e con meno petali rispetto alle rose “classiche”. Dopo la fioritura, la rosa canina produce frutti rosso-aranciati, con i quali è possibile preparare squisite marmellate. In realtà gli impieghi di questa specie di rosa sono diversi, perché è ricchissima di principi attivi (vitamina C, tannini, acidi organici, pectine, carotenoidi e polifenoli) e viene quindi usata per infusi, tisane e decotti, nonché diverse preparazioni farmaceutiche e cosmetiche.

Una coccinella sullo spinoso fusto della rosa canina

Una cavolaia "appesa" ai fiori del trifoglio
La cavolaia (Pieris brassicae) viene chiamata così per la sua predilezione per le colture da orto come cavolo e rapa. Le sue piante nutrici sono infatti il cavolo nero, il cavolfiore, la verza e tutti i tipi di crucifere.
Oltre alle bianche cavolaie, tra l'orto e il giardino ho già avvistato anche qualche macaone e qualche vanessa... ma per rimando a più avanti un post sulle farfalle, aspettando che sboccino i fiori di Eugea.

venerdì 20 maggio 2011

Buone notizie per gli allergici al gatto!

Avevo già parlato qui dell'allergia al gatto, scatenata nei soggetti allergici dalla proteina Fel D1, presente nella saliva del micio e quindi su tutto il suo pelo, visto l'impegno con cui si "lava" quotidianamente il nostro felino domestico... ma oggi posso darvi buone notizie : L'Espresso della settimana scorsa ha pubblicato un articolo riguardante un nuovo vaccino in grado di immunizzare gli allergici ai felini!


Giove, un bel gattone che ha trovato
 famiglia grazie a "A Coda Alta"!

L'allergia al micio è più diffusa di quanto avrei pensato: secondo l'articolo ne soffre circa l'8-10% degli italiani. Ebbene, per cercare di risolvere questo problema l'immunologo Mark Larché e il tuo "team" di allergologi, della De Groote School of Medicine del Canada, hanno messo a punto un nuovo vaccino contro la Fel D1. Il vaccino pare sia in grado di ridurre le reazioni cutanee del 40% già dopo quattro somministrazioni ed è sicuro. Dice l'articolo: "I vaccini già disponibili sono iposensibilizzanti, vanno fatti in ospedale attraverso iniezioni sottocutanee una volta a settimana per circa tre mesi e poi una volta al mese per tre o quattro anni o a casa, in spray nasali o gocce per via sublinguale" (L'Espresso, N. 20 anno LVII, p. 126).

lunedì 16 maggio 2011

Tosaerba belanti

Coldiretti e Whirlpool hanno dato il via a un'originale e intelligente iniziativa, "assumendo" un gregge di 1200 pecore da lasciar pascolare liberamente nei cinque ettari di prato che circondano lo stabilimento di Cassinetta di Biandronno. I lanosi ovini svolgeranno così la funzione di "tosaerba" assolutamente ecologici. "In questo modo, sottolinea l'associazione degli agricoltori, trae vantaggio l'ambiente, visto che le pecore sono delle 'falciatrici a impatto zero', ma anche l'allevatore grazie alla disponibilità di un pascolo a fronte di una progressiva riduzione degli spazi verdi e del forte aumento dei costi delle materie prime necessarie all'alimentazione degli animali" (fonte: La Stampa).

Fonte http://www.photos8.com/

Una simile iniziativa è stata già presa qualche anno fa in America da Google: la sede californiana dell'azienda aveva infatti assunto un gregge di 200 capre, allo stesso scopo. Chissà se di questo passo ciascuna famiglia potrà adottare una pecora per falciare l'erba del proprio prato!

sabato 14 maggio 2011

Per quanto ancora?

Dopo la devastazione di un'intera nazione, la tragica morte di centinaia di persone, l'irrimediabile inquinamento radioattivo di una parte del nostro pianeta... il dolore continua, in tutte le sue forme possibili. Per quanto ancora durerà?


Fonte foto: http://www.photos8.com/

Da una notizia del portale Yahoo:
"Il governo giapponese ha chiesto l'abbattimento di migliaia di capi di bestiame che si trovano nel raggio di 20 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima, gravemente danneggiata dal sisma dell'11 marzo scorso. Gli animali sarebbero altrimenti condannati a morire di fame, perché si trovano in zona contaminata e i loro proprietari non possono avvicinarsi se non a rischio della loro stessa salute. Nonostante il pericolo, alcuni allevatori hanno fatto ritorno alle fattorie per assistere il bestiame. Chi ha acconsentito all'abbattimento riceverà un indennizzo dallo Stato. Intanto le città abbandonate intorno a Fukushima sono popolate da cani e animali fuggiti dalle fattorie che ora rischiano di morire di fame".

Per quanto ancora continueranno morte e dolore? Impareremo da questo? Cos'altro deve succedere ancora, prima che l'umanità si decida a cambiare rotta? Certo, non siamo responsabili di un terremoto o di uno tsunami, ma proprio perchè siamo incapaci di contenere queste catastrofi naturali non possiamo più permetterci di aggravarne gli effetti con pericoli creati da noi.

giovedì 12 maggio 2011

Una stagione: la primavera (2011-1)

Oggi inauguro una nuova "rubrica" sul mio blog, grazie alla quale potrò trovare una collocazione fissa alle fotografie che di tanto in tanto scatto alla natura, meravigliandomi sempre dei suoi continui mutamenti e della sua bellezza unica. "Una stagione: la primavera" (e, quando sarà ora: l'estate, l'autunno, l'inverno) è una bella idea di Ester del blog Kosenrufu mama.

Gli iris e le margherite di mia nonna

Di solito si postano le foto il giovedì, intitolando appunto il post "Una stagione: ...". Dice Ester a proposito di questo: "L'idea mi è nata la scorsa estate e mi ha dato tanto, ogni giovedì cercare nuovi spunti della stagione non è sempre facile, è uno studio che regala tante emozioni, e mi ha arricchito di ispirazione". Trovo la sua idea veramente bella e sarò felice di partecipare. Ecco quindi il mio primo post!


Una delle nostre prime rose

Il fiore dell'erba cipollina


Ginestra

Le calle
Ed infine... poteva mancare? Uno scatto primaverile della mia gattona, felicissima di scorrazzare nell'erba, inseguire tutto ciò che si muove e trovare rifugi ombrosi nel verde:



A presto e saluti da me e Paciocca!

sabato 7 maggio 2011

A proposito di fusa: Smokey il gatto rumoroso

Forse avrete sentito al tg la notizia del micio inglese Smokey, detentore del record per le fusa più rumorose al mondo. Pare che il gattone riesca ad emettere le fusa a 67,7 decibel! Ecco uno dei video che mostrano in azione il rumorosissimo Smokey, soddisfattissimo delle coccole che riceve (fonte youtube per il video: qui).


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Fare le fusa è uno dei modi più frequenti usati dai mici per farci capire il loro stato di benessere, tranquillità e felicità e per ringraziarci delle coccole... ma in taluni casi può essere anche un segnale che il gatto emette per cercare attenzione, cure o affetto: qualche volta sono stati osservati gatti feriti, doloranti o molto malati fare le fusa. Il tipico "ron-ron" (che nel caso di Smokey pare quasi un motorino elettrico) è uno dei suoni fondamentali nella comunicazione tra mamma gatta e i suoi micini, i quali iniziano a fare le fusa già durante la prima settimana di vita, durante l'allattamento, per segnalare che tutto va bene. La mamma gatta a sua volta, mentre allatta i suoi piccoli ronfanti, risponde a tono con le sue fusa, per trasmettere la sua tranquillità alla cucciolata. Il fatto che, da adulto, ogni gatto possa continuare a fare le fusa verso i suoi compagni umani, deriva sempre dal rapporto mamma-cucciolo e indica che il micio rivede in noi una figura protettiva e rassicurante... ecco perchè ci fa le fusa!
Infine, una piccola curiosità: mentre i grandi felini non riescono a fare le fusa (anche se la tigre può emettere un suono abbastanza simile, ma più gutturale e decisamente meno rassicurante), pare che civette, iene e manguste possano farlo. Tutto sommato, non credo che proverò ad accarezzare una iena, però...

giovedì 5 maggio 2011

Appello OIPA: in aiuto ai cani delle perreras spagnole

Oggi pubblico un appello dell'OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), perchè sempre più persone vengano a conoscenza dell'orrore che si nasconde dietro ai canili spagnoli, le cosidette "perreras".
Questa domenica 8 maggio a Milano, Torino e Madrid ci saranno in contemporanea manifestazioni di protesta contro il trattamento disumano riservato a cani e gatti delle perreras spagnole; tante associazioni animaliste stanno raccogliendo raccolte firme e petizioni perchè il massacro si fermi.
Vi segnalo subito due associazioni italiane che lavorano instancabilmente per salvare cani e gatti spagnoli, riuscendo a portarli via dalle perreras della Spagna e a trovare loro felici adozioni in Italia: Progetto animalista per la vita e Vita - Una zampa per la spagna. Visitate i loro siti per conoscere il loro operato e scoprire come adottare uno degli animali salvati dalle perreras.


Il logo di "Vita - Una zampa per la Spagna"

Ecco l'appello OIPA: "La Spagna è conosciuta come meta turistica per il sole, le spiagge, la sangria ed il flamenco, ma l’altra faccia della medaglia rappresenta un’infinita sofferenza per gli animali randagi, i quali non hanno voce, abbandonati, lasciati morire di fame, investiti dalle auto oppure presi a sassate. Le foto ed i video che rappresentano la sofferenza degli animali stanno circolando in ambito europeo ed internazionale suscitando scalpore ed attirando l’attenzione dei media.
I canili municipali (“perreras” in Spagnolo) non sono dei posti di accoglienza temporanea, sono solo un posto di tortura, in cui gli animali non vengono sempre curati, spesso patiscono la fame e alla fine vengono soppressi. Questi luoghi invece di offrire una seconda possibilità agli animali, offrono una morte crudele, preceduta da sofferenza e lotte tra animali per un goccio d’acqua o una crocchetta di cibo. In passato nel canile di Mataro, oggi chiuso, gli animali venivano gettati vivi nei forni.
Il tempo di permanenza è breve, circa 15 giorni, se non ci sono adozioni c’è la morte, ma la maggior parte degli animali muore prima a causa delle condizioni dei luoghi. Ogni anno sono circa 30.000 gli animali che vanno incontro al destino fatto di camere a gas, forni crematori, paralizzanti neuromuscolari ed iniezioni letali. I Comuni spagnoli pagano fino a 80 euro a cane per garantirne l’eutanasia. Uccidere animali, oltre ad essere crudele, non è mai la soluzione al randagismo: gli animali che sopravvivono sulle strade hanno maggiori spazi e risorse di cibo, nelle discariche o di cibo gettato dai turisti, il ciclo della riproduzione continua e i posti lasciati liberi vengono presto occupati da nuove nascite. E’ un cerchio che non ha fine, per questi motivi gli animali devono essere sterilizzati.
Il problema principale è che nel Paese non ci sono leggi adeguate per la protezione degli animali.
In Spagna ci sono ben 17 differenti leggi per la protezioni degli animali, ogni regione autonoma ha la sua ed il tentativo di far approvare una normativa uniforme, non è mai riuscito.
L’OIPA vuole dare una voce a questi poveri animali. Per favore, firmate l’Appello e chiedete direttamente alle autorità spagnole di porre fine a questo mare di dolore. Pochi minuti del vostro tempo sono importantissimi per dare voce ad animali dimenticati e che hanno bisogno di tutto il nostro aiuto."

Fonte: http://www.manuamano.com/volantino_manifestazione.pdf

lunedì 2 maggio 2011

Maggio in fiore

Oggi un post solo fotografico, per catturare i colori floreali della piena primavera.


Il glicine fiorito


Il comune trifoglio


Iris...


...iris...


...iris...

...e ancora iris!


I fiorellini della borragine, ottima pianta per decotti,
frittate, insalate e ripieni di tortelli


Margheritoni